Stoccata di Cobolli Gigli: ” Marotta è riuscito a sistemare Icardi, perché ci sa fare, Paratici no.”

Cobolli Gigli ha molta stima di Beppe Marotta (nella foto) mentre ritiene Paratici come un manager presuntuoso.

“Marotta ci sa fare, Paratici no”. La bordata all’attuale amministratore delegato della Juventus arriva da un ex bianconero, Giovanni Cobolli Gigli. L’ex presidente della Vecchia Signora parla a tutto campo nell’intervista concessa a ‘Punto Nuovo Sport Show’ su Radio Punto Nuovo, a partire dall’arrivo di Maurizio Sarri sulla panchina della Juve: “È una cosa risaputa che non ho grande stima per Sarri, per le sue dichiarazioni. Come tecnico non posso nascondere abbia fatto bene a Napoli e Chelsea, ma c’erano altri tecnici che potevano essere presi se proprio doveva andare via Allegri. Guardiola, per dirne uno. Sono uno che non dimentica, ricordo dichiarazioni e gesti fuori luogo fatti da Sarri. Mi sembra che Sarri abbia esagerato e non penso che possa cambiare, ha un’età e non succederà. Vedremo cosa farà come tecnico. Quella di Sarri mi è sembrata una conferenza stampa ben costruita, mi sembrava che avesse dimenticato tutto ciò precedentemente detto, poco coerente”.

MERCATO SBAGLIATO – Cobolli Gigli commenta poi le mosse di mercato dei bianconeri: “Emre Can? Penso che il problema nasce da una sbagliata campagna di acquisti e cessioni fatte da Paratici. Marotta non avrebbe agito così. Mandzukic e Emre Can non possono essere esclusi, Dybala è stato inserito perché non sono riusciti a venderlo. Paratici e Andrea Agneli hanno sbagliato, il secondo perché gli ha lasciato troppo margine di scelta. I giocatori sanno che se fanno buone prestazioni, possono trovare collocazioni anche a Gennaio, magari più prestigiose. È chiaro che l’eccesso paga, ma sono fatti loro a questo punto. Lukaku grande smacco. Marotta è riuscito a sistemare Icardi, perché ci sa fare, Paratici no. Ancelotti al posto di Sarri? Avrei preferito fosse rimasto Allegri, come avevano detto Agnelli e Nedved. Errori di comunicazione fatti da personaggi della Juventus. Avrei preferito Guardiola o Deschamps, Ancelotti non avrebbe lasciato Napoli”.

Juve: Il mercato incompiuto di Paratici mette Sarri nei guai. Furia Emre Can…

Il centrocampista tedesco, conferma alla Bild tutta la sua rabbia per l’esclusione dalla lista affermando che gli era stato promesso un posto.

La difficoltà nel piazzare alcuni esuberi sul mercato potrebbe essere molto pesante per la Juventus, perché si ritroverà molti scontenti in rosa che non avranno il posto come titolari.

Il mese di agosto è stato molto difficile per Fabio Paratici, alla ricerca di acquirenti per alcuni giocatori: da Rugani a Khedira, fino ad arrivare a Matuidi, Mandzukic e Dybala, sono tanti i giocatori che avrebbero potuto lasciare Torino ma che per un motivo o per l’altro sono rimasti alla Juventus pronti a conquistarsi un posto da titolare.

Nelle ultime ore di Calciomercato anche Emre Can era stato dato per partente, inizialmente direzione Barcellona, poi successivamente anche il Paris Saint Germain aveva mostrato interesse per il centrocampista tedesco.

Calciomercato.com- i voti al mercato: Inter “prima”voto da 9, Juve da 6, Milan e Roma insufficienti e Napoli da 8.

Ecco le considerazioni di Stefano Agresti – calciomercato.com

ATALANTA 7 – Per una volta, in onore della Champions, non ha ceduto i migliori né i titolari (solo Mancini è andato alla Roma). E ha cercato di dare a Gasperini alternative di rilievo in ruoli chiave: Muriel davanti, Malinovskyi a centrocampo. Un mercato per sognare ancora un po’.

BOLOGNA 6 – Se ne sono andati due giocatori preziosissimi: Lyanco per fine prestito, Pulgar con la clausola rescissoria. Medel può dare la grinta che portava il connazionale andato alla Fiorentina. Interessante Tomiyasu, degno di nota il riscatto di Orsolini.

BRESCIA 7 – La conferma di Tonali e l’arrivo di Balotelli sono i segnali di come Cellino intenda fare sul serio. Certo sono due incognite: uno è al debutto in A, l’altro torna dopo troppe vicissitudini. Ma la squadra è da salvezza.

CAGLIARI 8 – Ha ceduto Barella perché non poteva trattenerlo di fronte alle pressioni dell’Inter, ma i colpi sono da società ambiziosissima: Nandez, Rog e soprattutto Nainggolan a metà campo, Simeone in avanti, oltre alle conferme di Cragno e Pavoletti (avevano molte richieste, ora sono tutt’e due rotti). Il presidente Giulini vuole festeggiare i 100 anni della società e i 50 dello scudetto con una squadra di livello eccellente.

FIORENTINA 7,5 – La conferma di Chiesa, voluta a tutti i costi dal nuovo padrone Commisso, è un segnale di ritrovata forza e nuova voglia. Molti acquisti sono di spessore, da Ribery a Boateng, da Badelj a Pulgar fino a Pedro.

GENOA 8 – Finalmente Preziosi non smembra la squadra ma prova a costruirne una decisamente migliore della passata, che si è salvata all’ultima giornata. Coinvolgente la scelta di Schone, intelligenti quelle di Zapata e Saponara. E attenzione a Pinamonti: in coppia con il confermato Kouame può entusiasmare.

INTER 9 – Icardi al Psg è un doppio colpo straordinario: Maurito è stato eliminato come possibile elemento di disturbo e non è finito alla Juve. Sono stati collocati in qualche modo altri due esuberi fastidiosi, Nainggolan e Perisic. Ma – soprattutto – la squadra è stata rafforzata in modo significativo: Godin dietro, Sensi e Barella in mezzo, Lukaku e Sanchez davanti (più altri arrivi sparsi). E tutto questo è stato messo nelle mani di un allenatore, Conte, che fa la differenza quanto e più di un top player.

JUVENTUS 6 – E’ la media tra il voto agli acquisti (9) e la gestione complessiva del mercato tra cessioni e costruzione di un organico omogeneo (3). Da applausi i colpi Ramsey, Rabiot e soprattutto De Ligt, però non avevamo mai visto la Juve bussare a mille porte per cercare di liberarsi di suoi importanti giocatori (ha provato a venderne almeno una dozzina). C’è una lacuna nei terzini. E due calciatori di primissimo piano dovranno restare fuori dalla lista Champions (sarebbero stati tre se non si fosse rotto Chiellini).

LAZIO 7 – Si è tenuta Milinkovic, e non è poco: è tantissimo. Con lui ha confermato tutti coloro che l’anno scorso hanno vinto la Coppa Italia, aggiungendo l’uomo che mancava per colmare la lacuna principale dell’organico: Lazzari sulla fascia destra.

LECCE 6 – Buoni giocatori e alcuni nomi importanti (Imbula, Lapadula) per assorbire l’impatto con la serie A. Il club ci ha messo buona volontà, chissà se sarà sufficiente per conquistare la salvezza.

MILAN 5,5 – Ha speso (quasi 90 milioni), ma senza dare l’impressione di poter compiere un salto di qualità: solo Bennacer sembra un buon colpo. Ha inseguito per tutto il mercato Correa e ha fallito l’obiettivo, lo scambio Rebic-André Silva è una toppa messa all’ultimo tuffo.

NAPOLI 8 – Sono rimasti i giganti, a cominciare dal Koulibaly, e sono stati inseriti gli uomini giusti dove servivano: Manolas, Lozano, ma anche Di Lorenzo, Elmas e Llorente. Ha lavorato per ridurre il gap dalla Juve e in teoria ci è riuscito.

PARMA 7 – Tanti acquisti di buon livello per continuare a crescere; significativi soprattutto gli investimenti per i riscatti dei giocatori che aveva in prestito (a cominciare da Inglese), interessante l’arrivo di Darmian.

ROMA 5,5 – Ha perso il capocannoniere dell’ultimo campionato (El Shaarawy), il leader difensivo (Manolas), il leader di tutto (De Rossi). Ha cercato di tamponare, ma non sono molti gli arrivi davvero convincenti. Sembra positiva la scelta di Pau Lopez in porta, intriga Mkhitaryan, però alla fine la nota più positiva del mercato estivo sono i rinnovi di contratto: Under, Zaniolo, Dzeko (convinto a rimanere con un contratto comunque principesco).

SAMPDORIA 5 – Non ha rimpiazzato in modo adeguato i giocatori importanti fuggiti altrove (Praet, Defrel, Saponara). La querelle per il passaggio della società da Ferrero al gruppo guidato da Vialli ha probabilmente distratto gli uomini mercato blucerchiati, di solito abilissimi a vendere e ricostruire.

SASSUOLO 6 – Le uscite sono pesanti: Lirola e Demiral, Sensi e Boateng, anche Di Francesco. La squadra rimane competitiva, anche se sembra un po’ ridimensionata. Interessante la scelta dell’ex empolese Traoré per il centrocampo, Chiriches può dare consistenza.

SPAL 5,5 – Lazzari e Bonifazi mancheranno, la società ha cercato in ogni modo (e inutilmente) di riprendersi almeno il difensore dal Torino. La voglia di costruire una squadra da salvezza c’è, eccome, ma il gruppo pare indebolito rispetto alla scorsa stagione.

TORINO 6,5 – Il colpo di mercato dei granata è la conferma di tutti i giocatori di peso, oltre ai ritorni di Bonifazi e Lyanco. I tifosi si aspettavano qualcosa in più prima del doppio impegno contro il Wolverhampton in Europa League, ma il colpo Verdi al fotofinish fa sognare.

UDINESE 6 – Il solito mercato di uscite – nemmeno particolarmente significative, stavolta – e investimenti su giocatori semisconosciuti che a volte si rivelano talenti assoluti. Avere trattenuto De Paul è il fiore all’occhiello della campagna acquisti.

VERONA 5,5 – Un viavai di giocatori che, nelle intenzioni della società, dovrebbe avere consegnato a Juric un gruppo in grado di lottare per la salvezza, stavolta. Ma non sarà facile; di sicuro non ha compiuto un salto di qualità.

INTER-PSG: ICARDI E’ DEL PSG! INGAGGIO GIGANTESCO…

Icardi è un giocatore del PSG: affare concluso

I DETTAGLI DELL’AFFARE – E’ arrivata la firma: Icardi ha appena siglato il contratto con il PSG per un ingaggio da 8 milioni più 2 di bonus, la cifra che percepirebbe in caso di riscatto del club parigino. In caso di ritorno all’Inter invece, l’ingaggio dell’argentino sarebbe di 5 milioni per la stagione 2020/21 e di 7 milioni per la stagione 2021/22. 

PSG-INTER: Sono arrivati i documenti di Icardi. Si attende l’annuncio ufficiale per il trasferimento…

Mauro Icardi neo giocatore del PSG

Mauro Icardi lascia l’Inter per il passaggio al PSG.

Icardi, rinnovo per un altro anno con l’Inter, accordo raggiunto sulla base di 7 milioni a stagione a partire dal 2020-2021. Per ora (per tutta la durata della stagione in corso) l’ingaggio resterà di cinque milioni di euro, la stessa cifra che dovrebbe essere prevista nel primo anno di contratto con il club francese. In caso di riscatto, però, è previsto un adeguamento in favore del centravanti (Di Marzio)

Icardi-PSG, deciso l’esordio Real di Maurito in Francia.

Icardi e Wanda verso Parigi

Mauro Icardi è ormai è vicinissimo a diventare un nuovo giocatore del PSG, mettendo di fatto fine a un caso che dura ormai dallo scorso 13 febbraio, giorno in cui, attraverso un comunicato, l’Inter decise di revocargli la fascia da capitano. Come abbiamo documentato, l’attaccante è partito qualche minuto fa dall’aeroporto di Malpensa in direzione Parigi per sottoporsi alle visite mediche con il club francese, prima di mettere la firma sul contratto che sancirà la fine dell’affare in prestito con diritto di riscatto dall’Inter. Secondo Sport Mediaset, Icardi, complici anche gli infortuni di Mbappé e Cavani,potrebbe esordire il prossimo 18 settembre in Champions League contro il Real Madrid. Un esordio di lusso, per la gioia di tutti.

INTER, conferme dai media, Icardi rinnova e va al Psg. Formula con prestito e diritto di riscatto. le cifre…

Ultima giornata di mercato. L’Inter lavora alla cessione di Mauro Icardi ma non si escludono colpi in entrata.

Ci sono gli accordi tra Inter, Psg e Icardi. Accordi da formalizzare nel pomeriggio dopo le visite mediche al giocatore. Icardi rinnoverà con l’Inter di un anno e andrà in prestito per 5 mln al Psg, con diritto di riscatto fissato complessivamente a 70 mln. Quindi 5 di prestito e 65 di riscatto (Sky Sport)

Conferme anche da Sportmediaset in merito al passaggio di Mauro Icardi al Psg. Ecco l’ultimo aggiornamento: “Mauro Icardi sta per diventare un nuovo giocatore del Psg. La svolta è arrivata nella notte con l’attaccante argentino che ha deciso di lasciare l’Inter per intraprendere una nuova avventura all’estero. Il bomber, insieme alla moglie-agente Wanda Nara, è in partenza da Malpensa alla volta della capitale francese dove sosterrà le visite mediche e firmerà il nuovo contratto. Tutto fatto con l’Inter che lo lascia partire in prestito dopo il prolungamento di un anno fino al 2022 con adeguamento dell’ingaggio”.

Icardi: il Psg aspetta qualche ora. Il nodo ora è il rinnovo tra l’argentino e l’Inter.

Oggi alle 22 chiude il calciomercato e poi suonerà il gong che metterà fine a tutte le trattative in entrata e in uscita. In casa Inter occhi puntati soprattutto sulla situazione di Mauro Icardi, ma non è escluso qualche possibile colpo dell’ultim’ora. Di seguito tutti gli aggiornamenti: 

Ore concitate sul fronte Mauro Icardi a undici ore dalla fine del mercato estivo, il Psg (che ha avvisato Wanda Nara) aspetta una decisione fino a ora di pranzo, poi si tirerà indietro. In queste ore l’Inter sta trattando il rinnovo del suo ex capitano, che si dovrebbe fare alle stesse cifre di ora caricandole di bonus; una volta trovato questo accordo, può partire. Il club francese ha fissato a 65 milioni di euro il riscatto, mentre i milanesi ne chiedono 75, anche se non sarà questa forbice a far saltare l’eventuale affare perché si tratta di diritto e non di un obbligo. Il nodo ora è il rinnovo. 

Dal 1° giorno del ritiro estivo Icardi stava già lavorando per raccogliere le 41 prove…

La causa legale di Mauro Emanuel Icardi contro la società nerazzurra

Dalla Gazzetta dello Sport – Punto per punto, le pagine introduttive dell’atto presentato dal legale dell’attaccante.

Il sospetto – Lo scopo no è il reìntegro ma è orientato ad uno scontro con il club nerazzurro per uscirne favorendo un’altra società in termini economici.

Allenamenti a parte con i tecnici della Primavera, sessioni tattiche proibite, partitelle 5 vs 5 in cui lui e Joao Mario venivano usati solo come “sponde”, l’esclusione dalla chat della squadra in cui vengono comunicati orari di ritrovi e convocazioni e dalle campagne marketing e promozionali del club. E prima ancora dello “scippo” della numero “9”, il “ratto” della fascia da capitano. Nelle pagine della causa intentata da Mauro Icardi all’Inter si legge un po’ di tutto, compresa la cronaca dettagliata delle giornate dell’argentino ad Appiano Gentile nei tre giorni di vigilia della prima di campionato con il Lecce. Il tutto firmato dall’avvocato molisano Giuseppe Di Carlo, il legale a cui si è affidato il centravanti.

Lucarelli: “L’Inter è corretta ma Icardi è mal consigliato. In passato alcuni giocatori si sono approfittati della bontà di Moratti…”

L’ex attaccante Cristiano Lucarelli  intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva ha parlato così dell’approdo di Antonio Conte sulla panchina dell’Inter: “Spalletti ha fatto due anni ottimi, un grande lavoro. Oggi l’Inter è tra le favorite del campionato anche per la presenza in panchina di Conte, un allenatore capace di motivare le proprie squadre come pochi altri. E’ riuscito a farlo anche in Nazionale. L’obiettivo dei nerazzurri è creare un gruppo solido. Icardi? Non credo che l’Inter abbia sbagliato, è stata coerente fin da quando è esploso il caso. In passato alcuni giocatori si sono approfittati della bontà di Moratti. Oggi il club nerazzurro ha scelto di togliere quei giocatori che avrebbero potuto alterare gli equilibri dello spogliatoio. Il danno economico c’è, ma credo che le somme perse verranno recuperate in futuro con gli interessi. L’Inter è una società forte che mette prima di tutto l’interesse della squadra. Lui al Milan? In passato Milan e Inter si sono scambiati dei giocatori. Quasi quasi è più facile un’operazione del genere piuttosto che uno scambio tra Inter e Juventus. Detto questo, credo che Icardi voglia giocare la Champions in uno dei 7-8 top club d’Europa. Il Milan ha una grandissima tradizione ma in questo momento è un po’ attardato rispetto ad altre squadre. Icardi non è ben consigliato, dispiace perché è un grande giocatore che farebbe comodo a tantissime squadre. Quello che è successo in questi mesi è un boomerang per la sua immagine”.