L’apertura di Ausilio, il no di Mertens e i costi di Cavani: 3 assist per Sanchez. Il quarto può arrivare dallo United.
Il riscatto a titolo definitivo è escluso, ma l’Inter sta lavorando per dare un’altra chance ad Alexis Sanchez. Il cileno è stato particolarmente condizionato dagli infortuni in questa stagione, motivo per il quale la società vorrebbe rivalutarlo con più continuità. Continuità che gli è mancata enormemente, prima a causa del problema alla caviglia che lo ha costretto sotto i ferri ad ottobre, e poi, quando stava per rientrare in forma, per via dello stop generale causato dalla pandemia.
MERCATO IN ATTACCO
L’Inter è ancora alle prese con l’affare Lautaro Martinez, che potrebbe presto definirsi: e per il suo erede arriva un assist imperdibile
Lautaro Martinez-Barcellona-Inter. È il triangolo di calciomercato che tiene la Serie A e l’Europa con il fiato sospeso, dal momento che la sua cessione potrebbe provocare un effetto domino di grandi dimensioni. L’argentino avrebbe trovato un accordo monstre con i blaugrana da 12 milioni più bonus per 5 anni, ma a mancare è l’intesa con i nerazzurri. E non è un dettaglio, visto che la richiesta resta la clausola da 111 milioni e su eventuali contropartite e relativo cash non sembra ancora esserci un punto d’incontro definitivo.
BARCELLONA vs INTER 2-1 * Champions League * Gruppo F DA 7 GOLD – DIRETTA STADIO LE GIOIE E I DOLORI DI FILIPPO TRAMONTANA SUI GOL DI LAUTARO PER l’INTER E I DUE DI SUAREZ PER IL BARCELLONA. NON SONO MANCATE LE EMOZIONI….
Le parole di Antonio Conte alla vigilia della gara tra Inter e Lazio
APPIANO GENTILE – Torna il campionato, torna l’Inter. Archiviata la vittoria nel derby, per gli uomini di Antonio Conte al Meazza
ci sarà la Lazio domani sera. Il tecnico nerazzurro, come di consueto,
incontrerà il giornalisti per la conferenza stampa di vigilia. Fcinter1908.it vi riporterà la diretta testuale con le parole del tecnico.
Queste le prime parole del tecnico: “Lazio? Ostacolo impegnativo,
molto impegnativo. Penso uno dei più difficili da inizio stagione, una
squadra con identità e che da diversi anni lavora con Inzaghi, che
considero un bravissimo tecnico, anche sottovalutato. Dovremmo essere
attenti, loro sono ben rodati, hanno mantenuto i pezzi forti, a
testimonianza del progetto”.
RAZZISMO – “Ci si trova a commentare articoli dove si parla della futura partita tra Inter e Juventus dove io verrò coperto di insulti dai tifosi bianconeri. Io li rimango sbalordito. Chi scrive e chi parla a livello di comunicazione dovrebbe avere maggior coscienza di capire cosa comunica e cosa trasmette. Ora c’è penna libera, chi più incita alla violenza o a un sentimento di odio e rancore, continua a scrivere. Fossi io il direttore di una testata li caccerei a calci in culo. Facciamoci caso, chi scrive o chi parla sta sempre dalla parte della ragione. Chi scrive e comunica ha una responsabilità in più rispetto agli altri e alimenta questo sentimento di odio e rancore. Ma perché? Perché fa più presa? A me da veramente fastidio vedere questo o suggerire di insultare una persona, torniamo sul calcio giocato”.
TITOLARI – “I ragazzi stanno lavorando per
allargare la base dei titolare, per noi sarà importante perché in un
campionato così è difficile giocare a marce basse, c’è spreco di
energie, la Champions, per noi sarà importante allargare la base di
titolari e al tempo stesso devo avere garanzie. Alcuni rischi me li
posso prendere ma altri vorrei fossero controllati”.
SANCHEZ – “Per lui vale il discorso che faccio
per tutti gli altri, quando vedrò giocatori pronti verranno inseriti,
devo fare l’interesse dell’Inter non dei singoli“.
TOURNOVER – “Godin ha giocato la gara contro
l’Udinese e ha riposato in CHampions, De Vrij ha avuto un piccolo
affaticamento ma è un calciatore che anche per la posizione può giocare
diverse partite. Sono ragazzi allenati, che stanno bene, dovrò fare
delle scelte“.
LUKAKU – “Chi mi ricorda tra i giocatori
allenati? Penso si sia detto in lungo e largo, sapete cosa penso del
giocatore è superfluo ripeterlo. Per quanto riguarda i centrocampisti in
gol sono contento, indipendentemente da chi segna è importante vincere,
più frecce abbiamo a disposizione meglio è, i centrocampisti nelle mie
squadre hanno avuto spesso un ruolo determinante e importante“.
TRITTICO – “Lazio, Juventus e Barcellona? Noi
dobbiamo ragionare gara per gara. COncentriamoci sull’oggi, sul fare
bene quello che ci aspetta nell’immediato. Contro la LAzio sarà una gara
difficile contro una sqaudra forte, con identità e che hanno recitato
un ruolo da protagonisti negli ultimi anni. PEr noi è un altro step, un
altro test, inevitabile che se entriamo in campo con la testa al derby e
agli elogi fatti, significa che non abbiamo capito niente di quello che
dobbiamo fare e che ci aspetta. Dobbiamo resettare tutto nel più breve
tempo possibile, dobbiamo dare risposte importanti. Sarà un percorso
lungo il nostro dove ci capiterà di cadere, dovremo saperci rialzare.
Vedo proclami, dopo quattro giornate. Con l’esperienza dico che questo
viene fatto ad arte per darci qualche saccagnata. Ci sono due squadre in
questo momento, il Napoli una squadra forte la Juventus è una squadra
molto molto forte”.
FIFA BEST PLAYER – “Sinceramente non ricordo chi
votai, o Ronaldo o Messi non è che vai troppo distante. Ti dispiace per
chi non scegli ma parli di giocatori di altissimo livello che
raggiungono score importanti di 40-50 gol, ogni anno, parliamo di
fantastici fuoriclasse che verranno ricordati per quello che hanno fatto
e quello che hanno dato”.
GIORNI DIFFICILI – “Non sono d’accordo nel dire
che i prossimi saranno giorni difficili. Quelli di adesso non sono
difficili? Ogni giorno c’è un indice di difficoltà e dovremmo essere
bravi a superarli, senza farci prendere dall’entusiasmo o dallo
scoramento. Serve serietà nel lavoro, quello che facciamo
quotidianamente. Se non dimentichiamo questo le difficoltà le
supereremo”.
BARELLA -“Ha caratteristiche importanti su cui lavoriamo, è un generoso come lo ero io, sprizza energia da tutti i pori e dobbiamo esser bravi ad incanalarla in un’unica direzione. Parliamo di un ragazzo di altissime potenzialità ha voglia di lavorare il suo sogno era quello di giocare nell’Inter, ci sono tutti gli ingredienti perché diventi una colonna di questa squadra”.
COME SIMEONE – “Con Diego calcisticamente
eravamo molto simili, anche lui era difficile da affrontare che non
mollava mai che te lo ritrovavi a difendere e ad attaccare. Sta facendo
un’ottima carriera da tecnico in un posto ideale, con la sua filosofia,
la sua idea, io a differenza sua sono stato più girovago. Ho affrontato
diverse esperienze con diverse squadra, ma parliamo di un grandissimo
tecnico”.
ANNI A VENIRE – “Se mi rivedo qui per tanti
anni? Quando inizi un nuovo progetto la speranza è quella di iniziarlo e
che sia lungo e duraturo. Più stai in un club e più vuol dire che
vengono assimilate le tue idee. Sicuramente per un tecnico rimanere per
più tempo in un club è la cosa migliore. Il massimo che sono riuscito a
rimanere in un club sono stati tra anni. Aprire un ciclo è meglio per un
tecnico, ogni volta che cambi squadra vuol dire ripartire da zero e non
è semplice perchè devi trovare persone capaci di supportarti in tutto.
Devo ringraziare qui all’Inter il lavoro che sta facendo Lele Oriali, un
grazie che non finirà mai, so cosa sta facendo lui, so cosa sta facendo
Zanetti, anche lui mi è molto vicino. Ho avuto la fortuna di trovare
persone che mi sono molto vicine”.
SKRINIAR – “Un giocatore di grandissima disponibilità, chiaro che qualcosa è cambiato rispetto al passato. Quando trovi squadre che difendono è importante per noi avere difensori che inizino il gioco. Questo lavoro completerà ancora di più i nostri calciatori, un difensore non deve solo saper difendere in area, cosa che stiamo perdendo, ma dobbiamo anche coinvolgere 10 giocatori in fase di costruzione. Ognuno deve avere il compito di costruire ed esser totalmente coinvolto nelle azioni. Il gioco moderno coinvolge 11 giocatori che la devono pensare nella stessa maniera”.
l centrocampo dell’Inter ora segna a raffica. È questa la sostanziale differenza che spicca tra i nerazzurri visti nelle passate stagioni e quella attuale disegnata da AntonioConte. Sono già 6 i gol dei centrocampisti sui 10 stagionali: due le reti a testa di Brozovic e Sensi, poi Barella in Champions League contro lo Slavia e Candreva contro il Lecce. Di Lukaku (3) e Lautaro gli altri quattro gol di questo avvio di stagione.
Negli anni passati accadeva esattamente il contrario – evidenzia il Corriere dello Sport -. Considerando solo le due stagioni di Spalletti, ad esempio, erano gli attaccanti a trascinare l’Inter: 2 gol su 3 portavano la firma di una punta, considerando anche gli esterni offensivi.
Il cambiamento di oggi riguarda soprattutto Candreva: fino alla stagione scorsa doveva essere considerato attaccante, ora, con passaggio al 3-5-2, è da mettere tra i centrocampisti, quindi il suo centro con il Lecce rientra tra i 6 della mediana. Comunque tra 60% e di fatto il 25% c’è una bella differenza. E Conte se la gode
In europa si comincia a parlare del buon mercato dell’Inter e di Conte.
L’Inter e Antonio Conte fanno parte del club dei
“vincenti” insieme a Paris Saint-Germain e Atletico Madrid dell’ultima
sessione di mercato estivo. Lo scrive quest’oggi in Inghilterra il Daily Mail,
secondo cui infatti “potrebbe essere l’inizio di una rivoluzione a San
Siro sotto la guida del nuovo manager Conte”, grazie anche agli
“acquisti chiave che possono aiutare il club a tornare ad essere una
delle squadre più entusiasmanti d’Europa”.
Secondo il tabloid Romelu Lukaku e Alexis Sanchez, voluti da Conte, darebbero un forte vantaggio ai nerazzurri, così come l’arrivo di Godin
a parametro zero dall’Atletico Madrid. Segnali che la musica potrebbe
cambiare rispetto agli ultimi anni sono arrivati dalle prime due
giornate di campionato a punteggio pieno.
Domenica sera alla Sardegna Arena incroci da ex per il Ninja e Barella: il primo partirà titolare, il secondo è in ballottaggio con Vecino. Maran deve scegliere il sostituto di Pavoletti, Conte verso la conferma della squadra che ha superato per 4-0 il Lecce all’esordio.
Cagliari per dimenticare la sconfitta casalinga dell’esordio contro il Brescia, l’Inter
per confermare le buone sensazioni viste nella partita d’esordio
dell’era Conte in campionato, con il secco 4-0 inflitto al Lecce. Nella
domenica di Serie A c’è spazio anche per la sfida della Sardegna Arena,
con fischio d’inizio alle 20.45. Tra i protagonisti più attesi c’è Radja Nainggolan,
29 partite con la maglia dell’Inter, con sei reti, nello scorso
campionato. Spazio anche per la statistica: nei tre campionati di Serie A
iniziati alla guida della Juventus, Antonio Conte ha sempre vinto le
prime due partite. Per evitare un record negativo di sconfitte
consecutive in casa (sono tre, considerando anche lo scorso campionato),
il Cagliari di Rolando Maran sarà chiamato a far punti contro Lukaku e
soci.
Cagliari, c’è Cerri per Pavoletti
La certezza in casa Cagliari è l’assenza di Leonardo Pavoletti. Il
problema al ginocchio accusato contro il Brescia terrà fuori dai giochi
il centravanti. Per prenderne il posto, il favorito è Cerri ma il
mercato in corso potrebbe regalare sorprese nell’elenco dei convocati. A
centrocampo rientra Rog, out per squalifica alla prima giornata.
Affiancherà Nainggolan e Nandez, con Castro sulla trequarti. In difesa è
pronto a tornare tra i titolari Luca Pellegrini a sinistra, mentre a
destra Pinna va verso la conferma nonostante Cacciatore sia in fase di
recupero.
Conte senza cambiamenti, Sanchez spera nella convocazione
Nell’Inter, Conte potrebbe ripartire dalla formazione titolare vista
contro il Lecce. Il vero dubbio è in difesa, dove de Vrij ha superato i
guai fisici che l’hanno tenuto fuori all’esordio in campionato. Più
facile, però, che sia Ranocchia a completare la linea a 3 con D’Ambrosio
e Skriniar davanti ad Handanovic. A centrocampo l’ex cagliaritano
Barella potrebbe partire dalla panchina nella sua partita del cuore.
Vecino è in leggero vantaggio sul centrocampista della Nazionale di
Mancini per affiancare Brozovic e Sensi. In fascia, conferme per
Candreva e Asamoah. In attacco la certezza è Lukaku. Con il belga, ecco
Lautaro Martinez. Alexis Sanchez, arrivato in settimana dal Manchester
United, spera nella convocazione.
Ore caldissime per Sanchez. Il club nerazzurro attende l’annuncio imminente
Ore caldissimeper Sanchez – Contatti fin dal mattino fra Manchester United e Inter per Alexis Sanchez. Linea rovente, dirigenti nerazzurri in costante contatto anche con Felicevich (agente del punta cilena) che si trova proprio in Inghilterra. Ormai siamo davvero ai dettagli.Ore appunto caldissime e annuncio che sembra imminente. A questo punto avrebbe davvero del clamoroso uno stop all’affare. L’Inter coprirà circa cinque dei dodici milioni di ingaggio del 30enne attaccante cileno. La formula del trasferimento? Prestito con diritto di riscatto fissato intorno ai 15 milioni di euro: da non escludere che venga «anticipato» subito un milioncino.
Secondo la Gazzetta dello Sport l’accordo sembra ormai imminente tra Inter e Manchester United per Alexis Sanchez. Ma i nerazzurri non si fermano qui. Anzi, rilanciano e sono pronti a portare altri tre colpi a Conte.
In arrivo anche Biraghi – Procede in parallelo il discorso Biraghi. Oggi la Fiorentina attende il sì di Dalbert. Con il brasiliano a Firenze il tutto verrebbe concretizzato attraverso uno scambio alla pari, ma Biraghi arriverà a prescindere a Milano, eventualmente con un’altra formula. Pure in questo caso, l’Inter conta di chiudere in giornata”.
Un vice Lukaku ed un centrocampista per Conte – l’Inter, evidenzia la GdS sta pensando anche ad un vice Lukaku e vuole anche un centrocampista. “Non è un segreto che ci sia Vidal in cima alla lista dei desideri del 50enne tecnico salentino, ma trattare col Barcellona a ridosso della chiusura del mercato diventa difficilissimo”.
La situazione di Anthony Martial non mette in discussione la trattativa – L’Inter continua a lavorare per il colpo Alexis Sanchez. Il club nerazzurro è ancora in attesa della risposta del Manchester United: l’ultimo scoglio è l’ingaggio del cileno. Per colmare la distanza con la richiesta dei Red Devils manca ancora un milione di euro per coprire lo stipendio dell’attaccante: i britannici pagherebbero 6 milioni, la Beneamata non si spingerebbe oltre i 4/4,5. La sensazione è che alla fine lo stesso Sanchez si convinca ad accettare, magari portando a casa il resto attraverso i bonus (rileggi qui la nostra esclusiva). La situazione di Anthony Martial non mette in discussione la trattativa: il francese, infatti, non ha subito un infortunio grave. La speranza è di avere il via libera entro stasera: i documenti sono già pronti, devono soltanto essere firmati dal club di Manchester.
Medesimo procuratore per Arturo Vidal – Felicevich, inoltre, dopo l’arrivo del Niño Maravilla si occuperà anche della situazione di un altro cileno: Arturo Vidal. I prossimi contatti avverranno tra giovedì e venerdì. L’uscita di Joao Mario potrebbe facilitare l’operazione.
Sarà un’Inter in salsa…’Roja’, quella targata 2019/20. Domani potrebbe essere il giorno decisivo per sbloccare definitivamente l’arrivo di Alexis Sanchez in nerazzurro. Operazione in prestito con diritto di riscatto a 15 milioni di euro, con ingaggio pagato e suddiviso tra i due club: 4,5 milioni più bonus a carico dell’Inter, 6 dello United e il resto che dovrebbe essere suddiviso tra bonus facili da parte del club nerazzurro e una rinuncia (1 milione) da parte di El Nino Maravilla. In tal senso le prossime 48 ore si preannunciano come quelle, finalmente, decisive.
Non solo Alexis però potrebbe sbarcare sul pianeta Inter. Un altro cileno ha scelto i nerazzurri e spinge per sbarcare a Milano: si tratta di Arturo Vidal, ormai out dai piani del Barcellona che l’ha messo in vendita per 15 milioni di euro. Beppe Marotta studia la situazione ed è pronto eventualmente a entrare in azione last minute per un prestito con diritto di riscatto, a patto che nel frattempo esca Joao Mario. Vidal vuole tornare agli ordini del mentore Antonio Conte, con il quale ha già avuto contatti nelle scorse settimane. Per questo oggi Felicevich ha preso tempo davanti alle avance dell’Olympique Marsiglia che vorrebbe l’ex Bayern per rimpiazzare Luiz Gustavo. Felicevich è al lavoro per regalare un doppio colpo cileno-nerazzurro a Suning.
Verso Inter-Lecce: Romelu Lukaku al Meazza in allenamento con la squadra.
Fonte: inter.it
La squadra si è allenata a ‘San Siro’, in vista dell’esordio in campionato contro il Lecce. Un allenamento a porte chiuse
Manca sempre di meno all’esordio ufficiale dell’Inter di Antonio Conte. Lunedì sera a ‘San Siro’ arriva il Lecce. I nerazzurri hanno svolto un allenamento al ‘Giuseppe Meazza’ a porte chiuse come comunicato questa mattina dal club nerazzurro attraverso il sito ufficiale.
Per la prima stagionale, questa dovrebbe essere la formazione che scenderà in campo: Handanovic; D’Ambrosio, De Vrij, Skriniar; Candreva, Sensi, Brozovic, Vecino, Asamoah; Lautaro, Lukaku.