Dopo l’infortunio subito contro a Dortmund contro il Borussia, l’attaccante dell’Inter si è sottoposto a esami che hanno evidenziato una distorsione alla caviglia sinistra. Dovrebbe restare fuori un mese, ma le sue condizioni saranno comunque rivalutate nelle prossime settimane
Le brutte notizie della partita di Dortmund non si fermano soltanto al risultato, per Antonio Conte, che dovrà fare a meno di Matteo Politano per alcune settimane. L’attaccante si è infortunato alla caviglia sinistra nella partita di Champions League contro il Borussia Dortmund e si è sottoposto ai primi accertamenti medici. “Esami clinici e strumentali per Matteo Politano presso l’Istituto Humanitas di Rozzano. Gli accertamenti hanno evidenziato una distorsione della caviglia sinistra. Le condizioni di Politano, che nella prima fase di trattamento avrà la caviglia immobilizzata, saranno rivalutate nelle prossime settimane”, si legge nella nota diramata dall’Inter sul proprio sito ufficiale. Il rientro dunque è previsto per l’inizio di dicembre.
L’assenza di Politano si aggiunge a quella di Alexis Sanchez, che tornerà a disposizione soltanto nel 2020. Conte dunque avrà gli uomini contati in attacco, potendo contare su Lukaku, Lautaro Martinez e sul giovane Esposito. Tra gli altri infortunati, c’è Gagliardini che sarà sicuramente out con il Verona. Asamoahe D’Ambrosio sono prossimi al recupero. Sensi invece è pronto per una maglia da titolare.
Politano: “Starò fermo per un po’…”
Su Instagram, nel frattempo, sono arrivate anche le parole dello stesso Politano dopo l’esito degli esami: “Purtroppo dovrò stare fermo per un po’: grazie a tutti per i messaggi, ci vediamo presto!”
Per riportare Sensi nel ruolo di trequartista, il tecnico può tornare al 3-4-2-1. Probabile turno di riposo per Lautaro. Dentro Godin, Barella e Politano.
Un inizio in chiaroscuro. Potrebbe riassumersi così la prima parte di stagione dell’Inter, un piccolo – ma già significativo – scorcio di ciò che aspetta i nerazzurri da qui in poi. Dopo il bottino messo insieme in campionato, unica squadra a essere ancora a punteggio pieno dopo tre turni, è arrivato l’esordio in Champions League a cancellare qualche certezza. Sia chiaro, già contro Cagliari e Udinese la squadra aveva palesato qualche limite, tanto che Antonio Conte aveva parlato chiaramente di come sarebbe stato necessario alzare la guardia in vista del prosieguo. Soprattutto in Europa, errori e condizione fisica deficitaria si pagano care, come dimostrato dal pareggio di martedì contro lo Slavia Praga. L’Inter è apparsa sotto ritmo, abbastanza confusa e con problemi di varia natura in tutte le zone del campo.
Inoltre, a far discutere sono state alcune scelte di formazione.
Per esempio, rinunciare a Diego Godin ha di fatto significato non avere
una fonte di gioco in più in impostazione, perché il Flaco – tra i più
positivi con l’Udinese – era stato il regista aggiunto della squadra,
servendo peraltro anche l’assist per la rete decisiva di Stefano Sensi.
Inoltre, ha stupito assai l’assenza dalla formazione titolare di Nicolò
Barella, al quale è stato riservato solo uno spezzone finale: al piccolo
gioiello sardo sono comunque bastati pochi minuti per diventare
decisivo, grazie a una rete che – se non altro – ha aiutato l’Inter
nella parziale rimonta.
Quella contro lo Slavia è comunque una prestazione da cancellare il prima possibile, come detto dallo stesso Conte. Il tecnico si è assunto le responsabilità della prova mediocre e annunciato che, in vista del campionato, potrebbe apportare alcune modifiche alla formazione titolare. Già, perché sabato sera a San Siro c’è il primo derby stagionale, un appuntamento assolutamente da non fallire. Conte e la squadra lo sanno e, infatti, non è che gli animi nello spogliatoio siano calmissimi. Tutt’altro, visto che alcuni quotidiani ci hanno raccontato della brutta lite tra Lukaku e Brozovic negli spogliatoi: il croato avrebbe reagito male a una reprimenda del compagno, rispondendo per le rime. Ne è nata una discussione che pare non essere trascesa in nulla di più grave, ma l’episodio rimane e andrà circoscritto il prima possibile.
Inter, prove in vista del derby: Conte pensa a qualche cambio
Una delle chiavi di (semi)svolta in Champions League è stata quella
dei cambi: appurato che lo Slavia è stato bravissimo nel gioco senza
palla, raddoppiando continuamente il portatore e ingabbiando Brozovic,
l’unica vera fonte di gioco nerazzurra, Conte ha inserito Barella e
Politano per dare più imprevedibilità tra le linee. Le scelte hanno
pagato: l’ex Sassuolo ha dato il là all’azione del pareggio, rifinita da
un bellissimo tiro al volo del classe 1997 cagliaritano. Entrambi
sembrano candidarsi seriamente per una maglia da titolare nel derby.
Ma andiamo con ordine: il 3-5-2, modulo col quale il mister intende
affrontare la stagione, potrebbe essere momentaneamente accantonato per fare spazio a un più fantasioso 3-4-2-1,
sistema già visto con l’Udinese. Questa scelta permetterebbe a Sensi di
giocare maggiormente vicino alla porta, diventando più decisivo in
rifinitura e realizzazione. Chiaramente uno degli attaccanti dovrà
fargli spazio e, difficilmente, questo sarà Lukaku. Nonostante la prova
opaca in coppa, il belga è il referente ideale per Conte. Che, a questo
punto, potrebbe concedere un turno di riposo a Lautaro Martinez.
L’argentino con i cechi ha fallito tre palloni molto facili, facendo
arrabbiare lo staff tecnico.
Tornando al derby, gli strappi di Politano potrebbero tornare decisamente utili, soprattutto se l’esterno dovesse posizionarsi come finta seconda punta, partendo largo a destra per poi accentrarsi e sprintare verso l’area di rigore. Tutte specialità, queste, dell’ex Sassuolo, che di recente ha evidenziato un grande stato di forma: la sua capacità di saltare l’uomo e creare superiorità numerica può mettere parecchio in crisi la fase difensiva del Milan. Conte lo sa e ci sta pensando seriamente, magari optando per la voglia di rivalsa di Lautaro quando le maglie inevitabilmente si allargheranno.
L’importanza di Barella e la gerarchia di Godin
A centrocampo servono energie e voglia di spaccare il mondo, tutte
cose clamorosamente mancate nella partita di Champions League. Se
Brozovic continuerà a metterci le idee, a Barella toccherà giocare 90
minuti con il furore che lo contraddistingue. Il centrocampista dell’Inter
è stata una spina nei fianchi per i cechi, continuamente bombardati dai
suoi inserimenti senza palla tra le linee. Inoltre, il 22enne sardo è anche un grande recuperatore di palloni,
come dimostrano le statistiche messe insieme fino a oggi. La sua
presenza permetterebbe a Sensi di alzarsi di qualche metro e tutta la
manovra ne gioverebbe.
Infine c’è il discorso legato a Godin. Il difensore uruguayano ha esperienza e carisma da vendere, è una figura dominante e un punto di riferimento
per tutti i compagni. Conte lo sa, ma è consapevole di quanto sia un
giocatore da dosare. In ogni caso, nel derby ci sarà: le scorie
dell’infortunio post Copa America sembrano essere state definitivamente
superate, tanto che già a Cagliari era stato uno dei migliori in campo.
Contro l’Udinese invece ha dato prova di essere un giocatore totale,
visto come si è proposto nella metà campo avversaria accompagnando la
manovra e vestendo i panni uomo assist.
Per
battere il Milan serve quindi una scintilla di orgoglio, ma anche
qualità precise che Conte sta cercando senza sosta all’interno della sua
rosa. A lasciare il posto a Barella sarà con tutta probabilità
Gagliardini, mentre Godin si posizionerà sul centrodestra difensivo
creando ballottaggio sulla destra tra Lazaro e D’Ambrosio. Queste,
almeno, sembrano le idee a poco più di 48 ore di una partita che, va
detto, potrebbe già rappresentare il primo crocevia stagionale.
Cristiano Biraghi cerca il salto di qualità – Inter e Atalanta potrebbero offrire al terzino mancino di Cernusco sul Naviglio. Con l’Inter sua prima scelta. Inutile negare l’amore di Cristiano per quella maglia in cui ha svolto dall’età di 7 anni tutta la trafila del Settore Giovanile fino alla ribalta della Prima Squadra. Un aspetto da non trascurare affatto anche in chiave Inter, visto che sarebbe utilissimo per quanto riguarda le liste. Continuano pertanto i contatti tra la coppia Ausilio-Marotta e l’agente del giocatore Mario Giuffredi: sul tavolo un quinquennale da 2 milioni netti a stagione(a Firenze Biraghi prende 1,1 più bonus). Resta ora da trovare l’intesa con la Viola, che valuta Biraghi 15 milioni. Possibile un prestito con diritto di riscatto o uno scambio, con i nomi di Dalbert e Politano che piacciono a Montella da tempo.
L’Inter non svende Matteo Politano, tutt’altro. L’investimento fatto per riscattarlo dal Sassuolo dopo una stagione molto positiva è la conferma di quanto la società sia convinta di lui; Antonio Conte lo trattiene volentieri con sé nel progetto, pur non essendo tipica seconda punta da 3-5-2 il jolly della Nazionale gli piace per abnegazione, impegno, sacrificio e anche le qualità tecniche tra cui la capacità di puntare e saltare l’uomo. Insomma, Politano non è in vendita se non a fronte di cifre superiori ai 25/30 milioni che nessuno fin qui ha proposto.
NO ALLO SCAMBIO – Nelle scorse settimane infatti si è parlato anche di un’ipotesi di inserimento del cartellino di Politano nell’operazione Edin Dzeko con la Roma; in realtà non è mai decollato alcun discorso in questo senso, ci hanno pensato anche Fiorentina e Sampdoria ma ad oggi l’Inter vuole acquistare un nuovo attaccante e non cedere un jolly come Politano. Non rientra nei discorsi per Edin coi giallorossi, Politano sa che l’indicazione è di rimanere in nerazzurro a meno di proposte importantissime. La strada ora è segnata.
L’esterno italiano si è procurato un risentimento muscolare ai flessori della coscia destra.
Anche gli allenamenti sono blindati, basta vedere qualche foto o anche solo osservarli in quei pochi secondi nei quali si mostrano ai tifosi, prima di tornare in albergo dopo le varie sedute, per capire che i giocatori nerazzurri stanno lavorando in maniera intensa agli ordini di Conte e del suo staff tecnico.
Facile quindi che ci possano essere i primi infortuni e questa mattina Matteo Politano ha dovuto lasciare Lugano e trasferirsi alla clinica Humanitas di Rozzano per sottoporsi ad esami strumentali che hanno evidenziato un risentimento muscolare ai flessori della coscia destra. Le condizioni dell’esterno italiano saranno valutate giorno dopo giorno.
Matteo Politano, Ionuț Andrei Radu ed Eddie Salcedo
L’Inter, in attesa di annunciare Diego Godin e in attesa di completare le prime operazioni per la nuova stagione, leggasi i nomi di Nicolò Barella e Edin Dzeko, si appresta a chiudere affari già impostati nel 2018.
E sono affari tutt’altro che poco dispendiosi. La società nerazzurra, infatti, sta per procedere al riscatto di Matteo Politano, Ionut Radu e Eddie Salcedo, tutti giocatori che, per un motivo o per l’altro, hanno convinto nell’ultima annata.
POLITANO – “Arrivato in prestito un anno fa dal Sassuolo, Politano ha saltato solo due partite per squalifica in campionato e per il resto è sempre stato in campo, in ogni competizione: 48 presenze complessive, con 6 gol. Un jolly prezioso, per il quale l’Inter verserà 20 milioni nelle casse del club emiliano”.
RADU – “Numero 1 dell’Under 21 romena, si è preso i gradi di titolare in rossoblù alla sesta giornata e non li ha più persi, giocando 33 partite in Serie A. L’Inter pagherà 15 milioni e Ionut sarà tutto suo: è ancora da decidere che futuro avrà, ma la possibilità che Radu possa finire in un’altra operazione di mercato è molto alta, visto che piace a tanti, compresa la Roma”
SALCEDO – “Praticamente definito anche il riscatto di Eddie Salcedo, operazione da fare sempre con il Genoa pagando altri 8 milioni (bonus esclusi): l’attaccante della Primavera diventerà tutto nerazzurro, ma è molto probabile che torni a Genova per farsi davvero le ossa in Serie A”.