INTER-Lukaku: è domattina l’incontro tra i nerazzurri e lo United, blitz di Ausilio a Londra.

Il ds nerazzurro incontrerà domattina il Manchester United. I Red Devils chiedono 75 milioni subito, i milanesi spingono per il pagamento dilazionato

L’Inter rompe gli indugi. Missione inglese per il ds Piero Ausilio, che è volato a Londra: è il primo passo ufficiale del club nerazzurro nella trattativa Lukaku. Che da domani entrerà nel vivo, con l’atteso incontro con il Manchester United, che ha nella capitale inglese degli uffici di rappresentanza molto attivi soprattutto nella fase di mercato: Conte ha fretta di avere un nuovo centravanti e anche Lukaku spinge per cambiare area il prima possibile. Il belga si sta allenando agli ordini di Solskjaer e attende sviluppi, consapevole che non sarà una cosa veloce ma fiducioso sul buon esito della trattativa.

E c’è fiducia anche in casa Inter, malgrado fin qui attraverso gli intermediari il Manchester abbia fatto capire di non essere disposto a sconti o a formule troppo articolate. Fosse per il club inglese, ci vorrebbero subito 75 milioni di euro per lasciar andare Lukaku. L’Inter punta su un pagamento dilazionato (tre anni), magari caricando molto sulla prima rata. Il blitz di Ausilio servirà anche a questo: a metterci la faccia e a far capire alla controparte che l’Inter fa sul serio e che Lukaku resta un obiettivo prioritario per l’attacco.

Mercato INTER: “Domani delegazione nerazzurra a Manchester per Lukaku!”. La società accellera per Conte e non per la Juve…

Domani potrebbe essere un giorno molto importante per l’Inter e la sua corsa a Romelu Lukaku. Stando a ultimissime indiscrezioni riportate da Gianluca Di Marzio durante la trasmissione “Calciomercato – L’Originale”, infatti, domani probabilmente (anche se ancora non ci sono certezze) sarà il giorno della missione a Manchester dei dirigenti nerazzurri per parlare con lo United di Romelu Lukaku . Una mossa decisa, quella del club di viale della Liberazione per chiudere il prima possibile il cerchio attorno all’attaccante belga che è molto desideroso di diventare nerazzurro alla corte di Antonio Conte e non per le voci di inserimenti come quello della Juventus che non ha parlato ne con lo United e tanto meno col giocatore. D’altra parte i bianconeri hanno grossi problemi di mercato in uscita con gli attaccanti Higuain che punta i piedi per rimanere alla Juve e Mandzukic che non ha avuto nessuna offerta di mercato. Dunque l’Inter si muove, Lukaku nel mirino.

Mercato INTER: Juve su Lukaku o mossa mediatica Sky-Juve?

La Juventus resta vigile su Romelu Lukaku ma niente di più, e non solo… avrebbe problemi di esubero in attacco con Mandžukić e Higuaín che puntano i piedi. Questo è un grosso problema che blocca il mercato bianconero in attacco. Solo secondo quanto riferisce Gianluca Di Marzio di SkySport, infatti, il club bianconero avrebbe messo nel mirino il belga e l’interesse sarebbe serio. Però è risaputo che l’Inter è partita con largo anticipo, resta in vantaggio, e probabilmente è l’unico club che ha un serio interesse per il giocatore e com’è noto, l’attaccante belga si è promesso ad Antonio Conte. A complicare i piani della Juve, peraltro, c’è la volontà di Gonzalo Higuain, che al momento continua a chiudere a un’altra soluzione che non sia il club bianconero. 

Editoriale di Biasin: Higuain s’impunta, ma la Juve tenta lo sgambetto per Lukaku. Accordo per Barella, tra poche ore sarà nerazzurro.

Ciao. In assenza di calcio giocato siamo arrivati al punto che si fa la classifica delle conferenze stampa. “Molto bravo Giampaolo, spiritoso e diretto”, “Sì, ma meglio Sarri”, “Che delusione Conte, aveva il muso”. “Ancelotti, che guascone!”. “Beh, Fonseca non è un pirla”. Signori: la classifica delle conferenze stampa. Siamo evidentemente all’anguria e non potrebbe essere altrimenti, del resto fa caldo (Antò…) e siamo nella fase drammatica “post 30 giugno”, quando i direttori sportivi rallentano un po’, ma guai a dirlo perché, altrimenti, che cosa ci raccontiamo?

Ecco, “raccontiamo”, inserendo qua e là alcune frasi molto originali che abbiamo sentito nelle recenti conferenze.

“NON VOGLIAMO PORCI DEI LIMITI”

L’Inter e il Cagliari hanno infine raggiunto l’accordo per Barella: saranno 45 i milioni (+ bonus) che passeranno da una parte all’altra e questo ci porta a formulare alcuni pensieri:

1) Se l’offerta è passata da 35 milioni a 40 “tutto compreso” fino a 45 più bonus, significa che patron Giulini, evidentemente, non è un pirla.

2) Conte voleva Barella in fretta e a tutti i costi.

C’è chi esclama “costa troppo!” e solo il campo ci dirà se è così o se invece siamo di fronte a un potenziale campione. Di sicuro l’Inter sta facendo il possibile per completare la lista stilata insieme al suo tecnico: Godin è un discorso a parte, Lazaro è arrivato, Sensi pure, Barella quasi. Ora tocca ai due bestioni là davanti, ovvero Dzeko e Lukaku. L’accordo con i due è noto, quello con i rispettivi club meno e, sul secondo, la Juve prova “lo sgambetto”. E Icardi? E Nainggolan? Il club ha preso decisioni (legittime, sono pagati per quello) e ora attende offerte. C’è chi dice “non bisognava sbandierare lo svenditutto!” e solo a fine mercato capiremo se costoro hanno ragione. Che i due ragazzi non rientrassero nei piani del club l’aveva capito persino il mio gatto – felino parecchio rincoglionito –, per giudicare l’ambaradan bisognerà capire se i giocatori 1) saranno venduti, 2) a quale prezzo, e 3) a quali club. Questo sì è importante. Marotta, va detto, a tal proposito è parso parecchio tranquillo.

“QUEST’ANNO DOBBIAMO ALZARE L’ASTICELLA”

Ha parlato Giampaolo, il tecnico che per anni ha fatto la figura della bella di Torriglia che tutti la vogliono (i grandi club) ma nessuno se la piglia. Alla fine è arrivato il Milan e molti dicono “mah… Di sicuro si è speso troppo per i primi rinforzi”. Ma poi vai a vedere e ormai il problema è che non esiste più, o quasi, l’acquisto “a poco”. Altri dicono “meglio un innesto fortissimo rispetto a tre scommesse” ed è vero, ma quello fortissimo lo puoi convincere solo in due modi: 1) Con il super ingaggio. 2) Con la super squadra. In questo momento il Milan non può permettersi il primo e deve sperare che sia il tecnico a forgiare la seconda. È rischioso? Sì, lo è, ma è bene ricordare che tante volte non è l’eccesso di acquisti a fare la differenza, ma la logica nelle scelte. E Everton? È una balla (trattativa smentita dal club). E Donnarumma? Probabilmente resterà per mancanza di “seri” compratori. Meglio così, sempre che Raiola non proceda con il consueto “metodo”, una roba tipo “non rinnoviamo e se rinnoviamo vogliamo 10 milioni di euro a stagione”. Ecco, prima o poi qualcuno farà notare a quelli del Palazzo che lasciare il giocattolo in mano agli agenti è il modo migliore per far crollare il castello. Al momento, va detto, la faccenda sembra fregare poco a chicchessia…

“DOBBIAMO USCIRE DAL CAMPO CON LA MAGLIETTA SUDATA”

E quindi la Juve. Sappiamo che l’accordo tra club e De Ligt è ben solido (quasi 12 milioni di ingaggio, bonus compresi), quello con l’Ajax ancora da limare, ma a prova di intoppo (la Juve non vorrebbe superare i 55 milioni per il cartellino, gli olandesi ne vogliono 70, probabile incontro a metà strada). Di sicuro gode il solito Raiolone che continua a incassare come se non ci fosse un domani (l’invidia è tanta). E Higuain? Vuole restare e al momento non ascolta alcuna offerta. Nel frattempo, però, pur sapendo di essere in ritardo, il club tenta davvero di inserirsi nella trattativa tra l’Inter e Lukaku…

“IL LAVORO VIENE PRIMA DI TUTTO”

E in effetti oh, si parla sempre di acquisti ma, guardiamoci in faccia, le cessioni? Mai come quest’anno ci sono tanti giocatori “di troppo” da piazzare, soprattutto in casa bianconera e nerazzurra. È vero che è ancora prestissimo… ma neanche troppo.

“SERVONO UOMINI PIÙ CHE GIOCATORI”

Giuntoli sta lavorando alacremente e oggi parlerà con Jorge Mendes: Napoli e James Rodriguez sono sempre piu vicini. Il Napoli quest’anno fa davvero sul serio…

“VOGLIAMO PARTIRE FORTE”

Neymar non si è presentato al raduno del Psg, il Psg si è incazzato, il padre di Neymar ha detto “oh, ve l’avevamo detto, state calmi”. La domanda è una sola: com’è possibile che gli sceicchi dopo tutti questi anni non si siano ancora rotti le balle del calcio?

“ABBIAMO UN DOVERE: RISPETTARE I TIFOSI”.

El Shaarawy è andato a giocare in Cina. Guadagnerà 0,42 euro al secondo per i prossimi tre anni. C’è chi gli dice “non si fa! Devi pensare alla carriera!”. E non si domanda “io cosa avrei fatto al posto suo?”. Su, siate sinceri…

“QUESTA È UNA SOCIETÀ GLORIOSA”.

Balotelli e Ibrahimovic a suo tempo giocarono insieme. Dopo tanti anni uno dei due può permettersi di fare la formazione “con il mio 11 migliore” schierando “11 Ibrahimovic” e risultando quasi credibile. L’altro è finito a fare il fessacchiotto sulle banchine del porto. E, davvero, non si tratta di cattiveria o accanimento, semmai di enorme rimpianto.

(Accendiamo la televisione mentre inviamo codesto pezzo. Parla una voce narrante…).

“Kasha, che nella coppia è sempre stata la più forte, dopo aver visto il fidanzato Fiorindo a stretto contatto con la provocatrice Vanessa, riflette sulla situazione…
(In sottofondo una canzone della Mannoia).
Kasha, saremo molto bruschi ma sinceri: hai più corna del presidente Borlotti, quello della Longobarda.

INTER-Lukaku: “messaggio alla Juve”. Nessun dubbio, rinuncia alla reggia inglese pur di sposare i nerazzurri.

Ritratto di Romelu Lukaku, l’attaccante belga pronto a mollare la Premiere League per sposare l’Inter. La Gazzetta dello Sport descrive nel dettaglio il suo habitat britannico: “La casa dove Romelu vive è uno spettacolo. Due piani, giardino che circonda tutta la villa, tv in ogni angolo, la maglia incorniciata della sua prima partita in Premier con il Manchester United – 4-0 al West Ham – gli scaffali dove sono custoditi l’autobiografia di Alex Ferguson e una copia della rivista Four Four Two con Francesco Totti in copertina, la Jacuzzi, la sala cinema e quella musicale dove il centravanti si diverte a mixare i pezzi rap, una stanza dominata dal tavolo del ping pong in cui una volta ha sfidato – perdendo – il compagno di squadra Lingard, l’angolo della playstation dove il club prescelto è quello del Real Madrid, la palestra, una gigantesca cucina dove esibisce le doti di cuoca una ragazza di Parigi, Elodie, bravissima a preparare i piatti congolesi, forse i preferiti in assoluto del bomber belga. Lukaku è il re assoluto di questa casa, dove trascorre il tempo seguendo di fronte alla tv le partite di basket di NBA, o rilassandosi con la musica, vera compagna di vita del giocatore. Un luogo magico, eppure Lukaku è pronto a lasciarlo per trasferirsi a Milano. La voglia di Inter è venuta allo scoperto diversi mesi fa. Lukaku ama il glamour di Milano e le atmosfere europee di una città dove non sarà un problema ambientarsi. Romelu parla sette lingue: francese, fiammingo, inglese, spagnolo, olandese, portoghese, lingala. L’italiana sarà l’ottava. A Milano, se andrà in porto l’affare per il quale lui sta spingendo – ma lo United resiste perché vuole una montagna di denaro –, si sentirà più vicino al Vaticano e per lui, profondamente religioso, non è cosa da poco: è stato persino in pellegrinaggio a Lourdes”.

“L’estate è ancora lunga e le vie del mercato sono infinite – sottolinea la Gazzetta -. Il rapporto con la tifoseria dei Red Devils, dopo il boom iniziale, si è freddato durante l’ultima stagione, in cui è scivolato in panchina ed è emerso il desiderio di cambiare aria. Il popolo dello United non ama i rifiuti o gli abbandoni. È considerato uno schiaffo alla nobiltà di uno dei club più ricchi e prestigiosi del mondo. Ma Lukaku vuole sentirsi al centro di un progetto. Ed è quello che manca allo United attuale”.

Quanto all’interessamento della Juventus a Lukaku, sembra molto debole l’accostamento del giocatore con i bianconeri e non fa che valorizzare il suo ingresso nella Serie A.

Mercato INTER: incontro con lo United per Lukaku. L’obiettivo è chiudere tutto prima della tournée in Asia.

Romelu Lukaku

Foto I tempi per portare Romelu Lukaku a Milano adesso sono maturi. L’Inter ha rotto gli indugi e la prossima settimana il club nerazzurro incontrerà il Manchester United per chiudere l’affare e regalare ad Antonio Conte l’attaccante tanto voluto prima della tournée asiatica. È un passaggio significativo, perché quando in una trattativa così complicata le due società arrivano a parlarsi direttamente, vuol dire che ci sono le basi per pensare di arrivare a un accordo, che dunque il lavoro di mediazione ha portato Inter e United a ragionare concretamente sull’operazione, non solo in termini di idee, sogni e suggestioni – si legge -. Il club nerazzurro sente la necessità di confrontarsi direttamente con Ed Woodward, amministratore delegato del Manchester, l’uomo del mercato dei Red Devils. L’uomo, per intendersi, che non si è mai mosso dalla richiesta di 75 milioni di sterline per il centravanti belga, al cambio 83 milioni di euro. Cifra a cui l’Inter non si è mai avvicinata, se è vero che la valutazione che fa del belga la società nerazzurra è di 60 milioni. E che fin qui Marotta e Ausilio sono stati fermati sulle ipotesi di uno scambio con Perisic prima e Icardi poi, infine pure su quella di un prestito oneroso con un obbligo di riscatto”. Lo United sembra voler chiedere solo cash per il belga, sia per non dare segnali sbagliati all’esterno (e in particolare al Real che chiede Pogba), sia per avere liquidità immediata per poi puntare a sostituire la punta (si parla di Pépé del Lille). Ma l’Inter non è affatto spaventata ed è decisa a chiudere l’affare anche senza prima cedere Mauro Icardi. Nelle ultime ore si è parlato anche di un sondaggio della Juventus su Lukaku: eventualmente sarebbe una manovra di disturbo bianconera che non preoccupa i nerazzurri. Come si chiuderà il cerchio? L’Inter, se vuole mantenere l’impalcatura di un prestito con obbligo di riscatto, deve dar peso alla cifra iniziale sul piatto. Da non sottovalutare un altro passaggio: tra i due club c’è stata una chiacchiera anche intorno a Matteo Darmian, che interessa pure alla Juve. A questo punto sarà curioso capire se Lukaku sarà davvero domani sul volo che porterà la squadra di Solskjaer in Australia. Se il belga restasse in Inghilterra, per l’Inter vorrebbe dire traguardo più vicino. Ma i segnali provenienti da Manchester ieri portavano comunque a una partenza del belga coi compagni di squadra.

Mercato INTER: Juve su Lukaku? Paratici e Wanda Nara provano a disturbare i nerazzurri.

L’infinito derby d’Italia è sempre più infuocato anche sul mercato. Nelle ultime ore, infatti, c’è stata una manovra di disturbo della Juventus nell’ambito della trattativa tra l’Inter e Romelu Lukaku, con Fabio Paratici che ha fatto un sondaggio per il centravanti del Manchester United. Dispetto possibile? Chissà.

l’agente del giocatore, l’operazione resta comunque molto difficile indipendentemente dalla volontà, resa esplicita dallo stesso Lukaku, di voler andare all’Inter. Difficile perché il costo del cartellino è di 70 milioni e quel “bisogna muoversi” di Pastorello va inteso, probabilmente, come tentativo di mettere fretta all’Inter, perché il Manchester United, intanto, può intavolare una trattativa con altri club. Così come il giocatore, del resto.

Ecco, uno di questi club potrebbe essere proprio la Juventus, che un centravanti, evidentemente, lo vuole regalare a Sarri, perché Higuain è sul mercato e non rientra nei piani della società. Qualche giorno fa si è saputo dell’incontro a Ibiza tra Wanda Nara con Paratici che non ha mollato Mauro Icardi. Così andare anche su Lukaku può servire ai bianconeri anche come strategia per arrivare all’argentino.

Mercato INTER: il Manchester United si avvicina alla richiesta nerazzurra per Lukaku. Marotta pensa a Dzeko a parametro zero.

L‘Inter continua a pensare a Romelu Lukaku, l’attaccante scelto e chiesto da Antonio Conte. Ieri l’incontro in sede con Pastorello, terminato con ottimismo. Inoltre, il Manchester United potrebbe anche abbassare le pretese ed accontentarsi di 70 milioni di euro per lasciar partire il belga.

Fronte Dzeko

Il braccio di ferro tra Inter e Roma prosegue, non solo su Nicolò Barella. Sul centrocampista del Cagliari, i giallorossi sembrano aver alzato bandiera bianca, malgrado l’assistdel Cagliari e del presidente Giulini.

La lite tra giallorossi e nerazzurri prosegue anche su Edin Dzeko. L’ad Beppe Marotta, non pagherà 20 milioni. Il bosniaco è in scadenza e se la Roma non dimezza le pretese, i nerazzurri aspetteranno gennaio per averlo a parametro zero. Questo complica non poco i piani dei giallorossi e della stessa Juve che nella capitale vuole spedire Gonzalo Higuain.

Mercato Inter: accellerata per Lukaku. L’agente Pastorello: “Bisogna muoversi, affare molto difficile”.

Romelu Lukaku

I nerazzurri insistono per l’attaccante belga e incontrano il procuratore in sede: “Gli obiettivi non sempre si raggiungono”

Stavolta non ci sono indizi social, storie instagram, like o voci di corridoio. Oggi ci sono persone che si sono incontrate, faccia a faccia, per discutere del futuro di Romelu Lukaku, possibilmente colorato di nerazzurro. Federico Pastorello, agente del giocatore, è stato nella sede dell’Inter, per ascoltare la proposta del club e capire quanti chance ci siano di strapparlo al Manchester United.

“Tempi lunghi? Non li decidiamo sicuramente noi – ha detto Pastorello -, ma se il giocatore vuole essere preso bisogna anche muoversi. Non so se servano 70 milioni, io questi numeri non li ho fatti mai, non so se sono quelli che hanno in mente. Sicuramente è un obiettivo dichiarato ma non è che gli obiettivi dichiarati diventano per forza di cose raggiunti, penso che sia acclarato. Sogno meno difficile? Credo sia sempre molto difficile

Le cifre in ballo, del resto, sono alte: contratto da 6,5 milioni all’anno per il centravanti, 70 milioni cash per il Manchester United. Portarlo in Italia non sarà facile, come ha ammesso Pastorello – anche se Antonio Conte e Piero Ausilio contano sulla volontà del belga di lasciare l’Inghilterra per regalare ai tifosi un altro grande rinforzo dopo quelli già ufficializzati di Godin e Lazaro.

INTER-Lukaku: la società nerazzurra vuole un incontro con lo United. Dzeko a parametro zero?

L’Inter conta di andare avanti nella trattativa per Romelu Lukaku che è arrivato con anticipo rispetto alla tabella di marcia. L’Inter vuole fissare un incontro con lo United per far sì che i Red Devils possano accettare la proposta dei nerazzurri con la formula di prestito con obbligo di riscatto.

DZEKO – Ora c’è una distanza tra Inter e Roma per Edin Dzeko: i giallorossi non hanno più l’esigenza di cedere, avendo fatto 64 milioni di plusvalenza, e ora si trovano in una posizione di forza. Ma Dzeko ha un solo anno di contratto e vestirà nerazzurro: resta da capire se quest’anno o l’anno prossimo a parametro zero (anche tra sei mesi), visto l’accordo tra Inter e giocatore. La Roma continua a chiedere tanto per poi trovare un sostituto.