Lukaku è l’unico insostituibile della rosa? “È entrato nel pianeta Inter nel migliore dei modi. Con il sorriso, con grande disponibilità. Il resto del gruppo ha capito e lo ha accolto alla grande. Ha doti umane, è buono, si mette a disposizione. Non deve fare per forza gol, è altruista, pensa al bene della squadra. È importante, in rosa un giocatore con le sue caratteristiche è Lautaro. Può giocare sia come prima che come seconda punta”
Antonio Conte sta rapidamente plasmando la sua Inter, la squadra che andrà alla caccia di un sogno. In molti, dopo l’arrivo di Sanchez, avevano subito prospettatoun cambio modulo: dal 3-5-2 al 3-4-3, con (appunto) Sanchez e Lautaro Martinez ad affiancare Lukaku. Uno scenario da scartare, almeno per il momento, secondo Sky Sport, che invece parla di possibili esperimenti da parte del tecnico interista, sempre all’interno del modulo prediletto. Senza contare che il lavoro di Conte dovrà essere incisivo soprattutto dal punto di vista mentale, cercando di evitare quel vampiro di cui parlava Spalletti nella scorsa stagione:
NO CAMBIO DI MODULO – Antonio Conte va dritto per la sua strada. In molti, vista l’abbondanza in attacco, avevano prospettato un possibile cambio di modulo nel prossimo futuro per la squadra nerazzurra, ma questa non sembra essere, almeno per il momento, l’intenzione dell’allenatore dell’Inter, orientato a continuare con il 3-5-2, per dare certezze a un gruppo partito comunque benissimo nelle prime due giornate di campionato.
ESPERIMENTI – Se l’idea di un cambio modulo per adesso è da accantonare, lo stesso non si può dire per possibili esperimenti. Da monitorare, per esempio, la situazione di Politano che, secondo quanto riportato da Sky Sport, in futuro potrebbe anche essere adoperato da esterno a tutta fascia nel 3-5-2.
TENSIONE ALTA – Antonio Conte sa bene che uno dei problemi dell’Inter negli ultimi anni è stata l’incapacità di mantenere la concentrazione alta per tutta la stagione. I nerazzurri sono quasi sempre partiti bene ma, alle prime difficoltà (arrivate generalmente con l’inverno), il gruppo si è quasi sciolto. Il nuovo allenatore è ben consapevole di queste difficoltà e lavorerà affinché non si ripresentino.
In attesa che la società completi gli acquisti in attacco, Antonio Conte ha accolto come una manna dal cielo il rientro in gruppo di Lautaro Martinez che, dopo le vacanze in Sudamerica post Copa America, è tornato ad allenarsi ad Appiano Gentile. E’ stata anche l’occasione, come riferisce Sport Mediaset, per un colloquio a quattrocchi tra l’attaccante argentino e il suo nuovo allenatore, che gli ha chiesto subito di prendere in mano le redini del reparto offensivo nerazzurro, fin dai primi allenamenti e fin dalla prossima amichevole di Londra contro il Tottenham, in programma domenica. Conte è convinto che Lautaro possa essere un elemento importante della sua Inter ed è per questo che, in attesa dei nuovi arrivi, sarà lui il perno dell’attacco interista.
L’Argentina supera l’ostacolo Venezuela e con un successo per 2-0 al Maracaña si qualifica per le semifinali di Copa America,
dove affronterà il Brasile padrone di casa nel Superclasico delle
Americhe. I vinotinto giocano con un abbottonato 4-1-4-1: Rondon è
l’unica punta, a centrocampo gioca anche il granata Tomas Rincon.
Scaloni manda invece in campo l’Albiceleste con un offensivo 4-3-3:
Messi, Aguero e Lautaro Martinez compongono il tridente offensivo.
La gara vede l’Argentina attaccare fin dai primi minuti, con il Venezuela che prova a recuperar palla e a ripartire in contropiede. Al 10′ la Selección passa a condurre: tiro-cross dalla destra dell’area di Aguero, il pallone è deviato da un difensore ma giunge a centro area dalle parti di Lautaro Martinez, che con uno strepitoso colpo di tacco batte Farinez.
Sotto
di un goal, il Venezuela reagisce soprattutto sul piano agonistico.
Diversi i contrasti e gli interventi al limite del regolamento, con
l’arbitro che deve metterci del suo per calmare gli animi in campo. A
inizio ripresa Albiceleste vicina al raddoppio: Lautaro Martinez è
lanciato in verticale e con un gran destro in corsa lambisce il palo. Il
Venezuela non ci sta e mette in difficoltà la retroguardia avversaria
con la velocità di Machis sulla destra: al 67′, dopo l’ennesimo duello
con Foyth, i vinotinto reclamano un rigore che tuttavia non viene
concesso nonostante la consultazione del VAR.
Messi
si vede poco, al 71′ è decisivo invece Armani, che respinge d’istinto
su tiro al volo di Hernandez. I cambi di Scaloni danno nuova vitalità
all’Albicelesta, che raddoppio al 74′ e chiude i giochi: tiro forte ma
centrale di Aguero, Farinez non trattiene e Lo Celso è il più lesto di
tutti a ribadire in rete.
Lautaro Martinez sblocca subito Venezuela-Argentina dei quarti di finale della Copa America: che gol di tacco!
IL TACCO DEL TORO – Di seguito il video del gol di Lautaro Martinez in Venezuela-Argentina. L’attaccante dell’Inter ha deviato di tacco la conclusione di Sergio Aguerospiazzando il portiere.
E’ Lautaro Martinez l’uomo del momento in Argentina, avendo il Toro realizzato il gol che ha sbloccato la gara contro il Qatar. Il padre del ragazzo, Mario Martinez, intervistato da Super Deportivo Radio, ha parlato così del momento del figlio: “È stato dimostrato che Messi, Aguero e Lautaro possono giocare insieme. E’ stato dimostrato anche che con questo schema puoi attaccare, difendere ed essere equilibrato. Tutti e tre si sono mossi sul il fronte di attacco e bloccato l’uscita degli avversari. Potessero giocare così anche con il Venezuela, sarebbe bello. Io vorrei che da qui alla fine della Copa America Lautaro si adattasse bene al gruppo e giocasse tutte le partite dall’inizio. Ma per farlo deve lavorare sodo. Il futuro? Un padre sognerebbe che venisse allenato da Pep Guardiola ad un certo punto, ma sono cose che sogna un papà”. Noi aggiungiamo che forse è meglio che un padre non interferisca mai sulle scelte di un allenatore.
Dzeko in arrivo, per Lukaku si lavora
ancora. In casa Inter, è l’attacco a far sognare i tifosi, con possibili
rivoluzioni estive. In attesa di perfezionare il doppio colpo
Sensi-Barella a centrocampo, Ausilio e Marotta continuano a negoziare
con la Roma per portare a Milano il bosniaco, mentre appare più lunga e
complessa la trattativa per il belga. Da risolvere, invece, la grana
Icardi, con il futuro di Mauro ancora tutto da scrivere. Là davanti, allora, l’unica certezza interista porta un nome e un cognome: Lautaro Martinez.
Dopo un anno di rodaggio e ambientamento, chiuso comunque con 9 gol in
35 partite, l’attaccante è pronto a prendersi l’Inter.
LEADER IN PATRIA – In attesa di tornare in Italia, il Toro fa volare la sua Argentina. Condannata a vincere, la Selecciòn si è aggrappata all’ex Racing, autore del gol del momentaneo 1-0 nell’ultima sfida del girone di Coppa America contro il Qatar.
Sono bastati meno di 4′ per timbrare il cartellino: 210 secondi in cui
Lautaro ha sfruttato un errore difensivo, avventandosi sul pallone e
mettendo la palla nell’angolino con un preciso tiro mancino. Un gol che
gli permette di essere il miglior marcatore dell’Argentina sotto la gestione Scaloni, con 5 reti totali, posizionandosi davanti a macchine da gol come Messi e Aguero.
CONTE, COSA FAI? – La
palla, ora, passa a Conte. Perchè in queste settimane di sliding doors
nerazzurre, il Toro appare l’unica certezza offensiva. E non intende
fare da comprimario. Il gol in Coppa America è un chiaro segnale al
tecnico nerazzurro: quest’anno c’è anche lui. Il 3-5-2 – inoltre
– potrebbe giovargli molto: giocare accanto ad un’altra punta potrebbe
favorirlo e dargli più libertà di spaziare su tutto il fronte offensivo.
In attesa di ultimare le operazioni di mercato e organizzare le
soluzioni tattiche, Conte osserva e prende nota con piacere. Per la
prossima stagione, c’è anche (e soprattutto) Lautaro Martinez.
L’Argentina si sveglia ai piedi di Lautaro Martinez: l’attaccante dell’Inter, con la doppietta messa a segno contro il Nicaragua, è stato uno dei grandiprotagonisti del successo della Nazionale del ct Scaloni, dimostrando di poter dire la sua anche in una squadra che può vantare uno dei reparti offensivi più forti e completi del mondo, che può vantare gente come Lionel Messi e Sergio Aguero. Con la Copa America alle porte, il Toro si candida per un ruolo da protagonista.
L’Argentina vince 5-1 l’amichevole contro il Nicaragua e si prepara nel migliore dei modi all’impegno della Copa America, ormai alle porte. Protagonista della partita l’attaccante dell’Inter Lautaro Martinez, autore di una doppietta. Nel postpartita, il Toro parla ai microfoni anche della sua esperienza in Serie A. “Sono davvero felice, per noi era molto importante avere la possibilità di giocare, anche se si trattava di un’amichevole. E’ bello salutare la nostra gente con una vittoria, ora ci prepareremo per la Copa America. I gol per me sono importanti, perché un attaccante vive per segnare, e purtroppo all’Inter non ci sto riuscendo come vorrei. Ma ora sono con la Seleccion e cerco di fare il massimo, oggi per fortuna sono riuscito a fare una doppietta. L’importante è stato mettere minuti nelle gambe in vista dei prossimi impegni. E’ bello giocare e vincere in Argentina, davanti alla nostra gente, per sentire il calore e l’affetto del pubblico”.
Lautaro è pronto a riprendersi la maglia da titolare contro i friulani. C’è l’opzione due punte, che Spalletti potrebbe giocarsi anche a partita in corso.
Magari è il momento buono per giocarsi il jolly. Quel Mauro Icardi che Spalletti ha lodato pubblicamente quando avrebbe avuto più di qualche motivo per stuzzicarlo, è lo stesso Mauro Icardi che stasera dovrebbe tornare in panchina a Udine, dopo aver ritrovato a sorpresa la maglia da titolare contro la Juve. Questo secondo la Gazzetta dello Sport a meno che l’idea che si è fatta largo nelle ultime ore nella testa dell’Inter e di Spalletti non diventi ancor più concreta oggi. E che non resti solo un’opzione da giocarsi a gara in corso. Il jolly è l’accoppiata Lautaro-Icardi, insieme dall’inizio. Una possibilità, non una certezza. Sulla quale lo stesso Spalletti ha fatto capire qualcosa, se così si può interpretare quell’“abbiamo raggiunto un modo di stare in campo superiore a quello precedente” detto dal tecnico, in riferimento all’eventualità che i due possano giocare insieme.