Oggi è il giorno di Stefano Sensi – la firma arriverà in giornata – ma a Gazzetta dello Sport in edicola oggi riporta aggiornamenti anche sull’affare Barella-Inter: “i tempi restano lunghi, l’incontro di ieri in sede con l’agente Alessandro Beltrami ha confermato che con il giocatore c’è sintonia di vedute. Per questo, ma non solo, l’Inter resta ottimista che alla lunga l’affare si possa chiudere”. Certo che il Cagliari dovrebbe diminuire le proprie pretese, la distanza non è abissale.
Il club nerazzurro lavorerà alla trattativa per Lukaku che diventerà un simbolo della squadra che vuole essere l’antiJuve.
Il Manchester United ha chiesto per lui 80 mln. Romelu Lukaku vale tanto per il Manchester United e anche per Suning se si considera a proposito del belga: “Sarà supercolpo“.
E si aggiunge anche: “Nei piani di Suning dovrà essere simbolo di
questa Inter costruita per diventare l’anti-Juve, ma pure un
importantissimo testimonial a livello planetario visti anche i suoi
trascorsi al Manchester”.
Il giocatore ha chiesto al club inglese di lasciarlo partire e la sua
volontà può fare la differenza. Ma servono ottanta mln per acquistarlo e
pare anche senza contropartite. Così i nerazzurri potranno regalarlo a
Conte se cederanno Icardi.
Dzeko in arrivo, per Lukaku si lavora
ancora. In casa Inter, è l’attacco a far sognare i tifosi, con possibili
rivoluzioni estive. In attesa di perfezionare il doppio colpo
Sensi-Barella a centrocampo, Ausilio e Marotta continuano a negoziare
con la Roma per portare a Milano il bosniaco, mentre appare più lunga e
complessa la trattativa per il belga. Da risolvere, invece, la grana
Icardi, con il futuro di Mauro ancora tutto da scrivere. Là davanti, allora, l’unica certezza interista porta un nome e un cognome: Lautaro Martinez.
Dopo un anno di rodaggio e ambientamento, chiuso comunque con 9 gol in
35 partite, l’attaccante è pronto a prendersi l’Inter.
LEADER IN PATRIA – In attesa di tornare in Italia, il Toro fa volare la sua Argentina. Condannata a vincere, la Selecciòn si è aggrappata all’ex Racing, autore del gol del momentaneo 1-0 nell’ultima sfida del girone di Coppa America contro il Qatar.
Sono bastati meno di 4′ per timbrare il cartellino: 210 secondi in cui
Lautaro ha sfruttato un errore difensivo, avventandosi sul pallone e
mettendo la palla nell’angolino con un preciso tiro mancino. Un gol che
gli permette di essere il miglior marcatore dell’Argentina sotto la gestione Scaloni, con 5 reti totali, posizionandosi davanti a macchine da gol come Messi e Aguero.
CONTE, COSA FAI? – La
palla, ora, passa a Conte. Perchè in queste settimane di sliding doors
nerazzurre, il Toro appare l’unica certezza offensiva. E non intende
fare da comprimario. Il gol in Coppa America è un chiaro segnale al
tecnico nerazzurro: quest’anno c’è anche lui. Il 3-5-2 – inoltre
– potrebbe giovargli molto: giocare accanto ad un’altra punta potrebbe
favorirlo e dargli più libertà di spaziare su tutto il fronte offensivo.
In attesa di ultimare le operazioni di mercato e organizzare le
soluzioni tattiche, Conte osserva e prende nota con piacere. Per la
prossima stagione, c’è anche (e soprattutto) Lautaro Martinez.
Non solo Sensi. L’Inter continua a muoversi sul mercato italiano, dopo aver chiuso per il centrocampista del Sassuolo, per il quale mancano solo pochi dettagli, Marotta vuole regalare a Conte nuovi rinforzi azzurri, giocatori che fanno parte del giro di Mancini funzionali al nuovo progetto. Il primo nome sulla lista è quello di Nicolò Barella, che ha già detto sì ai nerazzurri e per il quale c’è una trattativa in piedi con il Cagliari. Novità sono attese tra settimana prossima (se l’Under 21 non giocherà la semifinale) e la prima di luglio, dalle parti della nuova sede di Porta Nuova, a Milano, c’è un cauto ottimismo per la chiusura della trattativa.
FLORENZI – Non c’è ancora una trattativa, ma è vivo l’interesse dell’Inter anche per Alessandro Florenzi, capitano della Roma dopo l’addio di De Rossi. L‘esterno è stato messo sul mercato dai giallorossi, pronti a valutare offerte a partire da 30 milioni di euro. L’Inter, che sta discutendo con l’Hertha Berlino di Lazaro, ci pensa e valuta i costi. Florenzi, in scadenza nel 2023, piace molto a Conte, che voleva già portarlo al Chelsea, non è da escludere un assalto nelle prossime settimane, soprattutto se dal mercato in uscita arriveranno buone notizie e, di conseguenza, soldi da poter reinvestire.
L’Inter non ha mollato assolutamente la presa per Nicolas Pépé, l’attaccante ivoriano del Lille rivelazione dell’ultima Ligue 1. Ultimi aggiornamenti arrivano dall’emittente francese TF1: nel corso della trasmissione ‘Téléfoot’, si è fatto il punto sul giocatore dei Dogues, che domani debutterà in Coppa d’Africa con la sua Nazionale. Spiegando che i nerazzurri hanno alzato la loro offerta fino a 75 milioni (questa mattina, L’Equipe parlava addirittura di 90 milioni di euro di offerta). Per il momento, però, il giocatore non ha ancora preso la sua decisione. Altri cinque grandi club europei restano in attesa di notizie su questo fronte: si tratta di Atletico Madrid, Liverpool, Arsenal, Manchester United e Bayern Monaco. Ma in lizza c’è anche il Paris Saint-Germain, una pista che rimane particolarmente viva se non altro perché il giocatore la potrebbe prediligere per ragioni familiari prima anche sportive, anche se Pépé appare tentato da una nuova sfida all’estero. I prossimi giorni potrebbero risultare decisivi.
In settimana è previsto un nuovo incontro (“probabilmente quello decisivo”) tra Marotta e Giulini per Barella: si riparte dall’offerta nerazzurra di 35 milioni, più 15 di bonus (5 facili da raggiungere, 10 più difficili) oltre i prestiti di Bastoni e Dimarco. I sardi puntano a far valere la proposta della Roma ma l’Inter ha il sì di Barella che non accetta altre destinazioni. “A sbloccare l’impasse potrebbe provvedere Eder che ha già dato il suo assenso al ritorno in Italia”.
Stefano Sensi è stato il colpo a sorpresa dell’Inter per il centrocampo. Operazione ormai conclusa in ogni dettaglio, si stanno già organizzando le visite mediche per il nazionale azzurro classe ’95; Marotta e Ausilio però non vogliono fermarsi e intendono chiudere anche l’operazione per Nicolò Barella con il Cagliari. Un messaggio chiaro che filtra dall’Inter: Sensi non esclude Barella, anzi insieme possono diventare futuribili e perfetti, la convinzione dei dirigenti è proprio questa. Ecco perché si procede nel dialogo con il presidente Giulini.
DAL CAGLIARI A KINKOUE – In queste ore si è continuato a trattare con il Cagliari: 35 milioni cash sul tavolo pagabili in più anni, da scegliere le contropartite, ma il sì di Barella all’Inter è totale e concede di respingere ogni altro assalto. Per la prossima settimana si conta di accelerare in maniera decisa e definitiva, un contratto da 5 anni attende già Nicolò così come lo firmerà presto Sensi che l’Inter ha voluto con forza. Intanto, Marotta e Ausilio hanno bloccato il difensore Etienne Kinkoue, classe 2002, francese di proprietà del Troyes e compagno di squadra di Agoumé nella Francia Under 17. L’operazione è impostata, l’Inter vede in lui un grande potenziale. Programma tra presente e futuro, Sensi più Barella. Con Kinkoue per la Primavera.
Gigi Simoni e’ stato colpito da un malore ed e’ in gravi condizioni. L’ex allenatore, 80 anni compiuti lo scorso gennaio, e’ ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Cisanello di Pisa in prognosi riservata. Nelle scorse ore l’ex tecnico, tra le altre squadre, di Genoa e Inter ha accusato un malore nella sua dimora di San Piero a Grado, in provincia di Pisa, ed e’ stato trasportato in ospedale in condizioni gia’ critiche. Presenti i familiari e i parenti piu’ stretti: al momento la situazione clinica e’ monitorata in maniera costante dai medici. “Per me Simoni e’ stato un secondo padre, mi ha fatto esordire in Serie A il 6 gennaio del 2000 – ha dichiarato l’ex calciatore Alberto Gilardino – Mi ha insegnato tantissimo, mi porto sempre dietro la sua serenita’, la sua tranquillita’ e la sua personalita’. Spero non sia nulla di grave, gli faccio un grandissimo in bocca al lupo”.
Sul Corriere dello Sport torna forte la suggestione di Lorenzo Insigne in nerazzurro. “Insigne a Napoli vive una esistenza frastagliata, un giorno è un fenomeno e poi quello successivo un eterno incompiuto: e la pressione ambientale non gli fa bene, lo ha anche sottolineato la Nazionale – si legge -. Insigne piace all’Inter, a prescindere (ovviamente) da Mauro Icardi: è stata avviata una chiacchierata, qualche settimana fa, poi rilanciata più recentemente. Insigne rimane un enigma di questa estate, può restare o anche no, perché dinnanzi ad un’offerta sensibile – mai inferiore ai settanta milioni di euro – se ne potrebbe discutere amichevolmente. Per l’Inter la cifra è elevata, ma l’intenzione di averlo esiste e quella del Napoli di ascoltare è indiscutibile”. E, in questa chiave, gli eventuali arrivi di Lozano e Rodriguez non depongono a favore di una permanenza del talento campano.
“L’Inter è sedotta da Insigne, verrà il momento giusto per far decollare le proprie strategie; il Napoli non ha urgenze, non in questo caso, e spera che Lozano non venga accerchiato dal Psg, per avere sempre la possibilità – nel caso si evolva il mercato – di sapere come procedere con l’alternanza dei geni – spiega il Corsport -. Un mega intreccio da un paio di centinaia di milioni (i 120 del costo dei calciatori, gli effetti dei quinquennali poi da riconoscere loro): conviene lanciare uno sguardo sulle fasce, quelle nere(&)azzurre, è lì la zona d’ombra”.
Stefano Sensi è sempre più vicino all’Inter. E’ stata anche individuata la contropartita giusta per sbloccare l’affare: ai neroverdi dovrebbe andare il giovane attaccante Edoardo Vergani, valutato 3-4 milioni. A livello di formula, i due club sono d’accordo su un prestito sui 5 milioni con diritto di riscatto fissato tra i 22 e i 25 milioni; insomma un’operazione simile a quella chiusa dalle stesse parti in passato per Matteo Politano. Anche l’intesa con il giocatore e con l’agente per l’ingaggio è praticamente raggiunta: l’ex Cesena ha preferito i nerazzurri a parità di offerta rispetto al Milan, visto che entrambi i club garantivano 1,8 milioni netti fino al 2024. Anche il Sassuolo ha privilegiato la proposta dell’Inter rispetto a quella da 15 milioni più bonus del club di Via Aldo Rossi.