Dopo una fase di stallo durata qualche giorno, Inter e Roma sono più vicine a un accordo per Edin Dzeko. L’attaccante bosniaco ha fretta di definire il proprio futuro e Piero Ausilio è in costante contatto con i dirigenti giallorossi, proprio per limare le distanze e giungere alla fumata bianca. Possibilmente entro pochi giorni, anche perché Conte ha chiesto di averlo pronto e riposato per il ritiro di Lugano. Inter e Roma ne parlano, entrambe con disponibilità, con i giallorossi che hanno abbassato le pretese iniziali, ritenute eccessive.
LE CIFRE – La trattativa tra i due club pare destinata a sbloccarsi molto presto, con un esborso economico da parte dei nerazzurri di circa 12-13 milioni di euro, da capire se con o senza l’inserimento di contropartite, anche se nelle ultime ore sembra prevalere la formula cash. Dzeko attende una chiamata, ma l’incertezza dei giorni scorsi sembra aver aperto a ben altri orizzonti. La trattativa tra Inter e Roma procede su buoni binari e c’è la ferma convinzione di definirla prima del 30 giugno, quando i due club chiuderanno anche i rispettivi bilanci.
Antonio Conte ieri si è rivisto a Milano dopo qualche
giorno di vacanza trascorso nelle Baleari. “A breve partirà ancora, ma
il mini-rientro gli è servito per avere gli ultimi aggiornamenti sulle trattative di mercato e per proseguire la ricerca dell’abitazione in cui risiederà con la famiglia in questa avventura nerazzurra – riferisce il Corriere dello Sport -. Probabile che ne abbia approfittato per un blitz nella nuova sede, inaugurata giusto lunedì scorso”. Proprio lì, il prosismo 7 luglio, il nuovo tecnico sarà presentato alla stampa.
Inter Roma 3-1 U17, Sebastiano Esposito con una tripletta porta lo scudetto all’Inter.
Il giovane talento nerazzurro stende i giallorossi nella finale per la vittoria del campionato di categoria. Aveva già fatto doppietta nella semifinale Primavera, proprio contro i capitolini.
Quando Esposito vede giallorosso diventa peggio di un toro scatenato. Il giovane gioiello dell’Inter è stato protagonista assoluto nella vittoria dello scudetto under 17, in cui ha segnato la tripletta decisiva per il 3-1 finale. Una prestazione super che non è un exploit: l’attaccante aveva già segnato due reti nella semifinale del campionato primavera. Allora il punteggio finale era stato 3-0. L’avversaria, neanche a dirlo, era la Roma.
Il 16enne nerazzurro ha mostrato le sue capacità di rapace d’area segnando due gol su respinta corta di Boer, per poi chiudere i conti su calcio di rigore. Con un cucchiaio, a dimostrazione di una personalità forte. Inutile per l’esito del match il gol di Ciervo, su conclusione sporcata da Pirola. Per l’Inter è la prima finale scudetto vinta in questa stagione, dopo le sconfitte contro l’Atalanta nel campionato primavera e contro l’Empoli nella categoria under 16. Ma la buona notizia potrebbe essere la nascita di un nuovo giovane italiano su cui investire per il futuro.
Inter Campione d’Italia U17
Cronaca del match
RAVENNA – L’Inter U17 è campione d’Italia per l’8^ volta. Allo stadio Benelli di Ravenna i nerazzurri battono i giallorossi – detentori del titolo – con una splendida tripletta di Sebastiano Esposito. Per il Settore Giovanile, alla sesta finale scudetto della stagione, si tratta del 55^ titolo complessivo. Andrea Zanchetta, dopo quello del 2016-2017, vince il suo secondo campionato in nerazzurro.
L’Inter comincia la partita con le marce altissime innestate: prima Esposito serve un gioiello a Oristanio che non controlla, poi lo stesso numero 9 approfitta di un disimpegno errato della retroguardia giallorossa, ma solo davanti al portiere conclude a lato. Al 6′ altra grandissima occasione per i nerazzurri, con Pirola che trova la strepitosa risposta dell’estremo difensore giallorosso Boer. Con il passare dei minuti i nerazzurri continuano a collezionare occasioni da rete, dimostrando una netta superiorità. L’equilibrio si rompe al 44′: Bonfanti libera il sinistro dall’interno dell’area, corta risposta di Boer su cui si avventa Esposito che porta avanti i suoi.
La ripresa si apre con una clamorosa occasione per i nerazzurri: Cester, ben servito da Oristanio, mando altissimo da posizione favorevole. Al 50′ la prima vera chance per la Roma, con Ciervo che, su assist di Zalewski, conclude con il piattone trovando la bellissima risposta di Stankovic. Cresce la squadra di Piccareta, che al 60′ colpisce la traversa con Ciervo. Risponde l’Inter con Squizzato che al 63′ sfiora lo 0-2. Tra il 69′ e il 71′ si scatena nuovamente Esposito: prima raddoppia con il destro, poi subisce e trasforma – con il cucchiaio – il calcio di rigore.
All’80’ Ciervo accorcia le distanze dopo la decisiva deviazione di Pirola. A tre dalla fine la Roma ha la grandissima opportunità di rientrare in partita, ma dagli undici metri Cancellieri si fa ipnotizzare da uno strepitoso Stankovic. Dopo 6 minuti di recupero termina la sfida: Roma-Inter 1-3, NERAZZURRI CAMPIONI D’ITALIA!
ROMA-INTER 1-3 Marcatori: 44′, 24′ e 26′ st Esposito, 35′ st Ciervo
La prima amichevole dei nerazzurri che saranno in ritiro a Lugano dall’8 al 14 luglio: niente tifosi, allenamenti a porte chiuse.
L’Inter sarà in ritiro a Lugano, sui campi di Cornaredo, da lunedì 8 a domenica 14 luglio. In quella data la squadra disputerà un’amichevole contro l’Fc Lugano, prima partita dopo l’arrivo in panchina del nuovo allenatore. Gli allenamenti saranno tutti a porte chiuse. “Con Antonio Conte, top player di questo sport, cominciamo una cosa importante. Siamo sicuri che saremo in grado di dare tante soddisfazioni ai nostri tifosi e alla nostra proprietà”, dice l’ad sport dell’Inter, Beppe Marotta, che ha presentato il ritiro insieme ad Alessandro Antonello, ad corporate del club nerazzurro.
Icardi e la stagione
Sul fatto che Mauro Icardi possa o meno parte della squadra che partirà per il ritiro, Marotta non si è sbilanciato: “Non è ancora il momento per parlare di queste cose, la nuova rosa dell’Inter sarà presentata in un’apposita conferenza stampa”. L’intenzione dell’Inter è infatti vendere il giocatore entro il 30 giugno, per ralizzare le plusvalenze imposte dalle norme del fair play finanziario. Bisogna vedere se si farà in tempo. Quanto agli obiettivi della stagione interista, Marotta dice: “In campionato si parte in 20, uno vince e 19 perdono. Dobbiamo alzare l’asticella in termini di continuità. L’Inter negli ultimi anni è cresciuta molto. Quest’anno siamo arrivati quarti, dobbiamo raggiungere i tre che ci stanno davanti”.
Ritiro a porte chiuse
Per accogliere l’Inter l’Fc Lugano – fresca di qualificazione ai gironi di Europa League – rifarà il manto erboso del proprio stadio. Cattiva notizia per i tifosi: tutti gli allenamenti si avolgeranno a porte chiuse “per ragioni di sicurezza”. La tribuna dello stadio di Lugano, da 3000 posti, sarà aperta solo per la partita amichevole de 14 luglio. Marco Borradori, sindaco di Lugano, dice: “Siamo orgogliosi del fatto che un club così importante, a livello mondiale, abbia scelto la nostra terra per venirsi ad allenare”.
Il 14 luglio amichevole col Lugano
Marotta ha anche ricordato i primi anni della sua carriera come dirigente sportivo: “Sono legato ai colori bianconeri del Lugano da quando sono bambino, essendo io varesino e avendo mosso i primi passi della mia carriera in questo territorio”. Lo scorso anno, durante il ritiro, l’Inter a Lugano vinse per 3-0. Per il calcio svizzero (il campionato comincia il 21 luglio) sarà l’occasione per testare per la prima volta la Var. L’unico canale di vendita dei biglietti di Lugano-Inter è il sito http://www.eventimsports.de/ols/fclugano/
Ruolo più centrale del presidente, un grande acquisto top. Ed entro metà luglio il progetto del nuovo impianto in Comune.
Steven Zhang sta riempiendo l’Inter. E che non
ci si sbaglia ad abituarsi in questa direzione, perché nei prossimi mesi
– molto di più di quanto non sia successo in tre anni meno otto giorni
di proprietà – la figura di Steven Zhang sarà sempre più centrale. L’ha
fatto capire lui, nel discorso davanti ai dipendenti lunedì, nel primo
giorno della nuova sede: “Comincia una nuova era”. È l’era Zhang,
appunto. Che ha pronta un’altra rivoluzione silenziosa. La prima targata
Suning, dal 28 giugno 2016 a oggi, ha prodotto cambiamenti che di
solito in un club avvengono in periodi molto più dilatati: in serie, è
cambiata la sede, l’azionista di minoranza con cui accompagnarsi
nell’avventura (LionRock), il dirigente a cui affidare il progetto
(Marotta) e poi molto più banalmente (neppure troppo) l’allenatore e il
capitano storico della squadra. Con toni bassi e svolte decise, come
amano muoversi Zhang padre e figlio.
Centralità
Cosa succede ora? Nel nome di Steven, ecco le prossime cinque svolte che ha in testa il presidente. La prima, nell’ambito della comunicazione, riguarda se stesso: scenderà in campo in prima persona molto più spesso da qui in avanti. Lo farà perché ha capito una volta di più quanto l’Inter sia un veicolo eccezionale per il mondo Suning in Europa: la sede di Porta Nuova, per intendersi, rappresenta un riferimento non solo sportivo ma anche per tutti gli investitori legati a Suning che transitino a Milano. E allora aspettiamoci uno Zhang più pubblico e meno privato, sfruttando magari la sponda di Bbc per l’Europa o Cnn per l’America. L’idea è costruire un percorso che lo porti a giocare un ruolo centrale anche nell’Eca, molto più dell’attuale presenze nel Club Competition Committee. Piccolo dettaglio a margine: Zhang vivrà ancor di più a Milano di quanto non faccia già oggi. E sta imparando l’italiano, magari presto ne darà dimostrazione.
Stadio
Punto due. L’idea di costruire un impianto con il Milan è
vivissima, ha solo subito qualche rallentamento burocratico. Ma ci
siamo, gli uffici tecnici di Inter e Milan stanno ultimando gli studi.
Entro metà luglio, prima della partenza per le rispettive tournée, i due
club di Miano presenteranno al sindaco Sala il progetto del nuovo
stadio.
Ricavi e sponsor
Il punto tre e quattro sono in qualche modo collegati. L’Inter ha accelerato sul piano dell’aumento dei ricavi. Il bilancio al prossimo 30 giugno sarà chiuso con una cifra vicina ai 350 milioni di euro di ricavi, avvicinando il traguardo dei 400. Come raggiungerlo? Con un nuovo sponsor. Ecco il punto quattro. Nel 2020 scadrà lo storico accordo con Pirelli, che attualmente frutta alle casse nerazzurre una quota base di 10,5 milioni, più altri 6 legati alla qualificazione Champions, cifra che comunque non può andare oltre i 22 milioni in base al cammino europeo. Logico pensare che l’Inter voglia qualcosa di più e lo cerchi in un marchio internazionale.
Uomo copertina
E poi c’è la squadra. Oggi l’uomo copertina dell’Inter è (ancora)
Mauro Icardi, basti pensare alla prossima tournée in Asia: l’argentino
resta l’uomo più atteso. Ecco: l’Inter vuole andare oltre. Vuole un
altro giocatore che sia un marchio altrettanto riconoscibile e più
“spendibile” di Icardi. È per questo che è logico immaginare l’arrivo,
in questo mercato, di un giocatore di livello internazionale. Per la
felicità di Antonio Conte, mica solo di Zhang.
L’Inter sarà in ritiro a Lugano, sui campi di Cornaredo, da lunedì 8 a domenica 14 luglio. In quella data la squadra disputerà un’amichevole contro l’Fc Lugano, prima partita dopo l’arrivo in panchina del nuovo allenatore. Gli allenamenti saranno tutti a porte chiuse. “Con Antonio Conte, top player di questo sport, cominciamo una cosa importante. Siamo sicuri che saremo in grado di dare tante soddisfazioni ai nostri tifosi e alla nostra proprietà”, dice l’ad sport dell’Inter, Beppe Marotta, che ha presentato il ritiro insieme ad Alessandro Antonello, ad corporate del club nerazzurro.
Icardi e la stagione
Sul fatto che Mauro Icardi possa o meno parte della squadra che partirà per il ritiro, Marotta non si è sbilanciato: “Non è ancora il momento per parlare di queste cose, la nuova rosa dell’Inter sarà presentata in un’apposita conferenza stampa”. L’intenzione dell’Inter è infatti vendere il giocatore entro il 30 giugno, per ralizzare le plusvalenze imposte dalle norme del fair play finanziario. Bisogna vedere se si farà in tempo. Quanto agli obiettivi della stagione interista, Marotta dice: “In campionato si parte in 20, uno vince e 19 perdono. Dobbiamo alzare l’asticella in termini di continuità. L’Inter negli ultimi anni è cresciuta molto. Quest’anno siamo arrivati quarti, dobbiamo raggiungere i tre che ci stanno davanti”.
Ritiro a porte chiuse
Per accogliere l’Inter l’Fc Lugano – fresca di qualificazione ai gironi di Europa League – rifarà il manto erboso del proprio stadio. Cattiva notizia per i tifosi: tutti gli allenamenti si avolgeranno a porte chiuse “per ragioni di sicurezza”. La tribuna dello stadio di Lugano, da 3000 posti, sarà aperta solo per la partita amichevole de 14 luglio. Marco Borradori, sindaco di Lugano, dice: “Siamo orgogliosi del fatto che un club così importante, a livello mondiale, abbia scelto la nostra terra per venirsi ad allenare”.
Il 14 luglio amichevole col Lugano
Marotta ha anche ricordato i primi anni della sua carriera come dirigente sportivo: “Sono legato ai colori bianconeri del Lugano da quando sono bambino, essendo io varesino e avendo mosso i primi passi della mia carriera in questo territorio”. Lo scorso anno, durante il ritiro, l’Inter a Lugano vinse per 3-0. Per il calcio svizzero (il campionato comincia il 21 luglio) sarà l’occasione per testare per la prima volta la Var. L’unico canale di vendita dei biglietti di Lugano-Inter è il sito http://www.eventimsports.de/ols/fclugano/
Da stamattina via alla vendita libera: dei tifosi dello scorso anno hanno rinnovato 8 su 10. E. Godin a parte, non è stato ancora acquistato nessuno.
Trentamila abbonamenti: se non è effetto Conte questo, difficile descriverlo altrimenti. L’Inter ha aperto stamattina la fase di vendita libera per abbonarsi alle partire della stagione 2019-2020: solo nella fase di prelazione, riservata ai vecchi abbonati, sono state rinnovate 30 mila tessere, pari all’80% dei 37.500 abbonati della scorsa stagione.
CACCIA AL POSTO
Da stamattina è scattata dunque la caccia all’abbonamento dei non tesserati: server intasati, code virtuali sul sito del club. Anche perché non restano a disposizione molti posti: anche in questa stagione l’Inter fisserà il tetto a 37.500 abbonamenti. Scontato dunque il sold out, in attesa dei tagliandi per le singole partite. E pensare che, a parte Godin, non è stato ancora acquistato alcun calciatore. E’ arrivato Antonio Conte, però.
L’Inter ha da tempo l’accordo totale con Nicolò Barella e non ha certo mollato la pista, però ha anche deciso di non continuare oltre nell’alzare l’offerta: 36 milioni più 4 di bonus. Stop. E se davvero il Psg ha deciso di accontentare il Cagliari e sborsare 50 milioni, addio. Marotta è stato chiaro: niente aste. E allora ecco l’ipotesi Stefano Sensi. “Chiaro il significato della mossa: se il Cagliari tira troppo la corda, noi viriamo su Sensi – conferma il Corriere dello Sport -. Con il Sassuolo, peraltro, l’Inter ha altre discussioni. Oltre al riscatto di Politano (ufficializzato ieri insieme a quello di Salcedo), il possibile acquisto di uno dei talenti della Primavera: Pompetti o Vergani. E occhio a Gravillon. Chissà che qualcuno di questi non possa diventare una pedina di scambio per Sensi”. Sull osfondo per il centrocampista neroverde, però, resta soprattutto il Milan, partito con largo anticipo.
Intervenuto all’interno degli studi di Sportitalia, il giornalista Alfredo Pedullà ha fatto il punto sul mercato della società nerazzurra. Ottimismo per quanto riguarda le principali operazioni sui cui stanno lavorando Beppe Marotta e Piero Ausilio, ormai prossime ad essere ultimate. Queste le sue parole: “L’Inter ha incassato tutti i sì possibili ed immaginabili. In un mercato di promesse, queste molto spesso vengono mantenute. C’è il sì totale di Barella, che va formalizzato, idem per Dzeko e Lazaro, si parla di tutte richieste di Conte. Inoltre c’è anche il sì di Lukaku, ma qui la strada è un po’ in salita perché lo United non vuole contropartite, né per lui né per Pogba. Però sta nascendo una squadra a immagine e somiglianza del suo tecnico, secondo quelle che sono le sue richieste”.
Pedullà continua parlando del giocatore dell’Ajax Danny Van de Beek: “Cisaranno delle operazioni in uscita da fare, si è parlato di una missione per lui, sicuramente sarebbe un centrocampista da salto di qualità per tutti. Sta procedendo tutto nel migliore dei modi secondo quelle che sono le richieste di Conte”.
Ore calde per il calciomercato dell’Inter. Oltre alle trattative più avanzate, negli ultimi giorni stanno prendendo quota altre ipotesi che fino ad ora erano rimaste in ombra.
Fra le altre, nel reparto avanzato è stato fatto il nome di Fernando Llorente, il quale nel corso dell’estate sarà libero di scegliere la propria destinazione senza che il club di riferimento debba pagare nulla di cartellino, visto che è svincolato.
Jesus Llorente fratello e procuratore del giocatore ha negato ci siano stati fino ad ora contatti con la Beneamata: “Non abbiamo sentito Marotta” – ha detto – “né nessun altro dell’Inter” .
Allo stesso tempo però, il procuratore ha spalancato un portone all’Inter: “Se dovessero chiamarci Marotta o Conte non avremmo dubbi: andremmo a Milano”.Inter come ipotesi più che gradita dunque per Llorente, che non ha mai nascosto di amare l’Italia e che ora “chiama” la principale rivale della sua ex squadra nel Belpaese (la Juventus). La palla ora passa a Marotta.