Il tecnico portoghese non se la sente di tradire il suo vincente passato all’Inter.
José Mourinho si è autoeliminato dalla corsa alla panchina della Juve. L’ex tecnico dell’Inter avrebeb declinato la proposta, nonostante giocatori importanticome Cristiano Ronaldo stessero spingendo per il suo ingaggio. Lo Special One sembrava essere il prescelto del club bianconero per fare il salto di qualità e per puntare con decisione alla Champions League e c’era anche il benestare di CR7, con il quale i rapporti sono tornati buoni.
L’ostacolo principale a questa trattativa sarebbe il passato interista del tecnico portoghese. Proprio il legame con l’Inter impedirebbe a Mourinho di considerare l’opzione Juve, nonostante il pressing effettuato da Ronaldo. L’attaccante bianconero ci ha provato e il tecnico si è mostrato “orgoglioso per l’offerta”, ma non se la sente di accettare la Juve, Ancora non è chiaro che squadra guiderà lo Special One avendo già rifiutato parecchie offerte dalla Serie A, dalla Premier, dalla Cina e da alcune Federazioni per le squadre nazionali.
Sembra quasi fatta per il passaggio di Dzeko all’Inter. Come scrive Tuttosport i neroazzurri sono pronti a regalare a Conte l’attaccante che aveva chiesto già al Chelsea. Anche in caso di mancata Champions League. L’affare può chiudersi su un prezzo che oscillerà tra i 10 e i 12 milioni, mentre al giocatore è stato proposto un triennale.
I nerazzurri hanno frenato per Danilo e puntano il gioiello viola, ma la Fiorentina spara alto.
Lunedì prossimo in casa Inter inizia il lavoro per il mercato di Conte, ma la domenica precedente si gioca una partita, quella con l’Empoli, che può cambiare drasticamente le mosse dei nerazzurri nella sessione estiva. Se la squadra di Spalletti dovesse clamorosamente fallire la qualificazione in Champions League per Marotta infatti diventerebbe difficile accontentare l’ex ct, ma se l’Europa che conta venisse raggiunta il primo obiettivo è già chiaro: Federico Chiesa.
Il gioiello classe ’97 della Fiorentina è considerato dai nerazzurri l’uomo giusto per fare il salto di qualità nel reparto offensivo e nei giorni scorsi, stando a quanto scrive La Gazzetta dello Sport, sarebbe andato in scena un incontro con il papà del giocatore, Enrico, durante il quale sarebbe stata ribadita la volontà di Chiesa di restare in Italia e la conferma che esistono margini di manovra per battere la Juventus nella trattativa. Il talento viola è infatti un obiettivo dichiarato dei bianconeri da tempo, ma la Fiorentina continua a sparare alto (70 milioni) e la dirigenza nerazzurra potrebbe abbassare la richiesta inserendo un paio di contropartite tecniche come Karamoh o Roberto Gagliardini, per cui i toscani avevano fatto un sondaggio anche a gennaio. Intanto la frenata nella trattativa per Danilo del Manchester City, scrive sempre il quotidiano rosa, andrebbe considerata come un altro indizio del fatto che la priorità per la fascia destra di Conte è Chiesa.
Capitolo attaccanti – Nonostante le recenti dichiarazioni d’amore Mauro Icardi sembra destinato all’addio, mentre Lautaro Martinez salterà la prima parte del ritiro perché impegnato in Copa America con l’Argentina: i nerazzurri sono dunque alla caccia di due attaccanti, ma come per il discorso Chiesa anche qui dipende tutto dalla Champions. Senza i milioni della Champions sarebbe infatti quasi impossibile convincere Lukaku a trasferirsi all’Inter, mentre secondo La Gazzetta dello Sport non cambierebbe nulla per Edin Dzeko, che dovrebbe arrivare a prescindere. Il bosniaco è un pallino di Conte dai tempi del Chelsea, ha il contratto con la Roma in scadenza nel 2020 e i giallorossi non sarebbero contrari a cedere un giocatore di 33 anni che guadagna 6 milioni netti l’anno. Tutte condizioni che potrebbero consentire a Marotta di strappare un prezzo di saldo e in caso di mancata qualificazione insieme a Dzeko potrebbe arrivare Fernando LLorente. L’ex Juventus, seguito anche da Milan e Roma, sarà libero di trasferirsi a parametro zero perché il Tottenham ha deciso di non esercitare l’opzione per il suo rinnovo e inoltre Conte lo conosce molto bene e lo apprezza.
Lo Special One si è raccontato a Being Sport tra passato e futuro. Omaggiando l’Inter del 2010 quale straordinaria e migliore esperienza della sua carriera come allenatore: “Vincemmo tutto battendo i migliori”. E sul suo futuro ha le idee chiare: ” Continuerò ad allenare e sapremo
in pochi giorni la strada o la squadra che approderà nel suo percorso professionale.
Il Manchester United, suo ultimo club con cui si è lasciato a dir poco malamente. Dai red devils ha ricevuto il benservito e poi la buonuscita per risolvere definitivamente il contratto. Si parla di circa 15 milioni di euro, ma con un divieto: nessun commento sui rossi di Manchester. E così, lo Special One ha compensato parlando di un’altra società in cui ha scritto la storia, l’Inter.
L’anno di grazia 2010, quando i nerazzurri hanno colto l’apice della loro storia sportiva vincendo in pochissime settimane Scudetto, Coppa Italia e Champions League il 22 maggio 2010. Un tripudio per un club che da anni arrivava da cocenti sofferenze e dopo il quale è tornato oggi nel semi anonimato. Ma per Mourinho quella avventura, ad oggi rappresenta ancora il fiore all’occhiello della sua carriera considerando la squadra del 2010 “la migliore che abbia mai allenato”.
Il passato: il Triplete con l’Inter, il fiore all’occhiello
L’argomento è nato negli studi televisivi di Being Sport perché Josè Mourinho è merce preziosa per chi mastica di calcio ed averlo a disposizione per una intervista o come commentatore è sempre qualcosa di estremamente raro ed importante. Così, lo Special One si è soffermato sulla straordinaria cavalcata del 2010, ricordandone i momenti salienti e soprattutto il clima che si respirava in quel periodo a Milano. “La miglior squadra che io abbia mai allenato ad oggi è senza dubbio l’Inter, perché abbiamo vinto tutto. Devo essere oggettivo e rispettoso verso tutte, ma ovviamente scelgo la squadra che ha vinto tutte le competizioni a cui ha partecipato, che ha battuto le più grandi squadre del mondo: il Barcellona 3-1, il Bayern Monaco 2-0 nella finale di Champions League”
Il futuro: ai massimi livelli del calcio
Ricordi indelebili ma che fanno parte del passato. Per il futuro, invece, lo Special One resta misterioso. Nessuna dichiarazione, nessuna anticipazione se non la volontà di continuare, ai massimi livelli: “Non penso di tornare subito in panchina, di imparare molte più cose del calcio. Ritiro? No, la mia strada è ancora lunga. Dove sarò? Io appartengo al massimo livello del calcio, è lì che sarò“.
Mauro Icardi, in dubbio la sua permanenza con la maglia nerazzurra
Il futuro di Mauro Icardi rimane ancora tutto da decifrare: dopo la bufera di inizio anno, con conseguente perdita della fascia da capitano, appare difficile ipotizzare unasua permanenza in nerazzurro, ma le parole della moglie e agente Wanda Nara lasciano intravedere diversi scenari. Sport Mediaset ha fatto il punto sul futuro del bomber argentino: “Il caso Icardi è destinato ad infiammare tutta l’estate. Un tormentone a strisce ma, probabilmente, non più nerazzurre, nonostante le dichiarazioni fluttuanti di Wanda Nara. Il futuro di Icardi rimane un grosso punto di domanda: sul piatto, al momento, c’è la ricca offerta della Juventus da 8,5 milioni a stagione più ricchi bonus, ma lo scambio con l’Inter è molto difficile da imbastire. Tramontata l’ipotesi Dybala, ora si parla di Kean e Cancelo come possibili contropartite. Tutto è ancora molto lacunoso, e non si può escludere la permanenza a Milano. L’unica certezza è che l’Inter non intende svendere il suo ex capitano sotto gli 80 milioni“.
Il giornale inglese parla del belga che sarebbe un obiettivo dei nerazzurri
Il Sun torna a parlare della cessione di Romelu Lukaku: l’attaccante del Manchester United che nella prossima stagione potrebbe ripartire da una nuova avventura. Stando al noto quotidiano inglese il giocatore potrebbe avere anche già una destinazione preferita e si tratterebbe della Juventus. L’Inter sarebbe alla finestra per l’attaccante che potrebbe essere un obiettivo in caso partisse Icardi. Di recente lui non si è voluto sbilanciare sul suo futuro e ha detto: «Non sono qui per parlare delle chiacchiere, ho ancora un contratto», ma secondo i giornali inglesi non è certo di quale sarà il suo futuro. Il club ha fissato il prezzo in 75 mln di sterline, qualcosa più qualcosa meno di 85 mln.
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