INTER: Possibile inserimento per Sensi. Nerazzurri a colloquio ieri con i dirigenti del Sassuolo.

Sono giorni particolarmente frenetici quelli che sta vivendo la dirigenza dell’Inter. Il Corriere dello Sport va in profondità su quanto accaduto ieri: “Marotta e Ausilio hanno visto l’ad delle Sassuolo Carnevali. Siccome il riscatto da parte dell’Inter di Politano per 20 milioni è considerato cosa già fatta, si è trattato di una semplice chiacchierata esplorativa che ha toccato diversi giocatori. I due club assicurano che nell’affare Politano non ci saranno contropartite tecniche che abbasseranno la parte cash. Resta il fatto che tra i nomi ricorrenti ci sono stati quello di Pinamonti, ma anche quello di Sensi. In arrivo un inserimento nerazzurro per il centrocampista analogo a quello fatto dal Milan per Barella?”.

La trattativa tra il Milan ed il Sassuolo è abbastanza complicata per Sensi ed è più incerto il futuro rossonero di Patrick Cutrone. Il giovane centravanti ha vissuto una stagione all’ombra prima di Higuain, poi di Piatek, senza mai riuscire a ritagliarsi uno spazio importante. Tuttavia, Patrick non vuole più fare panchina e potrebbe partire per trovare nuovi stimoli e minutaggio altrove magari in una società più ambiziosa.

Il Milan non vorrebbe privarsene a titolo definitivo – anche se un’eventuale cessione metterebbe a bilancio una grande plusvalenza – e preferirebbe darlo in prestito. Su di lui, oltre all’interesse del Torino, c’è anche quello del Sassuolo. Stando infatti la società emiliana potrebbe provare ad intavolare uno scambio fra Cutrone e Sensi, centrocampista seguito dal Milan da diversi mesi. Molto, però, dipenderà dalla volontà di Giampaolo, che potrebbe chiedere al club rossonero di trattenere Cutrone per valorizzarlo nel suo 4-3-1-2 accanto a Piatek.

Barella chiama INTER: dopo le voci sul Milan rassicura i nerazzurri che ha fatto la sua scelta e non si muove di un centimetro.

Nicolò Barella non vacilla neanche di fronte alle nuove voci di un inserimento prepotente del Milan: il gradimento è sicuro, garantito da mesi, Leonardo addirittura aveva incontrato più di una volta Giulini per il gioiello del Cagliari. Ma adesso Leo non c’è più, Maldini ha le stesse idee su Barella eppure il centrocampista ha già deciso, vuole vestire la maglia dell’Inter. Una scelta definitiva, accordi economici tra club permettendo: Nicolò si è promesso ai nerazzurri.

VOLONTA’ NERAZZURRA – Barella infatti aveva già ribadito la sua posizione a Marotta e Ausilio con un incontro in sede durante i giorni scorsi, rappresentato dal suo agente Alessandro Beltrami; lo stesso che in queste ore ha chiamato l’Inter per spiegare che Barella non tradirà la promessa fatta alla società e ad Antonio Conte che è un suo grande estimatore. Adesso starà all’Inter chiudere con il Cagliari per quei 50 milioni di euro da completare con delle contropartite tecniche, Bastoni e Eder rimangono nella lista dei preferiti, da capire come chiudere, con quali giocatori e con quali bonus. Un nuovo incontro in settimana col Cagliari aiuterà a stringere, il Milan per ora è spettatore interessato ma nient’altro. Barella ha scelto l’Inter.

Tra l’Inter e Barella si inserisce il Milan con la carta Cutrone


Sembrava solo questione di ore o giorni per il passaggio di Nicolò Barella dal Cagliari all’Inter e invece qualcosa pare esserci inceppato nella trattativa. Al momento, infatti, manca l’accordo tra le due società: i sardi chiedono 50 milioni di euro tra contanti e contropartite tecniche (si parla di Bastoni ed Esposito), mentre i nerazzurri valutano il cartellino del giovane centrocampista azzurro non più di 35. Una distanza in mezzo alla quale, un po’ a sorpresa, sta tentando di inserirsi il Milan.

La carta che il Milan è pronto a giocarsi è quella di Patrick Cutrone, attaccante gradito al Cagliari e valutato attorno ai 30 milioni di euro. A questo punto ne mancherebbero altri 20 per accontentare il presidente Giulini e questa somma potrebbe arrivare dal tesoretto delle cessioni. In particolare da quella di Suso, al momento l’unico per il quale ci sarebbe un interesse importante da parte dell’Atletico Madrid, disposto a sborsare circa 30 milioni di euro (ma non di più). 

Ora è solo questione di tempo e l’impressione è che alla fine la spunterà chi tra Inter e Milan sarà più veloce ad accontentare il Cagliari.

(video)INTER: 29 maggio 2011, otto anni fa l’ultimo trofeo dell’Inter vinto con Leonardo sulla panchina nerazzurra.

Leonardo alza la Coppa Italia vinta
con l’Inter precisamente otto anni fa.

Era il 29 Maggio 2011. Allo stadio olimpico di Roma ci fu la finale di Coppa Italia tra Inter e Palermo terminata 3-1 per i nerazzurri con i marcatori Eto’o (I) 26’, 76’ Milito (I) 90+2’ Muñoz (P) 88’.

(Video) 29 maggio 2019 l'Inter vince la Coppa Italia con Leonardo
(video) 29 maggio 2011 l’Inter vince la Coppa Italia con Leonardo

Leonardo oggi dimissionario dopo una breve parentesi da dirigente nel Milan di Elliott disse: “Per me questa coppa è bellissima, è una soddisfazione enorme che chiude una stagione diversa, con tanti cambiamenti. Questo gruppo non ha mai perso la voglia di vincere”.

L’EUROPA CHE VERRÀ — Champions: Nella volata finale l’Inter in terza fascia, Atalanta debutto in quarta. Milan e Roma in Europa league.

La Juventus è testa di serie, il Napoli finisce nella 2ª urna. In EL, la Roma ai preliminari. In attesa della sentenza sul fair play che riguarda il Milan.

La Juventus è testa di serie, il Napoli finisce nella seconda urna. In EL, la Roma ai preliminari. In attesa della sentenza sul fair play Juve, Napoli, Atalanta e Inter in Champions. Lazio, Milan e Roma in Europa League. Al Torino, 7° in classifica, non resta che aspettare la sentenza Uefa sul fair play dei rossoneri, prevista nei prossimi giorni (e sempre con la possibilità di un appello al Tas). In attesa di Nyon, il contingente italiano delle coppe 2019-20 è definito. Con la sorpresa dell’Atalanta che, per la prima volta, si qualifica alla Champions/Campioni: la quindicesima squadra italiana della storia.

Champions League: una fascia per fascia.

Una italiana per fascia. Da campione, la Juve è naturalmente in prima. Il Napoli trova spazio in seconda, l’Inter in terza e l’Atalanta nell’ultima. Al sorteggio del 30 agosto a Montecarlo ci sarà da divertirsi. La composizione delle fasce sarà perfezionata dopo le due finali: Chelsea-Arsenal mercoledì a Baku (Europa League) e Liverpool-Tottenham sabato a Madrid (Champions). In ogni caso, essere testa di serie non mette al riparo da rischi: in seconda ci sono Real Madrid, Atletico, Borussia Dortmund, la perdente tra Liverpool e Tottenham, e il Chelsea se sarà sconfitto dall’Arsenal. Quasi una prima fascia-bis. Due curiosità: se i Blues si prendono la coppa, il Lione va direttamente nei gruppi (altrimenti playoff); l’Ajax, semifinalista dell’ultimo torneo, parte dal terzo preliminare causa ranking dell’Olanda.

Europa League: Roma ai preliminari.

Roma preliminari Nel torneo minore, due italiane sono già qualificate ai gruppi: la Lazio in bilico tra la prima e la seconda fascia, il Milan tra la terza e la quarta. La Roma, invece, sarebbe sicuramente testa di serie nei gruppi con il suo coefficiente molto alto: prima, però, dovrà superare due turni estivi (terzo preliminare e playoff) che rischiano di complicare la stagione.

LE FASCE DI CHAMPIONS

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Queste le squadre sicure della loro posizione al prossimo sorteggio di Champions League.

PRIMA FASCIA Barcellona, City, Bayern, Juve, Psg. Zenit, Liverpool/Tottenham, Chelsea/Arsenal

SECONDA FASCIA Real Madrid, Atletico, Borussia Dortmund, Napoli, Shakhtar, Liverpool/Tottenham

TERZA FASCIA Benfica, Leverkusen, Salisburgo,Valencia, Inter

QUARTA FASCIA Lokomotiv Mosca, Genk, Galatasaray, Lipsia, Atalanta, Lilla

Volata Champions: tutti gli scenari possibili: INTER, Atalanta, Milan e Roma

Dopo i risultati di AtalantaINTER, Milan e Roma, la corsa per la Champions League si infittisce sempre di più. La squadra che ha meno possibilità di entrare nell’Europa che conta è sicuramente quella giallorossa che dovrebbe sperare in una filotto di risultati molto difficili:

La Roma va in Champions League se:vince contro il Parma e Atalanta, Inter e Milan perdono. In questo caso la squadra di Ranieri raggiungerebbe a quota 66 punti Atalanta e Inter e nella classifica avulsa passerebbe come quarta e l’Atalanta come terza. Se vince con il Parma con uno scarto di 5 gol e Inter e Milan perdono (in questo caso non interessa il risultato dell’Atalanta)

Il Milan va in Champions League se: vince contro la Spal e una tra Atalanta e Inter non vince. Se il Milan pareggia con la Spal, Inter e Atalanta non vincono e la Roma vince, si formerebbe una classifica avulsa a 4 squadre a 66 punti. In questo caso passerebbero le due milanesi, Inter terza, Milan quarta. Se il Milan pareggia, l’Atalanta perde e l’Inter vince (ininfluente il punteggio della Roma).

L’Inter va in Champions League se: vince con l’Empoli. Se pareggia e il Milan non vince. Se perde e il Milan non vince (in questo caso l’Inter rischierebbe se la Roma dovesse vincere e l’Atalanta perdere. In una situazione del genere solo il pareggio del Milan permetterebbe ai nerazzurri di qualificarsi in Champions per i maggior punti nella classifica avulsa)

L’Atalanta va in Champions League se:vince contro il Sassuolo. Se pareggia e il Milan non vince. Se pareggia e l’Inter perde.

LA CLASSIFICA ATTUALE
3) Atalanta 66 punti
4) Inter 66
5) Milan 65
6) Roma 63

Volata Champions: tutti gli scenari possibili: INTER, Atalanta, Milan e Roma

Dopo i risultati di AtalantaINTER, Milan e Roma, la corsa per la Champions League si infittisce sempre di più. La squadra che ha meno possibilità di entrare nell’Europa che conta è sicuramente quella giallorossa che dovrebbe sperare in una filotto di risultati molto difficili:

La Roma va in Champions League se:vince contro il Parma e Atalanta, Inter e Milan perdono. In questo caso la squadra di Ranieri raggiungerebbe a quota 66 punti Atalanta e Inter e nella classifica avulsa passerebbe come quarta e l’Atalanta come terza. Se vince con il Parma con uno scarto di 5 gol e Inter e Milan perdono (in questo caso non interessa il risultato dell’Atalanta)

Il Milan va in Champions League se: vince contro la Spal e una tra Atalanta e Inter non vince. Se il Milan pareggia con la Spal, Inter e Atalanta non vincono e la Roma vince, si formerebbe una classifica avulsa a 4 squadre a 66 punti. In questo caso passerebbero le due milanesi, Inter terza, Milan quarta. Se il Milan pareggia, l’Atalanta perde e l’Inter vince (ininfluente il punteggio della Roma).

L’Inter va in Champions League se: vince con l’Empoli. Se pareggia e il Milan non vince. Se perde e il Milan non vince (in questo caso l’Inter rischierebbe se la Roma dovesse vincere e l’Atalanta perdere. In una situazione del genere solo il pareggio del Milan permetterebbe ai nerazzurri di qualificarsi in Champions per i maggior punti nella classifica avulsa)

L’Atalanta va in Champions League se:vince contro il Sassuolo. Se pareggia e il Milan non vince. Se pareggia e l’Inter perde.

LA CLASSIFICA ATTUALE
3) Atalanta 66 punti
4) Inter 66
5) Milan 65
6) Roma 63

FFP: il Milan cerca un accordo con la Uefa rinunciando al Tas. INTER e Roma vigilano.

Il Milan rinuncia al ricorso al Tas e cerca con la Uefa un accordo per le sanzioni dopo le violazioni del Fair Play Finanziario. Questa la notizia di oggi del Corriere della Sera, che illustra i possibili scenari in casa rossonera. “Si tratta di trovare una soluzione giuridica che consenta al club di avere più tempo per arrivare al pareggio di bilancio (ora imposto entro il 2021), che non stravolga i principi base del fair play finanziario, che possa passare il vaglio della camera giudicante (intenzionata ad applicare le norme tout court, anche se gli stessi vertici dell’Uefa spingono per altri ragionamenti, di opportunità politica e pure di buon senso), e infine che non irriti gli altri club che negli ultimi anni hanno dovuto sottostare ai paletti dei vari settlement agreement: per restare all’Italia, Inter Roma, pronte, in caso di accordi considerati troppo al ribasso, a farsi sentire con Nyon”.

Il Milan aveva preannunciato la volontà di ricorrere al Tas dopo la sanzione decisa dalla Uefa per il bilancio relativo al triennio 2014-2017 (multa di 12 milioni di euro, limite di 21 giocatori in rosa per le coppe e l’esclusione dalle competizioni europee se nel 2021 non sarà raggiunto il pareggio di bilancio). Un accordo non facile da trovare, anche perché da Nyon insistono per un anno fuori dalle coppe: “Inaccettabile per il club in caso di Champions. Come si ricorderà, poi, il Milan è stato di nuovo rinviato a giudizio, sempre davanti alla Camera giudicante, anche per il triennio 2015-2018, dove si presenterebbe da recidivo. Un passaggio che il club ha fin qui accolto con tranquillità; questo perché l’idea è di raggiungere un accordo ‘cumulativo’ che consenta di punire con un’unica sanzione più violazioni. Un’anomalia, rispetto all’iter sin qui seguito, ma tutto il caso Milan è anomalo sin dall’inizio”.

INTER e Milan hanno scelto: stadio nuovo, addio San Siro. Il progetto sarà valutato dal Comune. Pronto per il 2023-24?

“Ancora tre settimane e poi il futuro di San Siro sarà più chiaro. I contatti tra l’Inter, il Milan e i consulenti internazionali che stanno lavorando per dare una nuova casa alle società milanesi sono giornalieri e al massimo prima della fine del campionato, il Comune riceverà il progetto condiviso dai due club, quello di nuovo impianto da costruire nell’area attuale. Sono in corso le ultime verifiche soprattutto di natura finanziaria, ma la direzione ormai è stata presa”. Questo quanto assicura stamane il Corriere dello Sport. Il dado, dunque, è tratto.

“La valutazione delle due società è stata anche di natura finanziaria – si legge -. Ristrutturare il Meazza avrebbe necessitato di una spesa intorno ai 550 milioni e avrebbe portato molti svantaggi logistici perché i lavori necessari per il lifting ne avrebbero limitato la capacità per 2-3 anni o avrebbero addirittura costretto le due formazioni a giocare qualche partita altrove (come sta per succedere all’Atalanta). In più, pur aumentando i posti premium, corporate e hospitality, la Scala del calcio non avrebbe comunque potuto raggiungere i canoni dei migliori stadi del mondo perché la possibilità di sviluppo nell’area attraverso centri commerciali, alberghi, appartamenti e altre strutture è limitata per esempio dalla presenza dell’ormai ex ippodromo del trotto. Da qui la decisione di puntare su uno stadio nuovo, da costruire con un investimento di circa 700 milioni, un impianto moderno, con ristoranti, centri commerciali, hotel, parcheggi sotterranei ed altri esercizi, capace di “vivere” sette giorni su sette e di riqualificare l’intera area. Nei piano dei due club sorgerà accanto all’attuale Meazza, dove attualmente ci sono i parcheggi. E’ chiaro che a quel punto l’attuale San Siro andrebbe abbattuto perché la zona non potrebbe sostenere due impianti così”.

Per vedere nascere il nuovo impianto serviranno circa 4 anni: uno e mezzo per ottenere le autorizzazioni; altri due e mezzo (o tre) per i lavori. “In teoria le milanesi potrebbero iniziare a giocarci nel 2023-24 o forse nella stagione successiva – sottolinea il quotidiano -. Resta da vedere se il Comune, che preferirebbe una ristrutturazione di San Siro, darà l’ok alla costruzione del nuovo impianto. Non tutte le forze politiche sono favorevoli e il sindaco Sala potrebbe trovarsi in una situazione non semplice”. Ci sarebbero alternative a livello di terreno, ma per ora l’area prescelta resta quella di San Siro.