Oggi pomeriggio, dopo la tappa in Corso Vittorio Emanuele II, Antonio Conte ha visitato per la prima volta la Pinetina, il centro di allenamento interista di Appiano Gentile. L’allenatore salentino ha ispezionato campi, palestre e spazi comuni, destinati a essere profondamente ristrutturati in estate, anche in base alle sue indicazioni. L’intervento, che riguarda soprattutto gli alloggi dei giocatori, era previsto da tempo e dovrà concludersi in tempo per la ripresa delle attività prima del campionato, in agosto. Come successo nelle sue precedenti esperienze al Bari e alla Juve, l’ex manager del Chelsea imporrà severe restrizioni sulla possibilità di accesso al Suning Training Centre, escludendo amici, collaboratori e parenti dei giocatori, se non in momenti dedicati.
“Non c’era niente di preparato”. Ai microfoni della Gazzetta dello Sport, Andrea Pinamonti, match winner contro la Polonia negli ottavi di finale del Mondiale Under 20, racconta il gesto istintivo e non studiato di beffare il portiere polacco con un dolcissimo cucchiaio dagli undici metri. “Al massimo, e neanche sempre, ne tiro qualcuno così in allenamento per scherzare con i portieri – aggiunge il bomber di Cles -. Il pubblico mi stava fischiando, e il portiere mi lanciava qualche sorrisetto, così ho sfidato tutti perché volevo farli star zitti, ed è andata bene, ben consapevole del rischio che si corre. Se segni sei un fenomeno, se sbagli ti prendi gli insulti dei compagni e dei tifosi”.
Antonio Conte è già al lavoro per costruire la sua Inter. Il nuovo tecnico nerazzurro, tornato nella serata di ieri da Madrid dove ha incontrato anche il patron del club,Zhang Jindong, oggi ha raggiunto la sede della società accompagnato dal vicedirettore sportivo, Dario Baccin.
Conte non perde tempo e continua, sempre al fianco dei dirigenti nerazzurri, a lavorare per la sua nuova squadra. Bisognerà aspettare i primi di luglio, invece, per l’atteso incontro con i giocatori. In nove saranno anche impegnati con le rispettive nazionali: Lautaro Martinez, Vecino e Miranda giocheranno la Coppa America, Asamoah e Keita Balde disputeranno la Coppa d’Africa, Brozovic e Perisicdopo le qualificazioni a Euro 2020 giocheranno in amichevole come Skriniar, mentre De Vrij sarà impegnato nella Uefa Nations League.
Sarà uno tra Chiesa e Lukaku il top player dell’Inter di Conte: è quanto riporta SportMediaset in merito al mercato nerazzurro. La possibilità, però, che arrivino entrambi a Milano, per ora, è da escludere totalmente. Questione di soldi, troppi, per un doppio colpo del genere: l’Inter ha trovato nuove difficoltà sul percorso che porta all’attaccante della Fiorentina. La concorrenza della Juventus, che preso atto del rifiuto di Enrico di vederlo in campionati stranieri, ha affondato cercando il sorpasso sui nerazzurri. La Fiorentina cerca di ottenere 70 milioni, il giocatore deve solo scegliere, vista l’offerta di 5 mln all’anno di entrambi i club. Ecco perché Marotta e Ausilio non smettono di vigilare la situazione Lukaku, i cui costi sarebbero ammortizzabili solo con la cessione di Icardi.
Un Antonio Conte sergente di ferro. E’ quello descritto oggi dalla Gazzetta dello Sport, che parla delle regole che l’ex ct della Nazionale vuole importare in casa Inter. Conte non ammetterà deroghe, non ammetterà sgarri da parte dei calciatori. In particolar modo sull’uso dei social, che così tanti problemi ha creato all’Inter nell’ultima stagione ma non solo.
“L’ultima Inter è stata travolta, Conte non transige. Soprattutto se la partita è dietro l’angolo: «Non accetto distrazioni, un giochino, twitter», ha detto negli anni dell’Italia.
Ciò che esige categoricamente Antonio Conte. E chi si è affidato a lui, finora Allenamenti, motivazioni, tattica, alimentazione, tradizione. Un allenatore martello che ha riportato la Juve in Paradiso, riacceso l’orgoglio dell’Italia, conquistato l’Inghilterra con il Chelsea. Ora c’è l’Inter e alla Pinetina si aspettano che i comandamenti su cui si poggia il lavoro di Antonio abbiano la stessa resa. Con le sue regole dovrà dare la scossa. Come ha sempre fatto. Conte-Inter, inizia la nuova era Inter, con Dybala cambi così SOCIAL CON MODERAZIONE — Questa settimana Antonio farà il primo blitz in veste ufficiale: il tecnico ha già preso una decisione per il centro sportivo nerazzurro, che sarà “blindato” in stile Mourinho. E in casa Inter Conte porterà tutti i capisaldi della sua filosofia, compresa la necessità di moderare l’uso dei social per evitare distrazioni.
Parte oggi la settimana che fa entrare nel vivo la trattativa tra l‘Inter, il Cagliari e Nicolò Barella. L’obiettivo del club milanese, che ha già un accordo di massima con il giocatore, sarà quello di abbassare le pretese economiche di Tommaso Giulini che ha fissato il prezzo del suo gioiello a quota 45 milioni di euro: Marotta e Ausilio non vorrebbero superare i 30-33 milioni, inserendo contropartite nell’affare. Proprio su questo fronte potrebbe volerci più tempo per dirimere la matassa. Al Cagliari piace molto il baby Sebastiano Esposito che però l’Inter valuta incedibile, anche per non incappare in un bis del caso-Zaniolo. Altro profilo che i rossoblù ritengono molto interessante è quello del centrale Alessandro Bastoni, nell’ultimo campionato protagonista al Parma, per il quale l’Inter sta valutando solo soluzioni di prestito. Altro nome gradito alla dirigenza sarda è quello di Eder, ora di proprietà dello Jiangsu Suning; ecco allora che è più logico pensare a una lista di contropartite attinte dalla Primavera di Armando Madonna come Merola, Gavioli o Colidio.
Sempre che il Cagliari non chieda di inserire nell’affare Pinamonti, qualora dovesse cedere il richiesto Pavoletti.
La Juve sta per chiudere per l’arrivo in panchina di Maurizio Sarri. Con tutta probabilità, lascerà il Chelsea e si unirà ai bianconeri e con lui a Torino potrebbe arrivare anche Icardi che Sarri ha a lungo corteggiato an che ai tempi del Napoli.“Con Sarri, alla Juve finirà per sbarcare pure Icardi: grazie allo scambio con Dybala – ancora da convincere ad accettare l’Inter – o senza. I nerazzurri hanno già il sostituto: oggi arriverà Dzeko dalla Roma per 13.5 milioni. Chissà se cambierà allenatore la Fiorentina: certo a ore può entrare nel vivo il cambio di proprietà. Rocco Commisso, imprenditore italo americano in trattativa con i Della Valle, è sbarcato ieri a Milano”, rivela Repubblica.
il cambio di proprietà della Fiorentina che per forze di cose rallenta i tempi: ogni discorso va infatti subordinanto all’insediamento del magnate italo-americano Commisso. Resta la valutazione del giocatore (i Della Valle non erano disposti a scendere sotto i 70 milioni) e c’è la concorrenza della Juve che potrebbe anche approfittare del “tifo bianconero” del prossimo proprietario dei viola. Ma l’Inter resta comunque forte di un accordo di massima con Enrico Chiesa, padre-procuratore del giocatore.
A fronte di queste operazioni, restano per forza di cose più sfumate le altre di cui da giorni si parla e si scrive. Piste comunque reali come quelle romane che portano a Lorenzo Pellegrini (per il centrocampista giallorosso vale la clausola di 30 milioni) e a Kolarov. Anche qui un mix di freschezza ed esperienza, quella richiesta da Conte. Senza dimenticare i sondaggi con Atal del Nizza e Bergwijn del Psv, sostituto perfetto di Perisic.
Poi, ma solo poi, ci sarà tempo di pensare alla questione Icardi. Al di là del suggestivo scambio con Dybala, che a quel punto chiuderebbe il discorso attaccanti (con Dzeko e Lautaro non ci sarebbe di certo necessità di altre operazioni), il capitolo relativo al futuro dell’ex capitano è ancora tutto da scrivere. La possibilità che non se ne vada non si può infatti escludere: solo nel caso spuntasse un reale acquirente (che ancora non c’è, visto anche che anche il menzionato scambio con Dybala resta più che altro una suggestione giornalistica) si andrebbe alla ricerca di un’altra punta di peso. E qui l’indiziato resta Lukaku, disposto a lasciare il Manchester United. Ma questo è uno scenario per forza di cose ancora sfuocato.
E le uscite? Beh, andranno di pari passo e di conseguenza con gli obiettivi in entrata centrati. discorso che coinvolge, solo per quanto riguarda ad esempio i big della gestione Spalletti, non solo Icardi ma anche ad esempio Perisic e Nainggolan. Ma tanto per il croato quanto per il belga le possibilità che facciano parte anche del progetto Conte sono al momento alte.
José Mourinho promuove la nuova Inter di Conte. Anzi, è proprio il tecnico del Triplete a prevedere un ritorno tra le grandi d’Europa dei nerazzurri in tempi brevi: “L’Inter ha già una buona squadra, ha un nuovo progetto e ha un sacco soldi da investire” ha dichiarato infatti il portoghese nell’immediato post-partita di Tottenham-Liverpool ai microfoni di BeInSports. “La prossima stagione no, ma penso che in due anni possa tornare a puntare alla Champions“. Nell’immediato, invece, per lo Special One le pretendenti sono le solite: “La Juve(menzionata per prima, ndr), il Bayern, il Psg, il City, il Barcellona, il Real, l’Atletico e il Liverpool: tra queste uscirà la prossima vincente. Il Chelsea? Difficile visto che ha il mercato bloccato”.
Calciomercato Inter, la rivoluzione di Conte: tutti i nomi
CALCIOMERCATO INTER – Una fitta lista di obiettivi, tra alternative e nomi cerchiati in rosso, partendo dal centrocampo, con Niccolò Barella primo obiettivo di Antonio Conte: il Cagliari chiede 50 milioni e l’Inter dovrebbe stringere i tempi nelle prossime ore inserendo anche alcune contropartite provenienti dal settore giovanile, in attacco sì a Dzeko per il quale ci sarebbe già stata la fumata bianca con l’accordo raggiunto sia con il giocatore che con la Roma. Proprio con i giallorossi ci potrebbe essere un nuovo incontro per valutare anche le possibilità Kolarov e Pellegrini.
FEDERICO CHIESA – È lui il primo della lista chiesto da Antonio Conte ma servono 70 milioni per acquistarlo, la Fiorentina non vuole un centesimo di meno e, con la probabile cessione del club viola, al momento ogni trattativa sarebbe in stand-by, anche per la Juventus.
DYBALA – Lukaku in neroazzurro? Ancora nulla è compiuto soprattutto per la frenata delle ultime ore: Antonio Conte preferirebbe allenare, di nuovo, Paulo Dybala e avrebbe chiesto a Marotta di tentare il colpaccio dalla Juventus. Operazione assolutamente realizzabile inserendo Mauro Icardi come contropartita tecnica. L’attaccante argentino piace ai bianconeri, senza contare che Dybala è in uscita e l’idea potrebbe attrarre le future manovra tra i due club. Ostacolo Dybala? Porta il nome di Paul Pogba, il giocatore che la Vecchia Signora vuole riportare a Torino pensando ad uno scambio con il Manchester United inserendo proprio Dybala.