L’avvocato Argeri: “Su calciopoli messa la parola “fine” alla lunghissima controversia, è finita con i ricorsi Juve”.


“Alla luce di quanto esposto, può quindi concludersi che il ricorso della Juventus e le doglianze ivi contenute, sotto qualsivoglia prospettiva le si esamini, non solo non possono essere portate all’attenzione del Collegio di garanzia dello sport, giacché inammissibili, ma può, altresì, affermarsi che le stesse non possono più essere oggetto di delibazione alcuna da parte del sistema di giustizia sportiva”. Queste le motivazioni scritte nella sentenza del Collegio di garanzia che ha dichiarato inammissibile il ricorso con cui il club di Andrea Agnelli chiedeva la revoca dello scudetto 2006assegnato all’Inter per i noti fatti di Calciopoli.

“Il Collegio presieduto da Franco Frattini, nelle motivazioni, dichiara inizialmente la sua incompetenza e sostiene che la Juve, di fronte al rigetto del Tnas, avrebbe dovuto rivolgersi a suo tempo all’Alta corte di giustizia – spiega la Gazzetta dello Sport -: ‘Non è concepibile che la società tenti di ovviare a questa omissione a distanza di più di sette anni'”.

Ed è arrivato anche il commento a corredo dell’avvocato Roberto Argeri di Cleary Gottlieb che ha difeso l’Inter: “Il Collegio di garanzia dello sport è l’organo di ultima istanza della giustizia sportiva: è stata messa la parola ‘fine’, anche in ambito sportivo, alla lunghissima controversia”.

Spalletti ha convissuto nelle ultime settimane con il peso della malattia del fratello Marcello, malgrado divorato dal dolore, sempre professionale.

E’ di ieri la notizia del tragico lutto che ha colpito la famiglia Spalletti per la perdita di Marcello, fratello di Luciano, scomparso dopo aver lottato con una brutta malattia. Situazione sconosciuta soltanto all’esterno di Appiano Gentile, come spiega il Corriere dello Sport: “Alla Pinetina e in corso Vittorio Emanuele sapevano da tempo che il fratello di Spalletti combatteva una durissima battaglia. Nell’ultimo periodo le sue condizioni di salute si erano progressivamente aggravate, ma Lucio non aveva mai fatto mancare il suo impegno e la sua professionalità per la “causa” interista. Dentro era divorato dal dolore per il familiare tanto caro e in più doveva fare i conti con il fastidio (certamente neppure paragonabile con l’altra situazione, ma comunque di fastidio trattavasi) per le voci su Conte. Nonostante questo, ha centrato l’obiettivo Champions all’ultima giornata e poi è partito per la Toscana dove lunedì ha visto per l’ultima volta Marcello (66 anni). I funerali sono in programma oggi pomeriggio nella chiesa di Avane e in rappresentanza dell’Inter ci sarà il ds Ausilio. Ieri intanto il club nerazzurro ha dato la notizia del tragico evento sui social aggiungendo le sue condoglianze; anche la Roma ha fatto lo stesso. Chiaramente il lutto ha impedito a Spalletti di tornare a Milano dove Marotta lo avrebbe incontrato per comunicargli ufficialmente la volontà della società di interrompere il rapporto. Magari l’incontro andrà in scena domani o venerdì mattina per poi ufficializzare il tutto sui social. L’ideale per il club sarebbe annunciare domani il divorzio con Lucio e venerdì il nuovo matrimonio con Conte (diversi impiegati sono rimasti in sede fino a dopo le 20), ma non va escluso che entrambe le cose, in momenti diversi e con comunicati diversi, vengano fatte venerdì. Visti i tempi ristretti complice la partenza per Madrid, da escludere una conferenza stampa di presentazione in questi giorni”. 

Inter: Oriali torna all’Inter dopo nove anni. Farà da collante tra squadra e società.


È un cerchio che si chiude per Lele Oriali. Una vita in nerazzurro, prima da giocatore e poi da dirigente, l’addio nel 2010 e adesso il ritorno a casa. Perché su precisa indicazione e volontà di Beppe Marotta, Oriali torna all’Inter, sarà l’uomo della dirigenza che avrà il compito di fare da collegamento tra squadra e società. “L’attuale team manager dell’Italia di Roberto Mancini sarà ancora con la Nazionale per le due partite di qualificazione all’Europeo contro Grecia e Bosnia, in programma ad Atene e Torino l’8 e l’11 giugno. Poi, però, saluterà gli azzurri: niente doppio ruolo quindi, perché per il ritiro di Lugano, lunedì 8 luglio, entrerà di nuovo nella grande famiglia interista. E sarà la sua terza vita ad Appiano, dove è stato giocatore della prima squadra dal 1970 al 1983 e poi dirigente con Massimo Moratti dal 1999 al 2010, chiudendo con il Triplete in bacheca“,

INTER: Conte alla rovescia. Già a cena con Zhang e Marotta per sistemare qualche dettaglio.

Manca soltanto l’annuncio ufficiale, ma Antonio Conte è a tutti gli effetti il nuovo allenatore dell’Inter. L’ex commissario tecnico è già a Milano ed ha intensificato i contatti con la società nerazzurra, come spiega il Corriere dello Sport: “Metti una sera a cena, a Milano, Steven Zhang, Beppe Marotta e Antonio Conte. Non è un’immagine che arriva dal futuro, dopo che l’accordo con il tecnico di Lecce sarà annunciato (domani o venerdì), ma un’istantanea tratta dal passato perché in gran segreto l’ex ct, il presidente e l’ad nerazzurro si sono visti lunedì sera. Gli ultimi due erano usciti dalla sede insieme come successo altre volte, ma sono saliti sulla stessa auto aziendale che li ha portati dove Conte li aspettava. L’ex allenatore del Chelsea, dopo una vacanza con la famiglia in Marocco, è arrivato lunedì a Milano e non vede l’ora di iniziare la nuova avventura. Probabilmente l’ufficialità sarebbe arrivata già tra oggi o domani senza il grave lutto che ha colpito Luciano Spalletti (si è spento in Toscana il fratello Marcello che da tempo combatteva contro un brutto male) e invece il tutto slitterà di qualche ora. L’obiettivo comunque è sistemare tutto prima della partenza di Zhang, Conte e degli altri dirigenti per Madrid, dove venerdì parteciperanno alla cena di gala dell’Uefa e sabato vedranno la finale di Champions”.  Ieri lunga giornata per tutta la dirigenza nerazzurra: “Marotta è uscito dopo le 20 dalla sede dove sono stati per diverse ore anche tutti gli altri dirigenti (da Zhang ad Antonello passando per Ausilio e Gardini) e l’avvocato Capellini, il legale che in tanti anni di Inter ha preparato centinaia di contratti. Quello di Conte sarà particolarmente pesante viste le cifre (10 milioni netti più 2 di bonus la prima stagione, 12 netti le annate successive; vanno aggiunti gli ingaggi dei suoi collaboratori). Anche ieri sera Marotta ha incontrato Conte perché le cose da sistemare sono tante. La firma (già apposta o solo da mettere?) è un particolare: più importante era/è parlare, per esempio, del mercato, degli ultimi tasselli dello staff e del precampionato (mancano due amichevoli da programmare). Tra oggi e domani, in gran segreto se mancherà l’ufficialità, Conte – che avrebbe già parlato con Handanovic – andrà alla Pinetina per prendere contatto con il suo nuovo posto di lavoro. Poi sarà interista a tutti gli effetti. Di fatto però con il suo arrivo in città, dove giornalisti e fotografi lo cercano da ieri senza sosta, il… Conte alla rovescia è iniziato”.

Conte avrebbe già firmato con l’INTER, l’annuncio nel fine settimana. E non sarà l’unica firma…

Il nuovo ciclo Inter sta per cominciare. Antonio Conte è a Milano e oggi avrebbe firmato il suo contratto col nerazzurro.

“Antonio Conte e l’Inter, affare concluso. L’allenatore ha ultimato le ultime formalità burocratiche e firmato il contratto con la società nerazzurra per le prossime tre stagioni. Nello staff il fratello Gianluca, Cristian Stellini, Julio Tous e Paolo Vanoli. Su indicazione di Samir Handanovic il preparatore dei portieri rimarrà Bonaiuti, con cui è abituato a lavorare ormai da tanti anni: la coppia proseguirà ancora insieme perché il portiere nelle prossime settimane rinnoverà il contratto per un’altra stagione oltre la scadenza. Il nuovo ciclo Inter sta per cominciare. Da definire la situazione di Luciano Spalletti: prevista entro venerdì la risoluzione del contratto con buonuscita, motivo per cui l’annuncio ufficiale di Conte potrebbe arrivare nel fine settimana”.

Dzeko vuole solo l’Inter. No al rinnovo con la Roma. Pronto un triennale. L’attaccante bosniaco punta i piedi. Attenta Roma si svincola nel 2020.

Edin Dzeko vuole solo l’Inter: l’attaccante bosniaco considera terminata la sua esperienza a Roma e intende accettare la proposta triennale dei nerazzurri, mail club giallorosso non intende fare sconti. Un accordo tra le parti verrà trovato, dal momento che il rischio di perdere il giocatore a zero la prossima estate esiste. Così scrive il Corriere dello Sport: “Dzeko vuole solo l’Inter ed è andato a Istanbul in vacanza con la famiglia prima della nazionale (non per trattare con il Fenerbahçe…). Per Edin è pronto un triennale, più o meno alle cifre che percepisce attualmente a Roma. La società giallorossa non lo lascerà partire a prezzo di saldo, ma il bosniaco ha già detto che non rinnoverà ed è pronto anche a svincolarsi a zero nel giugno 2020. Un accordo tra i club sarà trovato: magari ci vorranno un paio di settimane di lavoro ed è possibile che sia inserita una contropartita tecnica“.

Lautaro: “Molto importante essere in Champions. Felice di essere in Argentina. Icardi? Situazione difficile per tutti, anche per squadra e club”

“Viaggio lungo, ma sono felice perché potrò rappresentare l’Argentina nella Coppa America”. Queste le prime dichiarazioni di Lautaro Martinez appena arrivato a Ezeiza per raggiungere il ritiro della Seleccion. Intercettato dalle telecamere di Tyc Sports, l’attaccante nerazzurro ha parlato anche di Inter: “Sarà il c.t. Scaloni a decidere su chi puntare, io darò come sempre il massimo per farmi trovare pronto – ha detto El Toro -. Con l’Inter abbiamo raggiunto l’obiettivo molto importante di tornare in Champions League, era quello che volevamo. Un traguardo difficile fino alla fine. Icardi? Una situazione complicata per tutti, anche per i compagni di squadra e per il club. Sono stato molto contento che tutti si sia risolto e che poi sia tornato con noi, la sua presenza si fa sentire”.

Grave lutto per Luciano Spalletti: è scomparso il fratello Marcello.

L’annuncio del club è arrivato via twitter, con un messaggio di condoglianze: domani i funerali

Un grave lutto colpisce Luciano Spalletti e la sua famiglia. È venuto a mancare Marcello, fratello dell’allenatore dell’Inter. 66 anni, l’uomo era malato da tempo e si è spento nelle prime ore di oggi. A darne l’annuncio è stata la stessa Inter, con un comunicato pubblicato sul proprio sito ufficiale: “​FC Internazionale Milano si stringe attorno alla famiglia Spalletti per la scomparsa di Marcello, fratello di Luciano. Al mister, ai suoi familiari e a tutti i suoi cari vanno il pensiero e l’affetto del Club e di tutto il mondo nerazzurro”. Anche altre società, come Roma e Spezia, si sono unite al cordoglio dell’allenatore toscano.

Tifosi nerazzurri fantastici: l’Inter è quinta in Europa per media spettatori battendo anche il Real Madrid.

L’Inter, in attesa di spiccare il volo in campo, con il progetto nerazzurro che va ben oltre la qualificazione in Champions, si conferma top in Europa per media spettatori.I nerazzurri, da questo punto di vista, hanno vissuto una stagione da record, con una media più alta addirittura del Real Madrid.

L’Inter, evidenzia Calcio e Finanza, è quinta in Europa, con una media di 61.444 spettatori, preceduta solo da Manchester United (74.498), Bayern Monaco (75.000), Barcellona (76.051) e Borussia Dortmund, che ha conquistato il primato con un clamoroso 80.889 di media.

In questa speciale classifica, il Milan è 11esimo con 54.667 spettatori di media, mentre la Juve è 30esima, ferma a 39.244 spettatori di media

L’EUROPA CHE VERRÀ — Champions: Nella volata finale l’Inter in terza fascia, Atalanta debutto in quarta. Milan e Roma in Europa league.

La Juventus è testa di serie, il Napoli finisce nella 2ª urna. In EL, la Roma ai preliminari. In attesa della sentenza sul fair play che riguarda il Milan.

La Juventus è testa di serie, il Napoli finisce nella seconda urna. In EL, la Roma ai preliminari. In attesa della sentenza sul fair play Juve, Napoli, Atalanta e Inter in Champions. Lazio, Milan e Roma in Europa League. Al Torino, 7° in classifica, non resta che aspettare la sentenza Uefa sul fair play dei rossoneri, prevista nei prossimi giorni (e sempre con la possibilità di un appello al Tas). In attesa di Nyon, il contingente italiano delle coppe 2019-20 è definito. Con la sorpresa dell’Atalanta che, per la prima volta, si qualifica alla Champions/Campioni: la quindicesima squadra italiana della storia.

Champions League: una fascia per fascia.

Una italiana per fascia. Da campione, la Juve è naturalmente in prima. Il Napoli trova spazio in seconda, l’Inter in terza e l’Atalanta nell’ultima. Al sorteggio del 30 agosto a Montecarlo ci sarà da divertirsi. La composizione delle fasce sarà perfezionata dopo le due finali: Chelsea-Arsenal mercoledì a Baku (Europa League) e Liverpool-Tottenham sabato a Madrid (Champions). In ogni caso, essere testa di serie non mette al riparo da rischi: in seconda ci sono Real Madrid, Atletico, Borussia Dortmund, la perdente tra Liverpool e Tottenham, e il Chelsea se sarà sconfitto dall’Arsenal. Quasi una prima fascia-bis. Due curiosità: se i Blues si prendono la coppa, il Lione va direttamente nei gruppi (altrimenti playoff); l’Ajax, semifinalista dell’ultimo torneo, parte dal terzo preliminare causa ranking dell’Olanda.

Europa League: Roma ai preliminari.

Roma preliminari Nel torneo minore, due italiane sono già qualificate ai gruppi: la Lazio in bilico tra la prima e la seconda fascia, il Milan tra la terza e la quarta. La Roma, invece, sarebbe sicuramente testa di serie nei gruppi con il suo coefficiente molto alto: prima, però, dovrà superare due turni estivi (terzo preliminare e playoff) che rischiano di complicare la stagione.

LE FASCE DI CHAMPIONS

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Queste le squadre sicure della loro posizione al prossimo sorteggio di Champions League.

PRIMA FASCIA Barcellona, City, Bayern, Juve, Psg. Zenit, Liverpool/Tottenham, Chelsea/Arsenal

SECONDA FASCIA Real Madrid, Atletico, Borussia Dortmund, Napoli, Shakhtar, Liverpool/Tottenham

TERZA FASCIA Benfica, Leverkusen, Salisburgo,Valencia, Inter

QUARTA FASCIA Lokomotiv Mosca, Genk, Galatasaray, Lipsia, Atalanta, Lilla