Secondo Alfredo Pedullà l’Inter ha la priorità su Zapata e no a Kean che non ha mai convito. Correa più di Insigne…
L’Inter vuole un altro colpo in attacco da regalare a Simone Inzaghi: un accordo di massima con l’entourage di Duvan Zapata è stato raggiunto, con un ingaggio da 3 milioni di euro a stagione, ma manca quello con la Dea, che chiede 40 milioni. L’Inter è ferma a 30, ma proverà a colmare il gap. L’alternativa resta Joaquin Correa.
L’apertura di Ausilio, il no di Mertens e i costi di Cavani: 3 assist per Sanchez. Il quarto può arrivare dallo United.
Il riscatto a titolo definitivo è escluso, ma l’Inter sta lavorando per dare un’altra chance ad Alexis Sanchez. Il cileno è stato particolarmente condizionato dagli infortuni in questa stagione, motivo per il quale la società vorrebbe rivalutarlo con più continuità. Continuità che gli è mancata enormemente, prima a causa del problema alla caviglia che lo ha costretto sotto i ferri ad ottobre, e poi, quando stava per rientrare in forma, per via dello stop generale causato dalla pandemia.
MERCATO IN ATTACCO
L’Inter è ancora alle prese con l’affare Lautaro Martinez, che potrebbe presto definirsi: e per il suo erede arriva un assist imperdibile
Lautaro Martinez-Barcellona-Inter. È il triangolo di calciomercato che tiene la Serie A e l’Europa con il fiato sospeso, dal momento che la sua cessione potrebbe provocare un effetto domino di grandi dimensioni. L’argentino avrebbe trovato un accordo monstre con i blaugrana da 12 milioni più bonus per 5 anni, ma a mancare è l’intesa con i nerazzurri. E non è un dettaglio, visto che la richiesta resta la clausola da 111 milioni e su eventuali contropartite e relativo cash non sembra ancora esserci un punto d’incontro definitivo.
Vacanze già quasi finite per Antonio Conte, che oggi è di nuovo al lavoro nella nuova sede nerazzurra per seguire le trattative di mercato da vicino. Il tecnico dell’Inter si è presentato oggi all’incontro di mercato che si sta svolgendo da ore e che vede coinvolto l’agente di Lukaku. Federico Pastorello segue anche Vergani (contropartita per Dzeko) ed è anche l’intermediario nell’affare Lazaro. Presenti anche i dirigenti nerazzurri Baccin, Marotta e Ausilio. All’incontro di mercato in sede c’è anche Lele Oriali.
Sui social iniziano ad arrivare le foto delle vacanze, ieri c’è stata la presentazione del ritiro a Lugano e il calendario delle amichevoli si sta completando. Ecco tutte le date dell’estate interista, con un occhio al mercato.
17 GIUGNO
Lunedì è il giorno del trasferimento ufficiale della sede interista: addio agli uffici di Corso Vittorio Emanuele, inaugurazione delle nuova casa in Viale della Liberazione al numero 18, nel complesso “The Corner”. I nerazzurri occuperanno gl ultimi 5 piani e avranno a disposizione un terrazzo per gli eventi.
30 GIUGNO-1 LUGLIO
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Nell’ultimo giorno di giugno si chiude il bilancio della stagione 2018-19: entro quel giorno sul mercato vanno chiuse cessioni con plusvalenze per 30-40 milioni, per rispettare i criteri di sostanziale pareggio fra spese e ricavi del FFP. Dal giorno successivo parte le nuova stagione, e possono arrivare i tesseramenti degli svincolati. Può essere la giornata dell’annuncio di Diego Godin.
8 LUGLIO
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Si torna al lavoro, parte il ritiro si Lugano, che ospiterà i nerazzurri per una settimana. Un giorno prima, il 7 luglio, possibile conferenza stampa di presentazione di Antonio Conte. Poi fari su Icardi: l’Inter vorrebbe aver già completato la sua cessione per quel giorno, altrimenti Mauro ci sarà. Il 14 luglio si chiude il ritiro, che prima sarà a porte chiuse, con l’amichevole contro il Lugano, prima uscita stagionale.
20-27 LUGLIO
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Un paio di giorni dopo la chiusura del ritiro si partirà per la Cina, dove il 20 è previsto il primo dei tre appuntamenti della tournée asiatica, a Singapore contro il Manchester United. Il 24 a Nanchino (casa Suning) sfida alla Juventus, il 27 a Macao al Psg.
4-10 AGOSTO
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Poi si torna in Europa per due amichevoli, il 4 agosto con il Tottenham a Londra, il 10 in casa del Valencia. Al momento è l’ultimo impegno estivo in calendario.
24-25 AGOSTO
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Debutto in campionato, l’avversario si conoscerà dopo la composizione dei calendari, che dovrebbe andare in scena a fine luglio.
29 AGOSTO
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Con il sorteggio di Montecarlo l’Inter conoscerà i suoi avversari nei gironi di Champions, che partono il 17-18 settembre.
2 SETTEMBRE
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Chiusura del lungo mercato estivo: la rosa della prima Inter di Conte a quel punto sarà definitiva.
L’Inter sarà in ritiro a Lugano, sui campi di Cornaredo, da lunedì 8 a domenica 14 luglio. In quella data la squadra disputerà un’amichevole contro l’Fc Lugano, prima partita dopo l’arrivo in panchina del nuovo allenatore. Gli allenamenti saranno tutti a porte chiuse. “Con Antonio Conte, top player di questo sport, cominciamo una cosa importante. Siamo sicuri che saremo in grado di dare tante soddisfazioni ai nostri tifosi e alla nostra proprietà”, dice l’ad sport dell’Inter, Beppe Marotta, che ha presentato il ritiro insieme ad Alessandro Antonello, ad corporate del club nerazzurro.
Icardi e la stagione
Sul fatto che Mauro Icardi possa o meno parte della squadra che partirà per il ritiro, Marotta non si è sbilanciato: “Non è ancora il momento per parlare di queste cose, la nuova rosa dell’Inter sarà presentata in un’apposita conferenza stampa”. L’intenzione dell’Inter è infatti vendere il giocatore entro il 30 giugno, per ralizzare le plusvalenze imposte dalle norme del fair play finanziario. Bisogna vedere se si farà in tempo. Quanto agli obiettivi della stagione interista, Marotta dice: “In campionato si parte in 20, uno vince e 19 perdono. Dobbiamo alzare l’asticella in termini di continuità. L’Inter negli ultimi anni è cresciuta molto. Quest’anno siamo arrivati quarti, dobbiamo raggiungere i tre che ci stanno davanti”.
Ritiro a porte chiuse
Per accogliere l’Inter l’Fc Lugano – fresca di qualificazione ai gironi di Europa League – rifarà il manto erboso del proprio stadio. Cattiva notizia per i tifosi: tutti gli allenamenti si avolgeranno a porte chiuse “per ragioni di sicurezza”. La tribuna dello stadio di Lugano, da 3000 posti, sarà aperta solo per la partita amichevole de 14 luglio. Marco Borradori, sindaco di Lugano, dice: “Siamo orgogliosi del fatto che un club così importante, a livello mondiale, abbia scelto la nostra terra per venirsi ad allenare”.
Il 14 luglio amichevole col Lugano
Marotta ha anche ricordato i primi anni della sua carriera come dirigente sportivo: “Sono legato ai colori bianconeri del Lugano da quando sono bambino, essendo io varesino e avendo mosso i primi passi della mia carriera in questo territorio”. Lo scorso anno, durante il ritiro, l’Inter a Lugano vinse per 3-0. Per il calcio svizzero (il campionato comincia il 21 luglio) sarà l’occasione per testare per la prima volta la Var. L’unico canale di vendita dei biglietti di Lugano-Inter è il sito http://www.eventimsports.de/ols/fclugano/
Stefano Sensi è sempre più vicino all’Inter. E’ stata anche individuata la contropartita giusta per sbloccare l’affare: ai neroverdi dovrebbe andare il giovane attaccante Edoardo Vergani, valutato 3-4 milioni. A livello di formula, i due club sono d’accordo su un prestito sui 5 milioni con diritto di riscatto fissato tra i 22 e i 25 milioni; insomma un’operazione simile a quella chiusa dalle stesse parti in passato per Matteo Politano. Anche l’intesa con il giocatore e con l’agente per l’ingaggio è praticamente raggiunta: l’ex Cesena ha preferito i nerazzurri a parità di offerta rispetto al Milan, visto che entrambi i club garantivano 1,8 milioni netti fino al 2024. Anche il Sassuolo ha privilegiato la proposta dell’Inter rispetto a quella da 15 milioni più bonus del club di Via Aldo Rossi.
Dopo una fase di stallo durata qualche giorno, Inter e Roma sono più vicine a un accordo per Edin Dzeko. L’attaccante bosniaco ha fretta di definire il proprio futuro e Piero Ausilio è in costante contatto con i dirigenti giallorossi, proprio per limare le distanze e giungere alla fumata bianca. Possibilmente entro pochi giorni, anche perché Conte ha chiesto di averlo pronto e riposato per il ritiro di Lugano. Inter e Roma ne parlano, entrambe con disponibilità, con i giallorossi che hanno abbassato le pretese iniziali, ritenute eccessive.
LE CIFRE – La trattativa tra i due club pare destinata a sbloccarsi molto presto, con un esborso economico da parte dei nerazzurri di circa 12-13 milioni di euro, da capire se con o senza l’inserimento di contropartite, anche se nelle ultime ore sembra prevalere la formula cash. Dzeko attende una chiamata, ma l’incertezza dei giorni scorsi sembra aver aperto a ben altri orizzonti. La trattativa tra Inter e Roma procede su buoni binari e c’è la ferma convinzione di definirla prima del 30 giugno, quando i due club chiuderanno anche i rispettivi bilanci.
Antonio Conte ieri si è rivisto a Milano dopo qualche
giorno di vacanza trascorso nelle Baleari. “A breve partirà ancora, ma
il mini-rientro gli è servito per avere gli ultimi aggiornamenti sulle trattative di mercato e per proseguire la ricerca dell’abitazione in cui risiederà con la famiglia in questa avventura nerazzurra – riferisce il Corriere dello Sport -. Probabile che ne abbia approfittato per un blitz nella nuova sede, inaugurata giusto lunedì scorso”. Proprio lì, il prosismo 7 luglio, il nuovo tecnico sarà presentato alla stampa.
La prima amichevole dei nerazzurri che saranno in ritiro a Lugano dall’8 al 14 luglio: niente tifosi, allenamenti a porte chiuse.
L’Inter sarà in ritiro a Lugano, sui campi di Cornaredo, da lunedì 8 a domenica 14 luglio. In quella data la squadra disputerà un’amichevole contro l’Fc Lugano, prima partita dopo l’arrivo in panchina del nuovo allenatore. Gli allenamenti saranno tutti a porte chiuse. “Con Antonio Conte, top player di questo sport, cominciamo una cosa importante. Siamo sicuri che saremo in grado di dare tante soddisfazioni ai nostri tifosi e alla nostra proprietà”, dice l’ad sport dell’Inter, Beppe Marotta, che ha presentato il ritiro insieme ad Alessandro Antonello, ad corporate del club nerazzurro.
Icardi e la stagione
Sul fatto che Mauro Icardi possa o meno parte della squadra che partirà per il ritiro, Marotta non si è sbilanciato: “Non è ancora il momento per parlare di queste cose, la nuova rosa dell’Inter sarà presentata in un’apposita conferenza stampa”. L’intenzione dell’Inter è infatti vendere il giocatore entro il 30 giugno, per ralizzare le plusvalenze imposte dalle norme del fair play finanziario. Bisogna vedere se si farà in tempo. Quanto agli obiettivi della stagione interista, Marotta dice: “In campionato si parte in 20, uno vince e 19 perdono. Dobbiamo alzare l’asticella in termini di continuità. L’Inter negli ultimi anni è cresciuta molto. Quest’anno siamo arrivati quarti, dobbiamo raggiungere i tre che ci stanno davanti”.
Ritiro a porte chiuse
Per accogliere l’Inter l’Fc Lugano – fresca di qualificazione ai gironi di Europa League – rifarà il manto erboso del proprio stadio. Cattiva notizia per i tifosi: tutti gli allenamenti si avolgeranno a porte chiuse “per ragioni di sicurezza”. La tribuna dello stadio di Lugano, da 3000 posti, sarà aperta solo per la partita amichevole de 14 luglio. Marco Borradori, sindaco di Lugano, dice: “Siamo orgogliosi del fatto che un club così importante, a livello mondiale, abbia scelto la nostra terra per venirsi ad allenare”.
Il 14 luglio amichevole col Lugano
Marotta ha anche ricordato i primi anni della sua carriera come dirigente sportivo: “Sono legato ai colori bianconeri del Lugano da quando sono bambino, essendo io varesino e avendo mosso i primi passi della mia carriera in questo territorio”. Lo scorso anno, durante il ritiro, l’Inter a Lugano vinse per 3-0. Per il calcio svizzero (il campionato comincia il 21 luglio) sarà l’occasione per testare per la prima volta la Var. L’unico canale di vendita dei biglietti di Lugano-Inter è il sito http://www.eventimsports.de/ols/fclugano/
Ruolo più centrale del presidente, un grande acquisto top. Ed entro metà luglio il progetto del nuovo impianto in Comune.
Steven Zhang sta riempiendo l’Inter. E che non
ci si sbaglia ad abituarsi in questa direzione, perché nei prossimi mesi
– molto di più di quanto non sia successo in tre anni meno otto giorni
di proprietà – la figura di Steven Zhang sarà sempre più centrale. L’ha
fatto capire lui, nel discorso davanti ai dipendenti lunedì, nel primo
giorno della nuova sede: “Comincia una nuova era”. È l’era Zhang,
appunto. Che ha pronta un’altra rivoluzione silenziosa. La prima targata
Suning, dal 28 giugno 2016 a oggi, ha prodotto cambiamenti che di
solito in un club avvengono in periodi molto più dilatati: in serie, è
cambiata la sede, l’azionista di minoranza con cui accompagnarsi
nell’avventura (LionRock), il dirigente a cui affidare il progetto
(Marotta) e poi molto più banalmente (neppure troppo) l’allenatore e il
capitano storico della squadra. Con toni bassi e svolte decise, come
amano muoversi Zhang padre e figlio.
Centralità
Cosa succede ora? Nel nome di Steven, ecco le prossime cinque svolte che ha in testa il presidente. La prima, nell’ambito della comunicazione, riguarda se stesso: scenderà in campo in prima persona molto più spesso da qui in avanti. Lo farà perché ha capito una volta di più quanto l’Inter sia un veicolo eccezionale per il mondo Suning in Europa: la sede di Porta Nuova, per intendersi, rappresenta un riferimento non solo sportivo ma anche per tutti gli investitori legati a Suning che transitino a Milano. E allora aspettiamoci uno Zhang più pubblico e meno privato, sfruttando magari la sponda di Bbc per l’Europa o Cnn per l’America. L’idea è costruire un percorso che lo porti a giocare un ruolo centrale anche nell’Eca, molto più dell’attuale presenze nel Club Competition Committee. Piccolo dettaglio a margine: Zhang vivrà ancor di più a Milano di quanto non faccia già oggi. E sta imparando l’italiano, magari presto ne darà dimostrazione.
Stadio
Punto due. L’idea di costruire un impianto con il Milan è
vivissima, ha solo subito qualche rallentamento burocratico. Ma ci
siamo, gli uffici tecnici di Inter e Milan stanno ultimando gli studi.
Entro metà luglio, prima della partenza per le rispettive tournée, i due
club di Miano presenteranno al sindaco Sala il progetto del nuovo
stadio.
Ricavi e sponsor
Il punto tre e quattro sono in qualche modo collegati. L’Inter ha accelerato sul piano dell’aumento dei ricavi. Il bilancio al prossimo 30 giugno sarà chiuso con una cifra vicina ai 350 milioni di euro di ricavi, avvicinando il traguardo dei 400. Come raggiungerlo? Con un nuovo sponsor. Ecco il punto quattro. Nel 2020 scadrà lo storico accordo con Pirelli, che attualmente frutta alle casse nerazzurre una quota base di 10,5 milioni, più altri 6 legati alla qualificazione Champions, cifra che comunque non può andare oltre i 22 milioni in base al cammino europeo. Logico pensare che l’Inter voglia qualcosa di più e lo cerchi in un marchio internazionale.
Uomo copertina
E poi c’è la squadra. Oggi l’uomo copertina dell’Inter è (ancora)
Mauro Icardi, basti pensare alla prossima tournée in Asia: l’argentino
resta l’uomo più atteso. Ecco: l’Inter vuole andare oltre. Vuole un
altro giocatore che sia un marchio altrettanto riconoscibile e più
“spendibile” di Icardi. È per questo che è logico immaginare l’arrivo,
in questo mercato, di un giocatore di livello internazionale. Per la
felicità di Antonio Conte, mica solo di Zhang.