9 anni fa Josè Mourinho e l’Inter conquistano il Triplete – Lo Special One “L’Inter è la migliore squadra che abbia mai allenato”.

Lo Special One si è raccontato a Being Sport tra passato e futuro. Omaggiando l’Inter del 2010 quale straordinaria e migliore esperienza della sua carriera come allenatore: “Vincemmo tutto battendo i migliori”. E sul suo futuro ha le idee chiare: ” Continuerò ad allenare e sapremo

in pochi giorni la strada o la squadra che approderà nel suo percorso professionale.

Il Manchester United, suo ultimo club con cui si è lasciato a dir poco malamente. Dai red devils ha ricevuto il benservito e poi la buonuscita per risolvere definitivamente il contratto. Si parla di circa 15 milioni di euro, ma con un divieto: nessun commento sui rossi di Manchester. E così, lo Special One ha compensato parlando di un’altra società in cui ha scritto la storia, l’Inter.

L’anno di grazia 2010, quando i nerazzurri hanno colto l’apice della loro storia sportiva vincendo in pochissime settimane Scudetto, Coppa Italia e Champions League il 22 maggio 2010. Un tripudio per un club che da anni arrivava da cocenti sofferenze e dopo il quale è tornato oggi nel semi anonimato. Ma per Mourinho quella avventura, ad oggi rappresenta ancora il fiore all’occhiello della sua carriera considerando la squadra del 2010 “la migliore che abbia mai allenato”.

Il passato: il Triplete con l’Inter, il fiore all’occhiello

L’argomento è nato negli studi televisivi di Being Sport perché Josè Mourinho è merce preziosa per chi mastica di calcio ed averlo a disposizione per una intervista o come commentatore è sempre qualcosa di estremamente raro ed importante. Così, lo Special One si è soffermato sulla straordinaria cavalcata del 2010, ricordandone i momenti salienti e soprattutto il clima che si respirava in quel periodo a Milano. “La miglior squadra che io abbia mai allenato ad oggi è senza dubbio l’Inter, perché abbiamo vinto tutto. Devo essere oggettivo e rispettoso verso tutte, ma ovviamente scelgo la squadra che ha vinto tutte le competizioni a cui ha partecipato, che ha battuto le più grandi squadre del mondo: il Barcellona 3-1, il Bayern Monaco 2-0 nella finale di Champions League”

Il futuro: ai massimi livelli del calcio

Ricordi indelebili ma che fanno parte del passato. Per il futuro, invece, lo Special One resta misterioso. Nessuna dichiarazione, nessuna anticipazione se non la volontà di continuare, ai massimi livelli: “Non penso di tornare subito in panchina, di imparare molte più cose del calcio. Ritiro? No, la mia strada è ancora lunga. Dove sarò? Io appartengo al massimo livello del calcio, è lì che sarò“.

Dall’Inter al Bayern: Il nome di Mourinho fatto per l’Europa. Chi allenerà lo Special One?

Ancora un mistero il destino di José Mourinho per la prossima stagione

“Psg, Bayern Monaco, Inter, Lione, la nazionale portoghese, addirittura il Celtic Glasgow, ora la Roma. Inquieto e loquace, l’ingombrante fantasma di José Mourinho vaga per l’Europa alimentando i sogni dei tifosi di mezzo continente”. Dove allenerà il prossimo anno lo Special One? Se lo domanda il Corriere della Sera. “Perché Mou resta sempre Mou. Lo Speciale. Il maestro di Setubal. Il mago del triplete, degli otto titoli nazionali, delle due Champions League. Perché quindi inquieto? Perché a 56 anni è alla ricerca (disperata no, ma pressante senz’altro sì) di una panchina che gli faccia scordare subito le amarezze dell’ultima deludente esperienza al Manchester United, dove la conquista dell’Europa League 2017 non è bastata a evitargli il licenziamento nel dicembre scorso”.
“Sono in molti a essere convinti che dietro a questa inarrestabile serie di voci ci sia piuttosto una precisa strategia dell’entourage, finalizzata a mantenere alte le quotazioni del tecnico – si legge -. Che resta e resterà lo Speciale, ma che inevitabilmente non ha più lo stesso appeal di qualche anno fa. C’entra l’avventura finita male a Manchester, ma non è solo quello, c’è di più: anche gli allenatori vivono di mode e oggi molti club sembrano orientati a figure sicuramente meno vincenti ma più innovative. E magari con qualche anno in meno di José. Che però non si rassegna al ruolo di seconda scelta di lusso“.