Segnali di disperazione – Icardi e la foto all’interno della nuova casa (ancora in costruzione) nel pieno centro di Milano postata oggi da Mauro Icardi è un chiaro segnale all’Inter: l’attaccante argentino, nonostante sia stato dichiarato fuori dal progetto tecnico e privato della maglia numero 9 dopo l’arrivo di Romelu Lukaku, non ha intenzione di lasciare il club nerazzurro. Napoli e Juventus restano sullo sfondo e monitorano la situazione, pronte ad un eventuale affondo a ridosso del gong che decreterà la fine del mercato.
Ma è chiaro che Icardi non può star bene: “forse mal consigliato nei problemi della scorsa stagione e mal consigliato tuttora. L’argentino invece di pensare alla sua carriera, con il suo procuratore, hanno deciso solo di vendicarsi e di dar fastidio alla società che l’ha fatto crescere di fama. E proprio ora che il club nerazzurro sta cercando di fare il salto di qualità, Mauro fa fatica a non esserci proprio sul più bello. Wanda ci sei?“
I rapporti con la Juventus sono tesissimi e i nerazzurri preferirebbero cedere l’argentino addirittura ai rossoneri.
E se la soluzione migliore per chiudere la lunga telenovela Icardi fosse a pochissimi chilometri di distanza? A meno di due settimane dalla chiusura del mercato in Serie A, l’attaccante messo in vendita dall’Inter resta ancora bloccato e continua a scartare ogni ipotesi lontano da Milano che gli si presenta, aprendo solo al passaggio alla Juventus che però per via dei rapporti tesi tra le due società appare al momento molto complicato. Attenzione però al possibile scenario dipinto da Franco Ordine sulle colonne de ‘Il Giornale’ dove si parla di “Tentazione del Diavolo” per Icardi.
Alle prese con il ritardo nell’adattamento di Piatek al nuovo stile di gioco imposto da Giampaolo, il Milan infatti è alla ricerca di un altro attaccante da affiancare al polacco e fin qui il nome caldo resta quello di Correa che però i rossoneri vorrebbero acquistare a cifre inferiori rispetto ai 50 milioni chiesti dall’Atletico Madrid. Ecco che quindi la soluzione che potrebbe risolvere una lunga serie di problemi, si legge sul quotidiano, sarebbe quella di una permanenza di Icardi a Milano passando però alla sponda rossonera. Al momento non si registrerebbero contatti diretti con l’Ad interista Marotta, ma da ambienti nerazzurri non filtrerebbero particolari ostacoli all’ipotesi Milan in quanto si considera la Juventus rivale numero uno del prossimo campionato.
Entrando nel merito della suggestione Icardi, è da sottolineare che il Milan è senza Champions e senza Europa League e non sappiamo fino a che punto la società rossonera sarebbe appetibile per l’argentino. E un’altra questione importante è che l’Inter non lo darebbe mai in prestito visto le difficoltà economiche rossonere.
Come riportato dal Corriere dello Sport, il numero uno nerazzurro non sembra affatto aver cambiato idea quando disse a febbraio: “No alla Juventus, né ora né mai“.
Zhang non avrebbe alcuna intenzione di accontentare l’argentino, che ha messo la Juve in cima alle sue preferenze. Qualche mese fa, interpellato sulla possibilità di Icardi di trasferirsi in bianconero, il presidente dell’Inter, Steven Zhang, era stato categorico. Per Zhang, infatti, sarebbe una questione d’orgoglio, con la volontà di non rimangiarsi le dichiarazioni di febbraio. Scrive il quotidiano:
“Il Napoli ha un alleato in più nella sua rincorsa a Icardi: Steven Zhang. Era il 18 febbraio e, dopo la degradazione di Maurito, il caso era appena scoppiato. E subito l’attaccante era stato accostato alla Juventus. Ebbene, interrogato direttamente in merito, il presidente nerazzurro era stato tassativo: «Non andrà mai a Torino». Sono trascorsi ormai 6 mesi da quelle dichiarazioni, ma sembra proprio che il suo pensiero non sia cambiato. In sostanza, Zhang jr non intende rimangiarsi la parola. Sarà per orgoglio o sarà perché ormai sente anche lui l’accesa rivalità con la Juventus, sta di fatto che avrebbe posto una sorta di veto, sia ad un’operazione cash sia allo scambio con Dybala. Discorso chiuso, quindi? Al momento è difficile immaginare che il presidente interista si faccia convincere del contrario, ma una porticina è comunque il caso di lasciarla aperta. Peraltro, pur essendosi sempre espresso in termini positivi nei confronti di Maurito, Steven ha approvato la linea dura adottata nei suoi confronti. Icardi ha più volte pensato che confrontandosi con il presidente avrebbe potuto cambiare la situazione, invece non è accaduto. E allora, se davvero accetterebbe di lasciare l’Inter solo per andare a Torino, perché accontentarlo proprio in questa circostanza?“.
I nerazzurri vicinissimi nel chiudere la trattativa per Alexis Sanchez. L’attaccante cileno del Manchester United può arrivare in prestito già nei prossimi due giorni, ma se il rinnovo di Edin Dzeko aveva cambiato i piani dei nerazzurri, altrettanto non sarà per l’acquisto del cileno. In particolare per il club nerazzurro l’acquisto di Sanchez non sposta i piani per il futuro di Mauro Icardi. Si lavora per uno scambio – L’attaccante argentino resta in vendita e su di lui, con la Roma che con il rinnovo di Dzeko si è chiamata fuori, rimangono oggi soltanto due squadre: Napoli e Juventus. L’ad Beppe Marotta sta spingendo per inserire Icardi in una trattativa che preveda anche l’inserimento di una contropartita tecnica, ma se con il club bianconero i rapporti sono freddissimi e soltanto Paulo Dybala stuzzica le fantasie nerazzurre, al contrario sono vivi quelli con il Napoli.
Sanchez non cambia i piani, dicevamo, perché a prescindere dall’arrivo del cileno l’Inter è disposta ad inserire nell’operazione per Icardi il cartellino di un attaccante. E in casa Napoli c’è un giocatore che ha perso la fiducia del club, che ha visto arenarsi i discorsi sul rinnovo del contratto in scadenza nel 2021 (come Icardi) e che per caratteristiche rappresenterebbe la perfetta alternativa a Lukaku. Si tratta di Arkadiusz Milik su cui è arrivato anche il benestare di Antonio Conte.
Icardi – La palla passa quindi a Icardi che da tempo ha espresso la sua preferenza nei confronti della Juventus. I club spingono e ora quel no dato più volte a De Laurentiis potrebbe anche trasformarsi in un sì. Il tempo stringe per gli azzurri, ma ancor di più per i nerazzurri, che con l’arrivo di Sanchez e quello eventuale di Milik si ritroverebbero con un attaccante di troppo in rosa (Politano) da piazzare sul mercato.
L’Inter sempre più attiva nel mercato delle punte: dopo Romelu Lukaku dal Manchester United potrebbe arrivare Alexis Sanchez: questo vuol dire che per Mauro Icardi c’è sempre meno posto.
L’ex capitano nerazzurro non rientra nel progetto tecnico dell‘Inter, questo è stato ribadito autorevolmente e spesso dalla società, quindi gli va trovata una sistemazione al più presto, visto che alla fine del mercato mancano ormai un paio di settimane.
Sarà determinante volontà del giocatore che al momento non ha dato segnali di apertura: questo potrebbe indurlo a prendere in considerazione nuove ipotesi, ormai quella della Roma è sfumata dopo il rinnovo di Dzeko, c’è sempre la suggestione Juventus, ma lo scambio con Dybala rimane un’ipotesi, per ora non c’è nulla di concreto.
Il Napoli ha appena preso Lozano ma ha in mente un altro colpo, Icardi sembra qualcosa di più di una suggestione, De Laurentiis potrebbe fare un grande sforzo per fare arrivare Maurito in Azzurro.
Icardi potrebbe essere il colpo da scudetto del Napoli, un segnale forte per tutte le rivali, il bomber che gli Azzurri già volevano tre anni fa per sostituire Higuain. De Laurentiis, Ancelotti e persino Insigne sono in pressing sull’attaccante argentino per convincerlo a trasferirsi a Napoli.
Milik – Nell’operazione potrebbe rientrare Milik, uno scambio che permetterebbe al Napoli di arrivare al bomber tanto agognato.
“L’amichevole con il Real Madrid ha segnato la fine del matrimonio tra Edin Dzeko e la Roma”. Il suo futuro sarà all’Inter ed è convinzione tra i dirigenti nerazzurri che da oggi in poi ogni giorno sarà buono per valutare un’offerta della Roma per Mauro Icardi. Non è un segreto che Beppe Marotta voglia legare le due operazioni: l’amministratore delegato valuta il cartellino dell’argentino 80 milioni, troppi per la Roma, ma – qualora la trattativa dovesse decollare – facile pensare che le due società possano incontrarsi su una valutazione di 60 milioni (40-45 più il cartellino di Dzeko). Un castello dalle fondamenta di cristallo, considerando che l’operazione – studiata per tagliare fuori Fabio Paratici e la Juventus – potrebbe essere affossata dallo stesso Icardi che ha tutta l’intenzione di attendere il ds bianconero fino all’ultimo giorno di mercato.
Solo in un caso Dzeko potrebbe restare alla Roma, “qualora l’Inter trovi un accordo con la Juve per Dybala. In quel caso, la Roma rischierebbe di perdere tra un anno a zero il centravanti.
Presente negli studi di Sky Sport per lo speciale sul calciomercato, l’avvocato Pierfilippo Capello ha commentato l’eventuale permanenza di Icardi all’Inter dal punto di vista giuridico: “Non è obbligatorio che Icardi faccia un certo numero di partite. L’Inter deve solo farlo allenare e curarlo. Il problema nasce se si riesce a dimostrare non che lui è più scarso degli altri, ma che è una scelta della società. Dimostrarlo naturalmente è compito di Icardi stesso. Ci sono dei precedenti con Lotito, alcuni li ha vinti e alcuni li ha persi. I classici casi per cui il collegio arbitrale può agire è se si affidano fisioterapisti o preparatori diversi, se un giocatore viene fatto allenare a parte o giocare nella Primavera”.
Le parole del noto giornalista: “Se l’ipotesi di scambio dovesse diventare più concreta, l’Inter chiederebbe un conguaglio tra i 55 e i 60 milioni alla Roma”.
Mauro Icardi è il centro di gravità permanente di questa afosa estate in cui il calciomercato procede a rilento dopo l’arrivo di Lukaku all’Inter. Chi si aspettava un immediato effetto a catena, è rimato deluso, ma c’è ancora tempo. Napoli, Juventus e Roma sono vogliono un attaccante (anche se i bianconeri ne hanno tanti e devono prima cedere). Con Higuain che rifiuta la Roma, si fa concreta per i giallorossi la pista che porta a Mauro Icardi sul quale restano vigili sia Napoli che Juventus. La stessa Wanda Nara, moglie dell’argentino, che in origine voleva solo i bianconeri, ha aperto ad altre soluzioni incassata l’impossibilità di restare a Milano dopo l’arrivo del centravanti belga ex United.
Gianluca Di Marzio di Sky, sul proprio sito, ha fatto il punto della situazione: “Ancora, però, un ok definitivo non è arrivato: nel caso ci fosse, allora i due club cercherebbero l’intesa del cartellino del giocatore nerazzurro e di quello di Dzeko. Anche ieri, la Roma ha fatto capire quanto il bosniaco sia importante per la squadra, ma se Icardi dovesse essere d’accordo al trasferimento, allora potrebbe essere presa in considerazione la cessione. Se l’ipotesi di scambio Icardi-Dzeko dovesse diventare più concreta, l’Inter porterebbe avanti l’operazione chiedendo un conguaglio tra i 55 e i 60 milioni di euro alla Roma, cifra ancora considerata troppo alta dai vertici giallorossi. Si continua a lavorare”.
Erano convinti di aver messo Beppe Marotta nel sacco. Lo era la Juve, la grande corteggiatrice. Lo erano Roma e Napoli, pronte a scatenarsi come avvoltoi sul piatto prelibato. E lo erano probabilmente anche Mauro Icardi e Wanda Nara, certi di avere ancora il coltello dalla parte del manico.
“Se Icardi non se ne va, il mercato dell’Inter resta bloccato. E dichiararlo fuori dal progetto contribuirà ad abbassarne il prezzo”. Quante volte abbiamo letto questa frase sui giornali. Quante volte l’abbiamo sentita nelle trasmissioni tv.
Ma Marotta ha rilanciato, ha sparigliato e fatto saltare il banco. La mossa Lukaku è stata una mossa azzardata, fatta senza la certezza dell’introito di Icardi. Ma una mossa strategicamente perfetta. In un sol colpo, tutte le posizioni sono state ribaltate.
La Juve, perso Lukaku, si ritrova ancora sul groppone tre attaccanti messi in vendita (Dybala, Mandzukic e Higuain) e non è più in grado di affondare per Icardi senza cedere qualcuno. E la capacità di dettare legge sul prezzo? Ridimensionata clamorosamente rispetto ad un’Inter senza punte in rosa. Adesso l’Inter la punta ce l’ha e il bilancio non fa segnare l’allarme rosso che molti ipotizzavano. Le cartucce di Paratici sono poche.
La Roma e il Napoli? L’Inter tratta volentieri ma non c’è più il vantaggio strategico delle due pretendenti a Icardi. La Roma cerca disperatamente un centravanti e dovrà trattare alle condizioni dell’Inter (come del resto, a parti inverse, fanno i nerazzurri per Dzeko, vista la volontà di Conte). E il Napoli? Perso Pépé, ha bisogno di un grande colpo. Volete Icardi? Nessun problema, ha risposto Marotta. Ma il prezzo è sempre quello: 70 milioni.
E Icardi? Il vantaggio di “bloccare il mercato dell’Inter” è finito nel momento in cui a Milano è sbarcato Lukaku. Icardi ora non può più bloccare nulla, il mercato dell’Inter si è sbloccato da solo. L’unica cosa che può bloccare Icardi è la sua carriera.
Ora, per l’ex capitano nerazzurro, c’è una scelta da fare. Difficile. Sarà “plata”, visto che sarà comunque ricoperto di milioni ovunque vada, o “plomo”, inteso come suicidio sportivo. In un calcio che cambia e dimentica a ritmi forsennati, pensare di fare un anno ai margini è un autentico suicidio sportivo, con annessa carriera a grandi livelli a rischio. Percorrerà questa strada? Bisognerebbe essere nella sua testa per saperlo. Ma di certo, non è quello che gli sta consigliando, saggiamente, il suo entourage.
Mauro Icardi sarà l’uomo delle ultime tre settimane di mercato. Senza dubbi, perché l’Inter aspetta di capire gli sviluppi più concreti per venderlo e l’argentino per adesso non ha dato aperture alla Roma o al Napoli, pur essendo sempre più insistenti i corteggiamenti di entrambe. Ci sperano, si augurano che la Juventus – vero desiderio di Mauro da tempo – non affondi il colpo come fatto finora. Contatti sotterranei e datati, non è partita la trattativa con l’Inter, adesso Beppe Marotta ha già in mente il prezzo di Icardi nel caso in cui davvero Fabio Paratici dovesse attivarsi per comprarlo da qui al 2 settembre.
NESSUNO SCONTO – Dall’Inter infatti filtra la volontà di non fare alcun tipo di sconto per Icardianche a costo di tenerlo fermo per 6 mesi, se Mauro non dovesse ascoltare le proposte di Roma e Napoli che non molleranno fino in fondo. L’intenzione è di pretendere una cifra vicina ai 70 milioni per privarsi di Icardi, niente cifre al ribasso anzi l’idea di tenere duro sul fronte del prezzo nonostante tutto il caos che si è scatenato da mesi con tanto di maglia numero 9 tolta all’argentino. L’Inter tiene alto il muro e ha segnato la sua strategia, convinta possa rivelarsi vincente ancor più dopo aver tranquillizzato Conte prendendo Lukaku. La Juventus attende, non c’è una trattativa in piedi ma ogni momento può essere quello giusto. Giuntoli e Petrachi sperano ancora. E adesso, anche il prezzo è fissato.