Beppe Marotta ha scelto altre direzioni – Edin Dzeko sedotto e abbandonato dall’Inter? Sembra sia andata proprio così la vicenda legata al centravanti bosniaco, che ieri ha rinnovato il suo contratto con i giallorossi. In effetti la società nerazzurra non aveva più rilanciato da tempo.
Maurizio Pistocchi definisce le tappe della vicenda: “Marotta non ha voluto pagare più di 15 mln per Dzeko, che si era promesso all’Inter, come Lukaku. Petrachi, per trattenerlo, ha dovuto offrirgli quello che avrebbe preso dall’Inter. Giusta o sbagliata che sia, questa era la linea di Marotta, che non voleva andare oltre quella cifra. Petrachi ha capito che era difficile trovare uno più bravo, e ha offerto a Dzeko i soldi che avrebbe preso dall’Inter”.
Edin Dzeko, obiettivo di calciomercato dell’Inter, è stato l’oggetto di un retroscena legato alla Juventus di Fabio Paratici. Il bosniaco è in scadenza con la Roma
L’attaccante bosniaco che, da tempo è promesso sposo dell’Inter di Antonio Conte, continua a vestire la maglia della Roma di Paulo Fonseca. I giallorossi e i nerazzurri non hanno infatti trovato ancora l’accordo per il passaggio dell’ex Manchester City ad Appiano Gentile. Intanto, spunta un retroscena su Dzeko ed è legato alla Juventus. Il centravanti è infatti un pallino di Fabio Paratici, responsabile dell’area sport del club bianconero.
Il retroscena
Paratici ha infatti pensato di ovviare alla partenza di Gonzalo Higuain con Dzeko. Soltanto una suggestione però per il club bianconero che non si è mai mosso concretamente per il cigno di Sarajevo, salvo una semplice chiacchierata. Non ci sono infatti possibilità che Edin Dzeko possa vestire in futuro la maglia della Juventus, nonostante il calciomercato sia piuttosto imprevedibile. La Vecchia Signora ha intenzione di svecchiare i vari componenti della rosa, in particolare il reparto offensivo dove ci sono diversi over 30, basti pensare proprio al Pipita e Mario Mandzukic.
l giornalista de La Nazione Stefano Cecchi è intervenuto a Radio Sportiva:
SULL’INTER: “La vedo bene. Ha comprato molto ed ha una bella scommessa in panchina. E’ la squadra che in Europa ha speso di più nel calciomercato. Ha l’obbligo di provare ad infastidire la Juventus . I bianconeri forse sono ancora i più forti ma l’Inter ha fatto degli investimenti colossali”.
SULLA FRAPPART: “Non ha arbitrato male, anzi, la sua è stata una
buona direzione. Ma sono convinto che la componente femminile abbia
pesato qualche grammo in questa decisione. Mediaticamente è un qualcosa
che ha funzionato. Il metro da usare è sempre la competenza”.
SULLE DICHIARAZIONI DI PARATICI: “La sfida Paratici-Marotta a
distanza ricorda un romanzo d’avventura del passato. Stanno giocando una
partita tutta loro per dimostrare chi sia più bravo, peserà molto nel
loro futuro. Capisco il nervosismo di Paratici, che lavora per il primo
anno da solo, e deve dimostrare di essere in grado di costruire una
Juventus più forte del passato”.
SUL MOTTO JUVE “VINCERE E’ L’UNICA COSA CHE CONTA”: “Tifare
Fiorentina per chi è nato a Firenze è un fatto naturale. La vittoria non
è l’unico obiettivo da perseguire nel calcio, altrimenti tiferemmo
tutti la Juventus. Questo non significa che non voglia vincere, ma che
mi goda anche delle piccole gioie di questo sport”.
SU ICARDI: “Quello che è successo nello spogliatoio dell’Inter verrà
fuori solo tra qualche anno, quando i protagonisti saranno pensionati.
Arriverà un momento in cui capiremo, perché oggi, da un punto di vista
tecnico, è una vicenda inspiegabile. E’ tra i più forti, una prima
scelta. Significa che è successo qualcosa di profondo e irreparabile”.
ANCORA SULL’INTER: “L’Inter ha speso tantissimo, a me pare più forte
dell’anno scorso. Ma qualche dubbio ce l’ho. A volte le squadre
diventano più forti anche vendendo il loro giocatore migliore, il gruppo
si cementa attorno al proprio allenatore. L’Inter è costruita per una
certa idea di calcio, se dovesse fallire le responsabilità sarebbero
chiare: Marotta, Ausilio e Conte. Suning i soldi li ha messi”.
SULLO SCAMBIO DYBALA-ICARDI: “A logica potrebbe starci, ma c’è il
rischio di rimanere scottati nel caso in cui uno dei due non riuscisse a
fare bene”.
SU KLOPP: “Ben venga un tecnico così in un calcio di plastica”.
SUL LIVERPOOL: “Mi piace molto in difesa e in attacco, ma secondo me non ha un grande centrocampo”.
Pugno di ferro in casa Inter. Nessuna concessione, nessun dietrofont,
nessun ripensamento. Mauro Icardi è e rimane fuori dal progetto. A poco
è servita la lettera fatta preparare dell’avvocato del bomber argentino
che ne chiedeva il reintegro in squadra per quanto riguarda le sedute
tattiche. Antonio Conte del resto è allineato perfettamente a quelle che
sono le posizioni della dirigenza nerazzurra, ancora di più alla luce
delle pieghe che il mercato potrebbe prendere nei prossimo giorni.
Nessun passo indietro quindi, la richiesta di reintegro fatta
pervenire dall’assistente legare del bomber argentino è stata rispedita
al mittente. Icardi continuerà a lavorare a parte senza partecipare alle
sedute tecnico-tattiche ad Appiano Gentile, dove il clima per lui
continua a diventare sempre meno piacevole, motivo per cui anche il suo
entourage sembra finalmente essersi convinto ad aprire alla cessione del
giocatore.
Icardi alla Roma come soluzione di passaggio in attesa della Juve? No. Marotta non è intenzionato a concedere nulla all’ex allievo Paratici. Se Icardi continua ad impuntarsi per andare alla Juventus il direttore generale nerazzurro non fa sconti ed è pronto a tutelare l’Inter spezzando l’asse Juventus-Roma.
SI ASPETTA FINO A DOMENICA – L’argentino aspetterà fino a domenica la mossa della Juventus per sancire il suo addio all’Inter e trasferirsi di fatto in bianconero. Ma la soluzione che lo porterebbe a Torino rischia di restare un mero miraggio con i bianconeri che – a fronte delle difficoltà in fase d’uscita – continuano a prender tempo e rimandare l’assalto al bomber.
ROMA-DZEKO – In questo scenario prende sempre più piede l’ipotesi Roma. I giallorossi sono convinti di poter giocare la carta vincente (Dzeko) per affondare il colpo decisivo e portare nella capitale l’attaccante.
PENALE IN CASO DI CESSIONE – La mossa della Roma però potrebbe essere il preludio al possibile approdo in bianconero. Infatti i buoni rapporti tra Paratici e Petrachi rischiano di innescare un giro che vedrebbe Icardi trasferirsi a Roma per una stagione salvo poi finire in bianconero in quella successiva. E l’Inter? Marotta non scherza per niente ed è pronto ad inserire – secondo quanto riportato dal Corriere della Sera – una postilla nel contratto che prevede una penale in caso di cessione dell’attaccante alla Juventus
Il Psg ha capito che potrebbe realmente perdere Neymar e si sta muovendo per cercare un sostituto. Il club parigino, inizialmente, aveva pensato a Dybala, ma questa ipotesi sembra essere sfumata negli ultimi giorni. Leonardo sta lavorando a un accordo col Barcellona per Coutinho e l’arrivo del brasiliano escluderebbe la Joya. Così, per rafforzare il reparto offensivo, il Psg sta seriamente pensando a Mauro Icardi e spera di poter chiudere per una cifra intorno ai 60 milioni di euro.
È corsa contro il tempo del Psg che avrebbe già bloccato Icardi che ha sullo sfondo anche l’offerta della Juve. Maurito sarebbe diventato la prima opzione dei francesi e se dovesse saltare la trattativa per portare a Parigi Coutinho ecco che Icardi potrebbe trovare anche il connazionale Dybala.
Editoriale di Fabrizio Biasin: “dicevamo del mercato che è molto importante (sto chiaramente prendendo tempo perché non so nulla e in volo non c’è neppure la connessione per copiare da quelli bravi).”
Bene. La Juve ne deve far fuori 6. L’ha
detto Sarri, mica io. È un po’ il solito discorso: a comprare son buoni
tutti ma vendere bene non è mica facile. Per i pupulli di Allegri,
Khedira e Matuidi, ora non c’è più spazio, del resto il nuovo corso
punta sul gioco. Perin leverà pure lui le tolle, Rugani è finito nelle
preferenze dietro al turco Demiral, Higuain e Mandzukic son lì e fanno
“resistenza” ma almeno uno dei due andrà via. E poi c’è Dybala che è
passato dalla condizione di “Messia” a quella di semplice e virtuale
plusvalenza. Succede. La Juve vorrebbe piazzarlo al Psg ma più passano i
giorni più prende piede l’opzione “scambione” con Icardi, almeno così
dicono tutti. Lo scambione piacerebbe molto a Marotta, meno a Paratici
che farebbe la figura di quello che alla fine non solo non è riuscito ad
ostacolare l’operazione Lukaku, ma ha pure abbozzato al piano originale
del suo ex capo. Totale: resta tutto molto incerto e comunque bisogna
fare i conti con i due giocatori, al momento piuttosto restii a
qualunque soluzione. In particolare Icardi.
(Hanno appena annunciato “da questo
momento potete usare i vostri dispositivi elettronici”. Il tizio di
fianco a me non ha mai smesso di usarli. Gli ho detto: “Scusi, ha messo
la roba aerea?”. E lui: “No, tanto se deve succedere, succede”. E si è
messo a ridere. Ma io dico, cazzo ridi?).
Anche il Milan cerca la punta. Vuole
ancora Correa, ma a prezzi più umani. L’Atletico cederà nelle ultime ore
dell’estate? La squadra nel frattempo è sempre più giampaolesca,
funziona, prende forma: almeno questa è la sensazione del qui volante.
Non ho altro da aggiungere, vostro onore.
Il Napoli vuole tantissimo Lozano.
L’incontro tra De Laurentiis e Raiola è servito a ribadire le cifre – 42
milioni più il solito pacchetto omaggio per il procuratore – ma resta
la solita questione dei diritti di immagine. E soprattutto dopo la
faccenda James, la trattativa Pèpè a Dimaro e l’incontro decisivo con
Lozano dopo otto mesi di trattativa, bisognerà vedere se De Laurentiis
ha davvero intenzione di fare almeno un super investimento di quelli
promessi ad Ancelotti da almeno dodici mesi.
(Siamo atterrati. Quando atterri possono
capitare due cose: c’è il finger e non devi romperti le balle, c’è il
bus dei disperati e devi romperti le balle. Non indovinerete mai cosa è
toccato a me. Esatto).
Bene. Dentro questo pezzo non c’è lo
straccio di una notizia. Cioé, magari non ve n’eravate accorti ma ci
tenevo a fare autodenuncia. Portare pazienza, vi voglio bene. E buoni
giorni senza pensieri a chi se li può permettere: di questi tempi è un
lusso vero.
Il “Corriere dello Sport” si domanda: e se alla fine Dzeko restasse alla Roma? Questa la domanda che sta prendendo corpo tra i dirigenti giallorossi anche se al momento la cessione all’Inter del bosniaco resta la soluzione più probabile. Senza l’offerta congrua e l’alternativa in attacco, le riflessioni di Pallotta sono legittime: lasciar partire un giocatore così importante, il migliore in campo di quasi tutte le amichevoli estive, rappresenterebbe un impoverimento tecnico difficile da neutralizzare negli ultimi giorni del mercato – evidenzia il quotidiano romano -.Se davvero l’ex Wolfsburg rimanesse alla Roma, ipotesi a questo punto credibile, sarebbe una svolta filosofica epocale per la gestione americana – aggiunge il Corsport: dal 2011 in poi la società ha sempre lasciato partire chi voleva partire, sia con Sabatini che con Monchi.
Ma la Roma è disposta a sacrificare 15-18 mln? Dzeko andrebbe via a parametro zero nella prossima stagione.
Non c’è più tempo. La Roma è stata chiara con l’intermediario nella trattativa perEdin Dzeko: il club giallorosso ha aspettato che i nerazzurri offrissero i venti mln richiesti. Ma l’Inter non è mai arrivata ad offrire tanto e adesso Petrachi ha detto stop alla trattativa. Chiede venticinque mln più bonus, ma il problema è soprattutto trovare un sostituto. Per questo il bosniaco è stato bloccato. Bloccato anche da Icardi che starebbe aspettando la Juventus e per ora, pur essendo grato per l’interesse dei giallorossi, non ha aperto alla sua partenza, né in direzione capitale, né in direzione Napoli, anche se De Laurentiis sarebbe pronto ad offrire 55-60 mln di euro per il calciatore. Per l’Inter il giocatore vale almeno 80 mln, ma si può trattare.
“Il problema è che Icardi – scrive La Gazzetta dello Sport – probabilmente rassicurato dalla Juve, al momento non ascolta altre proposte. Bisognerà vedere se fino alla fine del mercato i bianconeri decideranno di affondare sull’argentino che qualora non arrivasse l’offerta bianconera dovrebbe poi aprire ad altri club interessati, come il Monaco che si è fatto avanti nei giorni scorsi“.
La strategia di Marotta sarebbe quella di aspettare al momento. Aspetta le mosse della Juventus per Maurito: richiederà per lui tanti soldi o in cambio Dybala, giocatore che per il momento Paratici non vuole dare ai nerazzurri. La Roma chiede che ci sia un’accelerata e per Icardi offre Dzeko più 30 mln. Un’offerta che non accontenterebbe i dirigenti interisti.
Michele Criscitiello ha dato le ultime su Mauro Icardi in diretta su Sportitalia: “Icardi vuole la Juventus. Ma il caso Lukaku insegna che la settimana prima tu sei in mezzo alla strada e la settimana dopo sei sul palcoscenico, sei la protagonista che ha fregato la Juventus. Quindi in sette giorni il mercato può cambiare. In questo momento la Juventus è in grandissima difficoltà. Paratici, che è una persona che io stimo, in questo momento è in difficoltà: non riesce a piazzare gli esuberi. Aveva provato la giocata dell’anno fregando il maestro, ma questa volta il maestro ha fregato l’allievo. Perchè col passaggio di Lukaku all’Inter, non solo la Juventus ha avuto il grande torto di non aver preso Lukaku, che serviva ma non era indispensabile, ma il problema è che muoveva tutti gli asset in uscita; il primo era Dybala. Lukaku e la Juventus avevano fatto tutto, perchè l’Inter ormai si era ingarbugliata non riusciva a chiudere la trattativa. Il vero problema è che a un certo punto l’Inter ha mosso l’artiglieria pesante, ha chiuso l’affare Lukaku e Paratici è rimasto fregato con Dybala, con Higuain e con Lukaku. Adesso la Juve deve velocizzare le uscite: Higuain, Dybala, Mandzukic e poi tutti gli altri. E’ vero che Icardi adesso vuole la Juventus non può permettersi di prendere Icardi quando non ha sistemato Dybala, Higuain e Mandzukic. Così l’Inter, nelle ultime ore, ha velocizzato e ha trovato l’accordo con la Roma. I due club hanno trovato l’intesa per lo scambio con conguaglio a favore dell’Inter: Dzeko in nerazzurro, Icardi alla Roma e 40-50 milioni di euro più bonus nelle casse dell’Inter. Petrachi ha velocizzato, Marotta e Ausilio hanno velocizzato. Questo non significa che l’operazione si chiuderà, ma su questa base Inter e Roma l’accordo lo stanno formalizzando per cercare di velocizzare l’operazione. Ovvio che Icardi vuole rallentare per aspettare che la Juventus riesca a vendere, non a svendere, i suoi giocatori, per poi chiudere l’operazione Icardi”.