L’affare Dzeko fatica a decollare. Stando alla Gazzetta dello Sport, la trattativa tra Inter e Roma ora è in una fase di stallo perché chi vende ha alzato la richiesta per il bosniaco di due milioni di euro, rispetto ai 20 fissati inizialmente. Siamo alle schermaglie, ai messaggi che fanno da preludio a un affare che non salterà, questo è sotto gli occhi di tutti. Ma i giallorossi, con l’imminente cessione di Manolas, ha meno fretta nella ricerca dei 45 milioni di plusvalenze necessarie per sistemare bilancio. Da qui l’asticella alzata fino a quota 22, molto più rispetto ai 13 offerti dall’Inter. La distanza non è poca. E fin qui tutte le contropartite prese in esame per avvicinare le due partite sono state via via tolte dal tavolo: Radu, Pinamonti, Sebastiano Esposito, nomi graditi ai capitolini ma sui quali Marotta e Ausilio non hanno neppure voluto aprire la discussione. Da non escludere, al contrario, l’inserimento dell’attaccante Merola. La Beneamata – aggiunge la rosea – è sempre attenta anche all’evoluzione della situazione Kolarov, grande amico dell’ex Wolfsburg, anche lui in scadenza 2020 e non certo della permanenza nella Capitale.
Sarà Valentino Lazaro il primo rinforzo estivo dell’Inter (in attesa di ufficializzare l’ingaggio di Diego Godin): il club nerazzurro e l’Hertha Berlino sono vicini a trovare un’intesa per il nazionale austriaco, che andrà così a rinforzare la batteria di esterni a disposizione di Antonio Conte. Un affare destinato a chiudersi con 7 anni di ritardo, come scrive La Gzzetta dello Sport: “Alla fine Valentino Lazaro potrebbe superare tutti e diventare il primo acquisto (dopo l’ingaggio di Godin) dell’estate interista. L’esterno destro austriaco dell’Hertha Berlino è valutato oltre 20 milioni e il club nerazzurro è ormai vicino alla cifra, anche per evitare inserimenti di altri club: l’affare può chiudersi a 18 milioni più 2 di bonus, questa è l’offerta dell’Inter. Padre angolano, madre greca, Lazaro fu vicino ai nerazzurri già nel 2012: allora aveva 16 anni e un passato recente da freestyler. Ausilio ne chiuse l’acquisto dal Salisburgo, poi l’affare saltò per volere della madre. Per i minorenni i trasferimenti sono possibili solo se si trasferisce l’intera famiglia e mamma Lazaro alla fine preferì lasciarlo in Austria. Ora Valentino cammina da solo e copre la fascia come piace a Conte: le sue treccine potrebbero infine approdare a Milano“.
Un ritorno a casa per tornare grande: non a quella blanca, ma a quella nerazzurra. Mateo Kovacic ha le idee chiare sul proprio futuro: vuole solo l’Inter. Terminato il prestito stagionale al Chelsea, il centrocampista croato fa rientro al Real Madrid ma la sua permanenza è complicata sia dalla presenza di Zidane in panchina, con il quale la scintilla non è mai scattata, sia per i movimenti che le merengues hanno in programma in mediana, con i sogni Pogba ed Eriksen più vivi che mai. Kovacic quindi medita la ‘fuga’ e l’Inter è la priorità.
IL PIANO – Lo assicura l’edizione odierna de Il Corriere dello Sport, spiegando come il suo arrivo possa essere compatibile con quello di Barella per ingaggio (Mateo percepisce 4 milioni di euro netti a stagione) ma non per spesa del cartellino. In questo senso, il croato è pronto ad aiutare i nerazzurri: Kovacic ha dato la propria disponibilità anche a un trasferimento in prestito con diritto di riscatto ed è pronto a spingere per convincere il Real ad aprire a questo tipo di soluzione. Da parte di Conte, poi, non ci sarebbero problemi: apprezzata la duttilità di Kovacic, che potrebbe agire sia da mezzala che da vice-Brozovic.
Ultime Inter: chiamata tra Conte e Wanda Nara, argomento Icardi
Notizie Inter | Il caso Icardi sembra essere destinato a non finire, non ancora almeno. L’attaccante argentino ha vissuto una stagione disastrosa, e il suo futuro è sempre più instabile all’Inter. Antonio Conte non ha più bisogno di lui, e ha confermato le sue intenzioni anche alla moglie-agente di Icardi, Wanda Nara. Secondo quanto riportato da La Repubblica, pare ci sia stata una chiamata tra Wanda e Conte, durata circa un’ora. Facile arrivare a capire che l’argomento sia stato Icardi, ed in particolare sul suo impiego. L’intenzione del giocatore è quella di restare, ma il tecnico non lo vede come parte integrante del suo progetto. Ecco che il conflitto si accende ancora di più, e si potrebbe anche incominciare a parlare di una clamorosa rescissione. “Se non c’è spazio per lui allora che venga liberato a zero”: queste probabilmente le parole di Wanda.
Icardi esubero, scambio con Dybala?
Ormai è sempre più chiaro: le intenzioni dell’Inter sono quelle di non contare più su Mauro Icardi. L’ipotesi cessione è sempre più probabile, specie se si parla di Juve. I bianconeri sono interessati, e di mezzo potrebbe esserci anche l’arrivo di Dybala (o Cuadrado). Un clamoroso scambio, oppure una cessione a titolo definitivo proprio in direzione Torino.
rrivare a Lukaku senza vendere Icardi: questa la nuova strategia dell’Inter ma non sarà semplice. Ma Marotta, Ausilio e Baccin stanno mettendo da parte un tesoretto con i giovani per arrivare all’attaccante belga: dopo Vanheusden, Pinamonti potrebbe andare in direzione Benfica in caso di offerta superiore ai 20 milioni di. euro. L’Inter riuscirebbe quindi ad arrivare a Lukaku senza cedere l’argentino: l’acquisto in parallelo di Dzeko, per cui ci saranno novità. in settimana, sarebbe il messaggio finale ad Icardi che non farà parte del progetto del club. Sarebbe infatti impossibile per Maurito cercare la sua occasione con Conte: l’ipotesi di risoluzione del contratto non ha fondamenti reali e legali. L’Inter convocherà infatti il giocatore per il ritiro di Lugano, proprio per non dargli appiglio legale ed attendere senza fretta che gli Icardi decidano di partire. Lo scambio con Dybala resta la via percorribile, purché gli interessati diano il loro ok.
Durante l’evento The Coach Experience, Luciano Spalletti è tornato a parlare, dopo l’esonero, della sua esperienza nerazzurra e dei suoi progetti futuri.
“Per me è stato un onore allenare l’Inter – afferma il tecnico di Certaldo- abbiamo vissuto due anni intensi e terrò tutti i ricordi preziosi dentro di me. Un anno di pausa? Non lo so vedremo, probabilmente adesso mi dedicherò alla preparazione del vino nelle mie terre. Cosa manca ai nerazzurri per fare il salto di qualità? E’ una grande squadra, con un grande ambiente e una splendida tifoseria. E’ un’esperienza che ti cambia e che puoi capire solo standoci dentro. Conte? la società ha scelto un grande allenatore per un grande obiettivo.
Fiorentina? Non credo che la società abbia mai realmente pensato a me. Sono contento che sia rimasto Montella. Quello che abbiamo visto durante la sua gestione di fine campionato non è la vera realtà dei viola. Credo che sia giusto concedergli di lavorare dall’inizio e credo che sarà tutta un’altra storia”.
Alla fine i coniugi Icardi sono partiti per le vacanze senza incontrare l’Inter, lasciandosi alle spalle Milano e il calciomercato. Wanda e Mauro hanno preparato i bagagli con la certezza che non accadrà proprio niente di sconvolgente da qui a breve, nonostante Ausilio e Marotta abbiano chiarito le future intenzioni del club. Quella tra l’attaccante rosarino e i nerazzurri è una storia giunta al termine, siamo all’ultima pagina di un libro avvincente, ricco di colpi di scena e capovolgimenti di fronte. C’è però un epilogo ancora tutto da scrivere, scontatissimo per l’Inter, meno per Icardi, che attualmente sembra avere altre priorità. La sorpresa è dietro l’angolo, il lettore non stacca lo sguardo dalle ultime righe.
QUANTA DISTANZA – È muro contro muro, un gioco di nervi che apre anche a istigazioni continue da entrambe le parti. C’è chi assicura che Wanda sia alla ricerca del nulla osta per potersene andare addirittura a parametro zero e chi invece crede che l’Inter stia seriamente considerando l’ipotesi di non convocare Icardi per il ritiro di Lugano. Scaramucce o minacce? Non si sa più neanche come definirle, perché il nodo è aggrovigliato e nessuna delle parti intende fare un passo indietro sulle proprie posizioni. C’è distanza, intellettuale e fisica, dato che l’appuntamento, che appariva indispensabile, non è stato mai fissato. Perché non parlarne insieme? Perché respingersi come due poli uguali? Chiaro sintomo di come tra le parti sia venuta a crearsi una frattura ormai insanabile.
CASO APERTO – Sembra quasi come se ognuno avesse deciso per sé, come se l’Inter e Icardi se ne fregassero reciprocamente delle altrui volontà. E allora c’è da giurare che quelli che seguiranno saranno giorni di fuoco, perché Antonio Conte si aspetta di avere in ritiro una rosa priva di equivoci e la presenza del centravanti argentino renderebbe ambigua l’estate dei nerazzurri. Si è anche parlato di un intervento in prima persona da parte dell’ex ct, una telefonata a Wanda per chiarire la non predisposizione a lavorare con suo marito. Ma questa è una conversazione che non trova alcun riscontro da fonti vicine al club di corso Vittorio Emanuele. L’8 luglio inizia il ritiro, fino ad allora il caso è destinato a tenere tutti col fiato sospeso, forse Conte più di tutti.
Sui social iniziano ad arrivare le foto delle vacanze, ieri c’è stata la presentazione del ritiro a Lugano e il calendario delle amichevoli si sta completando. Ecco tutte le date dell’estate interista, con un occhio al mercato.
17 GIUGNO
Lunedì è il giorno del trasferimento ufficiale della sede interista: addio agli uffici di Corso Vittorio Emanuele, inaugurazione delle nuova casa in Viale della Liberazione al numero 18, nel complesso “The Corner”. I nerazzurri occuperanno gl ultimi 5 piani e avranno a disposizione un terrazzo per gli eventi.
30 GIUGNO-1 LUGLIO
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Nell’ultimo giorno di giugno si chiude il bilancio della stagione 2018-19: entro quel giorno sul mercato vanno chiuse cessioni con plusvalenze per 30-40 milioni, per rispettare i criteri di sostanziale pareggio fra spese e ricavi del FFP. Dal giorno successivo parte le nuova stagione, e possono arrivare i tesseramenti degli svincolati. Può essere la giornata dell’annuncio di Diego Godin.
8 LUGLIO
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Si torna al lavoro, parte il ritiro si Lugano, che ospiterà i nerazzurri per una settimana. Un giorno prima, il 7 luglio, possibile conferenza stampa di presentazione di Antonio Conte. Poi fari su Icardi: l’Inter vorrebbe aver già completato la sua cessione per quel giorno, altrimenti Mauro ci sarà. Il 14 luglio si chiude il ritiro, che prima sarà a porte chiuse, con l’amichevole contro il Lugano, prima uscita stagionale.
20-27 LUGLIO
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Un paio di giorni dopo la chiusura del ritiro si partirà per la Cina, dove il 20 è previsto il primo dei tre appuntamenti della tournée asiatica, a Singapore contro il Manchester United. Il 24 a Nanchino (casa Suning) sfida alla Juventus, il 27 a Macao al Psg.
4-10 AGOSTO
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Poi si torna in Europa per due amichevoli, il 4 agosto con il Tottenham a Londra, il 10 in casa del Valencia. Al momento è l’ultimo impegno estivo in calendario.
24-25 AGOSTO
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Debutto in campionato, l’avversario si conoscerà dopo la composizione dei calendari, che dovrebbe andare in scena a fine luglio.
29 AGOSTO
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Con il sorteggio di Montecarlo l’Inter conoscerà i suoi avversari nei gironi di Champions, che partono il 17-18 settembre.
2 SETTEMBRE
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Chiusura del lungo mercato estivo: la rosa della prima Inter di Conte a quel punto sarà definitiva.
L’Inter punta due centravanti di stazza come Dzeko e Lukaku. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Christian Vieri ha parlato anche di loro due.
Christian Vieri, ha visto Dzeko contro gli azzurri? “Non avevo certo bisogno di Italia-Bosnia per scoprire Edin Dzeko. È l’attaccante più completo che ci sia in Italia: è fortissimo fisicamente, ha tecnica, colpo di testa, calcia benissimo con entrambi i piedi. Fa gol lui e fa segnare parecchio i compagni. Peccato che abbia già 33 anni, perché è uno spettacolo vederlo giocare. I nerazzurri farebbero un salto di qualità pazzesco. Dzeko è uno che fa la differenza. Quando è in giornata è in grado di portare a “spasso” qualsiasi difesa”.
L’Inter ha di fatto scaricato Icardi. “Mauro è un realizzatore fenomenale, l’ho voluto vedere 3-4 volte dal vivo quest’anno. Credo che debba però giocare di più con la squadra. Non è nelle sue caratteristiche, ma a certi livelli deve aiutare di più”.
Dia un consiglio là davanti alle nostre squadre. “Mi piace Lukaku, ma uno così deve fare 30 reti a stagione. Ha mezzi impressionanti, è una belva, deve scaricare tutto il suo talento con continuità”.
Lukaku-Dzeko all’Inter? “Ne sento parlare, vediamo se si concretizzerà. In ogni modo l’Inter diventerebbe devastante”.
Juventus ancora irraggiungibile? “È là in alto. Domina da otto stagioni e l’anno scorso ha preso Ronaldo…”.
È l’Inter l’unica in grado di impensierire i bianconeri? “Non ha senso parlare di scudetto ora. Serve tempo per recuperare concretamente terreno. Di certo, la proprietà nerazzurra dimostra di avere grandi ambizioni e ha messo in moto una macchina importante. Antonio Conte è un allenatore top, e il suo ingaggio è un messaggio ben preciso. L’Inter sta facendo le cose per bene, e coi tempi giusti arriverà ai massimi traguardi. Non si può pensare di ribaltare certe gerarchie dall’oggi al domani”.
Una risalita partita con Spalletti. “Luciano è un mio amico, ho affetto enorme per lui. È una persona seria, è un allenatore di livello. Ha preso l’Inter in una situazione disastrosa e per due anni di fila l’ha portata in Champions. E secondo me ha fatto pure un buon cammino in Europa”.
Perché Zapata non ha stuzzicato l’investimento di un grande club? “Perché nelle grandi squadre è difficile trovare gente che capisca veramente di calcio…”.
Mancini e la sua Italia volano. Siamo a un passo da Euro 2020. “Mancio è davvero un fenomeno, non ho mai avuto dubbi sulle sue qualità. Dopo il disastro Mondiale, devo dirlo, non vedevo futuro per noi. E invece Roberto ha ribaltato tutto in appena un anno. Giochiamo bene, vinciamo e abbiamo scoperto di avere tantissimi giovani di talento, attaccati alla maglia azzurra. La gente è tornata ad appassionarsi, e questo è fondamentale. Andiamo in campo per vincere, ovunque: sì, ora vedo un gran futuro per l’Italia. Amo la Nazionale, è l’unica che sa accendere certe emozioni”.
Nella conferenza stampa tenuta a Lugano di presentazione del prossimo ritiro estivo dell’Inter, dall’8 al 14 luglio, Beppe Marotta, amministratore delegato sport dell’Inter, presente in compagnia di Alessandro Antonello, ha parlato anche dell’arrivo di Antonio Conte sulla panchina nerazzurra.
“Grande è il valore economico dietro al campionato di serie A (pensate ai diritti tv venduti per un miliardo e mezzo), ma è soprattutto un fenomeno sociale e di aggregazione. Ci sono delle responsabilità che noi dirigenti abbiamo, fiducia che dobbiamo ripagare. Una società di calcio è un contenitore di emozioni: ci sono forti aspettative. Stiamo lavorando da dicembre per ricollocare un’orgogliosa società come l’Inter a livello nazionale ed europeo. Così inizia una stagione importante. Abbiamo trovato nella città Lugano un luogo per iniziare. Oggi siamo alla vigilia di questo evento in cui dobbiamo dimostrare di essere all’altezza. Mi ha stimolato il fatto che sono nato e cresciuto a Varese. Lugano la conosco bene, sono legato ai colori bianconeri del Lugano da quando ero ragazzino. Tanti i denominatori comuni: l’eccellenza che rappresentano Lugano e Milano, anche per la cultura sportiva che rappresentano. Per noi è un motivo di grande soddisfazione essere qua, sappiamo che siamo in debito nei confronti di tutti voi perché dobbiamo dimostrare adesso e soprattutto nel corso della stagione. Abbiamo acquisito un top player metaforico che è Antonio Conte: con lui inizieremo una nuova stagione e grazie alla sua competenza e alla società e all’inizio di questa stagione riusciremo a dare tante soddisfazioni ai tifosi e a voi che ci ospitate“.
Marotta ha poi continuato: “Conte è un top player perché ha grandi qualità e ha sempre vinto in Italia e in Inghilterra. Valorizza il capitale umano che h uha, non si vince solo con i top player ma con una struttura tecnica e manageriale. L’obiettivo è affidare le risorse tecniche ad un allenatore che ha le qualità per farlo. L’obiettivo dell’Inter di questa stagione sarà di alzare l’asticella, fare meglio di quanto fatto. Un passo in avanti. Non ci poniamo traguardi, l’impegno è dare il massimo. I risultati della squadra non possono prescindere da un’attenta valutazione di una forte società che li guida“.