Per Bucchioni: Zhang ha dato il via libera a Marotta per Conte. Ma voci differenti danno una chance a Spalletti.


Nel corso del suo editoriale per TuttoMercatoWeb, il noto giornalista Enzo Bucchioni ha parlato così del futuro di Antonio Conte: “La Roma lo intrigava, abbiamodato la notizia qui, e lo intriga molto, ma i programmi non lo soddisfano appieno. Almeno per ora. Aspetta un rilancio, vuole sapere se ci sarà la Champions o meno. L’Inter che si era mossa per prima a gennaio, sembra tornata in pole-position. Zhang ha sciolto i dubbi, ha dato il via libera a Marotta, non sarà un problema pagare il conto salato per tagliare prima del previsto il rapporto con l’allenatore di Certaldo. E i programmi dell’Inter sono importanti, c’è voglia di dare la caccia alla Juventus, di investire. Attenti però anche al Bayern che s’è fatto sotto con Conte con una proposta che ad oggi è la migliore dal punto di vista economico. Conte, però, vuole tornare in Italia per diverse ragioni. A tutti i pretendenti ha chiesto ancora una quindicina di giorni, entro metà maggio scioglierà tutte le sue riserve, ormai è arrivato il tempo di decidere. Di sicuro Conte non andrà al Milan che l’aveva cercato due mesi fa entrando in concorrenza con l’Inter. Ci sono troppe incertezze legate all’assetto societario e al fair play finanziario”.

INTER: il ritiro estivo sarà a Lugano dall’8 al 14 luglio con una amichevole coi padroni di casa.

Una bella panoramica di Lugano,vista dal lago.

“Da lunedì 8 a domenica 14 luglio: sono queste al momento le date del ritiro precampionato che l’Inter svolgerà a Lugano“. Lo conferma il Corriere dello Sport, che poi aggiunge nel dettaglio: “L’accordo tra il club nerazzurro e l’amministrazione della città svizzera c’è già e oggi è previsto un nuovo contatto tra le parti per definire gli ultimi particolari del contratto e per arrivare agli accordi definitivi. E’ al vaglio la possibilità di giocare domenica 14 un’amichevole tra la formazione nerazzurra e il Lugano, un paio di giorni prima della partenza per la Cina”.

Spalletti conferenza stampa pre Udinese-Inter: “sarà come uno scontro diretto. Icardi? Conta il campo”

Luciano Spalletti in conferenza stampa
ad Appiano Gentile in vista di Udinese-Inter
di sabato 4 maggio 2019 ore 20.30

Alla vigilia della sfida contro l’Udinese, Luciano Spalletti risponde alle domande dei giornalisti presenti alla consueta conferenza stampa da Appiano Gentile.

AI MICROFONI DI INTER TV –“Quanto è cambiata l’Inter in un anno? Adesso abbiamo un equilibrio maggiore e sappiamo riconoscere che atteggiamento avere all’interno della partita e questo è importante. In questo campionato ci sono squadre che si sono rinforzate. A quattro giornate dalla fine, incontrare una quadra che lotta per la retrocessione, ha lo stesso valore di uno scontro diretto perché le loro motivazioni ci creeranno difficoltà. L’Udinese di Tudor è una squadra che viene ad attaccarti e che sa ripartire. Non giocano solo in modo speculativo. I gol dei centrocampisti? La squadra è cresciuta dal punto di vista del gioco e diventa più facile per tutti arrivare in zona gol”.

La gara contro l’Udinese può essere definita decisiva?
“Possono essere tutte decisive, bisognerà valutare i punti che faranno i nostri avversari, che sono molti, perché almeno sei squadre lottano per la Champions. Dobbiamo affrontarli nella maniera giusta, lottano per la salvezza a quattro giornate dalla fine e per questo è come uno scontro diretto. È una partita difficile per quella che è la classifica e gli obiettivi di entrambe le squadre”. 

Le hanno dato fastidio le foto di Icardi?
“Quando viene qui è sempre vestito da Inter nella maniera corretta e a me interessa quello”. 

Quanto la rassicurano i bei 60 minuti contro la Juve in vista del futuro?
“Dipende sempre da cosa ci si mette in testa durante la settimana. Avevamo giocato bene anche contro la Roma. Dipende se riusciremo a vederci le stesse cose di quella partita anche contro l’Udinese e diventa fondamentale dargli la stessa collocazione di importanza. A volte succede di fare delle differenze e quei cali di tensione di cui ogni tanto abbiamo parlato sono figli di quei ragionamenti, cioè che durante la settimana qualcuno se la costruisce in maniera diversa la difficoltà della partita”. 

Che differenze ci sono tra l’Inter in casa e l’Inter fuori casa?
“Non ci sono differenze. A volte sono differenti i modi in cui si propone la squadra avversaria, ma il nostro atteggiamento è sempre lo stesso”.

L’anno scorso l’Inter dipendeva molto dai gol di Icardi, quest’anno la quadra ha trovato gol alternativi ma c’è ancora un po’ di imprevedibilità. Come si può migliorare ulteriormente?
“Per quello che è il mio modo di pensare, non mi trova d’accordo il fatto di penare di essere dipendenti da un calciatore. Poi la sintesi va li, a quelli che fanno gol. Ma se ad esempio guardiamo l’Eintracht, possiamo dire di essere l’unica squadra che non ha preso gol da loro, quindi perché non fare anche i complimenti ai difensori? Di solito si tende a mettere più in evidenza chi fa gol, ma di fatto nella costruzione di una squadra, avere un muro al limite dell’area, è la prima qualità che bisogna avere, prima del saper fare gol. Poi per il prossimo anno cercheremo di fare scelte autentiche”. 

Come si sono allenati Lautaro e Icardi e se c’è un favorito per domani?
“Si sono allenati bene tutti, poi ci sono esercitazioni che piacciono di più e altre che piacciono di meno”. 

Icardi è tranquillo anche senza gol o è un po’ turbato?
“Sono accadute un po’ di cose che possono averlo limitato. Il suo pregio è l’equilibrio, ha uno spessore e un livello di ripetitività che ti danno buone notizie per il futuro”.

Del gruppone che lotta per la Champions, teme qualcuno?
“Non una in particolare perché ci sono intrecci di partite. Ci sono gare difficile e per me è impossibile dire dove possono arrivare Atalanta, Torino o Milan. Ogni anno si vanno a posizionare come sorpresa, ma ormai la sorpresa si ripete costantemente. Nelle due stagioni precedenti a quando sono arrivato io l’Atalanta è arrivata davanti all’Inter. Le aspettative ficcate dentro la testa dei calciatori hanno costi di smaltimento”.

Quando si parla di futuro sembra quasi che ci sia spazio per uno solo tra lei e Icardi, questa è una cosa che si può sdoganare?
“Dal mio punto di vista non c’è alcun problema, il mio futuro si chiama Inter-Udinese e non si chiama Icardi. Non ho alcun problema nell’allenare calciatori e farli giocare se si fa il bene dell’Inter, se si arriva presto in Pinetina per cercare di costruire qualcosa. Io voglio concentrarmi sul bene dell’Inter”. 

INTER: il fatturato lievita a 400 mln. L’ultimo brand inserito apparso a bordo campo a San Siro è quello di Samsung. Possibile addio a Pirelli ma si valuta il rilancio.

Il colosso cinese non si ferma, ancora nuovi fondi per l’Inter.

L’Inter è alla ricerca della qualificazione alla Champions che porterebbe parecchi milioni nelle casse nerazzurre. Dal punto di vista finanziario il futuro dell’Interè più che roseo. Come si legge sul Giorno “avere alle spalle un colosso come Suning ha portato nelle casse nerazzurre ingenti investimenti da parte degli sponsor, particolarmente da quelli trovati in Oriente grazie al nome altisonante della famiglia Zhang. Il fatturato, grazie anche al ritorno in Champions, crescerà ulteriormente e già quest’anno dovrebbe arrivare a circa 400 milioni di euro. L’ ultimo brand inserito nel gruppo delle partnership e già apparso a bordo campo a San Siro è quello di Samsung. È la dimostrazione ulteriore del fatto che il club sta crescendo a livello internazionale a prescindere da risultati che nelle coppe non sono ancora di buon livello: solo una qualificazione ai gironi di Champions League con immediata uscita dopo la prima fase e un’ eliminazione ai quarti di Europa League contro l’Eintracht figlia anche dei tanti infortuni, della rosa ridotta per il settlement agreement e del caso Icardi che ha privato la squadra dell’attaccante più forte“.

PIRELLI A RISCHIO – “Il bilancio chiuso lo scorso 30 giugno, senza ancora gli introiti della Champions, ha comunque registrato aumenti record in termini di ricavi e di fatturato, mai così alto dal 2010. Tra due mesi, come detto, si vedranno gli effetti del ritorno nell’Europa che conta, che Spalletti e i suoi giocatori sono chiamati a ripetere. Nel frattempo Suning.com (dati di Calcio&Finanza) ha registrato un aumento del 25% dei ricavi nel primo trimestre del 2019 rispetto allo stesso periodo del 2018. Nelle ultime settimane, complice proprio la presenza di Samsung nei cartelloni a bordo campo al Meazza, si è vociferato di un possibile avvicendamento tra i coreani e l’ attuale main sponsor Pirelli. Possibile, ma non subito: il marchio italiano è forte di un contratto fino al 2021 con relative penali. Inoltre l’ ultimo accordo è stato firmato nel 2016, c’è tutto il tempo da parte dello storico partner per valutare un’offerta al rialzo.

Trovare nuovi fondi serve come il paneperché nell’idea di Suning non c’è quella di fare mecenatismo: si spende quanto si guadagna e come ha detto tempo fa Giuseppe Marotta «i successi economici dovranno essere spinti da quelli sportivi». Anche per questo è ancora da decidere se si continuerà con Spalletti oppure se a bilancio bisognerà inserire anche l’ ingaggio del futuro tecnico (soldi che nel caso incideranno nel budget), così come andrà stabilito quanto spendere per rafforzare la squadra. Il tutto dopo il 30 giugno, data entro cui l’ obiettivo è quello di cedere per arrivare al pareggio di bilancio impattando le uscite, cresciute con ingaggi e bonus europei“, spiega il quotidiano.

INTER: Incontro con Paratici per Icardi. No a Dybala e l’offerta non scende sotto gli 80mln.

La Juventus insiste per avere
l’attaccante argentino

Un anno dopo, la Juventus ci riprova: Mauro Icardi è ancora nel mirino bianconero. E’ freschissimo un incontro tra le due dirigenze per parlare proprio del centravanti argentino, come spiega nel dettaglio il Corriere di Torino: “A volte ritornano, e anche piuttosto in fretta: così, dopo i contatti dell’estate scorsa, Juve e Inter si sono ritrovate per parlare nuovamente di Mauro Icardi. E, visto il clamore dell’affare, meglio fare quattro chiacchiere in territorio neutro, a Londra, dove si sono parlati Fabio Paratici, capo dell’area tecnica dei bianconeri e Piero Ausilio, ds dei nerazzurri. Volati entrambi oltremanica per vedersi Tottenham-Ajax, semifinale di Champions, si sono trattenuti tra gli hotel della City, per riaprire la trattativa su Icardi. Anzi, per riprenderla, perché non s’ è mai chiusa. Rispetto al recente passato, la novità, non di poco conto, è la formula: niente scambi, men che meno con Paulo Dybala, la Juve vuole Mauro Icardi, pagandolo. Sulla formula di pagamento, come sempre negli affari, la contrattazione si annuncia sconfinata, tra la valutazione che ne fa l’Inter (80 milioni) e quella della Juve (60).

Va da sé, ognuno ha i suoi argomenti: per i nerazzurri, c’è pur sempre la clausola da 110 milioni (ma per l’estero), oltre alla considerazione che il numero 9 resti un grande giocatore. La Juve punta su altri due particolari che si sono fatti convinzione: se Luciano Spalletti restasse, lo stesso non potrà fare Icardi; e di offertone dalle big d’Europa non ne sono arrivate. Soprattutto per quanto riguarda lo stipendio chiesto dall’attaccante e da Wanda Nara, moglie e procuratrice. Sul piano squisitamente tecnico, invece, a casa Juve non hanno dubbi: sul campo, il nerazzurro può benissimo integrarsi con Cristiano Ronaldo. Anche per una ragione: che CR7, da fenomeno, può giocare con tutti. L’idea è di un attacco ad assetto variabile, con Icardi che si infila negli spazi lasciati aperti dal portoghese, e viceversa. L’Inter ha preso tempo, soprattutto per definire la guida in panchina, tra la permanenza di Spalletti e l’ eventuale arrivo di Antonio Conte, l’unica opzione che potrebbe incidere sul futuro dell’ affare. Il rischio per l’ad nerazzurro Beppe Marotta, al contrario, resta il mancato rinnovo di Icardi, legato all’ Inter con un accordo fino al 2021, un paio d’ anni: restando così, la prossima estate sarebbe già in zona pericolo“.

Icardi e Wanda: All’improvviso con gli scatti al pepe. C’è una strategia di mercato?

Le ultime foto piccanti di Mauro Icardi e Wanda Nara fanno il giro del web da giorni e finiscono sotto gli occhi anche di chi non avrebbe alcun interesse a guardarle. È la vita social che direttamente o indirettamente condiziona. Il Corriere dello Sport prova a interpretare il segnale nascosto lanciato dalla coppia: “Non si tratta solo di foto artistiche, ma pare che dietro ci sia una campagna pubblicitaria che verrà resa nota nella sua interezza in futuro – si legge -. Resta il fatto che le istantanee apparse su profili Instagram della bella argentina e dell’attaccante di Rosario hanno creato parecchi imbarazzi sia ad Appiano sia in corso Vittorio Emanuele e sono state etichettate come inopportune e sconvenienti. Insomma Maurito è finito nuovamente… in fuorigioco sia con la dirigenza sia con lo spogliatoio che proprio non riesce a capire il perché di certi comportamenti a quattro giornate dalla fine del campionato, con la corsa Champions nel vivo e con i tifosi, soprattutto quelli della curva Nord, che non perdono occasione per insultarlo. Entrambi sanno bene che, con oltre 5 milioni di follower a testa solo su Instagram, certi scatti non possono che avere un certo tipo d’impatto sull’opinione pubblica. Lo sa anche l’Inter che la prossima estate vorrebbe vendere Maurito e si rende conto che aggiungendo all’ammutinamento di metà febbraio questi scatti hot, il numero delle squadre interessate al bomber argentino non è certo destinato a crescere. Anzi… Chissà cosa ne penseranno nella Torino bianconera, dove il numero 9 nerazzurro ha ancora diversi estimatori. Se la strategia è quella di scoraggiare i possibili acquirenti (e non va escluso), potrebbe anche aver successo”.  O forse noi aggiungiamo, invece si vuol scoraggiare la nostra società? La fantasia è infinita…

Verso Udinese-Inter. Nerazzurri Ok in trasferta con tre vittorie di fila ma i friulani non perdono in casa da sei gare .


Servirà il miglior approccio possibile per affrontare l’Udinese fra due giorni alla Dacia Arena. La formazione di casa viene da quattro vittorie e due pareggi davanti al proprio pubblico: non arriva a sette di fila senza sconfitta da ottobre 2014. L’Inter, dal canto suo, ha vinto le ultime tre e in tre delle ultime cinque gare fuori casa ha segnato al primo tiro in porta, con una media gol di 4,4 a incontro (considerando entrambe le contendenti).

INTER Triplete: Quando Julio César fece piangere Lionel Messi.

Il portiere ex Inter ricorda la parata in Barcellona-Inter

https://youtu.be/SDck4snnckI

Una partita da antologia. Leo Messi, grazie a due reti – il secondo, su punizione, da non credere -, ha di fatto staccato il pass per la finale di Champions League peril suo Barcellona dopo il 3-0 rifilato al Camp Nou al Liverpool. Anche Julio Cesar ha voluto rendere omaggio all’argentino, ricordando però un suo gol mancato. Quella parata indimenticabile nel ritorno di semifinale di Champions del 2010, un colpo di reni sensazionale a cancellare un gol di Messi che pareva già fatto: “Un omaggio all’Extra-terrestre Leo Messi. Vale un ricordo una delle parate più belle e importanti della mia carriera”, il commento di Julio Cesar su Instagram.

INTER: Barella non molla i nerazzurri. Prima contropartita per il Cagliari.

Nicolò Barella da la priorità all’Inter.

Nicolò Barella resta un obiettivo molto importante per la prossima Inter: si cerca l’accordo con il club di Giulini.

Le voci si sono affievolite ma la trattativa è sempre in piedi. Le attenzioni dell’Inter verso Nicolò Barella sono immutate, così come il desiderio del centrocampista di trasferirsi a Milano, ma i discorsi entreranno nel vivo solo a campionato finito, quando i nerazzurri proveranno ad accorciare i tempi nel tentativo di convincere il Cagliari, che invece reputa opportuno attendere per fare i propri interessi. La valutazione è alta: 50 milioni di euro, una cifra che in questo momento in Italia solo Napoli e Inter sembrano disposte a spendere, con la Roma sempre alla finestra. Ma per Barella non c’è alcun dubbio, a parità di offerte la priorità è tutta per la società di corso Vittorio Emanuele, e non solo per la presenza di Radja Nainggolan, suo amico e riferimento calcistico.

Asamoah: è il momento di dare tutto. Mi piace costruire il gioco da dietro.

L’Inter di Luciano Spalletti si avvicina all’appuntamento con la sfida di sabato sera contro l’Udinese. Una partita speciale per Kwadwo Asamoah, ex di turno con quattro stagioni tra le fila dei friulani, che ai microfoni di Sky Sport ha presentato così l’incontro: “E’ sempre difficile quando vai a giocare contro la tua ex squadra, c’è un’emozione particolare. Loro non stanno attraversando un buono momento, sono un po’ in difficoltà, ma cercano sempre di ripartire e andare forte. Noi dovremo essere subito svegli, fin dal primo minuto, perchè loro quando attraversano un momento un po’ così vorranno dare tutto. Portare a casa il risultato è la cosa migliore per noi, anche per essere più tranquilli: dietro ci sono tante squadre che possono arrivare, noi non possiamo aspettare. Questo è il momento in cui dobbiamo dare tutto. Al momento piuttosto faccio più assist che gol: nel mio ruolo prima devi pensare a difendere. Poi se si fa gol è meglio. La mia qualità è giocare in mezzo e mi piace quando cominciamo da dietro e avanziamo: non mi piace prendere la palla e attaccare subito. Mi piace costruire e creare l’opportunità per accelerare. Spero di segnare entro fine stagione, aspetto da un po’ quel momento: ma nel mio ruolo devi pensare prima a difendere“.

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