Lukaku: Juve avanti e lo United non avrebbe il problema di trovare il sostituto, ma Dybala… Inter su Cavani, proposto un triennale da 8/9 mln.

Secondo quanto riportato da Alfredo Pedullà, la Juventus ad oggi si trova in una situazione di privilegio nella rincorsa a Lukaku per il semplice fatto che il mercato in Premier chiude l’8 agosto e lo United, che punta Dybala, non avrebbe così tanto tempo per trovare un sostituto. La Juve comunicherà a Dybala che non è al centro del progetto ma i bianconeri chiedono un conguaglio di 15/18 mln allo United per completare l’affare.

CAVANI E ICARDI – Se Lukaku andasse alla Juventus, scatterebbe l’effetto domino: Higuain alla Roma libererebbe Dzeko in ottica Inter. Intanto i nerazzurri avrebbero proposto un triennale da 8/9 mln a Cavani: l’esperto di mercato riporta anche un retroscena. Cavani ha già sentito Godin e Vecino e non si sente una seconda scelta per l’Inter ma si avvicina alla scadenza di contratto col PSG. Proprio il PSG potrebbe essere una delle due strade (l’altra è il Napoli) nel futuro di Icardi che potrebbe rientrare nell’operazione Cavani con l’Inter.

Mercato INTER: Lukaku o Icardi, qual’è la priorità della Juve? E’ proprio lo United a rischiare di più, Dybala vuole 10 mln netti a stagione.

La guerra fredda tra Beppe Marotta e Fabio Paratici prosegue senza esclusione di colpi sul mercato. Tra azioni di disturbo e giochi al rialzo che riaccendono la rivalità per antonomasia del nostro calcio. La Juve da tempo ha un accordo con Mauro Icardi per un quinquennale da 8 milioni a stagione più bonus. Un’intesa trovata nella scorsa primavera secondo i nerazzurri, con tanto di mossa (quella dell’ex allievo Paratici) ritenuta scorretta da parte del mentore Marotta. Tanto da creare non poche scintille tra i due. L’Inter da tempo ha messo in uscita l’argentino, ma forte di questa intesa la Juve ha sempre giocato al ribasso in queste settimane. O scambi con esuberi (Douglas Costa, Gonzalo Higuain, Mario Mandzukic, Moise Kean) o offerte non superiori ai 35-40 milioni per il cartellino. Prezzi da saldi di fine stagione, quasi modalità strozzinaggio, che non sono piaciute per nulla dalle parti di via della Liberazione. Così come a Nanchino e dintorni. 

L’Inter, a sua volta, da tempo si è mossa per arrivare a Romelu Lukaku. Il gigante belga è la prima scelta di Antonio Conte fin dallo scorso primo marzo e i nerazzurri si stanno, piano piano, avvicinando alle pretese dello United. L’ultima offerta da 70 milioni più bonus (da 5 a 8 milioni) ha rappresentato un passo in avanti, anche se manca ancora qualcosa. Lo United vuole 88 milioni (83 per il cartellino del belga e altri 5 relativi all’indennizzo da corrispondere a Everton e Anderlecht come premio di formazione). La distanza tuttora c’è, ma non sembra così incolmabile come qualche settimana fa. Lukaku – ok questi giorni in modalità relax ad Anversa con i suoi cari – intanto ha trovato un accordo totale per un quinquennale da 7,5 milioni netti a stagione più bonus con i nerazzurri. Insomma, serve uno sforzo delle parti in causa per arrivare al fatidico sì e accontentare il centravanti, che ritiene ai titoli di coda la sua avventura in Premier League e spinge per sbarcare in Italia. Destinazione Inter. Per questo l’agente Federico Pastorello è al lavoro da settimane con un’opera di mediazione degna di un diplomatico. 

Cosa c’entra la Juve, si dirà. Ebbene i bianconeri – nell’ambito dei discorsi con lo United per Paulo Dybala (non ha ancora sciolto le riserve sul suo futuro e in caso di addio vuole uno stipendio da 10 milioni netti) e Paul Pogba – hanno chiesto informazioni per Lukaku. La strategia di Paratici è chiara: da un lato tenere il prezzo alto, complicando il piano di rafforzamento di una rivale e al tempo stesso fare pressione per ottenere uno sconto su Icardi per il quale Suning non si muove da una valutazione minima di 60 milioni. Giovedì pomeriggio lo stesso Paratici, nella cornice di Palazzo Parigi a Milano, ha incontrato Federico Pastorello. Vertice fissato in agenda per discutere della blindatura del gioiellino Franco Tongya (classe 2002) che fa gola alle big europee. Nella stessa circostanza c’è stata, però, anche una richiesta di informazioni in merito alla situazione Lukaku, che può tornare d’attualità in casa Juve nel caso in cui i bianconeri non dovessero riuscire ad accaparrarsi Maurito. Il più classico dei piani B.

I dialoghi tra Juve e United ma soprattutto Juve e Lukaku a oggi, tuttavia, appaiono in fase meno avanzata rispetto a quelli interisti. L’Inter ha il sì di Lukaku e un accordo totale con il ragazzo, ma deve fare in fretta per soddisfare lo United che – è bene ribadirlo – ha tempo fino all’8 agosto per trovare un sostituto visto che il mercato inglese chiude in anticipo. Dispetti di mercato che complicano il lavoro all’Inter, che ha prontamente risposto alle mosse juventine cercando di orientare la cessione di Icardi verso Napoli. Anche l’ex capitano interista, però (come Lukaku con l’Inter), ritiene la Juve la sua prima scelta. Il puzzle degli attaccanti pertanto rimane quello impostato da settimane, ma i rapporti tra bianconeri e nerazzurri si stanno facendo sempre più tesi. E in tutto questo il Manchester United spera in un’asta al rialzo per strappare le migliori condizioni possibili relativamente alla cessione di Lukaku. Il tempo è tiranno e nelle prossime 72 ore sono previsti nuovi contatti diretti tra i club. Una delle telenovele dell’estate nerazzurra (quella Lukaku, perché poi bisognerà affrontare i casi Icardi e Nainggolan) si avvia a entrare nelle puntate decisive.

Sconcerti: “Se tu sei l’INTER Dzeko devi averlo chiuso un mese fa”.

Mario Sconcerti ha analizzato la situazione dell’Inter. Queste le sue dichiarazioni: “Mi sembra tutto poco realistico all’Inter. Se pensi che sono bloccati da settimane con Dzeko per pochi milioni, forse 8. Non è normale. Non ce la stanno raccontando giusta. Se tu sei l’Inter Dzeko devi averlo chiuso un mese fa. Il problema non è non riuscire a prendere Lukaku per 80 milioni, ma non riuscire a chiudere Dzeko per 8. Conte ha già fatto sapere come la pensa. Resta il fatto che in questo momento ha la squadra bloccata. Anche la Juve su Lukaku? Sarebbe troppo volgare se fosse un’operazione di puro disturbo. Fin dall’epoca di Boniperti e poi di Moggi la Juve come altri club ha fatto queste mosse, ma oggi – se fosse davvero così – sarebbe troppo impopolare”.

L’INTER vuole Icardi al Napoli. E c’è un mediatore.

Il futuro di Mauro Icardi potrebbe essere al Napoli: l’Inter preferisce la pista partenopea alla Juventus.

Il Napoli, sfumato Pépé, torna a farsi vivo per Mauro Icardi. L’attaccante dell’Inter potrebbe essere il grande colpo di De Laurentiis e il regalo del presidente partenopeo per Carlo Ancelotti.

Il primo passo, scrive Il Mattino, “c’’è già chi è pronto a farlo ed è il dg dell’Inter, Marotta. Deve togliersi dai piedi Icardi e di sicuro non vuole darlo alla Juventus (anche perché Sarri non fa salti di gioia). I nerazzurri hanno una strategia di cui, molto probabilmente, parleranno a De Laurentiis domani in Lega in occasione dei calendari della serie A. In sintesi: l’’Inter vorrebbe dare al Napoli Icardi (50 milioni) e con quei soldi prendere Lukaku dal Manchester United.

In questa maniera beffare la Juventus che vuole o l’’uno o l’’altro. E Mauro? Lettiero Pino, uno dei fiduciari di Wanda Nara, tiene i fili dell’’operazione. L’’entourage dell’argentino manda continui segnali al Napoli, dando piena disponibilità a discutere i diritti di immagine che pesano in maniera impressionante nell’’azienda Icardi. Senza ricevere ancora risposte. Ma Icardi d’’improvviso, dopo aver capito l’’aria che tira, aspetta che De Laurentiis si faccia vivo sul serio. Una trattativa che, spera Icardi, si possa aprire già questa settimana. Possibile? Certo la beffa di Pepé e il muro di Raiola per Lozano portano a Icardi”.

Icardi-Milik? Si può fare. Coppia inedita con Cavani in attacco per i nerazzurri?

Il Napoli sembra aver perso Pépé, ad un passo dall’Arsenal per una cifra vicina agli 80 mln di euro. Il Napoli “ufficialmente non si è mai esposto ma è in corsa per Mauro Icardi, come ha comunicato anche all’Inter”. Il duello con la Juventus è tutt’altro che semplice da vincere ma, ad agosto, la situazione potrebbe diventare più in discesa, qualora scattasse l’effetto domino delle punte. E si apre anche ad un finora inedito scambio tra Napoli e Inter con Milik che approderebbe in nerazzurro al posto di Icardi. “Strada facendo, lo scambio fra l’argentino e Milik potrebbe prendere quota”.

Milik potrebbe fare coppia con Cavani, nulla da invidiare alla coppia Dzeko-Lukaku.

E se l’INTER avesse già rinunciato a Lukaku? Dybala in cambio del belga? Lo United rischia di rimanere col cerino in mano se segue la proposta Juve.

L’Inter ragiona su Romelu Lukaku il cui arrivo sembra sempre più difficile e forse addirittura Marotta ci ha già rinunciato. Il primo nome in lista è quello di EdinDzeko ma spunta anche l’ipotesi EdinsonCavani. L’ex Napoli ha uno stipendio monstre di 14 milioni di euro e oggi vale almeno 50 milioni: dice di volere restare a Parigi, però il Psg se ne libererebbe molto volentieri. Di certo se Marotta e Ausilio capissero che il Matador può essere convinto a cambiare aria un anno prima della scadenza del contratto proverebbero l’affondo. Ma questa serenità di tutta la dirigenza e allenatore non esclude qualche sorpresa underground.

INTER-Lukaku: altro bluff della Juventus sul giocatore, ora sponsorizzato da Mediaset.

L’intesa tra l’Inter e il Manchester United per il trasferimento di Romelu Lukaku in nerazzurro tarda ad arrivare, e nelle ultime ore sono aumentate le indiscrezioni di un inserimento della Juventus nell’affare. Secondo quanto riporta Sportmediaset, nella giornata di giovedì il direttore sportivo Fabio Paratici avrebbe incontrato negli uffici del club bianconero a Milano Federico Pastorello, l’agente del bomber belga in uscita dai Red Devils.

Da tempo l’Inter insegue Lukaku, uno dei primi nomi indicati da Antonio Conte, ma finora è stata frenata dalla richiesta di 85 milioni di euro, considerata eccessiva da parte del club meneghino. La trattativa si è arenata, e la Juventus ne ha approfittato per effettuare un sondaggio nel caso non andasse in porto l’affare Icardi. 

La mossa dei campioni d’Italia potrebbe non essere così soltano una manovra di disturbo, ma un vero e proprio piano B: i bianconeri avevano già chiesto informazioni nei primi giorni di luglio e hanno ora riallacciato i contatti. In cambio, potrebbe arrivare al Manchester United Paulo Dybala, nome in uscita e seguito da diversi club inglesi e dal Paris Saint Germain.

Intanto l’ad dell’Inter Beppe Marotta, intervistato da Sportmediaset,  ha manifestato ottimismo per quanto riguarda il mercato: “Abbiamo rassicurato Conte sul mercato, Antonio era più sereno dopo l’incontro. Soddisfazione dopo la partita con la Juve? Si vede il lavoro di Conte, siamo molto contenti, c’è ancora da fare, ma c’è molto ottimismo”. Nei giorni scorsi il tecnico nerazzurro aveva manifestato il suo malumore per la frenata delle trattative per Lukaku e Dzeko.

Antonio Conte: “Con la Juve 70 minuti di grande pressione. A San Siro potremo farla per 120 minuti”.

E’ piaciuta ad Antonio Conte l’interpretazione della gara da parte dell’Inter nell’amichevole giocata ieri a Nanchino contro la Juve. Il tecnico leccese, parlando in conferenza stampa, ha voluto sottolineare questo punto: “Ho visto tanto in fase di non possesso e costruzione, i ragazzi hanno fatto una pressione molto importante per 70 minuti. Se l’hanno fatta qua, la possiamo fare per 120 minuti a San Siro o in Italia. La strada è questa, dobbiamo continuare a lavorare e migliorare”.

Mercato INTER: Roma presuntuosa per Dzeko e tiene Higuain bloccato a Torino. Marotta non ha fretta…

Nell’amichevole contro il Gubbio il bosniaco scelto come capitano dal tecnico. Petrachi non si schioda dai 20 milioni

Era una scelta programmata, nell’ambito delle rotazioni delle fascia quando in campo non c’è il legittimo proprietario (e cioè Alessandro Florenzi) o il suo vice (Lorenzo Pellegrini). Di certo la fascia sul braccio di Edin Dzeko ieri ha smosso sentimenti e sensazioni. Il sentimento è di chi magari ci ha visto un riavvicinamento con la Roma, la sensazione invece è che possa essere anche un piccolo segnale per l’Inter. Del resto, oggi il calciomercato è anche questo con piccoli segnali che potrebbero indirizzare intere trattative. E la fascia di capitano a Edin Dzeko potrebbe anche aver aiutato, in tal senso. Perché sottolinea l’importanza ancora grande che il centravanti bosniaco ha per il club giallorosso e perché se poi Dzeko andrà davvero via, la Roma vuole che si faccia alla sue condizioni. E cioè a 20 milioni di euro. Magari, si può scendere di un po’, venirsi incontro, ma non certo a 12 milioni, come  chiede l’Inter.

Del resto, nelle due amichevoli di questa stagione (Tor Sapienza e Trastevere), quando la fascia non è toccata a Florenzi è andata sul braccio di Diego Perotti. Anche se c’è da dire che Dzeko ha sempre giocato con Florenzi in campo e non con lo stesso Perotti. Ma intanto Dzeko ieri è tornato ad indossare, la quale poteva andare sul braccio di Fazio, che l’ha indossata anche prima di Dzeko. Ed invece è toccato al bosniaco, che ha risposto con una buona prestazione positiva. Insomma, quella fascia gli ha dato fiducia e slancio. E chissà che non sia anche un modo per dire altro.

Per i sentimentalisti, invece, in quella fascia al braccio c’è un segnale diverso e cioè la voglia della Roma di riavvicinarsi al suo bomber. La trattativa con Higuain è ferma proprio per Dzeko bloccato a Roma, e Marotta non ha nessuna intenzione di finanziare la Juve dando 20 mln alla Roma e le note positive dei nerazzurri contro la Juventus hanno calmato un po’ le acque di mercato per cui il dirigente nerazzurro non ha fretta.

Tornando alla Roma, resta poi la partita, con Fonseca che alla fine era sufficientemente soddisfatto: “La squadra sta rispondendo bene, anche se dobbiamo migliorare nell’intensità difensiva e nella velocità in fase di possesso palla. Dovremo essere rapidi ma allo stesso tempo pazienti nella ricerca degli spazi“. E la pazienza bisognerà averla ancora un po’ per capire che fine farà Dzeko. Lui in campo è irreprensibile, in allenamento come in partita. Se poi il suo futuro sarà davvero all’Inter, sarà alle condizioni della Roma fino ad un certo punto. Voci dicono che Dzeko sia un tipo tranquillo ma che non rinnoverà con la Roma per cui i giallorossi rischierebbero di perderlo a parametro zero. La fascia resta comunque un segnale ma che minimamente non condiziona la trattativa.

A Nanchino Conte con pochi titolari. Juve-INTER rimane comunque una gara speciale.

Oggi a Nanchino Juventus vs Inter –
La probabile formazione nerazzurra

A Nanchino, alle 13.30 italiane, Conte sfida per la prima volta la sua ex squadra ma non sarà un test per la stagione che verrà.

Si giocherà in condizioni al limite, con i muscoli intossicati da carichi di lavoro e fusi orari e un’umidità che ti avvolge come una pellicola di cellophane. Ma è pur sempre Juve-Inter, e parlare di amichevole suona come un ossimoro. Una gara che non può essere normale nemmeno se giocata a 10mila chilometri dall’Italia, in quella Nanchino (ore 13.30 italiane) dove sorge l’impero Suning. E figuriamoci se è normale per Antonio Conte, al primo incrocio (oltre che con Maurizio Sarri) con il suo passato dopo che nel 2011 aveva esordito sulla panchina bianconera proprio sfidando l’Inter in un test vacanziero, il Trofeo Tim, che con il Moretti era un classico dell’era pre ICC.

Allora finì 1-1 con gol di Vucinic (poi al centro del clamoroso caso dello scambio saltato con Guarin) e di Ranocchia, un fedelissimo di Antonio dai tempi di Arezzo e poi Bari. L’errore dal dischetto di Barzagli darà la vittoria all’Inter, ma a fine stagione sarà scudetto Juve. Il bilancio estivo recente infatti parla di un leggero vantaggio nerazzurro (15 successi a 14, con 14 pareggi), ma con i tre punti in palio il dominio bianconero, soprattutto dopo il Triplete, è stato fin troppo netto.

Reduci dalle sconfitte rispettivamente contro Tottenham e Manchester United, Juve e Inter arrivano alla sfida di Nanchino con stati d’animo diversi. La Juve ha un organico più ricco e definito e sa come lucidare e valorizzare anche l’argenteria in vendita (Higuain, Cancelo ecc.). Aspettando Lautaro e due punte dal mercato, l’Inter a Cristiano Ronaldo oppone baby Esposito e Perisic, dichiarato non adatto in fascia e quindi esposto a possibili figuracce da attaccante.

Se dovesse andare male, Conte potrà comunque consolarsi con la cabala. Due anni fa con Spalletti l’Inter in Asia rullò Lione, Chelsea (allora allenato proprio da Antonio) e Bayern, ma poi fece il solito campionato di rincorsa acciuffando la Champions all’ultimo istante. Vedremo se la prossima stagione sarà invece quella del derby d’Italia che non dura soltanto sotto all’ombrellone.