INTER: “Per Conte e Marotta è Lukako il preferito come sostituto di Mauro Icardi”.

L’Inter potrebbe agilmente arrivare a Edin Dzeko, imbastendo con la Roma un’operazione in stile Nainggolan. Ma in casa nerazzurra, di gran lunga il preferito per l’attacco è un altro giocatore e risponde al nome di Romelu Lukaku.

Romelu Lukaku mette d’accordo tutti all’Inter. Il club che peraltro ha già sondato anche la fattibilità dell’operazione con Pastorello, ricevendo in cambio il gradimento del calciatore. Che Lukaku abbia voglia di Serie A non è un mistero, che riesca a farlo nell’Inter è storia complicata. E qui entra in gioco proprio il Psg:francesi e nerazzurri si scontrano anche su questo centravanti, che il club parigino ha messo nella lista della spesa”, evidenzia la Gazzetta dello Sport.

Spalletti cita i “Robert Redford motivi” ai giornalisti che lo danno in partenza dall’Inter.

Non è la prima volta che Luciano Spalletti si riferisce alle voci, sempre più chiassose e rumorose, relative alle notizie che parlano del futuro della panchina e quindi del suo futuro all’Inter. Settimane fa aveva citato i mulini a vento, gli spunti narrativi di chi ha bisogno di promuoversi, di chi “sussurra” notizie con uno scopo più o meno preciso: “Se si parla di mulini a vento, quelli girano a vento e portano l’aria dove gli pare, in base a chi vogliono attaccare, alle telefonate che ricevono. A fine anno faremo un discorso, con nomi e cognomi”.

Anche oggi il tema sottinteso della conferenza stampa che precede Inter-Chievo è il futuro, non solo dei nerazzurri alla ricerca della qualificazione in Champions League ma dei nerazzurri nella prossima stagione. “Voci sul futuro? Non so a cosa vi riferite. Le voci sul futuro? Sul futuro di chi? Su di me se giornali così importanti scrivono che non ci sarò più, hanno i loro Robert Redford motivi perché funziona così nel calcio. Però poi non ci sposta un millimetro da quello che sarà il tentativo di raggiungere l’obiettivo. Si possono aprire i cancelli per far vedere come si allenano i calciatori: per noi c’è solo una strada, vincere le partite e riportare l’Inter in Champions. Questo è l’obiettivo: nella testa dei giocatori c’è solo l’Inter. Nella mia e nella loro testa: la Champions sarebbe importante”.

Sembra che il tema ricorrente, quello di chi sussurra le notizie (al di fuori dell’Inter ma probabilmente anche dall’Inter) si sposi bene con un film del citato Robert Redford, “L’uomo che sussurrava ai cavalli”. Proprio questo è il film a cui faceva riferimento il tecnico nerazzurro. I sussurratori non sono visti di buon occhio da Luciano Spalletti e non è la prima volta che questo concetto trova un importante spazio nelle sue riflessioni. Ma il finale di stagione è ormai urgentemente vicino. La resa dei conti, per tutti, è proprio dietro all’angolo.

Tre partite e calerà il sipario sulla stagione 2018/19 dell’Inter. Domani sera, nel Monday Night della 36esima giornata di Serie A e sapendo già i risultati delle altre squadre, l’Inter ospiterà al Meazza il già retrocesso ChievoVerona per cercare di dare una spallata decisiva nella corsa Champions. Oggi, al Suning Training Centre, Luciano Spalletti incontra i giornalisti per la consueta conferenza stampa pre-gara.

Con i risultati delle altre squadre aumenta la pressione per domani?
“Diventa difficile far aumentare la pressione a chi vive nell’Inter. Qui la pressione è sempre al massimo, non c’è mai un risultato che ti può far stare tranquillo, c’è sempre un obiettivo superiore da raggiungere. E’ normale che gli avversari abbiano vinto come deve essere normale vincere per noi. Sappiamo che sarà una partita difficile perché nel calcio, soprattutto se imposti male la gara, niente è facile. Dobbiamo essere migliori dei nostri avversari per vincere, non tentare di far diventare peggiori loro. Di conseguenza ci vogliono tutte le qualità che abbiamo in repertorio”.

Come si può rimanere isolati con tutte queste voci sul futuro?
“Non so a quali si riferisce perché ce ne sono talmente tante. Voci sul futuro di chi? Se i giornali così importanti stanno scrivendo da mesi che non sarò qui è perché hanno i loro buoni motivi, ma non ci sposta di un millimetro dal raggiungere i nostri obiettivi. Vi posso far vedere gli allenamenti per capire come si stanno allenando i giocatori. Per i calciatori c’è solo la strada di vincere le l e riportare l’Inter in Champions. Nella testa dei giocatori e nella mia c’è solo l’Inter e di conseguenza l’obiettivo da centrare, che sarebbe molto importante”.

Cosa non deve accadere domani?
“Non deve accadere che non vinciamo. Il rischio è sempre quello di non riuscire a metterci tutte le qualità che abbiamo e questo dobbiamo scongiurarlo col lavoro settimanale. E’ fondamentale allenarsi in un certo modo e di conseguenza che venga normale mettere in gara tutti gli elementi che ti fanno essere superiore all’avversario. Tatticamente siamo preparati per affrontare qualsiasi avversario, come abbiamo fatto vedere in tutta la stagione. Poi lo scorrere della partita determinerà se abbiamo lavorato bene o meno”.

Lei diceva che c’è sempre un obiettivo davanti. Poter arrivare a quota 72 punti vi stimola ulteriormente?
“Non cambia molto. Mi stimola la partita di domani sera, siamo perfettamente dentro un pensiero corretto per il prossimo degli obiettivi, che è la partita di domani. Di quella successiva parleremo dopo e quello che diventa fondamentale è riportare l’Inter in Champions”.

A fine girone d’andata ci avevi detto che sarebbe stata tanta roba fare gli stessi punti anche nel ritorno. C’è invece stato un calo. Pensi che si sia andati prima oltre le potenzialità o non c’è stata crescita?
“Per quel che si è visto in campionato tutte le squadre hanno creato problemi alle più titolate per l’alta classifica. Ci sono molte squadre che si sono inserite nel gruppone di alta classifica e di conseguenza hanno tolto punti a quelle che l’anno scorso hanno fatto meglio. Hanno meritatamente rubato punti. Per cui c’è più equilibrio e diventa quindi fondamentale raggiungere la quarta posizione, con che punteggio si andrà a raggiungere non lo so ma cambia poco. L’essenziale è stare lì dentro”.

Doveste chiudere terzi, migliorando il quarto posto dell’anno scorso, lei vivrebbe una mancata conferma come un tradimento?
“Non mi interesse e non interessa ai calciatori ciò che riguarda me e il mio futuro. Interessa a tutti l’Inter di adesso. Domani sera ci saranno quasi 60mila persone per questo motivo, non per scaldare i seggiolini della prossima stagione, ci sono per questa gara. Non è interessante per nessuno quello che vuole essere il discorso di mettere davanti cose che sono diverse dall’attualità. Ci interessa l’allenamento di oggi e la partita di domani. Questo ci permetterà di rivivere un’altra stagione facendo parte della Champions League”.

Ha detto che Gagliardini ha fatto bene quando l’ha scelto, c’è un motivo per cui ha trovato meno spazio?
“Non c’è un motivo particolare, lui è un calciatore di ottimo livello e quando ho scelto lui ho lasciato fuori altri. Il motivo è solo l’equilibrio tra i calciatori che ho a disposizione. Anche domani ho possibilità di scelta nonostante manchi Brozovic e la squadra ha fatto bene anche con lui”.

INTER: Per il prossimo mercato in tanti dovrebbero fare le valigie. Da Dalbert a Joao Mario con qualche sorpresa.

“Sono in partenza i due big, Icardi e Perisic (offerte permettendo, ovviamente), ma saranno diversi i giocatori che nelle prossime settimane saluteranno Appiano Gentile” nel mercato nerazzurro in uscita per quanto riguarda la stagione 2019-2020. Analizzando i dati sui minuti giocati in campionato, si evince come solo 12 giocatori abbiano scollinato i 1200 minuti, un dato che dimostra come l’ossatura principale della squadra di Spalletti sia definita.

CHI PARTE – Eccezion fatta per Ranocchia – ha rinnovato da poco – e Gagliardini – l’ex Atalanta piace a Conte -, tutti coloro i quali hanno avuto meno spazio, sono ai saluti. Cedric e Vrsaljko non saranno riscattati ed è difficile anche che venga esercitato il diritto di riscatto (34 mln) per Keita. Anche Dalbert è vicino all’addio: il brasiliano potrebbe tornare in Francia visto che piace al Marsiglia. Godin, invece, rimpiazzerà Miranda, conteso tra Europa (Monaco, Porto e Galatasaray) e Brasile (San Paolo in primis). Saluteranno l’Inter, con ogni probabilità, anche Candreva e Joao Mario (Porto e Monaco) con quest’ultimo che rimane a bilancio per 18 milioni di euro. “Vecino oggi è un titolare, ma ha mercato e una buona Coppa America potrebbe attirare corteggiatori: per 30 milioni, l’Inter direbbe sì, potendo poi così fiondarsi su Barella o Pellegrini”,

INTER: contro il Chievo tocca alle riserve. Spalletti obbligato al turnover per squalifiche e infortuni.

Il tecnico sicuramente dovrà fare a meno
di tre titolari. Matías Vecino ha recuperato
ma da verificare se partirà titolare.

Situazione Inter in vista del match con il Chievo di domani sera. Una partita nella quale le riserve dovranno scendere in campo per necessità, tra squalifiche e infortuni che fanno sì che Spalletti si trovi costretto a lanciare i meno utilizzati (e preferiti) in un match diventato determinante per la qualificazione alla Champions”.

I nerazzurri sono scivolati al quarto posto – l’Atalanta ieri ha vinto e, momentaneamente, è davanti – e necessitano di una vittoria per consolidare il proprio piazzamento in Champions League. Spalletti è costretto ad operare un turnover, sia per squalifiche che per infortunio: in difesa giocheranno infatti Miranda – al posto di de Vrij – e Cedric al posto dello squalificato D’Ambrosio così come Borja Valero al posto di Brozovic, anch’egli fermo per squalifica. Tra gli altri non titolari, potrebbero avere chance Joao Mario, Gagliardini – Vecino è recuperato e dovrebbe partire dall’inizio – e Candreva.

INTER: incontro con l’entourage di Dzeko. Marotta conosce piani di Conte .

I nerazzurri impegnati per rinforzare la squadra e farsi trovare pronti all’apertura del mercato

L’inter è a metà strada tra Edin Dzeko e Romelo Lukaku. Prima, però, i nerazzurri dovranno risolvere la “grana” Icardi, di non semplice gestione. Marotta e Ausilio non hanno alcun dubbio in merito al futuro del centravanti argentino, che al momento nasconde le carte e fa leva su un vero o presunto desiderio di permanenza. La società di corso Vittorio Emanuele non sembra preoccupata dalla situazione, anzi, opera alla luce del sole anche per far capire a Icardi che l’anno prossimo non ci sarò spazio per lui, nonostante è sempre più probabile il cambio in panchina, con Antonio Conte che a fine stagione dovrebbe prendere il posto di Luciano Spalletti. E proprio in relazione a quello che potrebbe essere il nuovo allenatore, l’Inter si muove. Per sostituire Icardi, Conte ha fatto due nomi su tutti: il primo è Lukaku, il secondo è Dzeko.

LA CARTA PASTORELLO –L’attaccante dello United rappresenta ad oggi l’opzione preferita, ma anche quella più complessa. Tuttavia la pista è ancora praticabile soprattutto grazie a Pastorello, che gestisce gli interessi del calciatore e che ormai da qualche tempo ha preso in mano anche le redini del mercato nerazzurro, dato che Ausilio si rivolge spesso a lui. Ingaggio e cartellino rendono l’operazione complessa, anche se non impossibile.

NUOVO INCONTRO – Dzeko, invece, rappresenta il Piano B, la via più praticabile, anche se il bosniaco non aspetterà a lungo l’Inter. L’attaccante ha ormai maturato l’idea di lasciare il giallorosso e la meta preferita sarebbe proprio Milano. La settimana scorsa, ha appurato Fcinter1908, c’è stato un altro incontro tra le parti, con Ausilio che ha rinnovato l’interesse e l’entourage del calciatore che ha dato la disponibilità a procedere. L’Inter però temporeggia, in attesa di capire quante siano le possibilità per arrivare a Lukaku e nel frattempo si è fatto vivo il PSG, che valuta l’ipotesi di sostituire il partente Cavani proprio con Edin Dzeko. Icardi, Dzeko, Cavani, Lukaku: il valzer di punte presto avrà il via.

INTER: Con Conte non cambierebbe il destino di Icardi per questioni tecnico-tattiche ma anche extra-campo.

Antonio Conte sarebbe allineato con la società
per le questioni che riguardano Mauro Icardi

L’attaccante argentino è destinato a lasciare Milano al termine della stagione.

Le polemiche e le incomprensioni dell’ultima stagione hanno segnato profondamente il rapporto tra Mauro Icardi e l’Inter: il club nerazzurro ha deciso di separarsidall’argentino al termine della stagione, e nemmeno l’addio di Luciano Spalletti potrà garantire al bomber di Rosario una nuova chance a Milano. Secondo quanto riporta il Corriere dello SportAntonio Conte (destinato a sedersi sulla panchina dell’Inter a partire da giugno) condivide la scelta della società di ripartire senza Icardi: “In corso Vittorio Emanuele, come ormai noto, dubbi non ce ne sono: Maurito, dopo quanto accaduto nei mesi scorsi, non rientra più nel futuro del club. Ebbene, da questo punto di vista, l’ex-ct azzurro è totalmente allineato. Nel senso, pur non avendo ancora preso corpo e sostanza, l’Inter che adesso esiste nella sua testa non prevede Icardi a guidare l’attacco. E non si tratta semplicemente di adeguarsi alle indicazioni della società in cui tutto lascia credere stia per sbarcare, ma di condividere e sposare i principi e le ragioni che hanno portato alla decisione dell’addio“.

QUESTIONI EXTRA-CAMPO – “Conte è stato adeguatamente informato di quanto accaduto in questa stagione. A partire, quindi, dagli episodi e le situazioni che hanno provocato la rimozione della faccia di capitano, fino ad arrivare a ciò che è accaduto dopo, ovvero agli oltre 50 giorni trascorsi sul lettino prima di tornare a mettersi a disposizione. E il tecnico leccese, che pretende un gruppo completamente votato alla causa, composto da elementi sempre pronti a mettere davanti l’interesse della squadra rispetto a quello personale, ha convenuto come fosse meglio cominciare una nuova avventura senza Icardi. Peraltro, avendo la consapevolezza di quanto ogni dettaglio possa fare la differenza, Conte è attentissimo a ogni possibile fonte di distrazione. E allora viene da chiedersi come accetterebbe e tollererebbe le esternazioni di Wanda in televisione e via social? Ma anche come avrebbe reagito allo shooting in “deshabillé” della coppia pubblicato su Instagram a cavallo tra la scorsa e questa settimana…“.

PREFERENZE TECNICO-TATTICHE– “Ma non c’è solo l’extra-campo nei ragionamenti di Conte. Nemmeno il profilo tecnico di Icardi rappresenta il suo ideale per quanto riguarda il ruolo di centravanti. La sua preferenza, infatti, va verso un ariete di grande fisico e da battaglia, disposta ad andare allo scontro fisico con le difese avversarie, così da aprire varchi per i compagni, oppure verso una prima punta più manovriera, che grazie al movimento e agli scambi, agevoli gli inserimenti in area. Non a caso, nella sua prima Juventus scudettata aveva chiesto e ottenuto Vucinic, ma apprezzava tantissimo pure Quagliarella, mentre nella sua seconda stagione al Chelsea, a gennaio, aveva convinto Abramovich a prendergli Dzeko, trovandosi però di fronte il muro della Roma“.

INTER: Offerta di 3 mln d’ingaggio per Sarabia.

Pablo Sarabia, c’è una trattativa con
il club nerazzurro.

Con Pablo Sarabia la trattativa è in piedi. La Gazzetta dello Sport, nell’edizione odierna, conferma il possibile sbarco a Milano dello spagnolo. “L’esterno del Siviglia ha una clausola abbordabile, 18 milioni, il contratto in scadenza il prossimo anno e uno stipendio che considera eccessivamente basso, un milione e mezzo, e che l’Inter è disposta a raddoppiare per vincere la concorrenza del Valencia e di un’altra squadra italiana”. Sarà Sarabia potrebbe essere uno dei rinforzi per l’attacco.

Inter vs Chievo: le probabili formazioni e statistiche dei confronti.

La probabile formazione dell’Inter che
lunedì 13 maggio 2019, ore 21.00
dovrà affrontare il Chievo a Milano.

. Il match d’andata tra Inter e Chievo è terminato 1-1, solo una volta le due squadre hanno pareggiato entrambe le sfide in una singola stagione di Serie A, nel 2004/05.

Probabili formazioni

Inter (4-2-3-1):

 Handanovic; Cedric, Skriniar, Miranda, Asamoah; Borja Valero, Gagliardini; Politano, Nainggolan, Perisic; Icardi.

Squalificati: D’Ambrosio, Brozovic

Indisponibili: Vrsaljko, De Vrij

Chievo (4-4-2):

 Semper; Depaoli, Tomovic, Cesar, Barba; Leris, Rigoni, Hetemaj, Vignato; Meggiorini, Pellissier.

Squalificati: Diousse

Indisponibili: Schelotto, Bani

Statistiche Opta

Il match d’andata tra Inter e Chievo è terminato 1-1, solo una volta le due squadre hanno pareggiato entrambe le sfide in una singola stagione di Serie A, nel 2004/05. Dopo aver perso la prima sfida casalinga contro il Chievo in Serie A (dicembre 2001),

l’Inter è rimasta imbattuta in tutti i successivi 15 match al Meazza contro i gialloblu in Serie A (11V, 4N). L’Inter ha pareggiato le ultime tre partite di Serie A, non infila quattro pareggi consecutivi in campionato da febbraio 2018 (cinque in quel caso). L’Inter ha vinto le ultime due partite disputate di lunedì in Serie A, non è mai arrivata a tre successi di fila nel “Monday night” in campionato.

Il Chievo ha vinto l’ultima trasferta di campionato, contro la Lazio – non infila due successi consecutivi fuori casa in Serie A da febbraio 2017. Il Chievo è la squadra ad aver segnato meno gol in trasferta (11) e, dopo l’Empoli (37), è la formazione che ne ha incassati di più fuori casa (36) in questo campionato.

Da una parte nessuna squadra ha subito meno reti dell’Inter nel corso del primo tempo in questo campionato (nove, alla pari del Milan), dall’altra il Chievo è quella che ne ha segnate meno nello stesso intervallo (nove). Il Chievo è la vittima preferita del centrocampista dell’Inter Ivan Perisic in Serie A (sei reti in sei sfide), inclusa la sua unica tripletta nella competizione, nel dicembre 2017 al Meazza.

Mauro Icardi ha segnato cinque reti nelle ultime sette sfide contro il Chievo in Serie A; l’attaccante dell’Inter non trova però il gol al Meazza in campionato dallo scorso 15 dicembre contro l’Udinese. Sergio Pellissier ha realizzato sette gol contro l’Inter in Serie A (inclusi due nelle due sfide più recenti), solo contro la Lazio l’attaccante del Chievo ha segnato di più nel torneo (otto reti)

Matias Vecino é tornato in gruppo: sarà disponibile per lunedì in Inter-Chievo.

Matías Vecino e Samir Handanovic

Quest’oggi, Matias Vecino è tornato ad allenarsi in gruppo assieme ai compagni ed è da considerarsi arruolabile per la sfida con il Chievo in programma lunedì sera, a San Siro. Sorride, dunque, Luciano Spalletti, che ritrova l’uruguaiano per la sfida contro i clivensi nella quale mancherà per squalifica Marcelo Brozovic. Assenti anche Danilo D’Ambrosio,che verrà sostituito con ogni probabilità da Cedric, e l’infortunato Stefan de Vrij

Inter-Icardi: la Juve propone un nuovo scambio con Douglas Costa, ma la società nerazzurra punta solo a monetizzare.

La Juventus insiste per Mauro Icardi. Il goleador argentino è in cima alla lista dei desideri di Fabio Paratici per rinforzare l’attacco bianconero. Da Torino il pressing è scattato e sta diventando sempre più intenso, ma l’Inter vuole solo cash: servono 80 milioni per vedere partire il numero nove. Niente sconti fanno sapere da Corso Vittorio Emanuele. Troppi secondo la Juve che lo valuta sui 60.

OFFERTE – Per Maurito c’è sul tavolo un quinquennale da 8 milioni più bonus da parte della Vecchia Signora, ma al momento lo scambio con Paulo Dybala non decolla per due motivi. In primis perché l’Inter vuole monetizzare in caso di cessione e poi perché le valutazioni dei due calciatori non coincidono. I bianconeri, infatti, vorrebbero 20 milioni di conguaglio per il cartellino della Joya. E se già lo scambio alla pari non convinceva dalle parti di Corso Vittorio Emanuele, a maggior ragione questo scenario irrigidisce maggiormente le posizioni in casa nerazzurra.

DOUGLAS COSTA – Dopo aver scartato l’opzione Gonzalo Higuain più conguaglio e le differenti vedute su Dybala all’Inter è stata fatta pervenire una nuova bozza d’offerta dalla Juve: scambio Icardi-Douglas Costa. Un nome che non dispiace e sul quale verranno effettuate riflessioni, anche se al momento la posizione non cambia: i nerazzurri puntano a monetizzare in caso di cessione dell’ex capitano, che però in caso di addio vorrebbe restare in Italia. Dove l’unica vera pretendente è la Juve. L’intrigo continua, ma l’Inter non vuole farsi mettere con le spalle al muro.