Massimo Moratti trionfa con la Champions del triplete, cosa mai riuscita ad un club italiano.
Antonio Conte riceve la benedizione di Massimo Moratti che irrompe nel dibattito sul passato del nuovo allenatore interista e con le sue parole (riportate da Il Giorno) chiude la porta a ogni polemica: “Sono in attesa di vedere come vanno le cose – ha dichiarato l’ex presidente interista – e sono certo che andranno benissimo perché è bravo“. Punto e a capo. Perché non c’è tempo da perdere in inutili speculazioni né tantomeno prestare il fianco a polemiche oziose.
Suning ha scelto Conte per quello che ha saputo fare in panchina, per le sue qualità, il suo carisma, la sua presa sui giocatori. Lo ha voluto in prima istanza il presidente Steven Zhang, lo ha convinto l’ad Marotta: oggi, a Madrid, l’ex ct azzurro incontra infine il patron Suning Zhang Jindong che gli ribadirà l’obiettivo di riportare l’Inter al top non solo in Italia ma anche in Europa. Una compattezza d’intenti che trova sponda nella fiducia che serpeggia chiaramente tra i tifosi, perché al netto di alcune voci critiche la stragrande maggioranza degli interisti è sulle posizioni espresse oggi da Massimo Moratti. E forse anche una parte della Curva Nord, visto che il farneticante comunicato apparso ieri sui social è di fatto sparito. Segnale, probabilmente, di una divergenza di opinioni.
De Vrij è una delle poche stelle dell’Inter perché sarebbe titolarissimo in tutte le squadre italiane e in molti top club esteri, ma forse a qualcuno questa cosa non piace. Il colpo a zero fatto un anno fa non è stato digerito, mediaticamente le valutazioni fatte per e dalla Juventus sono ben diverse, Sturaro insegna
IL VALORE DI DE VRIJ – Quanto vale Stefan de Vrij sul mercato? Considerando il livello del difensore olandese classe ’92, anche al netto dei problemi fisici che lo costringono a fermarsi durante la stagione senza dargli la continuità ideale, difficilmente si può ipotizzare una cifra inferiore ai 40 milioni di euro (in pratica il prezzo del classe ’94 Mattia Caldara, chiedere al Milan…). Anzi, nonostante l’Interl’abbia preso a parametro zero dalla Lazio, oggettivamente non si può andare nemmeno sotto i 50, perché centrali difensivi di questo livello non si trovano facilmente in circolazione, non a caso i migliori nel ruolo attualmente hanno una valutazione già in tripla cifra (vedi il compagno di reparto Milan Skriniar per l’Inter). E ci fermiamo qui, perché in realtà si potrebbe andare anche oltre. Il prezzo di mercato di de Vrij è alto e riconosciuto (quasi) da tutti.
SVALUTAZIONE SOLO MEDIATICA –Eppure, in data odierna, una firma illustre del giornalismo sportivo italiano come Carlo Laudisa sulle pagine della “Gazzetta dello Sport” ha quantificato il valore economico di de Vrij in appena 20 milioni. Venti milioni. Venti. In un mercato come quello calcistico, drogato da cifre assurde, con 20 milioni oggi compri un affidabile terzino che non sa crossare o un mediano di quantità che non segna neanche per sbaglio, ovviamente come riserve in una squadra di medio-alto livello oppure titolari in una squadra di medio-basso livello.
SE FOSSE DELLA JUVENTUS – Per fare un esempio banalissimo, a gennaio sul mercato italiano si è fatta la storia, in un certo senso: l’insospettabile Stefano Sturaro, acquistato in prestito da infortunato e riscattato senza averlo nemmeno fatto scendere in campo (curiosità, è infortunato anche ora e – se tutto va bene – rientrerà a stagione 2019/20 già iniziata), è tornato al Genoa “grazie” a un esborso di circa 18 milioni, finiti nelle casse della Juventus. Da 18 a 20 milioni balla giusto la commissione per l’agente… Per fortuna l’Inter non deve mettere sul mercato de Vrij e non deve fare prezzi, anzi. Però, qualora decidesse di venderlo, dovrebbe farlo valutare dalla Juventus. Anche mediaticamente. E de Vrij in questa Juventus sarebbe titolare, perché chi si è svalutato di più negli ultimi due anni è il classe ’87 Leonardo Bonucci, però questo nessuno lo dice. Strano…
Antonio Conte ha dato il suo sì definitivo all’Inter: l’amministratore delegato dei nerazzurri Beppe Marotta ha blindato l’accordo con il tecnico leccese, che ha respinto le ultime avances della Juventus.
Il club nerazzurro ha velocizzato le trattative e ha fatto di tutto per mettersi al sicuro da un ritorno di fiamma del club bianconero per il mister salentino: secondo la rosea mancherebbe solo la firma, che potrebbe arrivare il prossimo lunedì, al termine del campionato.
L’esito della volata per la Champions League non condizionerà la decisione del tecnico, che ormai ha dato la sua parola, ma inevitabilmente influenzerà il mercato e i colpi che il club meneghino potrà fare per accontentare fin da subito l’ex allenatore della Juventus (a cominciare dall’attacco).
Secondo le indiscrezioni, i bianconeri avevano mandato alcuni segnali all’entourage di Conte, ma il suo nome non è mai stato preso seriamente in considerazione: sulla scelta pesano ancora le ruggini del luglio 2014, quando il tecnico si separò, non senza polemiche, dalla Vecchia Signora. Un chiarimento tra Conte e il presidente Andrea Agnelli non c’è mai stato, ed è stato impossibile per Nedved e Paratici intavolare una qualsiasi trattativa per il suo ritorno a Torino.
L’ex vice di Conte alla Juventus, Massimo Carrera, a Sportitalia si è così espresso sul futuro del collega: “Antonio è un grande allenatore, io ci tornerei a lavorare domani. E’ carismatico, ti coinvolge. Ha passione, fa venire la voglia di giocare a calcio. Coinvolge tutto, dallo staff ai giocatori. Li rende una famiglia. Tutti la pensano come lui, diventano come lui. Acquisiscono un unico obiettivo, il suo. Lo dimostra l’Europeo con l’Italia di Euro 2016. Ci sentivamo una famiglia, tutti uniti per lo stesso obiettivo. Inter? Lui può ripartire da qualsiasi squadra. Se mi chiamasse per tornare a lavorare con lui, risponderei di sì”.
Video (clicca la foto): Mourinho dopo Juventus-Manchester United
Mourinho, sgarbo all’Inter? Incontro con Agnelli, Juventus sul piatto – TL
Secondo quanto riportato da Fabio Ravezzani durante la conduzione di “Lunedì di rigore” su “TeleLombardia”, potrebbe essere José Mourinho il prossimo allenatore della Juventus: lo Special One ‘tradirà’ l’Inter?
SCENARIO CLAMOROSO – José Mourinho sarebbe stato avvistato a Torino. Il motivo? Un incontro col presidente della Juventus Andrea Agnelli per discutere della panchina bianconera: il portoghese sarebbe sponsorizzato da Cristiano Ronaldo nonostante un rapporto non idilliaco in passato tra i due assistiti della scuderia del potente Jorge Mendes. Si aggiunge anche che lo Special One si sarebbe prima offerto all’Inter e che, una volta appreso il rifiuto di Beppe Marotta già avanti per Antonio Conte, parrebbe disposto ad accasarsi dai rivali dei nerazzurri sulla base di un contratto triennale a 10 milioni a stagione.
Luciano Moggi, ex dirigente tra gli altri di Napoli e Juventus, ha parlato del valzer degli allenatori per la prossima annata calcistica.
L’ex dirigente di Napoli e Juventus, Luciano Moggi, ha parlato in una intervista. Vi proponiamo alcuni stralci dell’intervista in questione: “Post Allegri? Penso che la Juventusabbia già provveduto perché a giugno non bisogna trovarsi in questa situazione. Credo che Agnelli abbia le idee chiare. Conte è indirizzato verso l’Inter. Allegri potrebbe andare all’estero. Sicuramente anche Allegri avrà avuto dei contatti, quando si arriva a queste conclusioni è normale”.
Antonio Conte e l’Inter si sono scelti. Un progetto già impostato a livello verbale, i contatti proficui dei giorni scorsi, un accordo che potrà avere durata triennale o quadriennale ormai in via di completamento: l’Inter è convinta della strada che porta all’ex allenatore del Chelsea, al punto da non considerare la Champions League come un passaggio vincolante. Ma le voci si rincorrono come le idee di mercato, specialmente perché il giallo Max Allegri per la Juventus continua senza certezze definitive, incontro dopo incontro.
Mauro Icardi – Si tratta per un suo trasferimento dall’Inter alla Juventus anche se ancora c’è molta distanza tra i due club.
Mauro Icardi ha deciso: vuole andare alla Juventus. L’attaccante argentino dell’Inter preferisce l’Italia all’estero, dove secondo Wanda Nara lo vorrebbero il Paris Saint-Germain e l’Atletico Madrid di Diego Pablo Simeone anche se nessuna offerta è arrivata al club nerazzurro. La moglie-agente è sempre in contatto con il direttore sportivo bianconero Fabio Paratici, entrambi al lavoro per un trasferimento al ribasso rispetto ai 110 milioni di euro previsti dalla clausola rescissoria e pure dagli 80 milioni richiesti dai dirigenti nerazzurri.
Tre mesi fa il presidente Steven Zhang disse: “Icardi non andrà mai alla Juve”. La proprietà Suning è pronta al muro contro muro, come dimostra il caso Ramires al Jiangsu in Cina. Icardi ha altri due anni di contratto. L’amministratore delegato nerazzurro Beppe Marotta preferisce trattare direttamente con il presidente juventino Andrea Agnelli. Non sarà facile lavorare su uno scambio: Dybala sembra destinato altrove, Higuain non viene preso in considerazione, Pjanic non sembra pista percorribile. L’Inter deve realizzare plusvalenze per circa 40 milioni entro il 30 giugno ma non è l’unica strada che può percorrere.
Intanto gli uomini mercato nerazzurri sono al lavoro per prendere due nuovi attaccanti, come centravanti il bosniaco Edin Dzeko della Roma è favorito sul colombiano Duvan Zapata dell’Atalanta, sul tedesco Timo Werner del Lipsia (già nel mirino del Bayern) e sul belga Romelu Lukaku del Manchester United. Dove è in vendita pure il cileno Alexis Sanchez, un’alternativa al sogno FedericoChiesa (Fiorentina).
João Cancelo (Juventus) e Kwadwo Asamoah (FC Internazionale)
Chi ha fatto il vero affare tra Inter e Juventus? Una domanda che si pone la Gazzetta dello Sport ormai a fine stagione, quando è possibile fare un bilancio. E il tema tocca i due laterali che si sono scambiati casacca in estate: da una parte Kwadwo Asamoah, dall’altra Joao Cancelo. “Quaranta milioni il portoghese, costo zero il ghanese: è il punto di partenza inevitabile per la discussione – si legge -. Un campionato (meno due giornate) dopo, il saldo del «cambio» degli esterni è più positivo per l’Inter che per la Juventus. Asamoah ha compensato gli errori pesanti contro Mandzukic (gara d’andata) e Psv con una stagione condotta nettamente al di sopra della sufficienza, concedendosi solo un mese di difficoltà durante l’inverno. Cancelo, partito bene, ha via via deluso Allegri nel corso della stagione per una fase difensiva mai migliorata. E non a caso viaggia verso il divorzio”.
Gianluca Paparesta – ex arbitro, ex Presidente del Bari ed ex Direttore Generale del Matera -, ospite negli studi di “Sportitalia Mercato” su Sportitalia, è sibillino sul futuro di Conte, più alla Juventus che all’Inter come sostengono tutti
CONTE BIANCONERO – Ormai tutti danno l’ex CT della Nazionale Italiana all’Inter, ma Gianluca Paparesta crede più allo scenario che lo vedrebbe di ritorno a Torino: «Ho avuto conferme anche io: mi sa che Antonio Conte aspetta ancora perché, se c’è una possibilità, potrebbe andare alla Juventus senza stravolgere la squadra come vorrebbe Massimiliano Allegri, ma solo chiedendo tre-quattro innesti».
La Juventus insiste per Mauro Icardi. Il goleador argentino è in cima alla lista dei desideri di Fabio Paratici per rinforzare l’attacco bianconero. Da Torino il pressing è scattato e sta diventando sempre più intenso, ma l’Inter vuole solo cash: servono 80 milioni per vedere partire il numero nove. Niente sconti fanno sapere da Corso Vittorio Emanuele. Troppi secondo la Juve che lo valuta sui 60.
OFFERTE – Per Maurito c’è sul tavolo un quinquennale da 8 milioni più bonus da parte della Vecchia Signora, ma al momento lo scambio con Paulo Dybala non decolla per due motivi. In primis perché l’Inter vuole monetizzare in caso di cessione e poi perché le valutazioni dei due calciatori non coincidono. I bianconeri, infatti, vorrebbero 20 milioni di conguaglio per il cartellino della Joya. E se già lo scambio alla pari non convinceva dalle parti di Corso Vittorio Emanuele, a maggior ragione questo scenario irrigidisce maggiormente le posizioni in casa nerazzurra.
DOUGLAS COSTA – Dopo aver scartato l’opzione Gonzalo Higuain più conguaglio e le differenti vedute su Dybala all’Inter è stata fatta pervenire una nuova bozza d’offerta dalla Juve: scambio Icardi-Douglas Costa. Un nome che non dispiace e sul quale verranno effettuate riflessioni, anche se al momento la posizione non cambia: i nerazzurri puntano a monetizzare in caso di cessione dell’ex capitano, che però in caso di addio vorrebbe restare in Italia. Dove l’unica vera pretendente è la Juve. L’intrigo continua, ma l’Inter non vuole farsi mettere con le spalle al muro.