Secondo quanto riportato dal Mirror, la decisione di Romelu Lukaku di andare in Belgio costerà all’attaccante dello United circa 400mila sterline di multa. Il centravanti belga sarà multato dell’ammontare di due settimane di stipendio dopo aver trascorso gli ultimi due giorni nel centro sportivo dell’Anderlecht dopo aver visto che le trattative con Inter e Juventus non sono (ancora) andate in porto.
Lo United, secondo il Mirror, avrebbe contattato Lukaku chiedendo spiegazioni per l’assenza non autorizzata e non c’è ancora un’ipotesi di un possibile ritorno di Romelu a Manchester. Da Old Trafford credono che questo tentativo di Lukaku di forzare la mano sia stato orchestrato dall’agente Federico Pastorello ma la distanza tra la richiesta dei Red Devils e l’offerta dell’Inter resta importante.
Harry Maguire sarà un nuovo difensore del Manchester United: i Red Devils pagheranno ben 93 milioni di euro per il giocatore, una cifra record per un difensore. Adesso la cessione di Romelu Lukaku – sempre conteso da Inter e Juve – diventa sempre più necessaria
L’acquisto di Harry Maguire
dal Leicester per la bellezza di 93 milioni di euro da parte del Manchester United è un’ulteriore passo verso la cessione di Romelu Lukaku. I Red Devils si ritrova ora sul punto di cedere per rientrare in parte della spesa sul mercato, con l’attaccante belga sempre al primo posto nella lista dei partenti. In questo senso, per il club inglese, potrebbe essere più vantaggioso cedere il giocatore all’Inter, dal momento che i nerazzurri offrono solo cash (sebbene la distanza tra domanda e offerta sia di circa 10-15 milioni di euro). Cedere l’attaccante alla Juventus, nello scambio con Paulo Dybala, costringerebbe il Manchester a offrire anche un conguaglio ai bianconeri, oltre a dover offrire un ingaggio da circa 10 milioni di euro all’attaccante argentino. Al momento, dunque, l’acquisto record del difensore della nazionale inglese potrebbe spingere il belga alla corte di Antonio Conte.
L’ad dell’Inter avrebbe ottenuto la disponibilità del giocatore al trasferimento
Inter e Juve continuano a mettersi i bastoni tra le ruote in questo mercato. Dopo l’inserimento dei bianconeri nell’affare Lukaku, col probabile scambio tra il belga e Dybala, è arrivata puntuale la contromossa dell’Inter. Secondo quanto si legge sul sito di Repubblica, Marotta avrebbe corteggiato la Joya e Dybala sarebbe favorevole al trasferimento all’Inter.
“Dybala apre all’Inter. É il nuovo capitolo della sfida tra il dg nerazzurro Giuseppa Marotta e il ds della Juventus Fabio Paratici. Obbiettivo interista, riattivare lo scambio tra la Joya e Icardi, soluzione di cui lo stesso Marotta aveva parlato con Agnelli. Il corteggiamento di Marotta avrebbe sortito effetti, tanto che l’attaccante argentino sembrerebbe disponibile ad accettare la destinazione Inter. Intanto, nella mattinata di giovedì Paulo Dybala è atterrato a Torino e nei prossimi giorni avrà un colloquio con Maurizio Sarri. La speranza della Joya è di rimanere alla Juventus e per questo motivo ha anticipato il rientro dalle vacanze, inizialmente previsto per il 5 agosto”.
Secondo il Sun le richieste elevate di Paulo Dybala hanno messo in dubbio lo scambio con Romelu Lukaku, che sembrava ormai cosa fatta.
L’argentino, infatti, avrebbe richiesto 350.000 sterline a settimana, quasi 400.000 euro, che è più di quello che guadagna il suo ex compagno di squadra Paul Pogba, attuale stella dei Red Devils: il francese infatti guadagna “solo” 300.000 sterline a settimana, ma ha visto il suo stipendio ridursi del 25% a causa della qualificazione in Champions League fallita la scorsa stagione.
Il Manchester United tentenna, non può chiudere l’affare se le richieste di Dybala si manterranno su certe cifre: l’ex Palermo non sembra intenzionato a “spostare di un centimetro la propria posizione sui termini contrattuali,” rivela il Sun.
Questo stallo, sempre secondo il quotidiano inglese, potrebbe dare campo all’Inter per un’ultima offerta per portare Lukaku a Milano.
Stando a quanto riporta il Mirror, il giocatore belga ha trovato l’accordo con i bianconeri e ora si aspetta il via di Dybala.
Il giornale inglese parla di un trasferimento accettato. “Romelu Lukaku lascia Carrington dopo aver accettato il trasferimento alla Juve”. Questo è il titolo di un articolo del giornale inglese che parla di accordo con la Juve per nove mln di sterline a stagione, quasi 10 mln di euro a stagione.
Il trasferimento del giocatore a Torino dipende però dal fatto che Dybala accetti di fare il percorso inverso verso Manchester: “E’ l’unica cosa che impedisce un accordo in questa fase”, scrive il giornale.
“Anche l’Inter è stata in trattativa per il giocatore con lo United che però tiene duro sulla valutazione di 85 mln di euro. Il tergiversare dei nerazzurri ha permesso ai bianconeri di intromettersi nella trattativa e ora Conte rischia di perdere il suo obiettivo”, si legge ancora.
Sempre secondo lo stesso giornale, il giocatore argentino non sarebbe ancora convinto di lasciare la Juventus. “Anche se nella scorsa stagione ha avuto poco spazio, il calciatore non vorrebbe scendere in Europa League, ma giocare in Champions con la Juventus. Il club bianconero però sembra intenzionato a scaricarlo, per questo il calciatore è consapevole che difficilmente si potrebbe riprendere il suo posto da titolare”.
Possibile addio di Paulo Dybala alla Juventus. “La Juve mette alla porta il suo n. 10, una scelta clamorosa, che i campioni d’Italia hanno comunicato ieri al giocatore. I bianconeri si sono detti pronti ad ascoltare eventuali proposte in arrivo. Traduzione: Paulo è sul mercato”. L’effetto sul mercato dell’Inter è che proprio l’argentino resta il nodo per la trattativa con il Manchester United per Romelu Lukaku, conteso ai nerazzurri. Dybala pare ” intenzionato a non muoversi e non troppo convinto dello United, che non disputerà la Champions”.
Sul belga, come detto, c’è anche l’Inter che sta cominciando a vagliare le alternative e intanto molti tifosi non innamorati di Lukako tirano un sospiro di sollievo perchè la trattativa Juve-Lukaku eviterà un trasferimento di Icardi alla societò bianconera.
“I nerazzurri in affanno su Lukaku, si tuffano su Cavani. Ieri intanto l’ad Beppe Marotta ha avanzato ai dirigenti della Roma una nuova proposta per Dzeko da 15 milioni. I giallorossi si sono presi qualche ora di riflessione. Nell’affare con il Monaco interessato a Joao Mario potrebbe entrare Pellegri”.
L’entourage del giocatore si sarebbe infastidito per le dichiarazioni di ieri dell’ad dell’Inter Beppe Marotta a margine della presentazione dei calendari di Serie A, con la dirigenza nerazzurra che ha sottostimato il suo obiettivo principale. Non si esclude quindi un trasferimento alla Juve per l’offerta giusta.
Luckhurst poi successivamente amplia il concetto, dicendo che l’Inter sta bloccando l’affare con un’offerta ritenuta troppo bassa dal Manchester United, facendo capire che il club inglese si è legato al dito il braccio di ferro per Ivan Perisic di due anni fa quando l’Inter chiese 50 milioni ( di sterline) per il croato che aveva già 28 anni: i Red Devils si sentono quindi autorizzati a rimanere fermi sulla loro posizione, ovvero 80 milioni di sterline per un attaccante che ha ancora 26 anni.
La guerra fredda tra Beppe Marotta e Fabio Paratici prosegue senza esclusione di colpi sul mercato. Tra azioni di disturbo e giochi al rialzo che riaccendono la rivalità per antonomasia del nostro calcio. La Juve da tempo ha un accordo con Mauro Icardi per un quinquennale da 8 milioni a stagione più bonus. Un’intesa trovata nella scorsa primavera secondo i nerazzurri, con tanto di mossa (quella dell’ex allievo Paratici) ritenuta scorretta da parte del mentore Marotta. Tanto da creare non poche scintille tra i due. L’Inter da tempo ha messo in uscita l’argentino, ma forte di questa intesa la Juve ha sempre giocato al ribasso in queste settimane. O scambi con esuberi (Douglas Costa, Gonzalo Higuain, Mario Mandzukic, Moise Kean) o offerte non superiori ai 35-40 milioni per il cartellino. Prezzi da saldi di fine stagione, quasi modalità strozzinaggio, che non sono piaciute per nulla dalle parti di via della Liberazione. Così come a Nanchino e dintorni.
L’Inter, a sua volta, da tempo si è mossa per arrivare a Romelu Lukaku. Il gigante belga è la prima scelta di Antonio Conte fin dallo scorso primo marzo e i nerazzurri si stanno, piano piano, avvicinando alle pretese dello United. L’ultima offerta da 70 milioni più bonus (da 5 a 8 milioni) ha rappresentato un passo in avanti, anche se manca ancora qualcosa. Lo United vuole 88 milioni (83 per il cartellino del belga e altri 5 relativi all’indennizzo da corrispondere a Everton e Anderlecht come premio di formazione). La distanza tuttora c’è, ma non sembra così incolmabile come qualche settimana fa. Lukaku – ok questi giorni in modalità relax ad Anversa con i suoi cari – intanto ha trovato un accordo totale per un quinquennale da 7,5 milioni netti a stagione più bonus con i nerazzurri. Insomma, serve uno sforzo delle parti in causa per arrivare al fatidico sì e accontentare il centravanti, che ritiene ai titoli di coda la sua avventura in Premier League e spinge per sbarcare in Italia. Destinazione Inter. Per questo l’agente Federico Pastorello è al lavoro da settimane con un’opera di mediazione degna di un diplomatico.
Cosa c’entra la Juve, si dirà. Ebbene i bianconeri – nell’ambito dei discorsi con lo United per Paulo Dybala (non ha ancora sciolto le riserve sul suo futuro e in caso di addio vuole uno stipendio da 10 milioni netti) e Paul Pogba – hanno chiesto informazioni per Lukaku. La strategia di Paratici è chiara: da un lato tenere il prezzo alto, complicando il piano di rafforzamento di una rivale e al tempo stesso fare pressione per ottenere uno sconto su Icardi per il quale Suning non si muove da una valutazione minima di 60 milioni. Giovedì pomeriggio lo stesso Paratici, nella cornice di Palazzo Parigi a Milano, ha incontrato Federico Pastorello. Vertice fissato in agenda per discutere della blindatura del gioiellino Franco Tongya (classe 2002) che fa gola alle big europee. Nella stessa circostanza c’è stata, però, anche una richiesta di informazioni in merito alla situazione Lukaku, che può tornare d’attualità in casa Juve nel caso in cui i bianconeri non dovessero riuscire ad accaparrarsi Maurito. Il più classico dei piani B.
I dialoghi tra Juve e United ma soprattutto Juve e Lukaku a oggi, tuttavia, appaiono in fase meno avanzata rispetto a quelli interisti. L’Inter ha il sì di Lukaku e un accordo totale con il ragazzo, ma deve fare in fretta per soddisfare lo United che – è bene ribadirlo – ha tempo fino all’8 agosto per trovare un sostituto visto che il mercato inglese chiude in anticipo. Dispetti di mercato che complicano il lavoro all’Inter, che ha prontamente risposto alle mosse juventine cercando di orientare la cessione di Icardi verso Napoli. Anche l’ex capitano interista, però (come Lukaku con l’Inter), ritiene la Juve la sua prima scelta. Il puzzle degli attaccanti pertanto rimane quello impostato da settimane, ma i rapporti tra bianconeri e nerazzurri si stanno facendo sempre più tesi. E in tutto questo il Manchester United spera in un’asta al rialzo per strappare le migliori condizioni possibili relativamente alla cessione di Lukaku. Il tempo è tiranno e nelle prossime 72 ore sono previsti nuovi contatti diretti tra i club. Una delle telenovele dell’estate nerazzurra (quella Lukaku, perché poi bisognerà affrontare i casi Icardi e Nainggolan) si avvia a entrare nelle puntate decisive.
Non ci sarebbe un infortunio dietro ai continui forfait di Romelu Lukaku. Ne è certo il The Sun
che rivela come il bomber belga in questo momento stia benissimo,
essendosi anche allenato in gruppo: la sua assenza dai convocati per la
sfida di domani contro il Tottenham è semplicemente dovuta alla situazione di mercato difficile che sta vivendo il classe ’93. Fortemente voluto dall‘Inter, finché le voci sul suo futuro non si appianeranno Romelu continuerà a rimanere fuori dai match dei red devils.
L’Inter ha raggiunto Nanchino (Cina), dove mercoledì affronterà in amichevole la Juve di Sarri e dove, soprattutto, è in programma l’importante vertice di mercato tra Antonio Conte, il presidente Steven Zhang, l’a.d. Beppe Marotta e il d.s. Piero Ausilio. Il tecnico ha pubblicamente manifestato la propria (al momento) insoddisfazione per quanto riguarda le trattative non ancora concluse: Lukaku e Dzeko restano le sue priorità e l’incontro servirà per definire ogni strategia da qui in avanti.
Per quanto riguarda Dzeko, la distanza con la Roma è pronta ad essere colmata in pochi giorni. Mentre il problema più grande riguarda l’affare Lukaku, per cui il Manchester United chiede 83,5 milioni. Il club nerazzurro per ora non ha alcuna intenzione di soddisfare la richiesta dei Red Devils, a maggior ragione se non si sblocca il mercato in uscita (altro capitolo di cui si discuterà a Nanchino) con Icardi e Nainggolan fuori dal progetto ma ancora sotto contratto. Ecco perché il vertice di lunedì sarà fondamentale per sciogliere diversi nodi che negli ultimi giorni hanno bloccato il mercato nerazzurro.
Una possibile alternativa a Lukaku è Rafael Leao, 20enne portoghese del Lilla che piace molto alla dirigenza interista. I francesi chiedono 40 milioni di euro, ma come detto si tratta di un piano B che verrebbe seriamente preso in considerazione soltanto di fronte a un definitivo semaforo rosso per il centravanti del Manchester United. Lunedì potrebbe essere il giorno decisivo per il prosieguo del mercato nerazzurro.