INTER-Icardi: Scontro Napoli-Roma sull’ingaggio per l’argentino. E Paratici aspetta di vendere.

Prima pagina del Corriere dello Sport dedicata alla vittoria nerazzurra a Valencia ed al mercato.

Prima pagina del Corriere dello Sport dedicata alla vittoria nerazzurra a Valencia ed al mercato Due Icardi, due maglie diverse, due destini distinti. Di sicuro non ha più colori nerazzurri il suo futuro che però, secondo il Corriere dello Sport, potrebbe tingersi dell’azzurro Napoli o del giallorosso della Roma. “Icardi, si gioca al rialzo”, è il titolo del giornale sportivo in edicola oggi. «Napoli e Roma, sfida sul maxi ingaggio. De Laurentiis chiama Wanda e offre otto mln all’anno. Pallotta pronto a salire a 9 mln e intanto Paratici aspetta», si dice dell’argentino. Sulla vittoria nerazzurra a Valencia, ultima amichevole del calendario estivo nerazzurro, si legge: «Inter, si vede Conte. In Spagna altra rimonta dopo quelle con PSG e Tottenham. Politano firma l’uno a uno dal dischetto e de Vrij salva risultato. Conte vince ai rigori». 

Calcio e Finanza: L’Inter anche dopo Lukaku ha il bilancio nei limiti del FFP e può andare ancora sul mercato.

L’Inter ha completato l’acquisto di Romelu Lukaku mantenendo la percentuale
di costi e ricavi saldamente nei limiti del Finacial Fair Play

I nerazzurri potranno ancora regalare colpi di mercato ad Antonio Conte? Calcio e Finanza, sempre puntuale, ha “pesato” l’arrivo del centravanti belga in termini di bilancio.

Il rapporto tra costi e ricavi deve essere limitato al 70% per rientrare nei limiti del fair play finanziario. L’Inter, in questo senso, può stare più che tranquilla.

L’Inter, finora, ha concluso 10 operazioni: Lukaku, Politano, Salcedo, Radu, Brazao, Lazaro, Godin, Barella, Agoume e Sensi. Affari che, spiega Calcio e Finanza, hanno portato ad un esborso in cartellini 155 milioni complessivi e un aumento del costo della rosa (ammortamenti+stipendi lordi+costo prestiti) pari a circa 81,1 milioni di euro.

In uscita, sono partiti Nainggolan (prestito al Cagliari, con ingaggio pagato interamente dai sardi tranne le prime due mensilità), Karamoh e Puscas, che hanno garantito circa 16 milioni di plusvalenze.

Il bilancio attuale

“Se il mercato chiudesse alla data dell’8 agosto 2019, il costo della rosa dell’Inter per la stagione 2019-2020, inteso come somma di stipendi lordi, ammortamenti e costo dei giocatori in prestito, sarebbe di 236 milioni, in crescita di circa 40 milioni rispetto ai 198,2 milioni della stagione 2018-2019. Il rapporto tra costo della rosa e ricavi per la stagione 2019-2020 dipenderà anche da quello che sarà il fatturato dell’Inter in questa stagione.

Secondo le stime, l’Inter dovrebbe toccare quota 400 milioni di euro di ricavi caratteristici nella stagione 2019/20, in crescita di poco meno del 10% rispetto ai 370 milioni previsti nel 2018/19.

Sulla base delle operazioni di mercato effettuate finora il rapporto tra costo della rosa e ricavi sarebbe pertanto del 57%. Un dato in peggioramento rispetto al 47% della stagione 2018-2019 ma ancora decisamente all’interno della soglia, considerata virtuosa, del 70%”

Questo significa che l’Inter ha spazio per completare altri acquisti, come Dzeko. Se poi dovessero essere completate cessioni pesanti, come Icardi, ecco ci sarebbe ulteriore spazio per sognare nuovi colpi per Antonio Conte.

INTER-Dzeko: proposta poco seria ai nerazzurri. Come contropartita il giovane talento che vuole tutta l’Europa.

Edin Dzeko all’Inter entro Ferragosto. I nerazzurri vogliono chiudere in fretta l’acquisto del secondo attaccante da consegnare ad Antonio Conte e anche la Roma non vuole più perdere tempo, considerando l’urgenza di trovare un sostituto.

La richiesta di Petrachi, svela la Gazzetta dello Sport, è salita a 20 milioni più 2 di bonus, l’Inter nel weekend «respirerà», dopo lo sprint per chiudere per Lukaku. Ma l’inizio della prossima settimana sembra la deadline per provare a chiudere. Le richiesta di 20 milioni può scendere se nell’affare si inserisse una contropartita gradita e il preferito a Roma è sempre Sebastiano Esposito.

Ma il baby nerazzurro è sempre stato blindato dalla società, che non intende vivere uno Zaniolo bis. E la differenza è anche notevole senza paragoni tra i due giocatori.

Edin ha già atteso più di quanto volesse, l’Inter ha la fretta di Conte, la stessa Roma è quasi arrivata al momento dopo il quale trovare un nuovo centravanti diventerà complicato. Una conclusione positiva dell’affare deve arrivare entro Ferragosto. Dopo le cose si complicano. Dopo si rischia una frenata.

INTER-Dzeko: la Roma vira a Madrid per il sostituto del bosniaco come alternativa a Icardi.

Per far sì che Edin Dzeko si trasferisca all‘Inter, come da desiderio del bosniaco, la Roma ha bisogno di trovare al più presto un sostituto, che potrebbe non essere Mauro Icardi – nemmeno il Pipita Higuain – ma Mariano Diaz del Real Madrid, come riporta Calciomercato.com:

Il mercato della Roma si infiamma: la situazione legata agli attaccanti si incrocia con tanti bomber e tanti club, visto la sempre più probabile partenza di Edin Dzeko in direzione Inter, come da richiesta dello stesso giocatore bosniaco.

Mauro Icardi resta un desiderio utopico, visto che l’argentino ha più volte nicchiato dinnanzi alla possibilità di trasferirsi nella Capitale, mentre la trattativa concreta è quella che riguarda Mariano Diaz, centravanti del Real Madrid in uscita dal club madrileno: il dominicano aspetta la proposta decisiva ma piace molto al ds Petrachi e al tecnico Fonseca, che lo considerano assieme a Higuain l’unica alternativa verosimile a Dzeko. Il classe 1993 non avrà spazio al Real, i contatti per averlo si intensificano.

MI9 mai più all’INTER. Lukaku si prende la 9. Dove la riprenderà l’ex capitano? La Roma ci riprova.


Il ciclone Lukaku ha spazzato via quel che restava di Mauro Icardi,cancellato definitivamente dalla mente della società e della quasi totalità dei tifosi. L’ex capitano è ormai ai margini e giorno dopo giorno perde qualcosa: la fascia, la titolarità e adesso anche la maglia col 9, ultimo vessillo di cui potersi fregiare. Non sarà più MI9, almeno fin quando resterà all’Inter, dato che la società nerazzurra ha già annunciato che quel numero che da sempre identifica il bomber va sulle spalle di Romelu Lukaku, pronto a far partire un nuovo regno.  

UNA NUOVA TESTIMONIANZA – Ancora un colpo pesantissimo per il centravanti di Rosario, sempre meno riconoscibile e riconosciuto, privato di status e medaglie, disarcionato da un treno in corsa che adesso corre dritto verso ambiziosi traguardi. Senza di lui. Icardi osserva, inizia a capire che tutto sta cambiando. Non che prima di Lukaku non avesse già iniziato a farlo, ma sicuramente l’arrivo del belga potrebbe anche accelerare qualche processo. Al centravanti argentino è arrivata l’ennesima testimonianza, un messaggio diretto da parte dei tifosi, che all’aeroporto di Malpensa, alle 2 di notte, attendevano il nuovo idolo per consegnargli scettro e corona. Lo hanno fatto cantandogli due cori su tutti: “Lukaku segna a Torino” e “Icardi uomo di m…”

La Roma non si arrende – E chissà che a questo punto tutte le certezze di Icardi non inizino a scricchiolare. Fino a questo momento dal suo entourage è sempre filtrata la convinzione di non lasciare Milano, neanche a fronte del nuovo scenario che andava delineandosi. Uno scenario che adesso appare ancora più astioso nei suoi confronti. Giuntoli e Petrachi ci stanno provando da tempo, ma i no ricevuti in cambio dall’attaccante non si contano. Tuttavia, soprattutto la Roma, non ha alcuna intenzione di arrendersi, tanto che il ds giallorosso è pronto a partire con un nuovo tentativo. Dzeko lascerà la capitale per accasarsi in nerazzurro, Petrachi (finora sempre pessimista sulla possibilità di riuscire ad arrivare a Icardi) tenterà di far rientrare Icardi nella trattativa, nella speranza di convincere l’argentino ponendolo al centro del progetto, in una città che spesso ha amato anche i difetti dei suoi leader. 

Inter scatenata sul mercato, presto l’affondo su Dzeko. Si riapre la chance Dybala.

Dalla prima pagina odierna del Corriere dello Sport.

L’Inter mette le mani su Romelu Lukaku. Decisiva ai fini della conclusione dell’accordo con il Manchester United, racconta il Corriere della Sera, è stata la mediazione dell’agente Federico Pastorello, volato ieri a Londra per incontrare i dirigenti inglesi, inizialmente fermi sulla richiesta di 83 milioni di euro. L’Inter che un mese fa aveva già presentato un’offerta, rifiutata, da 60 milioni più bonus ha alzato la posta fino a 65 come base fissa e 10 come parte variabile, lasciando ai Red Devils la possibilità di incassare una percentuale del 5 per cento da una futura rivendita.

Beppe Marotta e Piero Ausilio hanno seguito in conference call l’evoluzione della trattativa dalla sede di Porta Nuova, affiancati dal presidente Steven Zhang tornato appositamente dalla Cina. Le parti hanno proseguito i colloqui fino a tarda sera per lo scambio formale di documenti.

Capitolo Dzeko – Ceduto Puscas agli inglesi del Reading per 8,5 milioni, i manager interisti hanno incontrato Silvano Martina, agente di Dzeko. Al rappresentante del bosniaco Marotta ha spiegato che l’affondo sarà rinviato alla prossima settimana. Il centravanti, entrato ieri nella ripresa nell’amichevole contro i baschi dell’Atletico Bilbao (2-2), è nervosissimo essendosi promesso da tempo ai nerazzurri. La Roma — che ha ceduto Karsdorp al Feyenoord — non avendo ancora reperito un attaccante chiede 20 milioni più bonus per il giocatore.

Rispunta Dybala – Juve e Tottenham hanno un accordo per 70 milioni ma gli Spurs propongono un ingaggio di 8 quando l’argentino, che spera ancora nel Psg, ne chiede 10. Se le piste sfumano si riapre la pista Inter e lo scambio con Icardi. È corsa contro il tempo.

Dzeko rompe con la Roma, con anima e corpo… Petrachi alza il prezzo. Il sospetto: “comanda Paratici?”

Il giocatore ha rotto il suo rapporto con i giallorossi, ma il ds alza la posta in palio. I nerazzurri impegnati anche sul fronte del belga

Dzeko e Lukaku sono i due attaccanti che Conte vuole per la sua Inter e che i dirigenti cercheranno di fargli avere. Di loro parla la prima pagina del Corriere dello Sport con un rilancio del club nerazzurro nei confronti dello United per avere il belga. Sul giocatore bosniaco: “Dzeko rompe. Con la Roma ora la tensione è palpabile. Il bosniaco vuole l’Inter a tutti i costi ma Petrachi alza il prezzo: venti mln più bonus”.

Il bosniaco vuole andare a Milano e potrebbe non esserci in Umbria per il test contro l’Athletic Bilbao

Tempo di lettura: 2 minuti

L’affaire Dzeko si arricchisce di un nuovo capitolo. Il futuro del bosniaco rimane incerto e spaccato a metà tra la ferma volontà del giocatore e gli indugi di una Roma che prima di tutto ha la necessità di trovare un eventuale sostituto. Dzeko ha confermato più volte e con convinzione di volere l’Inter e percepisce che il ciclo in giallorosso sia ormai arrivato alla sua naturale conclusione. E mentre la fine del mercato si avvicina e i tempi stringono, Dzeko comincia a mostrare insofferenza per la situazione di stallo in cui la trattativa è rimasta incagliata.

VERSO IL FORFAIT

L’agente di Dzeko Martina era a Milano in questi giorni per limare gli ultimi dettagli tra club e giocatore, confermando l’urgenza, da parte giallorossa, di trovare una valida alternativa al bosniaco. Dzeko ha sempre tenuto un atteggiamento professionale, tanto da ricucire il rapporto con una parte di tifoseria che sembrava ormai sul punto di lacerarsi. Ma dopo tanti (troppi) tentennamenti, l’ex Manchester City potrebbe dare forfait nel test di Perugia contro l’Athletic Bilbao. Un’assenza che spiegherebbe contestualmente anche il “giallo” del ritardo nella diramazione dei convocati, con l’ufficializzazione della lista che viene costantemente posticipata, alimentando così qualche sospetto. La società attende, e Dzeko adesso comincia a diventare irrequieto.

Ma secondo noi viene un sospetto che l’ossessione di Paratici sul mercato Inter in entrata stia facendo pressione su Petrachi a tener bloccato Dzeko alla Roma.

Strategie di mercato di INTER-JUVE-ROMA: tra giovedì e venerdì si riaprono le trattative.

Se non ci fosse l’Inter su Lukaku, Paratici avrebbe già venduto Mandžukić allo United.


Gli inglesi cercano una punta per rimpiazzare Lukaku ma per non dare un assist ai nerazzurri, la società bianconera ha bloccato la trattativa per non avere al ribasso il valore del belga.
Tra l’altro Marotta non rilancia perché spera che neanche Mandžukić vada allo United, con il sovraffollamento di punte nella rosa juventina ciò significherebbe con molta probabilità Higuain alla Roma e Dzeko all’Inter.

La tesi prenderebbe ancor piú risalto se i bianconeri volessero a tutti costi Icardi. Tra giovedì e venerdì si riaprirà il mercato in attacco.

Dzeko insiste: no al rinnovo, voglio l’INTER. Roma in difficoltà può perderlo a zero.

Il club giallorosso insiste per non cederlo e fargli rispettare il contratto ma il suo agente va nella sede dei nerazzurri pronti al rilancio. Petrachi valuta l’alternativa

Continua il pressing su Dzeko. Domenica la telefonata con Fienga, che ha parlato anche per conto di Pallotta. La Roma non lo lascerà partire e a fine settimana lo toglierà dal mercato. Dzeko ha risposto che non intende prolungare il contratto, la Roma è disposta anche a tenerlo e perderlo tra undici mesi a parametro zero, e di buttar via 15-20 mln?