Mauro Icardi, si è fidato ed ha fatto male ma soprattutto Wanda Nara, erano convinti che il futuro di Icardi fosse a strisce bianconere. Noi lo scrivevamo già dal 16 luglio, le promesse di Paratici a Ibiza si sono rivelate da marinaio e ora il bomber nerazzurro è stretto all’angolo, costretto a valutare soluzioni alternative.
Lukaku da Sarri ha stravolto i piani di Icardi e Wanda; per loro la migliore soluzione possibile, la più intrigante sia economicamente sia come progetto sportivo, era la Juve. E con Paratici fan dell’argentino sembrava cosa praticamente fatta, magari con tempi più lunghi per dare un po’ di fastidio all’ex amico Marotta. Wanda, che è in vacanza a Ibiza con i figli, ha sempre detto che Mauro voleva solo l’Inter, in realtà la sua era una strategia che portava altrove. Ora, però, i piani del numero 9 dell’Inter devono cambiare. Come quelli della dirigenza, che non vuole scendere sotto una valutazione di 60 milioni.
Ma l’ossessione di Paratici di danneggiare l’Inter di Conte fa del bene alla Juve?
Facciamo un po’ di calcoli, come riportato in serata in un editoriale di Tancredi Palmeri, chissà allora cosa sarebbe successo tra i tifosi juventini se avessero saputo che non sarà nemmeno scambio: perché il Manchester United ha rispedito al mittente la valutazione iniziale della Juventus di Dybala sui 100 milioni di €. Il prezzo di Lukaku è 83 milioni di €, e si sa, ma lo United ha valutato Dybala non oltre i 70 milioni di €. Di fronte alla fermezza del Mufc, la Juve ha dovuto accettare la valutazione, e anzi si vede costretta a aggiungere soldi o un altro giocatore per colmare la differenza. Si vorrà evitare l’esborso di denaro per evitare ulteriori critiche, e allora il giocatore proposto per pareggiare la differenza è Manduzkic! Il croato ha accettato, lo United sta valutando perché si tende ovviamente a non acquistare giocatori così avanti nell’età. Dunque Dybala-Mandzukic per Lukaku: valutazione giusta?
Ha fregato tutti la Juventus, chi scrive compreso. Che non aveva
mancato di ricordare come avesse anticipato tutto il mondo
sull’esclusiva di Sarri alla Juventus, e allora è giusto non
nascondersi, perché della mossa della Juventus su Lukaku era sembrata
una bufala. Invece, già da un mese (almeno), da metà giugno, la Juve ci
stava lavorando.
Il tempo dirà se è solo una contromanovra per rompere le uova nel
paniere al trio di nemici giurati Inter-Marotta-Conte, o se è stato
davvero sin dall’inizio il primo obiettivo tecnico. Certo sembra
francamente incredibile che si possa fare una mossa di contropiede
buttando tutti questi soldi e rivoluzionando il parco giocatori.
Però è un dato di fatto che si tratti dell’operazione di Paratici più
invisa di sempre agli juventini stessi. Anzi, a dire il vero non c’è
operazione fatta da Paratici che non abbia praticamente raccolto
sistematicamente un largo consenso. Mentre su questa il non-consenso ha
dello scioccante: in un sondaggio lanciato personalmente su Twitter, con
verifica di juventinità dei profili votanti, ben il 98% degli juventini
ha bocciato lo scambio Dybala-Lukaku. 98%. Una percentuale davvero mai
vista.
Ma tornando all’oggi, chissà allora cosa sarebbe successo tra i
tifosi juventini se avessero saputo che non sarà nemmeno scambio: perché
il Manchester United ha rispedito al mittente la valutazione iniziale
della Juventus di Dybala sui 100 milioni di €. Il prezzo di Lukaku è 83
milioni di €, e si sa, ma lo United ha valutato Dybala non oltre i 70
milioni di €. Di fronte alla fermezza del Mufc, la Juve ha dovuto
accettare la valutazione, e anzi si vede costretta a aggiungere soldi o
un altro giocatore per colmare la differenza. Si vorrà evitare l’esborso
di denaro per evitare ulteriori critiche, e allora il giocatore
proposto per pareggiare la differenza è Manduzkic! Il croato ha
accettato, lo United sta valutando perché si tende ovviamente a non
acquistare giocatori così avanti nell’età.
Dunque Dybala-Mandzukic per Lukaku: valutazione giusta?
Dybala intanto ha fatto i suoi conti: lo stipendio richiesto al Manchester United è di 10 milioni di € netti all’anno!
Il punto è che la Juventus è in forte difficoltà sui conti, ha
bisogno di rientrare assolutamente viste le spese e il monte stipendi
esploso, e se non si trova giustificazione dal punto di vista tecnico,
sicuramente lo si trova dal punto di vista economico: fare uscire Dybala
e Mandzukic significa scrollarsi di dosso due stipendi da 7 e 6 milioni
di € – anche se Lukaku dovrebbe guadagnarne 9 di milioni… –
aggiungendo: 30 milioni di plusvalenza su Dybala; una buona valutazione
di Manduzkic; senza dimenticare i circa 30 milioni per Kean all’Everton,
su cui il nodo principale sarà l’eventuale diritto di riacquisto o
meno. Ma sono soldi che la Juventus necessitava, e non per comprare ma
per vivere.
L’Inter rimane con un pugno di mosche nel frattempo – e a dire il
vero con Icardi nel frattempo, che proprio un pugno di mosche non è –
però c’è un’offerta importante a Cavani: 9 milioni di € all’anno per tre
anni, lo stesso stipendio che sarebbe stato riservato a Lukaku, e solo 1
in meno di quanto il Matador percepisca a Parigi. Cavani a gennaio può
firmare da svincolato, e c’era un accordo di massima con l’Atletico,
però la proposta è estremamente allettante per l’uruguagio che
accetterebbe. Rimane ovviamente sub judice l’accettazione da parte del
PSG dell’offerta da 40 milioni dell’Inter, una transazione forse
strettamente legata alla possibilità che il PSG riesca a (non) vendere
anche Neymar al Barcellona (per il quale i catalani ancora non hanno
mostrato di volere aggiungere 80 milioni cash oltre a Coutinho e
Rakitic).
Cavani da Parigi, Vidal chiesto al Barcellona: Antonio Conte ha
richiesto alla dirigenza di provare quantomeno a riversare esperienza, e
Marotta ci sta provando.
Ma nel frattempo si muove qualcosa su Icardi, però su un fronte
inaspettato: quello interista. Infatti Icardi nella giornata di
mercoledì tornerà a lavorare con il gruppo, ma stavolta non più da
separato in casa, o quantomeno non più come oggetto sconosciuto.
Perché sentite cosa ha fatto Conte: la settimana scorsa, quando era
ancora in Cina, ha chiesto che fosse applicato su Icardi il sensore gps –
fin lì non utilizzato sull’ex capitano – per poter controllare i dati
sui suoi allenamenti, vedere a che ritmo procede, studiare la tabella
dei suoi risultati. E questo è un particolare molto, molto interessante
per uno che fino a poco tempo fa veniva tenuto da conto meno dell’uomo
delle pulizie.
Detto che di Paratici non c’è mai da fidarsi, che la Juve fino al 2
settembre su Icardi è capace di tutto, però l’unica alternativa
credibile sembra essere rimasta il Napoli. Che dopo l’offerta rifiutata
di 50 milioni non si è ancora fatto vivo di nuovo, ma nel frattempo
studia il caso James Rodriguez.
Ci sono novità. La situazione è questa: non è vero che sicuramente
James Rodriguez non si muoverà dal Real Madrid. L’annuncio della Casa
Blanca è a solo ed esclusivo uso dell’ottenere i soldi per il suo
cartellino con una cessione, anche perché c’è l’esigenza di fare cassa
per potersi muovere per Pogba. Dopo il 3-7, Florentino è sotto pressione
e non può più cederlo all’Atletico, e allora aspetta la mossa del
Napoli, ma senza fare sconti.
Arrivano informazioni che tanto Florentino quanto Jorge Mendes siano
rimasti molto contrariati dall’intemerata di De Laurentiis, ovvero dalle
dichiarazioni con cui il presidente del Napoli metteva alle strette
quello del Real Madrid sull’insensatezza del richiedere una cessione a
titolo definitivo. Mendes non è uno orgoglioso al punto da far saltare
un affare per questioni simili, business is business, ma Florentino sì:
per cui adesso la richiesta si è irrigidita, anzi esigendo che il primo
versamento del cartellino copra gran parte della cifra totale.
E se al Real Madrid dovesse sfuggire Pogba anche per colpa del Napoli, è
difficile immaginarsi trattamenti di favore entro il 2 settembre…
Abbiamo il calendario. Tutti affrontano tutti, alcuni prima, altri dopo. E non c’è molto da aggiungere. Nella sede di Sky hanno parlato e straparlato tutti i presidenti/amministratori delegati/reggenti dei 20 club di serie A. Parevano scolari in gita, con Ferrero nei panni di quello che si mette in fondo al pullman a far casino. Ora bisognerebbe fare l’analisi della prima e della seconda e dell’ultima giornata, ma è una roba talmente noiosa e inutile che la lasciamo a chi c’ha voglia.
Poi ci sono state anche dichiarazioni interessanti, per carità.
Prendete Marotta: “Oggi alcune richieste sono elevate. L’Inter ha fatto
offerta congrua, rispettando anche il valore del giocatore. Non abbiamo
concluso, quindi monitoreremo. Non me la sento di sbilanciarmi, perché
nel calcio tutto è imprevedibile”. Molti hanno pensato: “Azz, per Lukaku
si mette male”. Probabile invece che si tratti di strategia (una cosa
del tipo “occhio Juve che ve lo lasciamo per davvero”). Per l’attaccante
dalle cosce grosse come Nagatomo, i nerazzurri sono arrivati ad offrire
70 milioni + bonus (totale 75), difficilmente si andrà oltre, probabile
che alla fine il Manchester United accetti. E se non arriva il belga?
Intanto si aumenteranno gli sforzi per Dzeko (offerta salita a 15
milioni, la Roma resta ferma sui 20) e poi si vedrà. E Icardi? Nessuna
novità. L’attaccante tornerà ad allenarsi in gruppo ma solo per non
perdere la preparazione. Il ragazzo crede intimamente di poter
convincere il tecnico a pressare la società per un reintegro, ma si
tratta di pura illusione. Totale? Conte vuole “quei due attaccanti là” e
alla fine arriveranno. Bisogna solo capire “quando” e, soprattutto “a
quale prezzo”.
E voi direte: ma c’è anche la Juve su Lukaku. E francamente ci sembra
una legittima balla. “Legittima” perché è normale provare a dar
fastidio ai competitor più “pericolosi”, ma comunque “balla”: se i
bianconeri avessero davvero voluto il colosso belga, l’avrebbero preso
da tempo. La Juve vuole spingere l’Inter ad accelerare per poter
sferrare l’attacco ad Icardi, ma l’Inter ha capito quel che accade e, in
definitiva, son tutti lì a giocare a Un Due Tre Stella, gioco assai
pericoloso, tra l’altro. Di vero, invece, c’è la possibile cessione di
Dybala, scelto dal club per fare cassa, ma solo in presenza di
un’offerta indecente. Totale: al momento non si muove nulla. E il famoso
“centrocampista in più”? Chi scrive è scettico a proposito della
possibilità di far arrivare un altro super top, ma era scettico anche
l’anno passato su Ronaldo e quest’anno su De Ligt. Ergo, chi vivrà
vedrà.
Succedono cose strane e meno strane in casa-Milan. Quelle meno
strane: l’attaccante portoghese Rafael Leao è in arrivo, al Lille
andranno 30 milioni. Quindi arriverà anche un’altra punta, che poi è
Correa, ma solo se partirà André Silva e solo se l’Atletico verrà
incontro ai rossoneri (50 milioni sono uno sproposito).
Quindi le cose “strane”. È partito Cutrone e ci sta: i rossoneri
dovevano e devono creare plusvalenze, soprattutto non hanno mai
considerato il bomberino come un possibile titolare di Giampaolo. E fin
qui è tutto normale. Due cose non sono “normali” (oh, opinioni
personalissime): 1) Non riuscire ad andare oltre i 18 milioni + 4 di
bonus cedendo un giocatore in Premier League, il campionato dove gli
ultimi della classe prendono 100 milioni (circa) di soli diritti tv. 2)
Assistere alla “resa” di un giocatore che avrebbe fatto di tutto pur di
restare a Milano. Ha detto così, Cutrone: “Se ci sono rimasto male?
Avete visto tutti… Fa un po’ effetto, ma è la vita”. Non finirà a
spaccare le pietre, per carità, ma in un mondo dove gli assetati di
denaro sono molto più degli “attaccati alla maglia”, certe parole
lasciano il segno. Buona fortuna a lui.
E il Napoli. La faccenda è sempre la solita: il minchione qui
presente l’altro giorno ha scritto: “De Laurentiis non si accontenta più
del piazzamento con le tasche piene, ma prova davvero a vincere. Non è
detto che ci riesca con Pépé, ma l’investimento (se confermato) è il
segnale della “sua” svolta mentale”. Ecco, qualcosa evidentemente è
andato storto, il super patron ora confida in un “miracolo James
Rodriguez” (nel senso che solo Mendes può riuscire nell’impresa di farlo
arrivare in prestito con diritto di riscatto) e proverà – via Giuntoli –
a convincere Icardi.
Chiusura su De Rossi, presentato ieri a Buenos Aires. La questione è
semplicissima: nel mondo delle commissioni a tradimento, dei procuratori
fetenti, dei “viene ma vuole 34534 milioni”, del “di là gli danno di
più”, del “non ci sono le condizioni” e del “decisive le prossime 24/48
ore”, il buon Daniele non ha avuto bisogno neppure di un secondo per
decidere che era giunto il momento di fottersene di tutto e tutti e di
farsi un regalo. Ecco, nel calcio di oggi significa essere unici.
“Lukaku all’Inter o alla Juve? Non saprei. E’ ovvio che io direi sempre la Juventus”. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Patrice Evra, ex bianconero, consiglia al centravanti belga del Manchester United la destinazione – a suo avviso – migliore per il futuro. Aggiungendo un dettaglio tutt’altro che indifferente sulla sfida eterna tra Beneamata e Vecchia Signora: “Però devo affermare una cosa: se a Torino c’è un avversario di cui hanno davvero paura questo non è il Napoli, ma l’inter. E quest’anno con un allenatore eccellente come Conte, che ha fatto mirabilie in particolare alla guida della Nazionale, la lotta per lo scudetto sarà affascinante”.
Icardi non tornerà nel progetto-Inter, non è previsto, ma non sarà più ”emarginato”. Quando la squadra riprenderà gli allenamenti, al ritorno dalla tournée asiatica, da mercoledì potrà tornare a lavorare con il resto del gruppo, agli ordini di Antonio Conte e del suo staff. Lo ha chiesto lui stesso e la società intende accontentarlo, anche per mettersi al riparo da future cause. Così la Gazzetta dello Sport conferma il rientro in gruppo di Mauro Icardi.
Beppe Marotta ha lanciato all’ex capitano un altro messaggio chiaro: da mercoledì Icardi potrà allenarsi con i compagni, ma non potrà partecipare alle partite, in attesa della cessione. Su questo fronte non ci saranno ripensamenti. Questa piccola apertura serve, se non altro, a distendere i nervi, a evitare inutili tensioni. Icardi andrà via: ma dove, ancora, non si sa.
Il Boca Juniors avrebbe effettuato un sondaggio per l’argentino
Mauro Icardi di nuovo in Argentina con la maglia del Boca Juniors: è l’indiscrezione che arriva dall’Argentina, si parla di un sondaggio del club sudamericano per l’attaccante in uscita dall’Inter. Un semplice contatto che non ha portato però ad intavolare una trattativa ma l’Inter non cederebbe il calciatore in prestito e lo stesso Icardi non avrebbe intezione di lasciare per il momento l’Europa.
Una bella sfida, divertente nei limiti della condizione atletica
delle due squadre, con Inter e Juventus che si dividono i due tempi e
chiudono i 90 regolamentari sull’1-1, poi ai calci di rigore si erge a
protagonista Gigi Buffon che prima respinge le conclusioni di Andrea Ranocchia e Samuele Longo, poi dice no anche a Borja Valero dopo che l’Inter aveva rimontato due gol di distacco. La Juve si prende il punto in più in classifica ma alla fine per Antonio Conte
sono più le note positive da raccogliere in questa sfida di Nanchino,
dove la sua Inter ha saputo tenere testa alla più quotata Juve, specie
nel primo tempo dove l’Inter ha sciorinato momenti di calcio di grande
qualità. I bianconeri riprendono quota nella ripresa, pareggiano con la
punizione di Cristiano Ronaldo sporcata dalla barriera, ma
l’Inter non finisce mai definitivamente all’angolo in un match a tratti
spigoloso. Partita vera, maschia,
Ha perso solo hai rigori ,calciati non da prime donne in rosa, ma ha destato una buona impressione l’Inter contro la Juventus nella International Champions Cup. Ne è rimasto ben impressionato anche Mario Corso, autentica bandiera dei nerazzurri. “Il primo tempo mi è piaciuto molto, la squadra ha mostrato personalità, giocando bene il pallone”, dice a Tuttomercatoweb.com. “I giocatori mi sono sembrati più attenti, vogliosi. E’ presto per dare giudizi precisi, però sono stato piacevolmente sorpreso dalla prestazione. Peraltro la Juve aveva parecchi titolari in campo”.
A centrocampo le è piaciuto Sensi?
“Mi sono piaciuti tutti. Non potrei dire diversamente. Aver iniziato così fa ben sperare”.
Ora aspetta gli attaccanti…
“Come minimo. Almeno uno forte forte. Anzi, uno è poco visto che c’è
solo Lautaro. I ragazzini sono bravi però è chiaro che si attende
altro”.
Dzeko e Lukaku sono gli obiettivi…
“Prima di tutto vorrei Dzeko, ottimo calciatore, che conosce il nostro
campionato, fisicamente forte. Sarebbe l’acquisto principale. A
centrocampo siamo messi bene, dietro anche, con Godin. Con due
attaccanti forti possiamo dire la nostra”.
Perisic lo darebbe via?
“Io stravedo per lui. E’ un gran giocatore. Nella stagione scorsa anche
quando non giocava benissimo, le palle gol arrivavano sempre da lui. E
sa anche segnare. Non lo darei mai via”
Cristiano Ronaldo ha parlato al termine della sfida vinta ai rigori
dalla Juventus contro l’Inter. “È un piacere per me – spiega il
portoghese a SportItalia – i cinesi sono fantastici, hanno
supportato me e la Juventus, è emozionante. L’Inter ha una squadra
fantastica, un grande allenatore, è bello competere contro i migliori, è
un piacere giocare queste gare. Abbiamo fatto bene nel secondo tempo”.
Maurizio Sarri, allenatore della Juventus, ha parlato in conferenza stampa a margine della sconfitta per 3-2 contro il Tottenham. Queste le sue parole, riportate da TuttoJuve.com: “Una partita difficile, un gruppo che si conosce. Loro erano più rapidi ed esplosivi, sono più vicini all’inizio del campionato e vicini alla giusta preparazione. Dobbiamo difendere meglio in avanti, meno all’indietro, abbiamo fatto meglio nel secondo tempo, con migliore pressione, venti minuti di buona qualità. Siamo stati ingenui nelle palle perse e penso che conti anche la condizione fisica”.
E’ vero che gli inglesi sono avanti nella preparazione, ma questo è valso anche per l’Inter nella giornata di ieri contro lo United, e la rosa di Conte era ultra dimezzata rispetto alla Juventus al gran completo, ed i nerazzurri giocavano senza un attaccante maggiorenne in campo. Maurizio Sarri con le sue giustificazioni ha dato già dei punti a favore di Antonio Conte. Molti dubbi sul neo acquisto Rabiot apparso poco lucido sulla sua prestazione che, in pieno recupero commette un errore grossolano a metà campo che permette a Harry Kane di inventarsi un gran gol da metà campo sorprendendo Wojciech Szczesny colto fuori dai pali e regalando la vittoria ai suoi.