La guerra ormai aperta tra Mauro Icardi e l’Inter prosegue: dopo la richiesta di arbitrato inviata alla società nerazzurra tramite avvocato e gli striscioni minatori da parte dei tifosi sotto casa dell’argentino, si intensificano le voci di mercato che vedono l’ex capitano e numero 9 in partenza direzione Parigi. Il PSG ha deciso infatti di spingere per Maurito: i parigini lo vogliono in prestito secco, ma prima dovrebbe rinnovare il contratto con l’Inter che è in scadenza nel giugno 2021.
NECESSARIO IL RINNOVO – Necessario dunque il rinnovo almeno di un anno per effettuare l’operazione: una pista last minute nata con la speranza di poterla definire nella giornata di lunedì, molti contatti tra le parti negli ultimi minuti, l’affare è caldo.
LE PAROLE DI WANDA – In serata sono arrivare le dichiarazioni dell’agente Wanda Nara a Tiki Taka: “Ci sono delle squadre su di lui, lavorerò fino alla fine. Il mio rapporto con l’Inter è molto buono. Squadre europee su di lui? Sì, europee, c’era una suggestione Boca ma sono europee”
Il Psg ha capito che potrebbe realmente perdere Neymar e si sta muovendo per cercare un sostituto. Il club parigino, inizialmente, aveva pensato a Dybala, ma questa ipotesi sembra essere sfumata negli ultimi giorni. Leonardo sta lavorando a un accordo col Barcellona per Coutinho e l’arrivo del brasiliano escluderebbe la Joya. Così, per rafforzare il reparto offensivo, il Psg sta seriamente pensando a Mauro Icardi e spera di poter chiudere per una cifra intorno ai 60 milioni di euro.
È corsa contro il tempo del Psg che avrebbe già bloccato Icardi che ha sullo sfondo anche l’offerta della Juve. Maurito sarebbe diventato la prima opzione dei francesi e se dovesse saltare la trattativa per portare a Parigi Coutinho ecco che Icardi potrebbe trovare anche il connazionale Dybala.
Secondo quanto riportato da Alfredo Pedullà, la Juventus ad oggi si trova in una situazione di privilegio nella rincorsa a Lukaku per il semplice fatto che il mercato in Premier chiude l’8 agosto e lo United, che punta Dybala, non avrebbe così tanto tempo per trovare un sostituto. La Juve comunicherà a Dybala che non è al centro del progetto ma i bianconeri chiedono un conguaglio di 15/18 mln allo United per completare l’affare.
CAVANI E ICARDI – Se Lukaku andasse alla Juventus, scatterebbe l’effetto domino: Higuain alla Roma libererebbe Dzeko in ottica Inter. Intanto i nerazzurri avrebbero proposto un triennale da 8/9 mln a Cavani: l’esperto di mercato riporta anche un retroscena. Cavani ha già sentito Godin e Vecino e non si sente una seconda scelta per l’Inter ma si avvicina alla scadenza di contratto col PSG. Proprio il PSG potrebbe essere una delle due strade (l’altra è il Napoli) nel futuro di Icardi che potrebbe rientrare nell’operazione Cavani con l’Inter.
Il Napoli sembra aver perso Pépé, ad un passo dall’Arsenal per una cifra vicina agli 80 mln di euro. Il Napoli “ufficialmente non si è mai esposto ma è in corsa per Mauro Icardi, come ha comunicato anche all’Inter”. Il duello con la Juventus è tutt’altro che semplice da vincere ma, ad agosto, la situazione potrebbe diventare più in discesa, qualora scattasse l’effetto domino delle punte. E si apre anche ad un finora inedito scambio tra Napoli e Inter con Milik che approderebbe in nerazzurro al posto di Icardi. “Strada facendo, lo scambio fra l’argentino e Milik potrebbe prendere quota”.
Milik potrebbe fare coppia con Cavani, nulla da invidiare alla coppia Dzeko-Lukaku.
L’Inter ragiona su Romelu Lukaku il cui arrivo sembra sempre più difficile e forse addirittura Marotta ci ha già rinunciato. Il primo nome in lista è quello di EdinDzeko ma spunta anche l’ipotesi EdinsonCavani. L’ex Napoli ha uno stipendio monstre di 14 milioni di euro e oggi vale almeno 50 milioni: dice di volere restare a Parigi, però il Psg se ne libererebbe molto volentieri. Di certo se Marotta e Ausilio capissero che il Matador può essere convinto a cambiare aria un anno prima della scadenza del contratto proverebbero l’affondo. Ma questa serenità di tutta la dirigenza e allenatore non esclude qualche sorpresa underground.
Il tecnico nerazzurro dopo il successo contro il PSG: “In campo ho visto il giusto atteggiamento, questo gruppo ha voglia di fare”
Antonio Conte ha risposto
alle domande dei giornalisti in conferenza stampa: “Sicuramente sono
molto contento perché penso che per quello che ho visto durante la
partita non meritavamo assolutamente la sconfitta, però al di là del
risultato io devo fare delle valutazioni calcistiche e devo essere
sincero e onesto, continuo a vedere importanti miglioramenti nella
mentalità dei ragazzi, nella voglia di giocare a calcio, di aggredire
l’avversario nella propria metà campo, nella voglia di riconquistare
palla quando la perdiamo. Sicuramente questo è un aspetto molto
positivo, e devo dire sinceramente che ho trovato grande disponibilità
da parte dei ragazzi e questo mi entusiasma a proseguire su questa
strada”.
Tra le note positive la tenacia della squadra: “Mi ha fatto piacere
che i ragazzi fino all’ultimo ci abbiano provato, abbiamo fatto gol,
abbiamo vinto ai rigori, non ci deve mai far piacere perdere, neanche in
amichevole, neanche ai rigori. Penso che oggi sia stato questo
l’atteggiamento. Anche prima del gol meritavamo di più dell’1-0. Per
quanto riguarda il mercato c’è il Club che sta lavorando, il mio compito
è quello di far rendere al massimo le risorse che mi vengono messe a
disposizione e sono contento e mi sto divertendo a lavorare con questo
gruppo di giocatori. Non è scontato che il gruppo di giocatori ti dia
entusiasmo e ti faccia divertire quando proponi le cose. Questo è un
gruppo che ha voglia di fare, voglia di seguire, che ha voglia di
superare l’ostacolo e questo ci deve far ben sperare al di là degli
acquisti e delle cessioni”.
Sulle competizioni da affrontate e sulla Champions League: “Giochiamo
nella massima competizione europea e sappiamo le enormi difficoltà che
si incontrano in questa manifestazione perché ci sono sempre tantissime
squadre attrezzate che partono per vincere ma poi vince solo una. Noi
siamo all’inizio di un percorso che ci auguriamo sia importante. Stiamo
lavorando, stiamo mettendo delle basi per cercare di onorare nel
migliore dei modi la Champions League. Come dico sempre ai ragazzi
cerchiamo di lavorare, non poniamoci degli obiettivi particolari minimi o
massimi che possano essere, cerchiamo di dare il massimo e poi vedremo
dove riusciremo ad arrivare”.
Arrivati all’ultima tappa in Asia il resoconto sul lavoro svolto è
positivo: “Sono 20 giorni che stiamo lavorando insieme e nel giro di due
settimane sto vedendo dei grandi miglioramenti e dei giocatori che
hanno voglia di mettere in pratica ciò su cui lavoriamo. Questo per me è
importante perché chiedo tanto al giocatore ma al tempo stesso do tanto
e sono pronto a riconoscere quando i ragazzi meritano come adesso
perché si stanno impegnando, stanno facendo un grande lavoro. Siamo
partiti con ‘zitti e pedalare’ ed effettivamente stanno molto zitti e
stanno pedalando tanto e questo non può che farmi piacere”.
Poi qualche domanda sul mercato: “Lukaku? Come ho sempre detto stiamo
parlando di un giocatore che non è un nostro giocatore, quindi non è
giusto parlarne mancherei di rispetto nei confronti del giocatore e del
Club. Lukaku è un giocatore dello United, sappiamo che c’è il mercato in
atto e il Club sta lavorando per cercare di completare la rosa tra
cessioni e acquisti però come ho sempre detto c’è molta fiducia nel Club
ma per me in questo momento la cosa più importante e che voglio
rimarcare è che sono contento di come stiano lavorando i miei giocatori.
Secondo me stiamo lavorando cercando di creare qualcosa di solido. È
inevitabile che poi andremo a completare la rosa ma l’importante è che
chi arrivi, si integri bene, con la mentalità che c’è oggi in questo
gruppo di ragazzi”.
Infine sull’autore del gol del pareggio, Samuele Longo: “Stiamo parlando di un calciatore che ha una carriera alle spalle anche di un certo livello anche perché è stato in Spagna, ha giocato con l’Espanyol, poi ha giocato diversi campionati e vinto in Serie B. Oggi sta facendo con noi la tournée, è aggregato nel gruppo, stiamo parlando di un buonissimo giocatore. Mi ha fatto un’ottima impressione, si sta impegnando, sono molto contento per lui perché arriva anche da un lungo infortunio e ora è pronto per giocare”.
Venti giorni insieme, al lavoro, tra sudore e fatica, ma i primi frutti iniziano già a vedersi. L’Inter ha chiuso la prima fase della stagione con una vittoria ai rigori con il PSG. Dopo il ritiro di Lugano, la squadra di Conte ha preso parte al Summer Tour in Asia, che ha mostrato una crescita generale, e in alcuni singoli, costante. Il bilancio, parziale, è positivo per il tecnico salentino: “Nel giro di due settimane sto vedendo dei grandi miglioramenti e dei giocatori che hanno voglia di mettere in pratica ciò su cui lavoriamo. Stanno facendo un grande lavoro”. Tutto rose e fiori, dunque? Non propriamente.
Il primo aspetto da sottolineare, in positivo, è proprio l’impatto di Antonio Conte sulla realtà nerazzurra. L’Inter, dopo 15 allenamenti e senza punte di ruolo (esclusi i baby), è già a sua immagine e somiglianza. I giocatori sembrano aver recepito i suoi dettami tattici, e soprattutto la sua grinta e voglia. Contro una Juve con diversi titolari i meneghini hanno fatto un’ottima figura, così come con PSG e Manchester United. Se questo è il prologo, il romanzo non può che essere avvincente. Due note positive sono senza dubbio de Vrij e Sensi. Il primo sembra rivitalizzato dalla cura Conte: preciso, impeccabile, leader, sembra tornato quello della Lazio, se non meglio. Merito della difesa a 3, possibile, ma la sua rinnovata fiducia può aiutare l’Inter. Notevole anche l’impatto di Stefano Sensi: idee, gioco, personalità, sembra un veterano, invece è arrivato a inizio luglio. Infine, menzione doverosa per Sebastiano Esposito: lanciato dal 1’ minuto vista la penuria di attaccanti, il classe 2002, 17 anni appena compiuti (il 2 luglio), ha dimostrato di avere numeri da potenziale stella. Veloce, intelligente ed elegante, ha retto il confronto con campioni del calibro di De Ligt, facendo impazzire anche la retroguardia del PSG: può tornare utile, se non partirà in prestito, a stagione in corso. Il futuro è comunque dalla sua parte.
Inevitabile partire con la più grave mancanza denotata dall’Inter vista tra Singapore e Cina: gli attaccanti. Non si scopre l’acqua calda, è vero, ma l’assenza di Lautaro Martinez, ancora in vacanza post Coppa America, con Politano ai box e Icardi lasciato a Milano, ha palesato una pochezza offensiva resa meno amara solo dalla verve del giovane Esposito. Longo, al passo d’addio, è stato quasi del tutto inconsistente, escluso magari il secondo tempo contro il PSG. Conte ha bisogno di una punta, anzi due, da affiancare a Lautaro Martinez: che siano Lukaku, Dzeko o altri ancora, Marotta deve bruciare i tempi, per permettere al tecnico di integrare adeguatamente i nuovi innesti negli ingranaggi di squadra. Perisic ha nuovamente deluso: da esterno è stato pubblicamente bocciato dall’allenatore, da attaccante ha sprecato occasioni a iosa. Necessita di un cambio di rotta.Servirebbe in generale più qualità sulle fasce, così importanti per Conte: Dalbert fatica, Candreva alterna pochi acuti a preoccupanti crolli. In attesa di Asamoah e Lazaro, certo. Infine una riflessione sulla mediana: Sensi e Brozovic non possono reggere l’intero peso della costruzione del gioco: Borja Valero sembra a fine corsa,Gagliardini non fa il salto di qualità: un innesto, anche di prospettiva, potrebbe rivelarsi utile.
Dopo Manchester United e Juventus, l’Inter affronta il Paris Saint-Germain durante la sua preparazione estiva in Asia. La preparazione estiva della nuova Inter di Antonio Conte continua in Asia. Sabato la squadra nerazzurra affronterà il Paris Saint-Germain nella sua terza amichevole in Asia, dopo la primissima partita affrontata in Svizzera contro il Lugano.
Dopo la sconfitta di misura contro il Manchester United e quella ai calci di rigore contro la Juventus, l’Inter affronterà un’altra partita molto complicata, contro il PSG. Nonostante i due passi falsi, i nerazzurri hanno dimostrato miglioramenti nella preparazione, soprattutto visto che la squadra non conta ancora attaccanti di ruolo nella rosa.
E proprio il calciomercato è il tema più scottante in casa Inter, con Antonio Conte che predica rinforzi nella zona offensiva, con Lukaku e Dzeko come obiettivi principali, ma al momento ancora molto complicati.
La sfida amichevole tra PSG e Inter si giocherà sabato 27 luglio alle ore 13.30 italiane. La partita si giocherà allo stadio Complexo Olímpico de Macao, impianto sportivo sito sull’isola di Taipa, in Cina.
PSG-INTER in diretta TV e streaming
Come anche l’International Champions Cup 2019, la partita tra PSG e Inter sarà trasmessa in diretta e in esclusiva da Sportitalia (canale 60 del digitale terrestre). Per guardare il canale sportivo in HD bisognerà essere dotati di una SmartTV con il sistema HbbTV incorporato.
La partita potrà essere seguita anche in streaming, non solo in tv. Per guardare PSG-Inter su computer, tablet o smartphone basterà collegarsi al sito di Sportitalia (www.sportitalia.com), accessibile in modo completamente gratuito.
PROBABILI FORMAZIONI PSG-INTER
Antonio
Conte sarà costretto ancora a schierare lo stesso attacco delle ultime
uscite, con Perisic adattato ed il giovane Esposito. Per il resto stessa
formazione, in attesa che Lazaro, Barella, Vecino e Godin trovino il
100% della forma.
Tuchel insiste ancora sul 4-4-2 come contro il Norimberga. Sempre senza Neymar ma con un Cavani in più (almeno per la panchina), il PSG punterà in attacco su Mbappé ed Jesé Rodriguez (di ritorno dai vari prestiti). Tra i possibili titolari i nuovi arrivati Ander Herrera e Pablo Sarabia.