INTER: Conte già al lavoro per costruire la sua Inter ma dovrà aspettare ben 9 giocatori. Ecco i giocatori che si aggregheranno più avanti.

Antonio Conte è già al lavoro per costruire la sua Inter. Il nuovo tecnico nerazzurro, tornato nella serata di ieri da Madrid dove ha incontrato anche il patron del club,Zhang Jindong, oggi ha raggiunto la sede della società accompagnato dal vicedirettore sportivo, Dario Baccin.

Conte non perde tempo e continua, sempre al fianco dei dirigenti nerazzurri, a lavorare per la sua nuova squadra. Bisognerà aspettare i primi di luglio, invece, per l’atteso incontro con i giocatori. In nove saranno anche impegnati con le rispettive nazionali: Lautaro Martinez, Vecino e Miranda giocheranno la Coppa America, Asamoah e Keita Balde disputeranno la Coppa d’Africa, Brozovic e Perisicdopo le qualificazioni a Euro 2020 giocheranno in amichevole come Skriniar, mentre De Vrij sarà impegnato nella Uefa Nations League.

Mercato INTER, si sceglierà solo uno tra Chiesa e Lukaku. Il giocatore viola deve solo decidere tra Inter e Juve.

Federico Chiesa impegnato con la nazionale

Sarà uno tra Chiesa e Lukaku il top player dell’Inter di Conte: è quanto riporta SportMediaset in merito al mercato nerazzurro. La possibilità, però, che arrivino entrambi a Milano, per ora, è da escludere totalmente. Questione di soldi, troppi, per un doppio colpo del genere: l’Inter ha trovato nuove difficoltà sul percorso che porta all’attaccante della Fiorentina. La concorrenza della Juventus, che preso atto del rifiuto di Enrico di vederlo in campionati stranieri, ha affondato cercando il sorpasso sui nerazzurri. La Fiorentina cerca di ottenere 70 milioni, il giocatore deve solo scegliere, vista l’offerta di 5 mln all’anno di entrambi i club. Ecco perché Marotta e Ausilio non smettono di vigilare la situazione Lukaku, i cui costi sarebbero ammortizzabili solo con la cessione di Icardi.

INTER: La prima regola di Antonio Conte non ammetterà sgarri da parte dei calciatori, in particolar modo sull’uso dei social.

La disciplina è essenziale per Antonio Conte.

Un Antonio Conte sergente di ferro. E’ quello descritto oggi dalla Gazzetta dello Sport, che parla delle regole che l’ex ct della Nazionale vuole importare in casa Inter. Conte non ammetterà deroghe, non ammetterà sgarri da parte dei calciatori. In particolar modo sull’uso dei social, che così tanti problemi ha creato all’Inter nell’ultima stagione ma non solo.

“L’ultima Inter è stata travolta, Conte non transige. Soprattutto se la partita è dietro l’angolo: «Non accetto distrazioni, un giochino, twitter», ha detto negli anni dell’Italia.

Ciò che esige categoricamente Antonio Conte. E chi si è affidato a lui, finora Allenamenti, motivazioni, tattica, alimentazione, tradizione. Un allenatore martello che ha riportato la Juve in Paradiso, riacceso l’orgoglio dell’Italia, conquistato l’Inghilterra con il Chelsea. Ora c’è l’Inter e alla Pinetina si aspettano che i comandamenti su cui si poggia il lavoro di Antonio abbiano la stessa resa. Con le sue regole dovrà dare la scossa. Come ha sempre fatto. Conte-Inter, inizia la nuova era Inter, con Dybala cambi così SOCIAL CON MODERAZIONE —   Questa settimana Antonio farà il primo blitz in veste ufficiale: il tecnico ha già preso una decisione per il centro sportivo nerazzurro, che sarà “blindato” in stile Mourinho. E in casa Inter Conte porterà tutti i capisaldi della sua filosofia, compresa la necessità di moderare l’uso dei social per evitare distrazioni.

INTER: la trattativa per Barella entra nel vivo.

Nicolò Barella, sempre più vicino all’Inter.

Parte oggi la settimana che fa entrare nel vivo la trattativa tra l‘Inter, il Cagliari e Nicolò Barella. L’obiettivo del club milanese, che ha già un accordo di massima con il giocatore, sarà quello di abbassare le pretese economiche di Tommaso Giulini che ha fissato il prezzo del suo gioiello a quota 45 milioni di euro: Marotta e Ausilio non vorrebbero superare i 30-33 milioni, inserendo contropartite nell’affare. Proprio su questo fronte potrebbe volerci più tempo per dirimere la matassa. Al Cagliari piace molto il baby Sebastiano Esposito che però l’Inter valuta incedibile, anche per non incappare in un bis del caso-Zaniolo. Altro profilo che i rossoblù ritengono molto interessante è quello del centrale Alessandro Bastoni, nell’ultimo campionato protagonista al Parma, per il quale l’Inter sta valutando solo soluzioni di prestito. Altro nome gradito alla dirigenza sarda è quello di Eder, ora di proprietà dello Jiangsu Suning; ecco allora che è più logico pensare a una lista di contropartite attinte dalla Primavera di Armando Madonna come Merola, Gavioli o Colidio.

Sempre che il Cagliari non chieda di inserire nell’affare Pinamonti, qualora dovesse cedere il richiesto Pavoletti.

INTER: oggi arriva Dzeko. Sarri può portare Icardi alla Juve, con o senza Dybala.

La Juve sta per chiudere per l’arrivo in panchina di Maurizio Sarri. Con tutta probabilità, lascerà il Chelsea e si unirà ai bianconeri e con lui a Torino potrebbe arrivare anche Icardi che Sarri ha a lungo corteggiato an che ai tempi del Napoli.“Con Sarri, alla Juve finirà per sbarcare pure Icardi: grazie allo scambio con Dybala – ancora da convincere ad accettare l’Inter – o senza. I nerazzurri hanno già il sostituto: oggi arriverà Dzeko dalla Roma per 13.5 milioni. Chissà se cambierà allenatore la Fiorentina: certo a ore può entrare nel vivo il cambio di proprietà. Rocco Commisso, imprenditore italo americano in trattativa con i Della Valle, è sbarcato ieri a Milano”, rivela Repubblica.

INTER,certezza di Conte: no a Icardi e non per questioni di qualità tecniche ma per valori morali.

E’ tutto ormai definito per l’arrivo di Antonio Conte all’Inter e domani il nuovo tecnico sarà annunciato al popolo interista. Il tecnico lavora con Marotta e Ausilio per la costruzione della nuova squadra e c’è la prima scelta importante.

“Il futuro è già cominciato, sigillato in un accordo che adesso è diventato anche firma: Antonio Conte è il nuovo allenatore dell’Inter e ieri a Milano ha messo tutto nero su bianco: triennale da 9 milioni netti a stagione più bonus. Manca l’ufficialità, ma è solo un ultimo dettaglio, perché l’ex c.t. ha già dettato le linee guida alla società. Punti fermi di un progetto nel quale non c’è spazio per Mauro Icardi. Non è una questione di qualità tecniche o di palmares. Il punto centrale della vicenda sono i valori morali. La squadra viene prima del singolo. Sempre. Su questo Conte non transige, non lo ha mai fatto e non ha intenzione di mettere in dubbio le sue certezze proprio adesso che sta per affrontare la sfida più difficile – ma forse per questo più affascinante – della sua carriera: provare a spodestare la Juve dal trono d’Italia. La sua Inter dovrà rappresentarlo in tutto: dovrà avere fame, desiderio di sacrificarsi e voglia di vincere. Dovrà essere un gruppo coeso dal primo giorno, con un’unità di intenti su cui far forza nei momenti più complicati, perché ci saranno anche quelli, come nella normale natura delle cose. Per tornare a vincere serve un gruppo di lavoro che ragiona come un solo individuo, non c’è spazio per prime donne. Niente pose sexy sui social, niente attacchi velati alla società, niente permessi speciali o rientri in ritardo. Per queste e per altre ragioni il desiderio di Conte è cominciare l’avventura senza più veleni o tensioni, con la vicenda Icardi definitivamente chiusa”, spiega La Gazzetta dello Sport.

“Conte non vuole cominciare la stagione avendo ancora nello spogliatoio il giocatore che ha minato la serenità dell’ambiente nell’ultima stagione: vuole rompere col recente passato e tenere Icardi è un rischio troppo alto che non vuole prendersi. La società ha deciso di mettere Mauro sul mercato e Conte non si è opposto, l’unica richiesta è quella di evitare di portare ancora per le lunghe la questione. Quindi la missione di Ausilio e Marotta sarà doppia: garantire all’ex c.t. una rosa il più possibile definitiva già dal giorno del raduno e, prima di quella data, aver definito il futuro di Icardi. Che sarà lontano dall’Inter. E pazienza se il lungo braccio di ferro potrebbe portare alla fine Mauro alla Juventus: la nuova Inter vuole nascere senza l’uomo della discordia, con tutti i rischi del caso”, aggiunge la rosea.

INTER: indiscrezioni dalla Spagna dicono che la società nerazzurra è vicina ad un accordo col Barcellona per Rakitic.

Ivan Rakitic, centrocampista del Barcellona

Il nome di Ivan Rakitic torna a fari prepotentemente forte in ottica Inter. Secondo ultimissime indiscrezioni riportate da Mundo Deportivo, autorevole testata catalana molto vicina alle vicende di casa Barcellona, infatti, i due club sarebbe vicini a trovare un accordo economico per il centrocampista croato, che il Barça valuta un minimo di 50 milioni di euro. In seguito, l’Inter tratterà con il giocatore per trovare un’intesa, ma questo non pare essere un ostacolo insormontabile anche alla luce delle ultime polemiche che hanno circondato l’ex Siviglia dopo la partita di Liverpool.

Dopo quell’episodio, infatti, il Barcellona ha rivalutato la posizione del giocatore, facendo un passo indietro rispetto alla possibilità di rinnovo del contratto. Ecco che allora, anche grazie all’arrivo di de Jong dall’Ajax, il Barça sarebbe pronto a una massiccia ristrutturazione del reparto di centrocampo, da cui Rakitic non sarebbe esente, nonostante la profonda stima che per lui ha Valverde (che dovrebbe essere confermato).

Rakitic, e lo ha detto chiaramente più volte, preferirebbe rimanere al Barcellona, ma se dovesse riscontrare una volontà diversa da parte del club catalano, ecco che allora le porte dell’Inter potrebbero spalancarsi.

Riscatto Salcedo, si attende il confronto Inter-Genoa.

Eddie Salcedo, attaccante classe 2001 
in forza alla Primavera dell’Inter

“Essere riscattato dall’Inter alla fine della stagione? Dovrò meritarmelo sul campo, ma è chiaro che vorrei restare”. Con queste parole, rilasciate recentemente al Corriere dello Sport, Eddie Salcedo, attaccante classe 2001 in forza alla Primavera dell’Inter, delinea il suo prossimo futuro. La situazione di Salcedo è questa: è in prestito all’Inter dal Genoa (società con cui ha un contratto fino al giugno del 2020), con un diritto di riscatto fissato a 8 milioni di euro. Ma il club ligure ha in mano un contro riscatto. Dunque, la situazione sul giovane Eddie sarà risolta, in maniera amichevole visti i rapporti tra i due interlocutori, nel mese di giugno.

Salcedo, dunque, potrebbe ancora vestire la maglia nerazzurra della Primavera per un’altra stagione, con l’obiettivo di completare il suo percorso di crescita. Il bottino stagionale, ad ora, parla di 31 presenze, 13 gol, 2 assist, per totali 1975 minuti giocati. Probabile, quindi, che il nome dell’attaccante faccia parte di un’operazione tra Inter e Genoa che potrebbe prevedere l’entrata in scena di altri giocatori, sia della Primavera nerazzurra, ma anche del Grifone.

L’INTER mette sul piatto 50 milioni di sterline (58mln di euro) per il duo di Manchester City Danilo e Ilkay Gundogan.

Dopo aver trovato l’accordo con Danilo, la società nerazzurra vorrebbe per la prossima stagione anche Ilky Gundogan del Manchester City. Entrambi i giocatori nel mirino dell’Inter per questa estate.The Sun sostiene che il club nerazzurro potrebbe mettere sul piatto 50 milioni di sterline (58mln di euro circa) per portarsi a casa entrambi i giocatori.

INTER: Tutto fatto per DE PAUL. Interesse su Pépé o Bergwijn.

Già tutto fatto tra l’Inter e Rodrigo De Paul. Lo assicura Tuttosport: “La trattativa sfocerà in matrimonio in estate, nonostante nelle ultime settimane pure il Napoli si sia fatto avanti sull’argentino. L’incontro ad Appiano con Augustin Jimenez, procuratore di De Paul, ha posto Ausilio in pole position, questo perché – a corredo – è già stato trovato un accordo di massima con l’Udinese sulla valutazione del cartellino, 30 milioni, che l’Inter vorrebbe abbattere con l’inserimento di bonus e contropartite”.

In attacco, sugli esterni, l’unico che al momento è sicuro di restare è Politano, per il quale sarà esercitato il diritto di riscatto. “Difficile che possa accadere lo stesso per Keita con il Monaco come è difficile che resti Ivan Perisic che già a gennaio si era promesso al Tottenham e che si è affidato a Doyen proprio per trovare asilo in Premier – assicura TS -. Marotta, con i nuovi agenti del croato, ha fissato il prezzo del cartellino, ovvero 40 milioni, soldi che verranno reinvestiti per un esterno di prospettiva. Il preferito è Nicolas Pépé su cui però c’è mezza Europa e per cui il Lilla vuole favorire un’asta partendo da 70 milioni (domenica c’era pure José Mourinho in tribuna per osservarlo all’opera). Decisamente più abbordabile la pista che porta a Steven Bergwijn con il cui procuratore Piero Ausilio ha già parlato. L’Inter valuta l’olandese 30 milioni, il Psv Eindhoven ne chiede 40 però ci sono margini per trattare con buone possibilità di poter chiudere l’affare. Il ds dell’Inter, non è un segreto, è infatti un grande estimatore di Bergwijn che, rispetto ad altri esterni, ha ancora una valutazione che l’Inter può aggredire. Molto dipenderà (ovviamente) sulla scelta del nuovo allenatore: difficile infatti che Ausilio possa portare avanti un’operazione economicamente tanto importante finché non sarà fatta chiarezza su chi sarà il prescelto per guidare l’Inter nella stagione che verrà. Tutti gli indizi, come più volte sottolineato, portano ad Antonio Conte (con Mauricio Pochettino alternativa), ma Spalletti può ancora giocarsi le sue carte, soprattutto se Suning volesse tenere per il mercato i 25 milioni necessari per congedare lui e il suo staff”.