Prima pagina del Corriere dello Sport dedicata alla vittoria nerazzurra a Valencia ed al mercato.
Prima pagina del Corriere dello Sport dedicata alla vittoria nerazzurra a Valencia ed al mercato Due Icardi, due maglie diverse, due destini distinti. Di sicuro non ha più colori nerazzurri il suo futuro che però, secondo il Corriere dello Sport, potrebbe tingersi dell’azzurro Napoli o del giallorosso della Roma. “Icardi, si gioca al rialzo”, è il titolo del giornale sportivo in edicola oggi. «Napoli e Roma, sfida sul maxi ingaggio. De Laurentiis chiama Wanda e offre otto mln all’anno. Pallotta pronto a salire a 9 mln e intanto Paratici aspetta», si dice dell’argentino. Sulla vittoria nerazzurra a Valencia, ultima amichevole del calendario estivo nerazzurro, si legge: «Inter, si vede Conte. In Spagna altra rimonta dopo quelle con PSG e Tottenham. Politano firma l’uno a uno dal dischetto e de Vrij salva risultato. Conte vince ai rigori».
Tiene banco in casa Inter il futuro di Mauro Icardi. L’argentino è dichiaratamente fuori dal progetto tecnico dell’Inter, ma, al momento, il club nerazzurro non è riuscito a venderlo. Sono diverse le pretendenti per il giocatore, soprattutto in Italia: Roma, Napoli e Juventus si sarebbero infatti fatte avanti. Nelle ultime ore è stata riportata l’indiscrezione di un’apertura ai giallorossi, notizia smentita dall’entourage del ragazzo: “Non registriamo alcuna apertura nei confronti della Roma. Se al 20 agosto dovesse restare solo quell’opportunità allora ci puoi pensare, ma ad oggi non c’è nessuna apertura. In pole nelle preferenze di Icardi c’è il Napoli e non la Juventus”, hanno detto persone a lui vicine a Radio Kiss Kiss.
Da un editoriale di Tancredi Pameri – Oggi Icardi è tornato a lavorare con il gruppo, ma stavolta non più da separato in casa, o quantomeno non più come oggetto sconosciuto. Perché sentite cosa ha fatto Conte: la settimana scorsa, quando era ancora in Cina, ha chiesto che fosse applicato su Icardi il sensore gps – fin lì non utilizzato sull’ex capitano – per poter controllare i dati sui suoi allenamenti, vedere a che ritmo procede, studiare la tabella dei suoi risultati.
“Lukaku all’Inter o alla Juve? Non saprei. E’ ovvio che io direi sempre la Juventus”. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Patrice Evra, ex bianconero, consiglia al centravanti belga del Manchester United la destinazione – a suo avviso – migliore per il futuro. Aggiungendo un dettaglio tutt’altro che indifferente sulla sfida eterna tra Beneamata e Vecchia Signora: “Però devo affermare una cosa: se a Torino c’è un avversario di cui hanno davvero paura questo non è il Napoli, ma l’inter. E quest’anno con un allenatore eccellente come Conte, che ha fatto mirabilie in particolare alla guida della Nazionale, la lotta per lo scudetto sarà affascinante”.
Icardi non tornerà nel progetto-Inter, non è previsto, ma non sarà più ”emarginato”. Quando la squadra riprenderà gli allenamenti, al ritorno dalla tournée asiatica, da mercoledì potrà tornare a lavorare con il resto del gruppo, agli ordini di Antonio Conte e del suo staff. Lo ha chiesto lui stesso e la società intende accontentarlo, anche per mettersi al riparo da future cause. Così la Gazzetta dello Sport conferma il rientro in gruppo di Mauro Icardi.
Beppe Marotta ha lanciato all’ex capitano un altro messaggio chiaro: da mercoledì Icardi potrà allenarsi con i compagni, ma non potrà partecipare alle partite, in attesa della cessione. Su questo fronte non ci saranno ripensamenti. Questa piccola apertura serve, se non altro, a distendere i nervi, a evitare inutili tensioni. Icardi andrà via: ma dove, ancora, non si sa.
Il futuro di Mauro Icardi potrebbe essere al Napoli: l’Inter preferisce la pista partenopea alla Juventus.
Il Napoli, sfumato Pépé, torna a farsi vivo per Mauro Icardi.
L’attaccante dell’Inter potrebbe essere il grande colpo di De Laurentiis
e il regalo del presidente partenopeo per Carlo Ancelotti.
Il primo passo, scrive Il Mattino, “c’’è già chi è pronto a farlo ed è il dg dell’Inter, Marotta. Deve togliersi dai piedi Icardi e di sicuro non vuole darlo alla Juventus (anche perché Sarri non fa salti di gioia). I nerazzurri hanno una strategia di cui, molto probabilmente, parleranno a De Laurentiis domani in Lega in occasione dei calendari della serie A. In sintesi: l’’Inter vorrebbe dare al Napoli Icardi (50 milioni) e con quei soldi prendere Lukaku dal Manchester United.
In questa maniera beffare la Juventus che vuole o l’’uno o l’’altro. E Mauro? Lettiero Pino, uno dei fiduciari di Wanda Nara, tiene i fili dell’’operazione. L’’entourage dell’argentino manda continui segnali al Napoli, dando piena disponibilità a discutere i diritti di immagine che pesano in maniera impressionante nell’’azienda Icardi. Senza ricevere ancora risposte. Ma Icardi d’’improvviso, dopo aver capito l’’aria che tira, aspetta che De Laurentiis si faccia vivo sul serio. Una trattativa che, spera Icardi, si possa aprire già questa settimana. Possibile? Certo la beffa di Pepé e il muro di Raiola per Lozano portano a Icardi”.
Il Napoli sembra aver perso Pépé, ad un passo dall’Arsenal per una cifra vicina agli 80 mln di euro. Il Napoli “ufficialmente non si è mai esposto ma è in corsa per Mauro Icardi, come ha comunicato anche all’Inter”. Il duello con la Juventus è tutt’altro che semplice da vincere ma, ad agosto, la situazione potrebbe diventare più in discesa, qualora scattasse l’effetto domino delle punte. E si apre anche ad un finora inedito scambio tra Napoli e Inter con Milik che approderebbe in nerazzurro al posto di Icardi. “Strada facendo, lo scambio fra l’argentino e Milik potrebbe prendere quota”.
Milik potrebbe fare coppia con Cavani, nulla da invidiare alla coppia Dzeko-Lukaku.
Il Boca Juniors avrebbe effettuato un sondaggio per l’argentino
Mauro Icardi di nuovo in Argentina con la maglia del Boca Juniors: è l’indiscrezione che arriva dall’Argentina, si parla di un sondaggio del club sudamericano per l’attaccante in uscita dall’Inter. Un semplice contatto che non ha portato però ad intavolare una trattativa ma l’Inter non cederebbe il calciatore in prestito e lo stesso Icardi non avrebbe intezione di lasciare per il momento l’Europa.
Nell’amichevole contro il Gubbio il bosniaco scelto come capitano dal tecnico. Petrachi non si schioda dai 20 milioni
Era una scelta programmata, nell’ambito delle rotazioni delle fascia quando in campo non c’è il legittimo proprietario (e cioè Alessandro Florenzi) o il suo vice (Lorenzo Pellegrini). Di certo la fascia sul braccio di Edin Dzeko
ieri ha smosso sentimenti e sensazioni. Il sentimento è di chi magari
ci ha visto un riavvicinamento con la Roma, la sensazione invece è che
possa essere anche un piccolo segnale per l’Inter. Del resto, oggi il
calciomercato è anche questo con piccoli segnali che potrebbero
indirizzare intere trattative. E la fascia di capitano a Edin Dzeko
potrebbe anche aver aiutato, in tal senso. Perché sottolinea
l’importanza ancora grande che il centravanti bosniaco ha per il club
giallorosso e perché se poi Dzeko andrà davvero via, la Roma vuole che
si faccia alla sue condizioni. E cioè a 20 milioni di euro. Magari, si può scendere di un po’, venirsi incontro, ma non certo a 12 milioni, come chiede l’Inter.
Del resto, nelle due amichevoli di questa stagione (Tor Sapienza e
Trastevere), quando la fascia non è toccata a Florenzi è andata sul
braccio di Diego Perotti. Anche se c’è da dire che
Dzeko ha sempre giocato con Florenzi in campo e non con lo stesso
Perotti. Ma intanto Dzeko ieri è tornato ad indossare, la quale poteva
andare sul braccio di Fazio, che l’ha indossata anche
prima di Dzeko. Ed invece è toccato al bosniaco, che ha risposto con una
buona prestazione positiva. Insomma, quella fascia gli ha dato fiducia e
slancio. E chissà che non sia anche un modo per dire altro.
Per i sentimentalisti, invece, in quella fascia al braccio c’è un segnale diverso e cioè la voglia della Roma di riavvicinarsi al suo bomber. La trattativa con Higuain è ferma proprio per Dzeko bloccato a Roma, e Marotta non ha nessuna intenzione di finanziare la Juve dando 20 mln alla Roma e le note positive dei nerazzurri contro la Juventus hanno calmato un po’ le acque di mercato per cui il dirigente nerazzurro non ha fretta.
Tornando alla Roma, resta poi la partita, con Fonseca che alla fine era sufficientemente soddisfatto: “La squadra sta rispondendo bene, anche se dobbiamo migliorare nell’intensità difensiva e nella velocità in fase di possesso palla. Dovremo essere rapidi ma allo stesso tempo pazienti nella ricerca degli spazi“. E la pazienza bisognerà averla ancora un po’ per capire che fine farà Dzeko. Lui in campo è irreprensibile, in allenamento come in partita. Se poi il suo futuro sarà davvero all’Inter, sarà alle condizioni della Roma fino ad un certo punto. Voci dicono che Dzeko sia un tipo tranquillo ma che non rinnoverà con la Roma per cui i giallorossi rischierebbero di perderlo a parametro zero. La fascia resta comunque un segnale ma che minimamente non condiziona la trattativa.
Nel punto sul mercato dell’Inter del Corriere della Sera in edicola domani, il quotidiano meneghino parla così della situazione legata a Icardi:
“L’ex capitano si allena in solitaria alla Pinetina, non ha intenzione
di lasciare l’Inter, di sicuro non vuole farlo prima dell’8 agosto,
quando chiuderà il mercato inglese. Il rifiuto di partire riduce quasi
al nulla le possibilità per i nerazzurri di dare l’assalto a Romelu Lukaku dello United. Wanda Nara,
in vacanza a Ibiza, è disposta ad accettare qualunque destinazione, non
è lei a fare muro. Juve, Napoli, Roma, Atletico Madrid le opzioni, ma
Icardi è testardo e continua a scegliere l’Inter. È convinto di poter
far cambiare idea a Conte e di tornare ad allenarsi con la
squadra quando rientrerà dalla Cina: una speranza più che una strategia,
dettata dalla sua voglia di riscatto”.
L’attaccante argentino a Napoli avrebbe più considerazione rispetto alla Juve e De Laurentiis lo porterebbe ai tifosi come un vero top player, non quasi gratis aspettando i saldi di “fine agosto” o più avanti a parametro zero…
Il Corriere dello Sport di oggi spiega come è nata l’apertura di Mauro
Icardi al Napoli: “La grande virata dopo una serie di ipotesi che del
mercato sono la regola: Icardi,
in questo momento al bivio della carriera, valuta sullo stesso piano le
offerte del Napoli e della Juve. Non ha deciso proprio niente, anzi, e
l’unica base solida da cui partire è il divorzio con l’Inter. Che tra
l’altro, per una serie di ragioni anche intuibili, sarebbe più felice di
cederlo al club azzurro piuttosto che ai campioni d’Italia. Corazzata
stratosferica già così. A proposito: magari non aver assegnato il numero
9 sarà stata una carineria, una carezza bianconera in vista del
possibile arrivo di Maurito, ma al momento non è ancora corretto parlare
di indizi forti rispetto a un acquisto imminente. E come se non
bastasse bisogna definire le posizioni di Higuain – da sempre pupillo di
Sarri – Mandzukic, Cancello e tutti quelli utili a fare cassa”.