C’è grande entusiasmo dei fan per la prima uscita stagionale del Valencia tra le mura amiche del Mestalla, come si evince dagli oltre 39.000 biglietti che sono già stati venduti per la partita contro l’Inter in programma domani sera, valida per il Trofeo Naranja 2019. In occasione della sfida di domani, fa sapere il club Che, sarà inaugurato un nuovo sistema di diffusione sonora che migliorerà l’esperienza dei fan e anche, insieme ai cinque nuovi schermi dello stadio, i metodi di sicurezza per effettuare qualsiasi comunicazione. Apertura cancelli alle ore 19.45.
Il match si disputerà sabato 10 agosto e per i tifosi sarà possibile vedere la partita sul NOVE alle 21:30 e in diretta streaming su Dplay.
Ivan Perisic è sempre più vicino al Bayern Monaco: la non convocazione da parte dell’Inter per la partita con il Valencia di stasera è un ulteriore indizio della fase molto avanzata della trattativa. Ma c’è di più: come racconta l’emittente tedesca Sport1, infatti, l’ad del club bavarese Rummenigge avrebbe messo l’acquisto dell’ala nerazzurra in cima alle priorità per la squadra. In società, soprattutto il ds Salihamidzic e il presidente Hoeness, negli scorsi giorni, si sono chiaramente opposti al nome di Perisic, proposto da Kovac, ma considerando il grave infortunio di Sané, il club ha capito come il croato sia necessario. Il giocatore, continua l’emittente, è disposto a trasferirsi in Baviera: le discussioni vanno avanti, con le parti sempre più vicine.
Romelu Lukaku indosserà la maglia numero 9 dell’Inter, come comunicato ufficialmente dalla società attraverso i canali social. La notizia non è stata accolta in maniera positiva da Icardi, sebbene giovedì sera sia arrivata la comunicazione a Mauro della scelta direttamente da Oriali. “È stata una precisa scelta societaria che ha convinto definitivamente Maurito e WandaNara a trovarsi una squadra. L’argentino ha accolto la scelta dell’Inter con un sorriso amaro anche perché se l’aspettava. Icardi resterà comunque in Italia: per lui è testa a testa tra Juve, Roma e Napoli. L’Inter saluterà un attaccante capace di segnare in nerazzurro 124 gol il che lo colloca all’ottavo posto nella classifica all-time del club: con due anni di contratto a disposizione avrebbe potuto provare a raggiungere Roberto Boninsegna, terzo a 171, invece dovrà iniziare a riscrivere una storia tutta nuova lontano da Milano”.
Paulo Dybala resta ancora in orbita Inter. E ora la Juventus vede scemare le alternative
Paulo Dybala all’Inter? E’ il grande cruccio della Juventus e di
Fabio Paratici, che vorrebbe Mauro Icardi ma senza sacrificare la Joya.
Il problema è che la chiusura del mercato ha ristretto il cerchio delle
pretendenti, con il solo Psg che sembra ancora di salvezza per la
Juventus.
Ma qui arriva lo scoglio che solo Marotta sembra in grado di
arginare. Dybala è in causa con il suo ex agente, Pierpaolo Triulzi, per
il tema dei diritti di immagine, un tema che ha già complicato gli
affari con Tottenham e Manchester United.
Ma quale è il club che potrebbe accettare di effettuare un tale investimento senza acquisire anche almeno in parte i diritti di immagine di Dybala? Come sottolinea Calciomercato.com, la Juve spera che si possa riaprire in tempi brevi un canale diretto con il Paris Saint Germain o, più sullo sfondo, il Bayern Monaco per esempio. Con la consapevolezza che un club che potrebbe farlo risponde al nome dell’Inter, la stessa società con cui Fabio Paratici e Andrea Agnelli non vorrebbero essere costretti a dover concludere questa operazione. Nemmeno in cambio di Mauro Icardi.
E aumentano nel frattempo anche i rumors legati a una santa alleanza in tal senso tra lo stesso Triulzi e Beppe Marotta mentre la Juve lavora per evitare che l’opzione Inter possa effettivamente essere l’unica percorribile. Un rischio che, giorno dopo giorno, appare sempre più concreto.
L’Inter ha completato l’acquisto di Romelu Lukaku mantenendo la percentuale di costi e ricavi saldamente nei limiti del Finacial Fair Play
I nerazzurri potranno ancora regalare colpi di mercato ad Antonio Conte? Calcio e Finanza, sempre puntuale, ha “pesato” l’arrivo del centravanti belga in termini di bilancio.
Il rapporto tra costi e ricavi deve essere limitato al 70% per rientrare nei limiti del fair play finanziario. L’Inter, in questo senso, può stare più che tranquilla.
L’Inter, finora, ha concluso 10 operazioni: Lukaku, Politano, Salcedo, Radu, Brazao, Lazaro, Godin, Barella, Agoume e Sensi. Affari che, spiega Calcio e Finanza, hanno portato ad un esborso in cartellini 155 milioni complessivi e un aumento del costo della rosa (ammortamenti+stipendi lordi+costo prestiti) pari a circa 81,1 milioni di euro.
In uscita, sono partiti Nainggolan (prestito al Cagliari, con ingaggio pagato interamente dai sardi tranne le prime due mensilità), Karamoh e Puscas, che hanno garantito circa 16 milioni di plusvalenze.
Il bilancio attuale
“Se il mercato chiudesse alla data dell’8 agosto 2019, il costo della rosa dell’Inter per la stagione 2019-2020, inteso come somma di stipendi lordi, ammortamenti e costo dei giocatori in prestito, sarebbe di 236 milioni, in crescita di circa 40 milioni rispetto ai 198,2 milioni della stagione 2018-2019. Il rapporto tra costo della rosa e ricavi per la stagione 2019-2020 dipenderà anche da quello che sarà il fatturato dell’Inter in questa stagione.
Secondo le stime, l’Inter dovrebbe toccare quota 400 milioni di euro di ricavi caratteristici nella stagione 2019/20, in crescita di poco meno del 10% rispetto ai 370 milioni previsti nel 2018/19.
Sulla base delle operazioni di mercato effettuate finora il rapporto tra costo della rosa e ricavi sarebbe pertanto del 57%. Un dato in peggioramento rispetto al 47% della stagione 2018-2019 ma ancora decisamente all’interno della soglia, considerata virtuosa, del 70%”
Questo significa che l’Inter ha spazio per completare altri acquisti, come Dzeko. Se poi dovessero essere completate cessioni pesanti, come Icardi, ecco ci sarebbe ulteriore spazio per sognare nuovi colpi per Antonio Conte.
Edin Dzeko all’Inter entro Ferragosto. I nerazzurri vogliono chiudere in fretta l’acquisto del secondo attaccante da consegnare ad Antonio Conte e anche la Roma non vuole più perdere tempo, considerando l’urgenza di trovare un sostituto.
La richiesta di Petrachi, svela la Gazzetta dello Sport,è salita a 20 milioni più 2 di bonus, l’Inter nel weekend «respirerà», dopo lo sprint per chiudere per Lukaku.Ma l’inizio della prossima settimana sembra la deadline per provare a chiudere. Le richiesta di 20 milioni può scendere se nell’affare si inserisse una contropartita graditae il preferito a Roma è sempre Sebastiano Esposito.
Ma il baby nerazzurro è sempre stato blindato dalla società, che non intende vivere uno Zaniolo bis. E la differenza è anche notevole senza paragoni tra i due giocatori.
Edin ha già atteso più di quanto volesse, l’Inter ha la fretta di Conte, la stessa Roma è quasi arrivata al momento dopo il quale trovare un nuovo centravanti diventerà complicato. Una conclusione positiva dell’affare deve arrivare entro Ferragosto. Dopo le cose si complicano. Dopo si rischia una frenata.
C’è una preoccupazione che aleggia attorno alla posizione di Paulo Dybala in casa Juve.Una, tra le tante in realtà. Ma che forse rende invendibile un giocatore che più in vendita di così non si può. Non sono solo quelle commissioni pretese e non ottenute per andare in Premier: 15 milioni, non uno di meno, che United e Tottenham non hanno voluto pagare e che la Juve non ha potuto pagare in questo momento.C’è quel nodo legato ai diritti di immagine che riduce ulteriormente il bouquet di squadre che possano acquistare Dybala in questo momento. Provando a semplificare una storia che semplice non è per nulla, si può riassumere così:aspettando gli ultimi gradi di giudizio nella causa tra la Joya e Pierpaolo Triulzi, ecco che Dybala rischia di poter passare solo a un club che accetti di acquisire solo i diritti sportivi e non quelli di immagine dell’attuale numero dieci bianconero. Motivo tra i motivi che ha fatto saltare la maxi-operazione con il Manchester United e che ha convinto il Tottenham a non accettare la svendita proposta in extremis dalla Juve.
CHI PUO’ – Ma quale è il club che potrebbe accettare di effettuare un tale investimento senza acquisire anche almeno in parte i diritti di immagine di Dybala?La Juve spera che si possa riaprire in tempi brevi un canale diretto con il Paris Saint Germain o, più sullo sfondo, il Bayern Monaco per esempio. Con la consapevolezza cheun club che potrebbe farlo risponde al nome dell’Inter, la stessa società con cui Fabio Paratici e Andrea Agnelli non vorrebbero essere costretti a dover concludere questa operazione. Nemmeno in cambio di Mauro Icardi.E aumentano nel frattempo anche i rumors legati a una santa alleanza in tal senso tra lo stesso Triulzi e Beppe Marotta. Si infittisce quindi il caso Dybala per la Juve, in un momento che rende particolarmente complicata l’ipotesi di una pace in tempi brevi con la Joya. Mentre si lavora per evitare che l’opzione Inter possa effettivamente essere l’unica percorribile.Un rischio che, giorno dopo giorno, appare sempre più concreto. Nonostante Dybala fin qui abbia sempre ribadito il suo “no” all’Inter.
Per far sì che Edin Dzeko si trasferisca all‘Inter, come da desiderio del bosniaco, la Roma ha bisogno di trovare al più presto un sostituto, che potrebbe non essere Mauro Icardi – nemmeno il Pipita Higuain – ma Mariano Diaz del Real Madrid, come riporta Calciomercato.com:
Il mercato della Roma si infiamma: la situazione legata agli attaccanti si incrocia con tanti bomber e tanti club, visto la sempre più probabile partenza di Edin Dzeko in direzione Inter, come da richiesta dello stesso giocatore bosniaco.
Mauro Icardi resta un desiderio utopico, visto che l’argentino ha più volte nicchiato dinnanzi alla possibilità di trasferirsi nella Capitale, mentre la trattativa concreta è quella che riguarda Mariano Diaz, centravanti del Real Madrid in uscita dal club madrileno: il dominicano aspetta la proposta decisiva ma piace molto al ds Petrachi e al tecnico Fonseca, che lo considerano assieme a Higuain l’unica alternativa verosimile a Dzeko. Il classe 1993 non avrà spazio al Real, i contatti per averlo si intensificano.
C’è grande entusiasmo dei fan per la prima uscita stagionale del Valencia tra le mura amiche del Mestalla, come si evince dagli oltre 39.000 biglietti che sono già stati venduti per la partita contro l’Inter in programma domani sera, valida per il Trofeo Naranja 2019. In occasione della sfida di domani, fa sapere il club Che, sarà inaugurato un nuovo sistema di diffusione sonora che migliorerà l’esperienza dei fan e anche, insieme ai cinque nuovi schermi dello stadio, i metodi di sicurezza per effettuare qualsiasi comunicazione. Apertura cancelli alle ore 19.45.
Il match si disputerà sabato 10 agosto e per i tifosi sarà possibile vedere la partita sul NOVE alle 21:30 e in diretta streaming su Dplay.
Beppe Marotta ha vinto la sfida a distanza con Fabio Paratici su Romelu Lukaku. Ma non è finita la lotta tra Inter e Juve
“Freddezza e tempismo. Così il maestro Marotta ha dato scacco matto all’allievo Paratici. Il colpo è basso e brutto, dall’Italia Marotta ha diretto un’operazione magistrale. L’azzardo juventino si è trasformato in una specie di catastrofe. Oggi, al netto di Cristiano Ronaldo, la regina degli ultimi otto scudetti consecutivi ha in rosa tre punte che non vorrebbe più e che ha provato a cedere in ogni modo: Mandzukic, Higuain, soprattutto Dybala“, sottolinea il quotidiano.
“La regina d’Italia deve venderne due per prenderne uno. Higuain vuole rimanere a Torino anche se la Roma insiste (il fratello Nicolas è stato avvistato nella capitale), Mandzukic può tornare in Germania, per Dybala bisognerà vedere se il Paris Saint Germain passerà dalle parole ai fatti (ma sino a quando non avrà risolto la grana Neymar sarà difficile). Così si torna al punto di partenza, lo scambio tra Dybala e Icardi, che garantirebbe a entrambi i club una ricca plusvalenza. La Juve non lo voleva fare allora e rischia di subirlo oggi, come se fosse un’altra sconfitta”.
L’eventuale scambio dell’estate, orchestrato da Marotta e subito da Paratici, sarebbe un ennesimo successo nerazzurro sul mercato. Con la sfida che, poi, si trasferirebbe sul campo.