Il mercato dell’INTER è equilibrato rispetto alla Juve con l’ossessione Champions. De Ligt sposta gli equilibri? CR7 spostava gli equilibri e Bonucci spostava gli equilibri di nuovo in partenza…

De Ligt non è la risposta a Real Madrid e Barcellona. “Stavolta ci siamo veramente” dicono i bianconeri… indiscutibilmente il “colpo” di questa sessione di mercato, senza se senza ma. Davvero un grandissimo acquisto. Un segnale, forte, inequivocabile a tutta la concorrenza che la Juventus non è assolutamente stanca di vincere e non ha ancora minimamente saziato la propria fame di successi… Ma diciamola tutta. Lo scorso anno la Juventus avrebbe vinto lo scudetto anche senza allenatore e senza l’acquisto di CR7 . L’arrivo del fortissimo difensore olandese è la migliore risposta possibile dei bianconeri ai colpi di Hazard e Griezmann messi a segno dalle due più grandi spagnole, Real Madrid e Barcellona? La risposta è: no!

La Juventus rincorrendo quello scettro internazionale, in Italia ben riconosciuto al Milan e all’Inter reo della conquista dell’ultima Champions portata in Italia con il triplete di Josè Mourinho, dopo il pesantissimo investimento di Cristiano Ronaldo e gli acquisti di questa sessione di mercato con Ramsey, Luca Pellegrini, Rabiot e Demiral tutti da verificare… oltre che i ritorni di Buffon e Higuain che sanno di minestra riscaldata, la Vecchia Signora sulla carta esce fortemente rinforzata ma da questa prima parte di mercato cerca sempre giocatori che l’hanno bastonata nell’anno precedente, vedi CR7 o De Ligt, cosa che non farebbe il Real Madrid, il Barcellona o qualsiasi top club europeo meno ansiosi con un mercato più ragionato.
 
E bene sapere che i media bianconeri sbeffeggiano il mercato di Napoli ed Inter per Barella, Sensi e Manolas… Ma non dimentichiamo che alla società bianconera è arrivato un allenatore per caso dopo l’inseguimento di altri allenatori di valore come Guardiola, Conte, Mourinho e Pochettino… ma per ora noi sappiamo che vincere di nuovo lo scudetto alla Juve l’allenatore non serve… chi vivrà vedrà.

Champions League: A quanto ammontano i ricavi dell’INTER?

Ricavi squadre italiane champions league 2019 2020 – L’Uefa ha ufficializzato ieri i premi per la Champions League 2019/20: grazie alle cifre ufficiali, si può già fare una prima stima dei ricavi minimi che le squadre italiane potranno incassare, in attesa comunque della definitiva composizione delle 32 squadre dopo il playoff.

Secondo i calcoli di Calcio & Finanza, la certezza sono i 15,25 milioni di euro garantiti dalla partecipazione per ciascun club, così come la Juventus è certa del sesto posto e dei circa 29,8 milioni di euro derivanti dal ranking storico. Per le altre italiane, dipenderà dai playoff : l’Inter ad oggi è 17esima con 17,7 milioni (ma può scendere in 19esima posizione in caso di qualificazione di Ajax e Porto ai gironi, con ricavi per 15,5 milioni), il Napoli è 18° con 16,6 milioni (come l’Inter può perdere due posizioni, scendendo a 14,4 milioni) mentre chi rischia è l’Atalanta, oggi 26esima e ultima con il forte rischio di scendere fino alla 32esima piazza che vale 1,1 milioni di euro (ben 10 squadre tra quelle che giocheranno i playoff sarebbero davanti ai nerazzurri nel ranking in caso di qualificazione ai gironi).

Altra certezza riguarda la prima quota del market pool, in base alla classifica della scorsa Serie A: la Juventus incasserà il 40% (10 milioni, considerando il totale di 25 milioni), il Napoli il 30% (7,5 milioni), l’Atalanta il 20% (5 milioni) e l’Inter il 10% (2,5 milioni).

Mercato INTER: La Juventus monitorava Barella e aveva bloccato anche Sensi. Ma il club nerazzurro era avanti nelle trattative.

Era il maggio 2016 quando emerse quasi dal nulla l’interesse dell’Inter nei confronti di Nicolò Barella, che si veste di nerazzurro a tre anni di distanza. All’epoca, il 19enne sardo aveva fatto buona impressione in serie B con la maglia del Como, in un centrocampo che lo vedeva al fianco dell’ex canterano dell’Inter Daniel Bessa. La stagione per i lariani si concluse con una retrocessione in Lega Pro, ma Barella guadagnò molto credito, al punto che il Cagliari, proprietario del cartellino, lo riportò a casa per dargli una maglia nel massimo campionato. Da allora per il ragazzo un’escalation, che la società nerazzurra aveva evidentemente previsto considerando che ne aveva intuito le qualità molto prima. Il rammarico forse è aver atteso troppo prima di farsi avanti concretamente, facendo così lievitare il prezzo del centrocampista. Resta il fatto che, alla luce del fatto che nel 2016 anche la Juventus (che aveva anche bloccato Stefano Sensi, oggi compagno di squadra di Barella nell’Inter) era fortemente interessata, oggi dopo una lunga trattativa è stata la società nerazzurra a portare a termine quell’inseguimento nato tre anni prima.

INTER-Lukaku trattativa complicata: cifra da capogiro, la soglia minima per il prestito.

Ma è proprio necessario a queste cifre? Conte vuole decisamente Lukaku.

Non sarà per nulla semplice, per l’Inter, strappare il sì del Manchester United e portare così a Milano Romelu Lukaku. Infatti, l’argomento del pagamento dilazionato è stato appena trattato dai due club, che si riaggiorneranno nelle prossime settimane. Sta di fatto che, se l’Inter volesse prendere in prestito (con obbligo di riscatto) il giocatore, non potrebbe scendere sotto i 17 milioni di euro, ovvero la quota d’ammortamento annuale.

“Il viaggio a Londra del ds Ausilio, che si è incontrato con Woodward, è stato utile per capire le richieste dei Red Devils: non 75 milioni di euro, ma 75 milioni di sterline ovvero oltre 83,4 milioni di euro. Il dirigente nerazzurro ha registrato la richiesta e non ha avanzato una proposta ufficiale. Ha solo provato a capire se il club di Manchester è disposto ad aprire a un prestito oneroso con un obbligo d’acquisto, magari dopo 12 mesi, per una cifra importante e da pagare in un paio di rate. Il tema è stato appena accennato e verrà dibattuto nelle prossime settimane. Lo United, che lo ha pagato 75 milioni di sterline nel 2017, lo ha a bilancio per poco più di 45 milioni di sterline e dunque la cifra necessaria per l’eventuale prestito annuale non potrà essere inferiore a 17 milioni di euro ovvero l’ammortamento. Già un bell’impegno al quale va aggiunto l’ingaggio già stabilito dal calciatore con l’Inter ovvero un quinquennale da 7,5 milioni più bonus (totale 9). Uno dei problemi con cui l’Inter dovrà fare i conti è quello legato alla chiusura del mercato inglese: in Italia la dead line è fissata il 2 settembre, oltre Manica l’8 agosto. E questo complica non poco le cose perché lo United deve comprare un sostituto di Romelu“.

L’INTER si tutela in attacco. Rebic come alternativa a Lukaku.

Nel mirino dell’Inter c’è anche Ante Rebic dell’Eintracht

Il primo obiettivo dell’Inter per l’attacco è, come ormai noto, Romelu Lukaku. Il belga è il prescelto di Conte per rinforzare il reparto offensivo, ma viste le alte richieste dei Red Devils, l’Inter si sta tutelando seguendo anche altri attaccanti. Una delle prime alternative è Ante Rebic dell’Eintracht Francoforte, affrontato dall’Inter in Europa League. L’Inter lo sta seguendo e potrebbe poi muoversi nel caso in cui la trattativa per Lukaku dovrebbe complicarsi ulteriormente.

Scudetto 2006 all’Inter, respinto un altro ricorso della Juventus: “Inammissibile”. E’ finito il tempo dei ricorsi…

Dopo il Collegio di Garanzia del Coni anche il Tribunale Federale Nazionale si esprime contro la richiesta di revocare il titolo assegnato al club nerazzurro

Nuova sentenza sportiva sulla querelle relativa allo scudetto del 2006, tolto alla Juventus per Calciopoli e assegnato all’Inter. La Sezione Disciplinare del Tribunale Federale Nazionale “ha rigettato l’istanza di sospensione promossa dalla Juve e dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla stessa tendente ad ottenere l’annullamento della delibera suddetta”.

LE MOTIVAZIONI

Nel dispositivo firmato dal presidente Cesare Mastrocola si fa notare che la Juventus aveva presentato nei mesi scorsi un analogo ricorso al Collegio di Garanzia del Coni e per questo motivo il Tribunale aveva disposto il rinvio della trattazione del procedimento in attesa della pronuncia del Collegio. In maggio il Collegio ha dichiarato inammissibile il ricorso della Juventus e per questo “verificata la sostanziale identità tra i due procedimenti promossi parallelamente dinanzi al Tribunale federale e al Collegio di Garanzia”, il Tribunale si è espresso respingendo a sua volta il ricorso. Il Collegio di Garanzia, tra l’altro, aveva precisato che “le doglianze” della Juventus “non possono più essere oggetto di delibazione alcuna da parte del sistema di giustizia sportiva”.

Dani Alves all’INTER, non una suggestione: incontro a Milano nei prossimi giorni.

Gli agenti dello svincolato Dani Alves sono attesi a Milano, dove andrà in scena una riunione con l’Inter. In corsa c’è anche il Manchester City.

Dani Alves all’Inter non è soltanto una suggestione di mercato: è, anzi, un’opzione più che concreta per la formazione di Antonio Conte, che aspetta notizie sui fronti Barella, Dzeko e Lukaku e, intanto, prova a mettere a segno anche il colpaccio a parametro zero.

Dani Alves atterrerà oggi a Barccllona, dove ha casa e famiglia, proveniente dal Brasile, dove ha trascorso un breve periodo di vacanza. Una calma apparente che precederà una tempesta di mercato: nei prossimi giorni i suoi agenti si recheranno infatti a Milano, dove è in programma una riunione con l’Inter.

INTER-Lukaku: mentre a Londra si provare a chiudere, il giocatore si allena a parte.

In casa Inter, forte anche del gradimento di Lukaku, c’è fiducia. Non a caso il d.s. Piero Ausilio è volato a Londra per incontrare i dirigenti del Manchester United. Insomma, la trattativa per strappare il gigante belga sta entrando nel vivo.

Il Manchester chiede 75 milioni di euro per lasciar andare Lukaku. E pare non intenzionata a fare sconti. L’Inter punta su un pagamento dilazionato (tre anni), magari caricando molto sulla prima rata. Il meeting avviene proprio in queste ore negli uffici londinesi dello United, in Mayfair, il quartiere più ricco della capitale britannica: al 5 di Stratton St, London W1J 8LA, per la precisione, dove sono gli uffici del club di manchester dal 2011.

INTER-Lukaku: è domattina l’incontro tra i nerazzurri e lo United, blitz di Ausilio a Londra.

Il ds nerazzurro incontrerà domattina il Manchester United. I Red Devils chiedono 75 milioni subito, i milanesi spingono per il pagamento dilazionato

L’Inter rompe gli indugi. Missione inglese per il ds Piero Ausilio, che è volato a Londra: è il primo passo ufficiale del club nerazzurro nella trattativa Lukaku. Che da domani entrerà nel vivo, con l’atteso incontro con il Manchester United, che ha nella capitale inglese degli uffici di rappresentanza molto attivi soprattutto nella fase di mercato: Conte ha fretta di avere un nuovo centravanti e anche Lukaku spinge per cambiare area il prima possibile. Il belga si sta allenando agli ordini di Solskjaer e attende sviluppi, consapevole che non sarà una cosa veloce ma fiducioso sul buon esito della trattativa.

E c’è fiducia anche in casa Inter, malgrado fin qui attraverso gli intermediari il Manchester abbia fatto capire di non essere disposto a sconti o a formule troppo articolate. Fosse per il club inglese, ci vorrebbero subito 75 milioni di euro per lasciar andare Lukaku. L’Inter punta su un pagamento dilazionato (tre anni), magari caricando molto sulla prima rata. Il blitz di Ausilio servirà anche a questo: a metterci la faccia e a far capire alla controparte che l’Inter fa sul serio e che Lukaku resta un obiettivo prioritario per l’attacco.

INTER-Juve, vera battaglia per Icardi. Steven Zhang categorico: “niente sconti ai rivali”.

L’offerta al limite dell’imbarazzante presentata dalla Juventus è l’inizio di una vera Guerra Fredda tra l‘Inter e i bianconeri sul futuro di Icardi. Anche perché i nerazzurri, per ordine di Steven Zhang, non sono affatto disposti a concedere sconti ai rivali. Il messaggio è chiaro: dalle parti di viale della Liberazione non si fanno svendite.

Mettere d’accordo due club così distanti non pare facile. Anzi, ci vorrebbe una vera e propria impresa che l’agente Fifa Gabriele Giuffrida sta provando a compiere. Ieri Giuffrida è stato avvistato a Milano e ha tenuto i contatti sia con la sede nerazzurra sia con Palazzo Parigi, dove lavora Paratici. La distanza da colmare è tanta e ci vorrà diplomazia, magari pure tempi non brevi, anche se il tema è caldo. A favore della Juve gioca la virata del Napoli su Rodrigo: De Laurentiis ha messo sul tavolo per Maurito una cifra importante sia per l’Inter (pare vicina ai 60 milioni; ecco perché la società partenopea è l’interlocutore preferito da Marotta) sia soprattutto per il calciatore (al quale l’ingaggio attuale sarebbe quasi raddoppiato). Se il club azzurro uscirà dalla corsa, Agnelli avrà la strada ancora più libera (è già la prima scelta del calciatore…) e l’Inter, che ha bisogno di monetizzare per andare su altri obiettivi per l’attacco, certo non sarà contenta. Indipendentemente da quello che succederà nell’affare Rodrigo-Napoli, Zhang non vuole far partire a prezzo di saldo un centravanti da 124 reti in nerazzurro. Magari non incasserà 110 milioni, ma in viale della Liberazione non è tempo di svendite. Su questo punto non si transige“.