Primavera 1: l’Inter vince sul Napoli per 1-0. Quarta vittoria in stagione: Fonseca firma il gol che vale la vetta.

L’Inter Primavera in casa del Napoli supera i partenopei per 0-1 e conquista la quarta vittoria consecutiva in stagione (tre in campionato, una in Youth League).

L’Inter Primavera conosce un solo verbo: vincere. Prendendo esempio dalla prima squadra di Antonio Conte, i nerazzurrini inanellano la terza vittoria consecutiva in campionato, la quarta considerando anche il 4-0 rifilato allo Slavia Praga in Youth League, battendo il Napoli a domicilio con un 1-0 che porta la firma di Matias Fonseca. E’ il figlio d’arte di Daniel, che fu protagonista proprio con la maglia degli azzurri dal ’92 al 94′, il quinto asso nella manica giocato da Armando Madonna in questo avvio di stagione caratterizzato da un poker meraviglioso di successi. Un ruolino di marcia che porta Sebastiano Esposito e compagni in vetta alla classifica del campionato a punteggio pieno, con l’entusiasmo e la continuità giusti per affrontare il temibile duello con il Barcellona dell’Estadi Johan Cruyff. 

TABELLINO: 
NAPOLI-INTER 0-1

Marcatori: 19′ Fonseca

NAPOLI: 1 Idasiak, 2 Costanzo, 3 Zedadka (35′ st Vrikkis 13), 4 Labriola (9′ st Marrazzo 16), 5 Manzi, 6 Zanoli, 7 Zanon, 8 Mamas, 9 Palmieri (32′ st Sgarbi 21), 10 Vrakas (9′ st Cioffi 23), 11 Ciciretti (32′ st Vianni 22). A disposizione: 12 Daniele, 14 D’Onofrio, 15 Potenza, 17 Esposito, 18 Virgilio, 19 D’Amato, 20 Mancino. Allenatore: Roberto Baronio.

INTER: 1 Stankovic; 2 Kinkoue, 4 Ntube, 6 Pirola; 7 Vezzoni (20′ st Vaghi 13), 11 Gianelli (28′ st Attys 17), 5 Agoume, 8 Schirò, 3 Colombini; 9 Fonseca (20′ st Mulattieri 19), 10 Esposito (28′ st Oristanio 20). A disposizione: 12 Pozzer, 21 Tononi, 14 Moretti, 15 Burgio, 16 Sami, 18 Squizzato
Allenatore: Armando Madonna.

Video – Inter Primavera, Esposito segna alla Fiorentina: 1-0! Nella stessa azione due pali…

L’Inter Primavera supera per 1-0 la Fiorentina e conquista la terza vittoria consecutiva in stagione (due in campionato, una in Youth League).


Tre su tre: l’Inter Primavera di Armando Madonna in questa stagione è partita come meglio non poteva. Dopo le vittorie nella prima in campionato ed in Youth League, arriva un successo di misura contro una Fiorentina che ha dato vita ad un bel match.

A decidere è un gol di Esposito al 77′ dopo che nella stessa azione i nerazzurri avevano centrato ben due pali con Burgio e Gianelli. Due minuti più tardi per gli ospiti è stato anche espulso Dutu, per un doppio giallo rimediato in pochi secondi. L’Inter dunque resta fra le squadre in vetta salendo a 6 punti.

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Primavera 1: Pescara Inter 2-3. I nerazzurri ribaltano il risultato grazie a Oristanio, Schirò e un autogol di Paolilli.

Non poteva che risolversi al meglio un match nato male, un autogol di Paolilli da il risultato finale per 2-3 a favore dei nerazzurri. L’esordio vincente in campionato dell’Inter Primavera che era nato sotto una luna storta. La squadra di Armando Madonna, nel match inaugurale del campionato italiano Under 19,, fa falsa partenza contro il neopromosso Pescara e si ritrova sotto di due gol nel giro di 12′: Borrelli e Pavone (su rigore) puniscono le supercificialità dei nerazzurri ma provocano anche la contromossa del tecnico bergamasco. Che al 27′ cambia il volto alla sua squadra mandando in campo Oristanio che, da trascinatore assoluto, ci impiega soli 10 giri d’orologio per mettere la sua firma sulla rimonta. Poi completata nella ripresa: questa volta il numero 20 ispira Schirò, che trova il 2-2 con la complicità di una deviazione avversaria che fa cadere il muro di mattoni costruito davanti alla porta da un super Sorrentino. Il quale, graziato due volte da Fonseca tra 81′ e 85′, capitola definitivamente per colpa del fuoco amico: il tocco nella porta sbagliata di Paolilli, che ribalta il punteggio e l’umore dei milanesi. 

PESCARA-INTER 2-3
Marcatori:
5′ Borrelli, 12′ Pavone rig., 37′ Oristanio, 24′ st Schirò, 44′ st aut. Paolilli

PESCARA: 1 Sorrentino, 2 Paolilli, 3 Quacquarelli, 4 Cipolletti, 5 Chiacchia, 6 Camilleri, 7 Martella, 8 Mercado (15′ st Palmucci 16), 9 Borrelli, 10 Pavone (41′ st Chiarella 20), 11 Pina Gomes (4′ st Masella 19)
A disposizione: 12 Radaelli, 13 D’Angelo, 14 Renzetti, 15 De Marzo, 17 Tringali, 18 Zinno, 21 Blanuta, 22 Saza Razvan, 23 Tamborriello
Allenatore: Nicola Legrottaglie

INTER: 1 Pozzer; 2 Kinkoue, 4 Ntube (27′ Vaghi 14), 6 Pirola; 7 Persyn, 8 Gianelli (27′ Oristanio 20 — 39′ st Attys 17), 5 Agoume, 10 Schirò, 3 Colombini (13′ st Burgio 15); 9 Vergani, 11 Mulattieri (1′ st Fonseca 22)
A disposizione: 12 Stankovic, 21 Tononi, 13 Moretti, 16 Vezzoni, 18 Squizzato, 19 Sami
Allenatore: Armando Madonna

Arbitro: Filippo Zaccaglia (sez. Jesi)

Recupero: 3′ – 5′

Ammoniti: Kinkoue (45′), Borrelli (8′ st), Pirola (20′ st), Schirò (45′ st)

Espulso: D’Angelo (48′ st)

Campionato Primavera *i verdetti*: Atalanta e Inter alle final 4. Clamoroso il Milan retrocede in Serie B. Juve fuori dai playoff.

Non solo la Serie A, anche nel campionato Primavera l’ultima giornata è stata ricca di colpi di scena, ribaltoni e, soprattutto risultati e verdetti che hanno del clamoroso. Con le prime due posizioni già consolidate e la retrocessione dell’Udinese già in archivio erano ancora due, o meglio tre, i verdetti da emettere. Due erano infatti i club in lotta per l’ultimo piazzamento playoff (Chievo e Cagliari) ma ad animare la giornata è stata, soprattutto, l’intensissima lotta per non retrocedere in Primavera 2 (posizioni playout  comprese) con ben 5 squadre coinvolte in 4 campi differenti.

MILAN RETROCESSO – A partire da una posizione sfavorevole alla vigilia era il Milan di Federico Giunti, penultimo in classifica e costretta a vincere in virtù del -2 che lo separava da Sassuolo, Genoa e Sampdoria e del -3 sull’Empoli. I rossoneri erano impegnati in trasferta con la Fiorentina e proprio nei minuti finali della gara di Firenze si è consumato il dramma. Con il Milan in vantaggio per 1-0 (gol di Sala) è la rete segnata al 90esimo dal subentrato Pierozzi a siglare l’1-1 finale che condanna clamorosamente alla retrocessione in Primavera 2 i rossoneri.

GENOA ED EMPOLI AI PLAYOUT – A godere del passo falso del Milan è principalmente il Genoa, uscito sconfitto per 2-0 nello scontro diretto per non retrocede dal Sassuolo. Russo (portiere obiettivo di mercato della Juventus) e compagni con la vittoria del Milan sarebbero stati retrocessi e invece, ora, si troveranno a disputare il playout per non retrocedere con l’Empoli, uscito sconfitto per 4-2 da un’Atalanta incontenibile, in uno parallelismo importante con la situazione che vivranno domani le rispettive prime squadre in Serie A.

CHIEVO AI PLAYOFF, JUVE FUORI – Nonostante il 4-0 rifilato al Napoli la Juventus chiude la propria stagione all’ottavo posto, fuori da una corsa playoff da cui era stata esclusa già da un turno. Agli spareggi per accedere alle Final Four ci vanno quindi Roma, Torino e Fiorentina, che conservano le rispettive posizioni. La battaglia per l’ultima piazza vede invece premiato il Chievo, nonostante la sconfitta per 6-1 subita dalla Sampdoria, che conserva il sesto posto soltanto nei minuti finali. Il Cagliari, in vantaggio proprio sul Torino per 2-1 concede un clamoroso rigore al 91′ che Rauti trasforma condannando i sardi al settimo posto in virtù degli scontri diretti a sfavore.

I VERDETTI

GIA’ ALLE FINAL 4
Inter e Atalanta

PLAYOFF
Roma-Chievo Verona
Torino-Fiorentina

PLAYOUT
Genoa-Empoli

RETROCESSE
Milan e Udinese

Primavera 1 – Chievo Inter 1-2. Gavioli e Gianelli ribaltano il Chievo dopo il gol dell’ex D’Amico.

E’ un’Inter Primavera immortale quella che espugna il Comunale di Caselle di Sommacampagna battendo sul traguardo, in rimonta, il Chievo per 2-1. I nerazzurrini resistono alla prima pugnalata del match inferta dell’ex Felice D’Amico, autore del più classico dei gol dell’ex, pareggiando con Lorenzo Gavioli grazie a a uno scatto veloce sui blocchi di una ripresa che regala mille emozioni. Succede praticamente di tutto nei secondi 45 minuti: Eddie Salcedo, al 53′, si divora il raddoppio vanificando l’azione tutta di prima confezionata dai compagni; è, quindi, Vladan Dekic l’uomo chiamato a tenere in vita i compagni parando il tentativo del solito D’Amico, ma soprattutto il rigore (inventato dall’arbitro) di Juwara. Per salvare l’1-1, quello che tutti pensano sia il risultato finale: tranne Jacopo Gianelli, che al fotofinish infila Michele Bragantini per quello che assomiglia da vicino al match point realizzato in ottica secondo posto.