INTER – Cena mercato live: L’Inter si è riunita con il patron di Suning. Conte chiede rinforzi.

Tutti a cena da Zhang Jindong. La Gazzetta dello Sport fornisce gli ultimi aggiornamenti sulle vicende di casa Inter.

E’ in corso in questi minuti la cena ufficiale tra il patron di Suning, il figlio e presidente Steven Zhang e la delegazione nerazzurra al completo, che ha lasciato l’hotel alle 19 ora locale, le 13 in Italia. E’ un appuntamento di rappresentanza, a margine della quale i dirigenti insieme con Conte affronteranno i temi del mercato.

L’a.d. Beppe Marotta e il d.s. Piero Ausilio sono sbarcati in giornata a Nanchino anche per affrontare le questioni più calde, dalle cessioni ancora in sospeso al mancato arrivo degli attaccante che il tecnico chiede.

Mercato INTER: Lukaku a 83mln? C’è un piano B. Si decide tra poche ore…

Sono ore di attesa per l’Inter, di calma piatta, e si spera che domani si smuova il mercato nerazzurro. Un’accelerata alle operazioni che servono a definire la rosa di Conte potrebbe arrivare dal summit tra i dirigenti e la famiglia Zhang previsto per domani a Nanchino. Lì squadra e società si vedranno e faranno il punto della situazione: nessun dubbio sulle priorità dei nerazzurri, Lukaku e Dzeko. Nell’incontro tra dirigenti e allenatore si parlerà delle strategie per arrivare a chiudere le operazioni per i due attaccanti. 

C’è da colmare la distanza con la Roma per arrivare al bosniaco. Per il belga lo United chiede 83.5 mln: “Il club nerazzurro per ora non ha alcuna intenzione di soddisfare la richiesta dei Red Devils, a maggior ragione se non si sblocca il mercato in uscita (altro capitolo di cui si discuterà a Nanchino) con Icardi e Nainggolan fuori dal progetto ma ancora sotto contratto. Ecco perché il vertice di lunedì sarà fondamentale per sciogliere diversi nodi che negli ultimi giorni hanno bloccato il mercato nerazzurro“, scrive il noto sito. L’alternativa all’attaccante belga sarebbe Rafael Leao, giocatore portoghese del Lille per il quale sono stati chiesti 40 mln. Il ventenne sarebbe il piano B però perché per ora il club nerazzurro vuole fortemente Lukaku. E’ una promessa fatta a Conte.

INTER: Tutti da Zhang a Nanchino. Tra poche ore vertice di mercato tra Conte, Zhang e Marotta. Sul tavolo Dzeko e Lukaku.

SUNING HQ

L’Inter ha raggiunto Nanchino (Cina), dove mercoledì affronterà in amichevole la Juve di Sarri e dove, soprattutto, è in programma l’importante vertice di mercato tra Antonio Conte, il presidente Steven Zhang, l’a.d. Beppe Marotta e il d.s. Piero Ausilio. Il tecnico ha pubblicamente manifestato la propria (al momento) insoddisfazione per quanto riguarda le trattative non ancora concluse: Lukaku e Dzeko restano le sue priorità e l’incontro servirà per definire ogni strategia da qui in avanti.

Per quanto riguarda Dzeko, la distanza con la Roma è pronta ad essere colmata in pochi giorni. Mentre il problema più grande riguarda l’affare Lukaku, per cui il Manchester United chiede 83,5 milioni. Il club nerazzurro per ora non ha alcuna intenzione di soddisfare la richiesta dei Red Devils, a maggior ragione se non si sblocca il mercato in uscita (altro capitolo di cui si discuterà a Nanchino) con Icardi e Nainggolan fuori dal progetto ma ancora sotto contratto. Ecco perché il vertice di lunedì sarà fondamentale per sciogliere diversi nodi che negli ultimi giorni hanno bloccato il mercato nerazzurro. 

Una possibile alternativa a Lukaku è Rafael Leao, 20enne portoghese del Lilla che piace molto alla dirigenza interista. I francesi chiedono 40 milioni di euro, ma come detto si tratta di un piano B che verrebbe seriamente preso in considerazione soltanto di fronte a un definitivo semaforo rosso per il centravanti del Manchester United. Lunedì potrebbe essere il giorno decisivo per il prosieguo del mercato nerazzurro.

Dall’Inghilterra: Lukaku verso l’INTER, il Manchester United punta seriamente Pépé. Il mercato inglese chiuderà a breve.

Non si ferma la trattativa degli uomini di mercato dell’Inter per portare a Milano Romelu Lukaku, e le parole di elogio spese da Antonio Conte in conferenza stampa non hanno fatto altro che aumentare l’attesa nei tifosi nerazzurri. Intanto, dall’Inghilterra arriva qualche segnale. Come riportano diversi portali britannici, infatti, il Manchester United sarebbe già alla ricerca di un sostituto del centravanti belga, e sembrerebbe pronta a puntare su Nicolas Pépé del Lille. Come si legge anche sul Manchester Evening, infatti, il classe ’95 francese sarebbe il primo nella lista di nomi per l’attacco dei Red Devils.

Sconcerti: “INTER, momento paradossale. Conte deve denunciare, ma è lui che deve trovare una soluzione”

Il giornalista Mario Sconcerti, intervistato da Calciomercato.com, ha analizzato le parole rilasciate da Antonio Conte sulla situazione attuale in casa nerazzurra: “Tocca a lui denunciare, ma anche trovare una soluzione. Del resto Icardi l’ha messo fuori lui. E ora non è semplice acquistare un attaccante come Lukaku. C’è un fatto certo: gli mancano gli attaccanti, non c’è dubbio. Quella dell’Inter sta diventando una situazione paradossale. Gli attaccanti che non vuole li ha, quelli che vuole non li ha. Conte deve avere due giocatori che mettono paura agli avversari fin lontano dall’area. Deve avere due «bestie» che fisicamente incutono terrore, quindi Lukaku fa al caso suo. Ha caratteristiche perfette per come Conte sta costruendo la sua Inter”.

INTER – Conte: “Perisic non può fare il quinto a sinistra, c’è tanto da lavorare e migliorare.”

Il tecnico dopo il match con il Manchester United: “molto positivo l’impegno e la voglia di fare. Lukaku? Ci spero, vedremo…”

Il ko contro il Manchester United consegna ad Antonio Conte diversi spunti di riflessione: “Di positivo ho visto l’impegno e la voglia di fare da parte dei calciatori, ma c’è tanto da migliorare in fase di possesso e in fase di pressione – commenta il tecnico a Inter Tv -. Dobbiamo lavorare su tutto, il tempo per recuperare da questa partita è limitatissimo, noi abbiamo bisogno non solo di giocare le partite ma anche di allenarci per migliorare e capire i momenti della gara”.

In conferenza stampa il tecnico ha poi bocciato Perisic nel ruolo di esterno nel centrocampo a 5: “Stiamo lavorando, ma le risposte non sono positive. Perisic non penso sia adatto per fare il ruolo che gli chiedo. L’unico posto in cui in questo momento può giocare è da attaccante. In compenso ho visto Dalbert che ha fatto la partita con grande applicazione”.

Man United-Inter 1-0: Greenwood punisce un’Inter ancora all’inizio della preparazione rispetto agli inglesi e con la rosa al completo.

Dopo l’esordio con vittoria di una settimana fa a Lugano, la nuova Inter di Antonio Conte è scesa di nuovo in campo, questa volta nel primo test probante stagionale: oggi alle 13.30 italiane (19.30 ora locale) è arrivato l’esordio dei nerazzurri nella International Champions Cup contro il Manchester United, nella sfida persa per 1-0 in seguito al gol del classe 2001 Greenwood dinnanzi a un tutto esaurito (60mila tifosi) National Stadium di Kallang, città di Singapore,valida per la manifestazione che è ormai diventata una vera consuetudine nel calcio estivo. Handanovic e compagni cedono contro il team di Ole Gunnar Solskjaer, in piena fase di preparazione in vista dell’inizio della Serie A e della Premier, privo dell’oggetto del desiderio del mercato nerazzurro, ovvero l’attaccante Romelu Lukaku, che non è stato convocato per il match e ha assistito dalla panchina, ufficialmente per un problema alla caviglia, ufficiosamente per il desiderio del belga di andare via; assente chiaramente anche Mauro Icardi, separato in casa e rimasto a Milano per scelta di Conte, mentre è andato in tribuna l’altro “epurato” Radja Nainggolan. Nessuna delle due squadre aveva disputato sin qui una gara ufficiale, ma soltanto amichevoli con compagini nettamente inferiori: l’Inter è apparsa spuntata ma solida in difesa, United più avanti fisicamente e tecnicamente.

LE FORMAZIONI UFFICIALI:

Manchester United (4-3-3): De Gea (dal 62′ Romero); Wan Bissaka (dal 62′ Diogo Dalot) , Tuanzebe (dal 62′ Bailly), Lindelof (dal 57′ Jones), Shaw (dal 62′ Young) ; Matic (dal 62 Fred)’, Pogba (dal 62′ McTominay), James (dal 62′ Greenwood); Lingard (dal 62′ Andreas Pereira), Martial (dal 62′ Chong), Rashford (dal 62′ Mata). 

Inter (3-5-2): Handanovic; D’Ambrosio (dal 72 Pirola), De Vrij (dal 72′ Ranocchia), Skriniar; Candreva (dall’83’ Agoumè), Gagliardini (dal 72′ Joao Mario), Brozovic (dall’83’ Borja Valero), Sensi (dal 72′ Barella), Dalbert; Longo (dal 46′ Perisic), Esposito (dall’83’ Colidio). 

h 13.30 National Stadium (Kallang),, Singapore: Manchester United-Inter 1-0  – 75′ Greenwood (M).

Lukaku-INTER: c’è pessimismo, gli 83 mln chiesti dallo United sono proibitivi, si studiano le alternative

“L’Inter è in attesa di una risposta dallo United sulla compatibilità economica della propria offerta, formulata con pagamento dilazionato e per una cifra intorno ai 65 milioni. Ma c’è pessimismo sull’esito dell’affare, nonostante il belga continui a regalare assist ai nerazzurri: oggi non sarà in campo, proprio contro l’Inter”. L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport descrive così gli ultimi sviluppi della lunga e complicata trattativa con i Red Devils per Romelu Lukaku.

“Oltre la famiglia Zhang non può spingersi: impossibile arrivare a centrare gli 83 milioni di euro chiesti da Manchester ad Ausilio nel blitz londinese. E allora ecco perché l’Inter ha cominciato ormai a ragionare su altri nomi di attaccanti. C’è un discorso ben avviato con il Lilla per Rafael Leao, talento classe 1999 che vanta relazioni entusiastiche, per il quale servono 40 milioni di euro. Ma c’è da battere – non è affare semplice – la concorrenza di Juventus e Napoli, da tempo sul giocatore, anche se i bianconeri ora sembrano più freddi. Non convince invece il profilo di Rebic, che ha altre caratteristiche tecniche e fisiche. Mentre una postilla a parte la merita Cavani: ad oggi non è una pista presa in considerazione dall’Inter. Se però Marotta e Ausilio dovessero intravedere lo spiraglio per convincere l’uruguaiano a lasciare Parigi un anno prima della scadenza”.

Romelu Lukaku is watching his Manchester United situation get worse.

The pictures of Romelu Lukaku sat on the bench at the Singapore National Stadium watching his teammates train was as easy a one-liner as you’re going to get, a tap-in of a joke that even the Belgian striker couldn’t have missed during his 581-minute goal drought to end last season.

It’s that fear of spending most of next season getting used to that view of the action that is behind Lukaku’s desire to leave Manchester United this summer. In an ideal world Lukaku would arrive with United for friendly in Singapore and then leave with the Inter Milan squad, a deal done to allow him to work alongside the “best manager in the world” in Antonio Conte.

But that is not going to happen. With less than three weeks to go until the end of the transfer window Lukaku remains a United player and Ole Gunnar Solskjaer doesn’t expect that to change.

The Times – Lukaku, l’INTER ha pronta una offerta complessiva da 83 milioni.

Romelu Lukaku e il deficit di 5 milioni di sterline ritardano il suo passaggio all’Inter ma ora le distanze sono minime.

Dopo il campanello d’allarme fatto risuonare in conferenza stampa da Antonio Conte, l’Inter si sarebbe decisa ad avvicinarsi ulteriormente al Manchester United per Romelu Lukaku. Secondo le ultime novità riportate dal quotidiano britannico The Times, il club nerazzurro è pronto a rilanciare con un’offerta da sessanta milioni di sterline, pari a circa 66,5 milioni di euro, più 15 di bonus, circa 16,5 al cambio attuale, per un totale di 83 milioni di euro. Lo United vorrebbe 80 milioni di sterline, ma a questo punto, limando i dettagli, l’affare può davvero concludersi con soddisfazione reciproca.