La Gazzetta dello Sport riferisce i contorni dell’affare: “Nainggolan lascia l’Inter in prestito secco gratuito, con l’ingaggio da4,5 milioni pagato dal Cagliari, esclusa la mensilità di luglio e una parte di quello di agosto – si legge -. In pratica, lo stesso accordo che l’Inter e la Fiorentina avevano raggiunto martedì. È stato proprio Nainggolan a bloccare tutto, ribadendo la sua scelta pro Cagliari in un colloquio avuto con i dirigenti viola. Ieri sera l’incontro risolutore tra lo stesso Nainggolan, l’Inter e il presidente del Cagliari Tommaso Giulini: le due società solo tre settimane fa avevano concluso l’affare milionario di Barella, non è stato dunque complicato trovare un accordo. Per l’Inter il risparmio è di circa 8 milioni lordi. Nainggolan oggi arriva in Sardegna per le visite mediche e la firma”.
“Per lui, tornare a Cagliari sarebbe la cosa più bella del mondo”, ha spiegato Giulini
Il Cagliari e Radja Nainggolan sono vicinissimi.
“Ci
riaggiorniamo domani, tutto quello che posso dirvi è questo. Sono molto
più espansivo di solito, però ora dico che ci aggiorniamo domani”.
Queste
le parole del presidente del Cagliari Tommaso Giulini all’uscita dalla
sede dell’Inter, dove nel pomeriggio ha incontrato la dirigenza
nerazzurra e il giocatore per i dettagli dell’affare che potrebbe
riportare il belga in Sardegna.
“Per lui, tornare a Cagliari sarebbe la cosa più bella del mondo”, ha aggiunto Giulini.
Sembra
infatti che Nainggolan, dopo aver detto no a ipotesi cinesi e russe,
abbia fatto resistenza anche a Samp e, soprattutto, Fiorentina, che
nelle ultime ore sembrava aver trovato il varco giusto per arrivare al
Ninjia.
La notizia di mercato ha del clamoroso, ma neanche troppo se il protagonista è Radja Nainggolan, calciatore fortissimo e uomo legato a valori veri. Perché il fatto che ogni tanto la sua traiettoria di vita segua parabole impreviste non significa affatto che il belga sia un superficiale. Al contrario. L’Inter vuole venderlo, lo ha comunicato al ragazzo e al suo entourage. Per lui ad Appiano Gentile non c’è più spazio, anche se al contrario di Icardi è partito con la squadra per la tournée cinese, dove non si sta risparmiando e dove sta faticando molto per ritrovare la forma migliore.
Si apre gradualmente una possibilità di mercato. L’ex Roma non vuole sentirsi “sopportato”, non ha mai gradito posti dove non può sentirsi a casa. È per questo che non chiude le parta a una cessione, fosse anche in prestito, formula su cui da settimane riflette l’Inter a causa del suo alto costo a bilancio, ma solo ed esclusivamente per tornare in una piazza che ha un posto speciale nel suo cuore: Cagliari. I nerazzurri risparmierebbero così i 9 milioni lordi di ingaggio. Mentre per non cadere in minusvalenze dovrebbero vendere il centrocampista a 29 milioni di euro, cifra che attualmente nessuno sembra disposto a sborsare.
Il ritorno di Radja Nainggolan in Sardegna è una seria possibilità. Si era parlato anche di Sampdoria ma a tal riguardo il calciatore è stato abbastanza netto nel lasciar trasparire le proprie preferenze. L’idea affascina tantissimo anche Giulini, pronto a fare qualche sacrifico pur di accontentare il calciatore nel riconoscimento del lauto ingaggio e costruire così una mediana con Nainggolan, Rog e Nandez. Domenica la squadra tornerà dalla Cina, nei giorni successivi si approfondiranno i dialoghi. La storia tra Nainggolan e la sua Cagliari potrebbe conoscere un nuovo capitolo.
L’esclusione di Radja Nainggolan dall’Inter di Antonio Conte è stata ribadita con fermezza più volte. Si pensava che per il centrocampista belga il destino potesse assumere pieghe diverse da quello di Mauro Icardi, ma il tecnico nerazzurro ha dissipato ogni dubbio in tal senso. Radja ha assistito a Manchester United-Inter seduto in tribuna. E poco fa ha messo un like ad un post su Instagram che parlava proprio della sua esclusione dal progetto nerazzurro. E ad un commento che chiedeva venisse mandato via dall’Italia ha risposto con queste parole: “Ma è una forma di razzismo?”. Il Ninja non si tira mai indietro, nemmeno davanti alle offese social…
Intervenuto a Sky Sport durante la trasmissione di calciomercato, Paolo Condò non solo ha parlato del caso Icardi che continua a tenere banco in casa Inter, ma ha anche ribadito la sua voglia di vedere protagonista in nerazzurro Radja Nainggolan, considerato dal giornalista un giocatore perfetto per gli schemi di Antonio Conte:
“Quello che è successo tra l’Inter e Icardi è un qualcosa partito a Natale, ben prima del caso fascia. Nessuno ha fatto passi indietro e tutte le parti in gioco sono andate allo scontro convinte di volerci andare. E’ in atto una scommessa: l’Inter scommette che prima o poi Icardi accetterà una destinazione. Io sono tutt’altro che convinto possa andare bene alla Juventus con Cristiano Ronaldo. Lui e CR7 sono due terminali d’area di rigore. Ora, però, il portoghese è un asso pigliatutto. E’ un discorso che finanziariamente potrebbe avere un senso, tatticamente meno. Piuttosto, inviterei con forza l’Inter a riconsiderare Nainggolan. Mentre il discorso Icardi è chiuso, continuo a pensare che Nainggolan, motivato giustamente, e Conte è un maestro in questo, sia proprio un giocatore di Conte“.
Dopo una settimana di lavoro Conte potrebbe già aver fatto un bilancio delle cose negative e delle cose positive della sua squadra
Dopo i primi giorni di ritiro l’Inter fa un bilancio di quanto successo a Lugano agli ordini di Conte. Da quanto riporta Skysport Brozovic nei test fisici ha brillato,si è presentato in Svizzera al meglio e nella prima amichevole ha segnato. Spalletti gli ha assegnato un ruolo tutto nuovo nella sua Inter, lo stesso ruolo nel quale continuerà a giocare agli ordini del nuovo allenatore, sarà quindi punto di riferimento in mezzo al campo.
DIFESA A TRE – Tra le cose più positive la forza di Skriniar e de Vrij, che anche senza Godin e con D’Ambrosio, nella retroguardia nerazzurra hanno dimostrato tanta voglia di fare e di imparare: devono abituarsi al nuovo schema a tre, ma hanno dimostrato di esserci soprattutto con la testa.
IL NUOVO ARRIVO – Altra nota positiva è stato Sensi, non solo per il gol ma perché tra i migliori in campo: ha dimostrato di essere un giocatore pronto e Conte potrà contare su di lui.
I FLOP – Tra le note negative vengono inseriti Icardi che è stato in Svizzera con il gruppo ma non è riuscito a cambiare il suo destino: si allenerà da solo perché in ritiro non ha dimostrato di avere le condizioni fisiche giuste per allenarsi con gli altri. Per lui niente Cina. Al contrario di Nainggolan che nonostante resti ai margini del progetto nerazzurro ha mostrato uno spirito particolare a Lugano e per questo Conte lo porterà in Asia. Non dovrebbe giocare le amichevoli e per gli allenamenti l’allenatore deciderà di volta in volta il da farsi. Per un Icardi destinato alla partenza non è ancora stato comprato il sostituto: Lukaku e Dzeko non sono ancora arrivati, per questo anche l’attacco nerazzurro finisce nei flop. Ma è più che altro un’incognita in attesa che il mercato faccia il suo corso.
Un colloquio per ribadire quanto affermato da Marotta nei giorni scorsi e rimarcare che no, loro due non faranno parte della (sua) Inter che verrà. Antonio Conte,stando a quanto riportato da Sport Mediaset, ha avuto questa mattina un faccia a faccia con Mauro Icardi e Radja Nainggolan, i due epurati dal progetto nerazzurro messi alla porta dall’amministratore delegato prima nell’intervista a Sky Sport e poi nella conferenza stampa in compagnia del nuovo allenatore.
A Lugano, Conte ha spiegato a entrambi i giocatori l’intenzione di lasciarli fuori dal progetto. Un’intenzione confermata dal fatto che i due, dopo aver svolto la seduta atletica con i compagni, sono stati lasciati fuori dalle esercitazioni tattiche della squadra, come ampiamente previsto.
Pensiamo semplicemente se le stesse parole su Icardi e Nainggolan fossero state pronunciate oggi dal neo-allenatore nerazzurro l’impatto e le conseguenze sarebbero state diverse.
Il
tecnico ha sposato la linea societaria su Icardi e l’ha estesa a
Nainggolan: l’esclusione dal progetto sancita ieri da Marotta è nata ed è
stata comunicata agli interessati settimane fa. La scelta radicale,
forte, fatta alla luce del sole rinforza alcuni dei capisaldi della
costruzione del gruppo dell’ex c.t.: la sacralità delle regole, la
ricerca assoluta della “disciplina” e di giocatori che pensino solo al
“noi” e mai all’”io”, animati dalla stessa etica lavorativa e fame di
vittorie di chi comanda in panchina. Di per sé, sono principi che ogni
tecnico potrebbe sottoscrivere come suoi, la differenza sta
nell’intensità con cui li si insegue e fanno rispettare.
La sua idea è quella di convincere Antonio Conte, ma quella dell’Inter è completamente all’opposto: la cessione. Non c’è più spazio per Radja Nainggolan in nerazzurro: uomo di Luciano Spalletti, strappato alla Roma dopo un lungo corteggiamento, l’ex Cagliari è fuori dai piani interisti (Marotta è stato abbastanza chiaro), che per il centrocampo, dopo Sensi, vogliono Nicolò Barella. E il Ninja, chi lo vuole?
NO ALLA CINA! – La Cina lo ha tentato a suon di milioni, ma in Oriente, Nainggolan, non ci vuole andare. E’ stato proposto al Barcellona nell’affare Vidal, ma secco è stato il no dei blaugrana, che stanno restaurando il reparto mediano del campo ma con altri nomi in testa. E quindi? Quindi si attende il club giusto, che vada bene anche a Nainggolan. Sì, perché l’ex Roma è vero che vuole convincere Conte, ma non vuole affatto puntare i piedi in caso di cessione.
NON PUNTARE I PIEDI – Come a Roma: messo alla porta, non è andato allo scontro con la società, ma ha accettato l’offerta nerazzurra, dove ha ritrovato, anche se solo per una stagione, il suo maestro Luciano Spalletti. Quindi si aspetta la squadra giusta pronta a puntare su Nainggolan, che vorrebbe restare. Ma che, messo alla porta, è pronto ad accettare la cessione senza fare la guerra. Quella, il Ninja, la fa solo in campo.
L’a.d. dell’Inter: “Con loro abbiamo già parlato, non basta il talento per vincere. Mauro si allenerà con i compagni, poi Conte sceglierà la formazione”
Fuori dall’Inter. Nulla che non si sapesse già, ma fa effetto sentirlo dire dalla viva voce di Beppe Marotta, a.d. dell’Inter: “Abbiamo già parlato con i diretti interessati, abbiamo spiegato loro la presa di posizione della società. Sia Icardi sia Nainggolan non rientrano nel progetto tecnico – ha detto Marotta a Sky Sport -. Sono entrambi ottimi giocatori e ottimi talenti. Ma chiaramente il talento da solo fa vincere le partite, ma è la squadra che fa vincere un campionato e raggiungere l’obiettivo che ognuno ha prefisso. Di conseguenza non rientrano nel nostro progetto, con la trasparenza e il rispetto che è loro dovuto”.
E poi, nello specifico su Icardi, l’a.d. ha precisato: “Una cosa è affermare che il giocatore è sul mercato, e questo lo abbiamo detto, una cosa è rispettare quelli che sono poi gli aspetti contrattuali, un accordo collettivo che prevede comunque che il calciatore debba prendere parte agli allenamenti, quindi debba essere allenato. Noi non vogliamo assolutamente venir meno ai nostri doveri. Poi ci sono anche dei diritti, come quello dell’allenatore di scegliere la formazione da mettere in campo”.