Da una parte Romelu Lukaku, dall’altra PauloDybala. Il belga e l’argentino potrebbero arrivare insieme all’Inter? Difficile, ma non impossibile. Secondo Sportitalia, infatti, la società nerazzurra vuole mettere a disposizione di Antonio Conte un super-attacco e allora si sta lavorando sodo per realizzare il progetto.
Stando a quanto riferisce SI, Lukaku si sarebbe promesso all’Inter già da un po’, mentre per Dybala in nerazzurro l’unica strada percorribile sarebbe quella di uno scambio con Icardi. A oggi, almeno a livello di dichiarazioni ufficiali, nessuno dei due attaccanti vuole lasciare la propria squadra, ma la situazione potrebbe cambiare nelle prossime settimane. E tutto ciò senza dimenticare l’imminente acquisto di Edin Dzeko.
I dettagli al loro posto, un affare alla conclusione: l’Inter piazza il colpo Lucien Agoumé. Secondo ultimissime indiscrezioni riportate da Sky Sport, infatti, il club nerazzurro avrebbe chiuso con il Sochaux la trattativa per l’arrivo a Milano del giovane centrocampista francese, considerato in patria come l’erede di Pogba, sulla base di 4,5 milioni di euro più bonus. E’ fatta, dunque, per il primo acquisto nerazzurro di questa calda estate di mercato.
Lucien Agoumé è il secondo colpo della nuova Inter di Antonio Conte, dopo Diego Godin che deve essere solo ufficializzato. Il centrocampista del Sochaux, stellina della Nazionale francese Under 17, passerà in nerazzurro. Non c’è l’ufficialità ma è molto più di un segnale ufficioso l’ultimo post dell’agente di Agoumé, che ha di fatto annunciato la destinazione e il felice esito della trattativa.
Nel suo editoriale per l’edizione odierna di Libero, Fabrizio Biasin è tornato sulla questione Icardi: “Da febbraio ci si interroga sul perché a Icardi sia stata tolta la fascia da capitano: c’è chi parla di una rivoluzione caldeggiata dallo spogliatoio, chi di reazione di club e tecnico al comportamento mediatico della moglie/agente Wanda. Per Icardi, invece, la spiegazione è una sola: il club aveva già deciso di venderlo e ha trovato un modo «poco ortodosso» per far digerire la cessione alla piazza (il gradimento dei tifosi nei confronti del numero 9 è legittimamente ai minimi storici). La verità, ovviamente, la conoscono solo i diretti interessati e, forse, neanche loro. Arriviamo alle conclusioni ostentando sicumera e snocciolando una serie di «certezze». 1) Conte non vuole rotture di balle: già è complicato dar fastidio alle concorrenti, figuriamoci in presenza di «disturbi intestini». Per lo stesso motivo restano in bilico le posizioni di Perisic (ma al momento non ci sono offerte) e Nainggolan (idem con patate). 2) Icardi ha toppato clamorosamente la «gestione della crisi» e poco conta se il giorno del declassamento gli fecero intendere che a giugno sarebbe stato ceduto: rinunciare alla convocazione è stato un errore strategico clamoroso. 3) Marotta, Conte e Ausilio hanno le idee chiare sull’Inter versione 2019-2020: dovrà essere una squadra con poca follia, zero distrazioni e tantissima concretezza. Uomini avvisati…”.
l belga è il primo obiettivo dei nerazzurri: “Avrò un’estate agitata, penso proprio di sì”. I Red Devils chiedono 80 milioni
PRIMA SCELTA
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“Mi chiedete se avrò un’estate agitata? Sì, credo proprio di sì”. Mai come stavolta è giusto dire così: parole di Romelu Lukaku, musica per le orecchie dell’Inter. Il centravanti ha parlato a margine della partita tra il suo Belgio e la Scozia, match nel quale ha messo a segno una doppietta, per un totale di 25 gol nelle ultime 21 presenze con la maglia del Belgio.Lukaku non mancato di toccare l’argomento futuro: “Ho un contratto con il Manchester United – ha detto –. Parlerò con il mio club e con il mio agente Federico Pastorello per prendere la decisione migliore. Ora voglio godermi le vacanze con la mia famiglia. So quello che farò, ma non voglio dirlo, vedremo”. A chi gli ha chiesto direttamente dell’ipotesi Inter, lui ha sorriso senza rispondere. E poi, in esclusiva a Mediaset, ha aggiunto: “Un bene che Conte sia andato all’Inter, per me è il miglior allenatore al mondo. Sono un grande fan della Serie A, chi mi è vicino sa che ho sempre desiderato giocare nel campionato inglese e in quello italiano: amo l’Italia. E poi è arrivato Cristiano Ronaldo, Sarri andrà alla Juventus, c’è Ancelotti al Napoli: sarà una Serie A emozionante”. Parole che valgono più di un’apertura. Lukaku è la prima scelta di Conte per l’attacco nerazzurro della prossima stagione. L’Inter però fin qui si è scontrata con le richieste del Manchester, che chiede 80 milioni. E ha già detto no all’ipotesi di uno scambio con Perisic.
Nicolò Barella non vacilla neanche di fronte alle nuove voci di un inserimento prepotente del Milan: il gradimento è sicuro, garantito da mesi, Leonardo addirittura aveva incontrato più di una volta Giulini per il gioiello del Cagliari. Ma adesso Leo non c’è più, Maldini ha le stesse idee su Barella eppure il centrocampista ha già deciso, vuole vestire la maglia dell’Inter. Una scelta definitiva, accordi economici tra club permettendo: Nicolò si è promesso ai nerazzurri.
VOLONTA’ NERAZZURRA – Barella infatti aveva già ribadito la sua posizione a Marotta e Ausilio con un incontro in sede durante i giorni scorsi, rappresentato dal suo agente Alessandro Beltrami; lo stesso che in queste ore ha chiamato l’Inter per spiegare che Barella non tradirà la promessa fatta alla società e ad Antonio Conte che è un suo grande estimatore. Adesso starà all’Inter chiudere con il Cagliari per quei 50 milioni di euro da completare con delle contropartite tecniche, Bastoni e Eder rimangono nella lista dei preferiti, da capire come chiudere, con quali giocatori e con quali bonus. Un nuovo incontro in settimana col Cagliari aiuterà a stringere, il Milan per ora è spettatore interessato ma nient’altro. Barella ha scelto l’Inter.
Wanda Nara e Mauro Icardi. L’attaccante argentino non intende trovare un accordo con la società ma così per lui potrebbe essere controproducente.
Resta lontana da una soluzione la diatriba tra l’Inter e Mauro Icardi: le due parti rimangono ferme sulle loro posizioni, e trovare un accordo diventa sempre più difficile. L’incontro tra Beppe Marotta, ad nerazzurro, e Wanda Nara, moglie e agente del calciatore argentino, non c’è ancora stato, e potrebbe non esserci più, come sottolinea il Corriere dello Sport: “Era inevitabile, ma comincia ad alzarsi la tensione tra l’Inter e gli Icardis. Maurito e Wanda, infatti, sono pronti a partire per le vacanze e l’incontro che Marotta vorrebbe avere con la seconda, oltre a non essere ancora stato fissato, potrebbe perfino non esserci. L’ad nerazzurro punterebbe a comunicare, dando una sorta di ufficialità, il fatto che l’attaccante non faccia più parte del progetto e che sarebbe più conveniente per tutti se accettasse di fare le valigie, anche se ancora non è chiaro per dove. Secondo Wanda, invece, non c’è la necessità di comunicare nulla, perché Maurito non ha alcuna intenzione di lasciare l’Inter. Tanto varrebbe, nell’ottica degli Icardis, darsi appuntamento in ritiro e basta. Già ma l’Inter può permetterselo? Nei piani del club, doveva già essere tutto risolto prima. Addirittura entro il 30 giugno, assicurandosi così anche le plusvalenze necessarie per il bilancio”.
POSSIBILI SCENARI – “Davanti al muro di Maurito e Wanda servirà un’altra strategia, che, con ogni probabilità, comporterà il coinvolgimento di Conte. Del resto, se non c’è disponibilità ad ascoltare le parole di Marotta, ce ne dovrebbe essere invece per quelle del tecnico, visto che l’attaccante è convinto di riuscire a convincerlo di poter essere ancora utile. Come già emerso, però, l’ex-allenatore del Chelsea la sua decisione è già presa: Icardi è out e non certo per ragione tecniche. A questo punto non si possono escludere soluzioni più drastiche. O, quantomeno, una valutazione delle stesse. Quali, però? Beh, che Icardi possa non essere convocato per il ritiro di Lugano o per la tournée in Cina, lasciandolo alla Pinetina (non da solo, ma con altri compagni) ad allenarsi con un preparatore atletico“.
PERICOLO MOBBING – “Sarebbe un rischio, però. Non avendo più nulla da perdere, infatti, gli Icardis potrebbero, oltre che continuare a impuntarsi nel rimanere, anche decidere di battere la strada di un contenzioso per mobbing, con l’obiettivo di ottenere lo svincolo dall’Inter“ ma così facendo potrebbe ridursi anche il suo ingaggio.
Questione di giorni, forse di ore e Lucien Agoumé sarà un giocatore dell’Inter. La missione degli intermediari nerazzurri in Francia ha avuto buon esito e domani l’agente del classe 2002, Dijbril Niang, sarà nuovamente a Milano per finalizzare il trasferimento. L’Inter per questa operazione ha stanziato 5 milioni di euro più bonus, ma per rispondere alla proposta del Manchester City da 6 milioni si è resa disponibile ad alzare la posta, arrivando a toccare in totale 5,5-6 milioni. La dirigenza nerazzurra non ha infatti alcuna intenzione di farsi soffiare questo giovane talento francese, che ha sposato il progetto prospettatogli.
Anche oggi, infatti, Agoumé ha ribadito al Sochaux di voler andare all’Inter, rifiutando le avance di City e Barcellona. Tra l’altro, si registra anche un tentativo last minute della Juventus: Fabio Paratici ha telefonato ieri sera ai rappresentanti del ragazzo, pareggiando l’offerta da 6 milioni dei Citizens. Nulla da fare, la promessa ai nerazzurri verrà mantenuta. Una ferma presa di posizione da parte del ragazzo che ha convinto il club transalpino ad accettare. L’intenzione è chiudere l’affare già domani, ma potrebbero volerci fino a 72 ore per sistemare le questioni tecniche. Dopo, Agoumé (si legherà ai nerazzurri fino al 2022) si metterà a disposizione di Antonio Conte che deciderà dove e come potrà essere valorizzato.
Edin Dzeko ha parlato del suo futuro ai microfoni della Rai dopo la sconfitta della sua Bosnia a Torino contro l’Italia.
Il suo gol nel primo tempo non è servito a evitare la sconfitta, con vittoria arrivata in rimonta per 2-1 con gol di Insigne e Verratti per gli Azzurri.
Il centravanti bosniaco è stato fortemente accostato all‘Inter nelle ultime settimane, e quando il cronista Rai gli ha chiesto se la squadra nerazzurra fosse il suo prossimo destino, Dzeko ha risposto:
“No io sono ancora un calciatore della Roma, adesso finalmente faccio le vacanze dopo una stagione molto lunga poi vediamo che succede”.
Dichiarazioni che comunque non danno certezze riguardo una sua permanenza in giallorosso e aprono le speranze dei tifosi nerazzurri di vederlo con la loro maglia la prossima stagione.
E’ stato un lungo incontro, iniziato alle 17.30 e finito intorno alle 19.45. Antonio Conte quest’oggi è stato nella sede dell’Inter per l’ennesima volta da quando è arrivato a Milano e si è confrontato con tutti i dirigenti nerazzurri sulle operazioni di mercato. Si lavora sui giocatori in entrata e in uscita, i giocatori che non sono considerati parte del progetto dell’ex ct della Nazionale come Icardi. Da valutare anche le uscite di Perisic e Nainggolan: ci si è confrontati su una linea comune rispetto al destino dei calciatori che potrebbero dire addio al club interista, come hanno riferito a Skysport. Ci sono poi i vari giocatori in entrata come ad esempio Lazaro o Barella che è il discorso più caldo da affrontare e i sostituti dell’argentino: si fanno i nomi di Dzeko e Lukaku. Finiti i discorsi sul mercato, l’allenatore nerazzurro ha lasciato la sede su una macchina della società insieme ad Ausilio.
Il ‘Corriere dello Sport’ oggi in edicola fa il punto sui calciatori da cui l’Inter ha già divorziato – o vuole divorziare – questa estate. Già definiti gli addii di Vrsaljko, Cedric e Keita, tutti arrivati in prestito con diritto di riscatto e tutti rispediti ai rispettivi club al termine della stagione 2018/19.
C’è poi da trovare una soluzione per Mauro Icardi, un caso ancora da risolvere che in casa Inter sperano di definire il prima possibile. In uscita anche Borja Valero, pupillo di Luciano Spalletti, il portoghese Joao Mario e il difensore Joao Miranda.
Ma è molto probabile che la lista dei partenti si allungherà in rapporto al mercato in entrata o eventualmente da qualche giocatore delle giovanili se farà una buona impressione al neo tecnico nerazzurro.