United-Lukaku: per Mourinho i Red Devils saranno deboli in attacco senza aver sostituito il calciatore belga.

Da opinionista di Skysports, l’allenatore portoghese ha detto la sua sulla vittoria per 4-0 dei Red Devils contro il Chelsea e ha parlato dell’attacco di Solskjaer

Non ha una panchina sua per ora, ma José Mourinho non si fa troppi problemi: intanto lavora in tv come opinionista di Skysports per le gare di Premier League. Un campionato che conosce bene, come la squadra della quale ha parlato, lo United. I Red Devils hanno battuto 4-0 l’altra sua ex storica, il Chelsea, ma Mou ha sollevato qualche perplessità sull’attacco. Ritiene che solo con Martial e Rashford non saranno in grado di avere la stessa continuità durante tutta la stagione e contro squadre più organizzate. In sostanza ha messo in guardia sull’addio di Lukaku che è stato ceduto all’Inter. 

Mourinho promuove la nuova INTER: “nuovo progetto e tanti soldi: in due anni può puntare alla Champions”

José Mourinho promuove la nuova Inter di Conte. Anzi, è proprio il tecnico del Triplete a prevedere un ritorno tra le grandi d’Europa dei nerazzurri in tempi brevi: “L’Inter ha già una buona squadra, ha un nuovo progetto e ha un sacco soldi da investire” ha dichiarato infatti il portoghese nell’immediato post-partita di Tottenham-Liverpool ai microfoni di BeInSports. “La prossima stagione no, ma penso che in due anni possa tornare a puntare alla Champions“. Nell’immediato, invece, per lo Special One le pretendenti sono le solite: “La Juve(menzionata per prima, ndr), il Bayern, il Psg, il City, il Barcellona, il Real, l’Atletico e il Liverpool: tra queste uscirà la prossima vincente. Il Chelsea? Difficile visto che ha il mercato bloccato”.

INTER – Moratti: “Conte farà benissimo, inutili speculazioni né tantomeno prestare il fianco a polemiche oziose”.

Massimo Moratti trionfa con la Champions
del triplete, cosa mai riuscita ad un club italiano.

Antonio Conte riceve la benedizione di Massimo Moratti che irrompe nel dibattito sul passato del nuovo allenatore interista e con le sue parole (riportate da Il Giorno) chiude la porta a ogni polemica: “Sono in attesa di vedere come vanno le cose – ha dichiarato l’ex presidente interista – e sono certo che andranno benissimo perché è bravo“. Punto e a capo. Perché non c’è tempo da perdere in inutili speculazioni né tantomeno prestare il fianco a polemiche oziose. 

Suning ha scelto Conte per quello che ha saputo fare in panchina, per le sue qualità, il suo carisma, la sua presa sui giocatori. Lo ha voluto in prima istanza il presidente Steven Zhang, lo ha convinto l’ad Marotta: oggi, a Madrid, l’ex ct azzurro incontra infine il patron Suning Zhang Jindong che gli ribadirà l’obiettivo di riportare l’Inter al top non solo in Italia ma anche in Europa. Una compattezza d’intenti che trova sponda nella fiducia che serpeggia chiaramente tra i tifosi, perché al netto di alcune voci critiche la stragrande maggioranza degli interisti è sulle posizioni espresse oggi da Massimo Moratti. E forse anche una parte della Curva Nord, visto che il farneticante comunicato apparso ieri sui social è di fatto sparito. Segnale, probabilmente, di una divergenza di opinioni.

Conte-INTER, juventini non ci stanno: “Via la stella dallo Stadium. Mou ha declinato. Icardi a Torino? Nulla di male”.

José Mourinho ed Antonio Conte

I tifosi bianconeri non hanno preso affatto bene l’arrivo di Conte all’Inter

I bianconeri non hanno preso affatto bene l’arrivo (ufficiale domani) di Antonio Conte sulla panchina dell’Inter. Con una petizione pubblicata sul sito change.org, ninfatti, alcuni sostenitori bianconeri hanno invocato la rimozione della stella dedicata all’ex ct presente all’Allianz Stadium, riservata alle leggende juventine. Una petizione che fin qui conta 188 adesioni. Si legge nel testo delle motivazioni:

Antonio Conte è stato un capitano amato, uno di quelli che giocava anche con il cuore, poi è diventato allenatore e con una rosa non di primo piano ha riportato dopo calciopoli ed i settimi posti un tricolore insperato e questo può essere comparato secondo me alla vittoria di una Champions (…) quello che sarà, per quanto mi riguarda, uno spartiacque indelebile nel giudicare Conte sarà il suo approdo all’Inter (…) se Mou arrivasse alla Juve non farebbe nulla di male contro gli interisti, così come Sarri o come è stato in passato per Capello dalla Roma perché le cose che si dicono nel corso delle stagioni rientrano tutto sommato in scontri dialettici dettati dal momento, da situazioni “di campo”…nel caso di Conte all’Inter è secondo me qualcosa di assai diverso, non è solo un ex juventino, professionista, che va in una squadra rivale, molti ce ne sono stati in passato…qui si tratta di una persona che va in una società in cui al proprio interno, ancora oggi, ci sono individui come Zanetti o Tronchetti Provera (main sponsor storico), per fare due nomi a caso, che non hanno mai nascosto la loro opinione circa la Juventus che gli rubava gli scudetti, quella stessa Juventus in cui Conte giocava ed era protagonista…andare all’Inter per Conte non è una scelta professionale, una scelta professionale sarebbe andare al Napoli, alla Roma, al Milan…andare all’Inter significa entrare in una società che ha provato ad ANNIENTARCI e di buttare fango su una storia di cui lo stesso Conte è stato indubbio protagonista…andare all’Inter non è una scelta professionale, andare all’Inter significherà calpestare in primis la propria dignità“.

Mourinho:“Orgoglio per CR7 ma la Juve mai”. Lo special one non tradisce l’Inter e rifiuta le lusinghe di Ronaldo.

Il tecnico portoghese non se la sente di tradire il suo vincente passato all’Inter.

José Mourinho si è autoeliminato dalla corsa alla panchina della Juve. L’ex tecnico dell’Inter avrebeb declinato la proposta, nonostante giocatori importanticome Cristiano Ronaldo stessero spingendo per il suo ingaggio. Lo Special One sembrava essere il prescelto del club bianconero per fare il salto di qualità e per puntare con decisione alla Champions League e c’era anche il benestare di CR7, con il quale i rapporti sono tornati buoni.

L’ostacolo principale a questa trattativa sarebbe il passato interista del tecnico portoghese. Proprio il legame con l’Inter impedirebbe a Mourinho di considerare l’opzione Juve, nonostante il pressing effettuato da Ronaldo. L’attaccante bianconero ci ha provato e il tecnico si è mostrato “orgoglioso per l’offerta”, ma non se la sente di accettare la Juve, Ancora non è chiaro che squadra guiderà lo Special One avendo già rifiutato parecchie offerte dalla Serie A, dalla Premier, dalla Cina e da alcune Federazioni per le squadre nazionali.

INTER: è fatta per Antonio Conte con o senza Champions. Lui e Agnelli non hanno mai chiarito. Mai vicino alla Juventus.

Antonio Conte ha dato il suo sì definitivo all’Inter: l’amministratore delegato dei nerazzurri Beppe Marotta ha blindato l’accordo con il tecnico leccese, che ha respinto le ultime avances della Juventus.

Il club nerazzurro ha velocizzato le trattative e ha fatto di tutto per mettersi al sicuro da un ritorno di fiamma del club bianconero per il mister salentino: secondo la rosea mancherebbe solo la firma, che potrebbe arrivare il prossimo lunedì, al termine del campionato.

L’esito della volata per la Champions League non condizionerà la decisione del tecnico, che ormai ha dato la sua parola, ma inevitabilmente influenzerà il mercato e i colpi che il club meneghino potrà fare per accontentare fin da subito l’ex allenatore della Juventus (a cominciare dall’attacco).

Secondo le indiscrezioni, i bianconeri avevano mandato alcuni segnali all’entourage di Conte, ma il suo nome non è mai stato preso seriamente in considerazione: sulla scelta pesano ancora le ruggini del luglio 2014, quando il tecnico si separò, non senza polemiche, dalla Vecchia Signora. Un chiarimento tra Conte e il presidente Andrea Agnelli non c’è mai stato, ed è stato impossibile per Nedved e Paratici intavolare una qualsiasi trattativa per il suo ritorno a Torino.

L’ex vice di Conte alla Juventus, Massimo Carrera, a Sportitalia si è così espresso sul futuro del collega: “Antonio è un grande allenatore, io ci tornerei a lavorare domani. E’ carismatico, ti coinvolge. Ha passione, fa venire la voglia di giocare a calcio. Coinvolge tutto, dallo staff ai giocatori. Li rende una famiglia. Tutti la pensano come lui, diventano come lui. Acquisiscono un unico obiettivo, il suo. Lo dimostra l’Europeo con l’Italia di Euro 2016. Ci sentivamo una famiglia, tutti uniti per lo stesso obiettivo. Inter? Lui può ripartire da qualsiasi squadra. Se mi chiamasse per tornare a lavorare con lui, risponderei di sì”.

INTER: offerta ufficiale per Barella. Per lui è pronto un contratto da 2.5 mln a stagione.

Nicolò Barella, per lui la società nerazzurra
gli propone un contratto quinquennale

In attesa di capire il piazzamento finale in campionato, l’Inter si sta portando avanti sul mercato. I nerazzurri avrebbero presentato al Cagliari un’offerta formale per Nicolò Barella, da tempo nel mirino del club di Corso Vittorio Emanuele. In particolare, l’Inter avrebbe offerto al Cagliari 30 milioni di euro più i cartellini di Colidio (valutato 10 milioni) e Gavioli (5), per una valutazione complessiva di 45 milioni, vicina alla quotazione fatta dal club rossoblù.

Per Barella, l’Inter avrebbe già preparato un contratto quinquennale sulla base di 2,5 milioni di euro a stagione.

Verso INTER-Empoli. Spalletti tocca la squadra nell’orgoglio. La società nei dirigenti ad Appiano vicina alla squadra.

Dopo la pesante sconfitta subita a Napoli, l’Inter dovrà reagire nell’ultima sfida contro l’Empoli per guadagnarsi la Champions. Clima negativo in casa nerazzurra,ieri sui social il club è stato riempito di insulti, ma l’Inter ha fatto partire subito lo stato di crisi.

“Presenza costante dei dirigenti ad Appiano in questa settimana, per accompagnare la preparazione alla «finale»: ieri nel centro sportivo c’erano Ausilio, Gardini e Baccin, che hanno assistito al primo dei sei allenamenti senza riposo in vista di domenica. Nessun ritiro è previsto, se non quello ordinario di sabato. Ma Spalletti ha provato a stimolare l’orgoglio dei giocatori in un confronto in palestra, all’inizio dell’allenamento. I toni sono rimasti nei limiti: non è utile in questo momento andare oltre, quanto piuttosto ragionare su come superare le paure di un match che, in definitiva, l’Inter affronterà contro la peggiore difesa del campionato (alla pari del Chievo) nelle gare esterne. A Napoli, al contrario, s’è vista una squadra che ha fallito lì dove già molte altre volte aveva demeritato, ovvero la personalità. È per questo che da lunedì prossimo l’Inter sarà di Conte. Ed è per lo stesso motivo che, una volta ancora, la squadra chiederà aiuto a San Siro da oltre 60 mila spettatori, così da regalarsi un’altra qualificazione Champions in volata“.

Mourinho: “Incontro con Agnelli. Juventus sul piatto. È uno sgarbo ai nerazzurri?” (video)

(Video) Mourinho dopo Juventus-Manchester United
Video (clicca la foto): Mourinho
dopo Juventus-Manchester United

Mourinho, sgarbo all’Inter? Incontro con Agnelli, Juventus sul piatto – TL

Secondo quanto riportato da Fabio Ravezzani durante la conduzione di “Lunedì di rigore” su “TeleLombardia”, potrebbe essere José Mourinho il prossimo allenatore della Juventus: lo Special One ‘tradirà’ l’Inter?

SCENARIO CLAMOROSO – José Mourinho sarebbe stato avvistato a Torino. Il motivo? Un incontro col presidente della Juventus Andrea Agnelli per discutere della panchina bianconera: il portoghese sarebbe sponsorizzato da Cristiano Ronaldo nonostante un rapporto non idilliaco in passato tra i due assistiti della scuderia del potente Jorge Mendes. Si aggiunge anche che lo Special One si sarebbe prima offerto all’Inter e che, una volta appreso il rifiuto di Beppe Marotta già avanti per Antonio Conte, parrebbe disposto ad accasarsi dai rivali dei nerazzurri sulla base di un contratto triennale a 10 milioni a stagione.

Compagnoni di Sky: “Mourinho mai Juve. L’empatia è troppo forte con l’Inter. Le punte di Conte riconducibili a Dzeko e Lukaku”.

Il giornalista ha parlato delle scelte in attacco del futuro tecnico dell’Inter

A Sky Sport il giornalista Maurizio Compagnoni ha parlato di Mourinho accostato alla Juve e anche delle scelte di Conte per l’Inter:

“Troppo forte l’empatiacol popolo nerazzurro di Mourinho per andare alla Juve. Soli contro tutti, il rumore dei nemici, la vedo difficile che possa andare alla Juve. Dalle informazioni in mio possesso credo che a Conte piaccia molto Martinez, ma lo vede come terza punta nel suo 3-5-2. Prime scelte di conte riconducibili a Dzeko e Lukaku e non a Icardi. Non escludo uno scambio Icardi-Dybala”.