Cagliari-Inter 1-2: le pagelle – Sensi è il gioiello di mercato. Lautaro si sblocca.

IL TABELLINO:

Cagliari-Inter 1-2 (primo tempo 0-1)

Marcatori: 29’ p.t. Lautaro Martinez (I), 5’ s.t. Joao Pedro (C), 27’ s.t. Lukaku (I)

Assist: 29’ p.t. Sensi (I), 5’ Nandez (C)

Cagliari (3-5-2): Olsen; Pisacane (29’s.t.Castro), Ceppitelli, Klavan; Nandez, Rog, Nainggolan (40’ s.t Cigarini), Ionita, Pellegrini; Joao Pedro, Cerri (1’ s.t. Simeone). All. Maran

Inter (3-5-2): Handanovic; D’Ambrosio, Ranocchia, Skriniar; Candreva (34’s.t. Godin), Vecino (24’ s.t. Barella), Brozovic, Sensi, Asamoah; Lautaro Martinez (33’ s.t. Politano), Lukaku. All. Conte

Arbitro: Maresca di Napoli

Ammoniti: 22’ p.t. Brozovic (I), 45’ p.t. Asamoah (I), 15’ s.t. Nainggolan (C), 23’ s.t. Ceppitelli (C); 26’ s.t. Pisacane (C); 32’ s.t. Ionita (C), 43’ s.t. Nandez (C)

CAGLIARI

Olsen 5,5: catapultato subito in campo nella nuova realtà, è forse poco reattivo sul gol di Lautaro Martinez. Per il resto non a grandi interventi da compiere.

Pisacane 5,5: fino all’episodio del rigore che lo vede coinvolto non gioca una brutta partita, è chiaro che il fallo su Sensi è determinante.

(dal 29’ s.t. Castro 5,5: non riesce a lasciare il segno nel finale, anche se non era facile)

Ceppitelli 6: in ripresa dopo le prime due uscite dove era apparso in debito d’ossigeno. Sicuro, pulito, aggressivo, prestazione positiva.

Klavan 6: inizia male, un paio di interventi sbagliati, anche in uscita. Non esce sconfitto dal duello con Lukaku.

Nandez 6,5: instancabile. ‘Ara’ la fascia da cima a fondo, lo vedi dietro e davanti con la stessa lucidità. Suo il cross per il gol di Joao Pedro. Sette polmoni. 

Rog 5,5: va a sprazzi. Non pervenuto nella prima parte di gara, viene fuori in quella centrale, ma si nasconde nel finale. Da rivedere…

Nainggolan 6,5: ancora regista, ancora un’altra prestazione di cuore, di sostanza e di qualità. Vorrebbe spaccare il mondo, non sempre ci riesce. Comunque anche oggi tra i più positivi.

(dal 40’ s.t. Cigarini s.v.)

Ionita 6: Solito fosforo che garantisce il moldavo, non si risparmia mai. Prezioso in entrambe le fasi di gioco. 

Pellegrini 6,5: riaccende quel motorino che aveva parcheggiato alla fine dello scorso anno. ‘Sgasa’ sulla fascia come suo solito, nonostante avesse di fronte avversari pericolosi. 

Joao Pedro 6,5: riscatta il gol mangiato contro il Brescia, andando a staccare di testa su Ranocchia. Tanto impegno, non sempre vede la palla, ma almeno lascia il segno.

Cerri 4,5: sostituisce Pavoletti, ma non ripaga la fiducia del tecnico. Perde tutti i duelli e in più è lui, con un tocco di testa, a causare il vantaggio di Lautaro Martinez. Disastro. Resta negli spogliatoi all’intervallo.

(dal 1’ s.t. Simeone 6: più reattivo di Cerri, lotta, si fa vedere, buone giocate, ma non riesce a trovare il guizzo giusto. Gli va dato tempo di conoscere i compagni)

All.: Maran 6: propone una squadra speculare all’Inter, tiene bene nella prima mezz’ora, poi subisce gol, m la sua squadra reagisce bene. Cade solo nella ripresa su rigore. Due sconfitte consecutive, ma il Cagliari può guardare con fiducia al futuro.

INTER

Handanovic 6:
Il colpo di testa di Joao Pedre è angolato e gli toglie ogni possibilità di intervento.

D’Ambrosio 5,5: Sovrastato nel gioco aereo da Joao Pedro, che in area di rigore raccoglie l’assist di Nandez e infila Handanovic.

Ranocchia 6,5: Lucidità ed esperienza, guida la difesa con leadership. Annulla prima Cerri e poi Simeone.

Skriniar 6: Non è ancora quello della scorsa stagione ma sta crescendo e ritrovando fiducia.

Candreva 5,5: Pellegrini si dimostra avversario assai complicato. Non riesce a sfondare così come aveva fatto all’esordio, si sacrifica per la causa ma non punge mai.

(Dal 34’ s.t. Godin: s.v.)

Vecino 5,5: Buona fisicità ma ritmi bassi. Addormenta il gioco e non riesce praticamente mai a far valere le sue qualità da incursore.

(Dal 24’ s.t. Barella 6: Il suo ingresso fa bene all’Inter, che vivacizza la manovra e gioca con maggiore fluidità).

Brozovic 5,5: Conte lo guarda in cagnesco, lui allarga le braccia come a dichiararsi innocente. Primo tempo di difficoltà, non riesce a dettare i tempi e giocare in verticale. Il cartellino giallo rimediato al 21’ lo limita molto ed è anche per questo che Nandez scappa via per l’assist dell’1-1

Sensi 7,5: Soffre la fisicità dei centrocampisti avversari ma è sempre decisivo. Dal suo piede parte il cross per il gol di Lautaro e dopo l’1-1 dei sardi inventa un numero da fantascienza per guadagnarsi il rigore poi realizzato da Lukaku.  Colpisce anche la traversa con un magistrale calcio di punizione.

Asamoah 6,5: Non si ferma un secondo e prende iniziative di personalità quando i suoi sembrano bloccati nel traffico.

Lautaro 6: Conte chiama e il “Toro” risponde. Carambola fortunosa con Cerri e palla in rete. Rimane una delle poche cose buone di una partita abbastanza pigra.

(Dal 32’ s.t. Politano 6,5: Serve a Lukaku un pallone da spingere solo in rete ma il belga spreca tutto. Impegna Olsen con un sinistro rasoterra. Scappa in contropiede per chiudere la partita ma sul più bello viene chiuso da Ceppitelli).

Lukaku 6: Statico e poco o ordinato nel pressing. Ha il merito di realizzare il rigore guadagnato da Sensi. A 7’ dalla fine spreca una clamorosa palla-gol su assistenza di Politano.

Conte: “Sensi vede il calcio e lo recepisce al volo. Dobbiamo migliorare sulla mentalità. Se rimane Icardi non cambia nulla.”

Il tecnico dei nerazzurri ha parlato nel post match di Cagliari.

L’Inter dà seguito alla vittoria con il Lecce e si prende i tre punti anche a Cagliari. Al termine della gara, decisa dalle reti di Lautaro Martinez e Lukaku, ai microfoni di Sky Sport ha parlato il tecnico dei nerazzurri Antonio Conte:

“Già ieri avevo detto che sarebbe stata una partita ostica, qua anche le altre squadre avranno difficoltà. Devi metterti al loro livello di lotta e aggressività. Abbiamo alternati momenti buone ad altri da migliorare. La strada è lunga, ma sono partite importanti da vincere perché danno fiducia, ma dobbiamo sicuramente migliorare. Ho trovato un gruppo di ragazzi bravi, con grande disponibilità e da parte mia c’è ancora più voglia. Dobbiamo migliorare sulla mentalità, ci sono giocatori che non hanno vinto molto qua. La mentalità ti viene quando riesci a vincere. È questo il gap che abbiamo in campionato, ma i ragazzi hanno voglia di migliorare. 

CENTROCAMPO“Sensi vede il calcio, gli faccio vedere una cosa e la recepisce subito. Oggi nel primo tempo è stato sottotono, poi è salito in cattedra nel secondo tempo e ha fatto una partita straordinaria. Abbiamo degli assaltatori a centrocampo, dobbiamo portare tutti nella migliore condizione. Mi aspetta tanto da Vecino, Gagliardini ha potenzialità deve tornare a essere quello che abbiamo apprezzato. Barella sta facendo più fatica a dispetto di Sensi, può giocare da interno sia a destra che a sinistra. Non può fare il regista, è più un assaltatore, è generoso e può diventare forte”.

MERCATO“Sinceramente l’ultimo giorno lo vivrò serenamente. Il nostro mercato in entrata o uscita è fatto, a meno che succeda qualcosa che mi sorprenda. Sono contento della rosa che ho, dobbiamo migliorare, ma quando vedi Ranocchia che è vivo, seconda partita e seconda vittoria. Possono diventare tutti importanti. Se resta Icardi che succede? Quello che è successo fino a oggi…”.

Cagliari vs Inter: le probabili formazioni. Due dubbi per Conte. Pavoletti out.

Domenica sera alla Sardegna Arena incroci da ex per il Ninja e Barella: il primo partirà titolare, il secondo è in ballottaggio con Vecino. Maran deve scegliere il sostituto di Pavoletti, Conte verso la conferma della squadra che ha superato per 4-0 il Lecce all’esordio.

Cagliari per dimenticare la sconfitta casalinga dell’esordio contro il Brescia, l’Inter per confermare le buone sensazioni viste nella partita d’esordio dell’era Conte in campionato, con il secco 4-0 inflitto al Lecce. Nella domenica di Serie A c’è spazio anche per la sfida della Sardegna Arena, con fischio d’inizio alle 20.45. Tra i protagonisti più attesi c’è Radja Nainggolan, 29 partite con la maglia dell’Inter, con sei reti, nello scorso campionato. Spazio anche per la statistica: nei tre campionati di Serie A iniziati alla guida della Juventus, Antonio Conte ha sempre vinto le prime due partite. Per evitare un record negativo di sconfitte consecutive in casa (sono tre, considerando anche lo scorso campionato), il Cagliari di Rolando Maran sarà chiamato a far punti contro Lukaku e soci.

Cagliari, c’è Cerri per Pavoletti

La certezza in casa Cagliari è l’assenza di Leonardo Pavoletti. Il problema al ginocchio accusato contro il Brescia terrà fuori dai giochi il centravanti. Per prenderne il posto, il favorito è Cerri ma il mercato in corso potrebbe regalare sorprese nell’elenco dei convocati. A centrocampo rientra Rog, out per squalifica alla prima giornata. Affiancherà Nainggolan e Nandez, con Castro sulla trequarti. In difesa è pronto a tornare tra i titolari Luca Pellegrini a sinistra, mentre a destra Pinna va verso la conferma nonostante Cacciatore sia in fase di recupero.

Cagliari (4-3-1-2): Rafael; Pinna, Ceppitelli, Klavan, Pellegrini; Rog, Nainggolan, Nandez; Castro; Cerri, Joao Pedro. All.: Maran

Conte senza cambiamenti, Sanchez spera nella convocazione

Nell’Inter, Conte potrebbe ripartire dalla formazione titolare vista contro il Lecce. Il vero dubbio è in difesa, dove de Vrij ha superato i guai fisici che l’hanno tenuto fuori all’esordio in campionato. Più facile, però, che sia Ranocchia a completare la linea a 3 con D’Ambrosio e Skriniar davanti ad Handanovic. A centrocampo l’ex cagliaritano Barella potrebbe partire dalla panchina nella sua partita del cuore. Vecino è in leggero vantaggio sul centrocampista della Nazionale di Mancini per affiancare Brozovic e Sensi. In fascia, conferme per Candreva e Asamoah. In attacco la certezza è Lukaku. Con il belga, ecco Lautaro Martinez. Alexis Sanchez, arrivato in settimana dal Manchester United, spera nella convocazione.

Inter (3-5-2): Handanovic; D’Ambrosio, Ranocchia, Skriniar; Candreva, Vecino, Brozovic, Sensi, Asamoah; Lautaro, Lukaku. All.: Conte

INTER-Champions: Girone di ferro con Barcellona,Borussia Dormund e Slavia Praga.

Nelle urne per i gironi della Champions League, l’Inter è capitata in un gruppo di ferro in compagnia del Barcellona, Borussia Dortmund e Slavia Praga.

Non poteva andare peggio all’Inter, così come l’anno scorso. La squadra di Antonio Conte pesca il girone più difficile dell’edizione di Champions League contro Barcellona, Borussia Dortmund e Slavia Praga. Sarà dunque necessaria una piccola impresa per i nerazzurri per conquistare gli ottavi di finale della competizione.

Ecco i gironi completi:

Girone A – PSG, Real Madrid, Club Brugge, Galatasaray

Girone B – Bayern Monaco, Tottenham, Olympiacos, Steaua Bucarest

Girone C – Manchester City, Shakhtar Donetsk, Dinamo Zagabria, Atalanta

Girone D – Juventus, Atletico Madrid, Bayer Leverkusen, Lokomotiv Mosca

Girone E – Liverpool, Napoli, Salisburgo, Genk

Girone F – Barcellona, Borussia Dortmund, Inter, Slavia Praga

Girone G – Zenit San Pietroburgo, Benfica, Lione, Lipsia

Girone H – Chelsea, Ajax, Valencia, Lille

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Sneijder: “Inter migliorata molto, Lukaku superstar. Icardi? Non lo conosco…”

Presente Grimaldi Forum di Monaco per il sorteggio dei gironi di Champions League, Wesley Sneijder ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Queste le dichiarazioni dell’ex nerazzurro: “Che Champions dobbiamo aspettarci? È difficile dirlo perché siamo all’inizio della stagione. Io ho i miei dubbi, se devo scegliere basandomi sulla scorsa stagione dico Barcellona e Liverpool, credo che le favorite siano queste due. L’Inter? Sono migliorati tanto, hanno iniziato bene, hanno nuovi giocatori con una superstar come Lukaku. Auguro il meglio all’Inter, spero facciano una grande stagione sia in campionato che in Champions. Icardi? Non so cosa dire perché non lo conosco come persona e non ho mai lavorato con lui, quindi non posso dare una opinione“.

Il sindaco Sala: “Questa Inter è ottima, Lukaku è un top player”. Ma su Icardi non aiuta la società: “Se vuole rimanere…”

Il Sindaco di Milano, Beppe Sala, presente al Meazza per la prima partita dell’Inter di Antonio Conte, ha parlato ai microfoni di Telelombardia nella pancia di San Siro: “L’Inter aveva bisogno di un top player e Lukaku lo è, perché è abituato a giocare ad alti livelli. Credo che non sia finita la nostra campagna acquisti, mi aspetto ancora qualche sorpresa prima della fine del mercato ma questa Inter è già un’ottima squadra. Difficile dare consigli a Icardi, credo che il problema sia nato ormai tempo fa ma se davvero, come sembra, vuole rimanere che faccia un passo chiaro anche verso i tifosi. Ha dimostrato di essere un grandissimo giocatore ma ora ho molta fiducia in Lukaku. Conte è un grandissimo professionista e anche Marotta, sono molto fiducioso”.

(VIDEO) Conte a Inter TV: “Oggi sono al 300% dentro il pianeta Inter. I tifosi hanno visto i giocatori uscire con la maglia sudata.

VIDEO – Le parole di Antonio Conte nel post match di Inter Lecce.

A margine della sfida vinta per 4-0 dall’Inter ai danni del Lecce, il nuovo allenatore Antonio Conte si è fermato davanti ai microfoni di InterTV per rilasciare le seguenti dichiarazioni: “L’emozione era tanta, anche perché quando si inizia un nuovo percorso in un nuovo club, con nuovi tifosi e nuovi calciatori, c’è sempre grande emozione. Perché comunque inizi a lavorare, e sai che devi lavorare per conquistare. Da parte mia non è cambiato niente: io sono questo. Come detto prima: nel bene, per chi mi assume; nel male, per chi mi ha contro. Io mi totalizzo completamente per la causa che sposo e, come detto, oggi sono al 300% dentro il pianeta Inter. Per cercare di costruire qualcosa di importante”.

C’è da migliorare, ci sono da gestire le varie fasi della partita. Abbiamo iniziato molto bene, poi intorno al 30′ ci siamo un po’ disuniti. Invece dopo abbiamo ripreso il filo del gioco e la nostra idea di calcio, sia nella fase di possesso che in quella di non possesso. Ci sono due fasi: se non fai la pressione di squadra, gli avversari trovano il modo per uscire e ti fanno rientrare di 60 metri. C’è da migliorare: nella gestione della partita e nella mentalità. Dobbiamo sapere che ci sono dei margini di miglioramento importanti, e questo è positivo.

Avvertivamo un grandissimo entusiasmo intorno a noi: al di là del fatto che abbiamo vinto, i tifosi hanno visto i giocatori usciti con la maglia sudata. Anzi, di più. Dobbiamo creare un ambiente unico, affinché i tifosi possano riconoscersi nella nostra squadra. Io posso solo dire che i ragazzi hanno dato veramente tutto, per novanta minuti. E questo è molto positivo: io devo analizzarlo da un punto di vista tecnico-tattico e so che c’è da migliorare sotto tanti punti di vista. Se pensiamo di voler fare un campionato tra le protagoniste.

CdS-prima pagina: CONTE MORDE – l’Inter travolge il Lecce (4-0)

La prima pagina del Corriere dello Sport è occupata in gran parte dai nerazzurri reduce sulla vittoria per 4-0 ai danni dei salentini.

L’inchino di Lukaku al MeazzaGol e inchino ai tifosi: Lukaku accende San Siro – Magia di Brozovic, Sensi comanda e segna. Candreva completa il poker. Il tecnico: “Bello iniziare così”

Continua con un editoriale di Alberto Dalla Palma “La mano di Antonio”

Inter-Lecce 4-0, il tabellino

MILANO – Vittoria per l’Inter nell’esordio stagionale contro il Lecce: nel primo tempo sblocca Brozovic e raddoppia Sensi, mentre nella ripresa il tris lo cala Lukaku. Il Lecce chiude in 10 per il rosso rimediato da Farias, entrato da una manciata di minuti. Nel finale, dapprima la rete annullata a Politano (offside di Lukaku), poi il poker di Candreva.

INTER (3-5-2): Handanovic; D’Ambrosio, De Vrij, Skriniar; Candreva, Vecino (21′ st Barella), Brozovic, Sensi (28′ st Gagliardini), Asamoah; Lukaku, Lautaro Martinez (33′ st Politano). A disposizione: Padelli, Berni, Di Marco, De Vrij, Lazaro, Borja Valero, Dalbert Henriqu, Esposito, Bastoni. Allenatore: A. Conte.

LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Rispoli (27′ st Benzar), Rossettini, Lucioni, Calderoni; Petriccione (16′ st Mancosu), Tachtsidis, Majer; Falco; La Mantia (16′ st Farias), Lapadula. A disposizione: Vigorito, Bleve, Riccardi, Vera, Haye, Shakhov, Dubickas, Tabanelli, Dell’Orco. Allenatore: F. Liverani.

ARBITRO: La Penna (Roma 1).

MARCATORI: 21′ pt Brozovic (I), 24′ pt Sensi (I), 15′ st Lukaku (I), 39′ st Candreva (I)

NOTE: Espulso Farias (L) al 31′ st per gioco falloso. Ammoniti: Lautaro Martinez (I); Petriccione, Lapadula (L). Recupero: 0′ pt, 0′ st.

Vigilia di Inter-Lecce, Antonio Conte ha risposto alle domande dei giornalisti presenti ad Appiano Gentile.



Quanta voglia c’è di iniziare?
“C’è voglia ed emozione perché si parte con una nuova sfida, con entusiasmo e passione. Sono soddisfatto del lavoro svolto da quando siamo partiti, ho trovato uomini oltre che calciatori e questo per me è importante”. 

Quanto è importante partire con una vittoria?
“È molto importante, ma per me e per i tifosi sarà ancora più importante vedere il giusto atteggiamento e la la giusta passione. Vogliamo che i nostri tifosi si riconoscano nella squadra, a questo tengo tanto e ci tengono anche i miei ragazzi. I tifosi interisti devono essere orgogliosi di noi. Le vigilie sono sempre molto emozionanti, specie quando si inizia in una nuova squadra perché c’è un ambiente da conquistare, ma io e il mio staff vogliamo costruire qualcosa di importante”. 

Sei soddisfatto del mercato?
“A parlarne deve essere la società, tra noi c’è sempre stata molta chiarezza da entrambe le parti. Stiamo proseguendo su questa strada, con grande chiarezza e stima reciproca. Sono contento per quello che stiamo creando”. 

Si può raggiungere la Juve?
“La rincorsa alla Juve è iniziata anche se c’è un gap ma non ci poniamo limiti e solo il tempo ci dirà per cosa lotteremo. Di sicuro noi non dovremo limitarci a lavorare bene, ma a lavorare meglio degli altri, se vogliamo fare qualcosa di straordinario. C’è grande disponibilità e quando c’è questo non bisogna porsi limiti nonostante la strada in salita”. 

Che aspettative creano le scelte finora prese dalla società?
“Io le aspettative me le creo da solo perché ho bisogno di queste pressioni. Per questo ho delle aspettative altissime e le voglio trasferire ai miei calciatori affinché non trovino alibi. Sono contento del lavoro fatto finora perché quando arrivo al campo sono felice

Icardi non sarà convocato, quale sarà la linea?
“Ho grande rispetto nei confronti di tutti e quello che posso dire è che da parte mia non esiste alcuna turbativa perché lavoriamo in modo serio. Sapete benissimo che linea è stata presa nei confronti del calciatore, ma da parte mia non ci sono turbative, lo ripeto”. 

Che accoglienza ti aspetti dai 65 mila del Meazza? 
“Io non ho mai cercato empatia nelle mie esperienza. C’è sempre stata, ma non l’ho mai cercata. Io sono questo e si vede, sono trasparente e non cerco di farmi simpatie. Quando sposo la causa lo faccio in modo totale. Ci sarà il pienone e avvertiamo l’entusiasmo, questo è importante per me, per i calciatori e per il club, noi dovremo meritarci tutto questo”. 

La emoziona iniziare proprio contro il Lecce?
“Sicuramente si, perché a Lecce sono nato e la porto nel cuore. È una partita particolare, ma sono contento di affrontarli perché li affronto in Serie A. Hanno fatto un grande lavoro negli ultimi due anni e sarà una bellissima partita. È inevitabile che domani saremo avversari, ma a Lecce mi legano forti vincoli familiari e non solo”. 

Ti aspettavi di essere a questo punto del lavoro giunti ad inizio campionato?
“Quando parti da un nuovo club non è semplice entrare nella testa dei calciatori con un nuovo metodo. Ma in maniera molto sincera devo dire che la disponibilità e l’apertura che ho avuto dai miei calciatori ci ha già permesso di avere una nostra identità, anche se ci aspettano altri step per migliorare. Dopo un mese di lavoro posso ritenermi soddisfatto, i calciatori sono entrati nell’idea di calcio che vogliamo proporre, ma ci sarà da lavorare molto anche sui dettagli. Il grosso è stato assorbito e di questo sono contento”. 

Ha mai pensato all’importanza del suo ruolo da allenatore dell’Inter?
“Quando alleni top club come Inter, Chelsea e Juve, ma anche la Nazionale italiana, hai sicuramente grande responsabilità, anche a livello mediatico. Quando sei all’Inter, la cassa di risonanza è importante nel mondo”. 

Come hai trovato Lukaku e come lo vedi in coppia con Lautaro?
“È arrivato carico di entusiasmo, è un ragazzo solare che si è fatto immediatamente ben volere dal gruppo. Sta lavorando duramente, è arrivato dopo un periodo in cui era ai margini con lo United e quando sei ai margini l’allenamento non è mai al 100%, quindi ha grossi margini di miglioramento. L’ho provato in coppia con Lautaro, Politano ed Esposito, sono contento della sinergia che sta nascendo tra questi calciatori”. 

Nel curriculum di Conte c’è scritto che spesso valorizza i singoli, su chi scommetteresti della tua rosa?
“Se noi vogliamo ambire a risultati importanti, tutti i calciatori devono migliorare e tutti devono migliorare il loro livello. Non mi piace fare un nome in particolare, ma posso dire che se vogliamo combattere per traguardi importanti, ogni nostro singolo calciatore ha spazio per migliorare, può migliorare e deve migliorare. In rosa abbiamo ragazzi di grande prospettiva come Esposito e Pirola, ma anche Agoumé”.