DYBALA-INTER: dopo il tradimento Juve l’argentino spara alto allo United e apre per un trasferimento ai nerazzurri.

Paulo Dybala apre all’Inter di Conte.

L’argentino non vorrebbe la Premier League e i nerazzurri tornano alla carica per lo scambio con Icardi.

Chi semina vento raccoglie tempesta, una sfida senza esclusioni di colpi: Juventus e Inter, in attesa del campo, si danno battaglia sul calciomercato. Ha iniziato la Juventus intromettendosi nell’affare Lukaku e ottenendo il sì di belga e Manchester United all’affare: una trattativa che dovrebbe comprendere anche Dybala come pedina di scambio. Proprio la Joya per il momento non ha ancora detto sì ai ‘Red Devils’ bloccando di fatto la buona riuscita dell’operazione: ora, come riporta il ‘Corriere dello Sport’, ci sarebbe la contromossa nerazzurra ai bianconeri. Marotta avrebbe portato avanti un pressing costante sull’argentino, strappando un’apertura al trasferimento all’Inter.

Del resto Dybala si sarebbe sentito in qualche modo tradito dalla Juvenus che lo ha messo sul mercato e i nerazzurri puntano proprio sulla voglia di rivalsa del calciatore per arrivare a riaprire la trattativa per lo scambio con Icardi. Se dovesse riuscire il blitz a Marotta, l’Inter otterrebbe in un colpo solo tre risultati: un rinforzo di spessore per l’attacco di Conte, far saltare l’affare Lukaku per la Juventus, risolvere la grana Icardi. Sullo sfondo però occhio sempre al Psg, al momento ancora in fase di riflessione: da Parigi non avrebbero problemi ad accontentare le richieste economiche dei bianconeri per il numero 10 bianconero. 

Contromossa: INTER su Dybala. Nainggolan viola ma con ingaggio da limare…

“Inter su Dybala”. In prima pagina il Corriere dello Sport dedica il titolo principale a quello che diventerebbe l’ennesimo incrocio di mercato tra Inter e Juventus. “Paulo oggi incontra Sarri e per la prima volta apre ai nerazzurri. Paratici rientra da Londra e non vuole mollare Lukaku. La grana dei diritti d’immagine ceduti”.

In taglio laterale spazio anche alle uscite dei nerazzurri. “Nainggolan viola: il nodo è l’ingaggio”. E nel sottotitolo: “L’Inter lo ha proposto anche al club di Commisso ma allo stato l’ingaggio di Radja (oltre 4,5 milioni) viene ritenuto insostenibile

Icardi: No aperture alla Roma, ha preferenza solo per gli azzurri. Ma Conte lo sta testando in allenamento…

Tiene banco in casa Inter il futuro di Mauro Icardi. L’argentino è dichiaratamente fuori dal progetto tecnico dell’Inter, ma, al momento, il club nerazzurro non è riuscito a venderlo. Sono diverse le pretendenti per il giocatore, soprattutto in Italia: Roma, Napoli e Juventus si sarebbero infatti fatte avanti. Nelle ultime ore è stata riportata l’indiscrezione di un’apertura ai giallorossi, notizia smentita dall’entourage del ragazzo: “Non registriamo alcuna apertura nei confronti della Roma. Se al 20 agosto dovesse restare solo quell’opportunità allora ci puoi pensare, ma ad oggi non c’è nessuna apertura. In pole nelle preferenze di Icardi c’è il Napoli e non la Juventus”, hanno detto persone a lui vicine a Radio Kiss Kiss.

Da un editoriale di Tancredi Pameri – Oggi Icardi è tornato a lavorare con il gruppo, ma stavolta non più da separato in casa, o quantomeno non più come oggetto sconosciuto.
Perché sentite cosa ha fatto Conte: la settimana scorsa, quando era ancora in Cina, ha chiesto che fosse applicato su Icardi il sensore gps – fin lì non utilizzato sull’ex capitano – per poter controllare i dati sui suoi allenamenti, vedere a che ritmo procede, studiare la tabella dei suoi risultati.

ICARDI tradito da Paratici che ha l’ossessione solo di danneggiare l’Inter tanto da arrivare a Lukaku in cambio di Dybala più Mandzukic. Ma fa del bene alla Juve..?

Mauro Icardi, si è fidato ed ha fatto male ma soprattutto Wanda Nara, erano convinti che il futuro di Icardi fosse a strisce bianconere. Noi lo scrivevamo già dal 16 luglio, le promesse di Paratici a Ibiza si sono rivelate da marinaio e ora il bomber nerazzurro è stretto all’angolo, costretto a valutare soluzioni alternative.

Lukaku da Sarri ha stravolto i piani di Icardi e Wanda; per loro la migliore soluzione possibile, la più intrigante sia economicamente sia come progetto sportivo, era la Juve. E con Paratici fan dell’argentino sembrava cosa praticamente fatta, magari con tempi più lunghi per dare un po’ di fastidio all’ex amico Marotta. Wanda, che è in vacanza a Ibiza con i figli, ha sempre detto che Mauro voleva solo l’Inter, in realtà la sua era una strategia che portava altrove. Ora, però, i piani del numero 9 dell’Inter devono cambiare. Come quelli della dirigenza, che non vuole scendere sotto una valutazione di 60 milioni.

Ma l’ossessione di Paratici di danneggiare l’Inter di Conte fa del bene alla Juve?

Facciamo un po’ di calcoli, come riportato in serata in un editoriale di Tancredi Palmeri, chissà allora cosa sarebbe successo tra i tifosi juventini se avessero saputo che non sarà nemmeno scambio: perché il Manchester United ha rispedito al mittente la valutazione iniziale della Juventus di Dybala sui 100 milioni di €. Il prezzo di Lukaku è 83 milioni di €, e si sa, ma lo United ha valutato Dybala non oltre i 70 milioni di €. Di fronte alla fermezza del Mufc, la Juve ha dovuto accettare la valutazione, e anzi si vede costretta a aggiungere soldi o un altro giocatore per colmare la differenza. Si vorrà evitare l’esborso di denaro per evitare ulteriori critiche, e allora il giocatore proposto per pareggiare la differenza è Manduzkic! Il croato ha accettato, lo United sta valutando perché si tende ovviamente a non acquistare giocatori così avanti nell’età.
Dunque Dybala-Mandzukic per Lukaku: valutazione giusta?

Lapo De Carlo: “L’INTER non può ancora lottare alla pari, ci vuole ancora tanta pazienza”

Tra la prima fase della campagna acquisti e la seconda tornata che deve ancora avere inizio, l’interregno sta snervando il pubblico nerazzurro e fiaccando il sostenibile ottimismo dei tifosi incrollabili. 
Oggi la Juventus, ci viene raccontato, è in vantaggio su Lukaku, il quale non è esattamente l’attaccante più forte del mondo ma è il tipo di giocatore che Conte aveva esplicitamente chiesto a Marotta. Ha una carta come Dybala che può spendere. In serata il suo agente è volato in Inghilterra per discutere ingaggio e i dettagli che potrebbero smuovere definitivamente la faccenda a favore dei bianconeri.
A questo riguardo si è colta una divisione tra chi sostiene si tratti solo di una manovra di disturbo e chi da quasi per scontato che l’attaccante finisca a Torino.
Le contraddizioni di questo periodo si sono palesate nella comunicazione di allenatore e amministratore delegato, le faccende da districare si sono rivelate più complesse di quanto non si volesse ammettere e la gestione della faccenda Icardi, salutata con entusiasmo dal pubblico più “incarognito” con l’argentino, sta vivendo un’interminabile fase di stallo che danneggia il mercato. 
Marotta ha dichiarato che non ci sono novità, salvo quella promossa da tutti gli organi di stampa riguardo l’avvicinamento deciso a Cavani, nel caso sempre più probabile che Lukaku vada altrove. 

Il silenzio radio rispetto alle trattative di mercato esaspera tanti interisti e accentua un intimo sospetto che si fa largo, come certe teorie del complotto. Si tratta di una teoria molesta che riguarda una proprietà che non riesce o, peggio, non vuole davvero spiccare il volo per diventare quello che annuncia da tempo di voler essere. 
Arginare questo clima è complesso se l’asticella delle aspettative viene brutalizzata da una realtà molto più difficile del previsto, una realtà che, nonostante la sparizione del settlement agreement (ma non quello del fair play finanziario), impedisce di arrivare a Lukaku perché non si riesce ad arrivare alla cifra richiesta da un Manchester Utd. 

Una cifra sproporzionata quanto vogliamo ma in linea con un mercato che da diversi anni ha preso una deriva senza controllo e nel quale i top club banchettano, permettendosi di spendere cifre folli verso giocatori interessanti che non sempre mantengono le promesse. 
La percezione di questa impotenza si legge anche nella trattativa per acquistare Dzeko.
Marotta non accetta, legittimamente, di prendere un giocatore (Dzeko) che sarà libero tra cinque mesi, ad una cifra smodata (20 milioni) decisa da Juventus e Roma per mettere in difficoltà l’Inter. Se davvero c’è già un gradimento da parte del bosniaco, non sarebbe logico e tantomeno serio da parte dei giallorossi, fare le barricate per conto della Juventus, per poi scontare l’eventuale addio a parametro zero a fine anno, con conseguenze tecniche inevitabili. Per questo Dzeko alla fine dovrebbe arrivare. 
Il tandem dell’attacco più probabile oggi sembra dunque Cavani-Dzeko, più Lautaro Martinez. Una coppia di straordinario livello ma anche parecchio anziana (65 anni in due) e con un ingaggio elevato. 
L’attacco tra due anni sarebbe da rifondare nuovamente ma se la società lo ha messo in conto può anche essere accettabile. 

Quello che non va sottovalutato è però il messaggio che il club trasmette convintamente, riferito all’ambizione (Zhang) e all’anima visionaria (Conte dixit) che da tempo sbatte contro l’impossibilità di spendere quanto si vorrebbe. 
L’arrivo di Marotta prima e Conte poi, ha trasferito il concetto di un’Inter finalmente da corsa. E’ naturale che le tante, troppe situazioni ancora senza soluzione, suscitino un temporaneo periodo di sconcerto. Quando i giochi saranno fatti il pubblico nerazzurro potrebbe essere diviso nell’accettare Lukaku alla Juve, non tanto per la forza effettiva ma per l’obbiettivo sfumato a favore di rivali che, con il loro strapotere economico, da anni danneggiano le rivali (Higuain, Pjanic) e si rinforzano con un fatturato che gli permette di prendere Ronaldo o soffiare Lukaku, anche per il gusto di fare un dispetto a Conte e Marotta.  Contrariamente a quello che ci raccontano è più realistico pensare che per essere al livello a cui aspira l’Inter, deve aumentare ulteriormente i ricavi e andare a fare la guerra con le stesse armi di avversari che hanno anni di vantaggio, un patrimonio tecnico più ricco e fatturati ancora inarrivabili. 
Ci vuole ancora molta, molta pazienza.

Mercato: il 98% degli juventini ha bocciato lo scambio Dybala-Lukaku. Per lo United l’argentino vale molto meno di Lukaku.

La Juventus in difficoltà sui conti: tutto vero per Lukaku, ma offre Dybala e Mandzukic!

Editoriale di Tancredi Palmeri – http://www.tuttomercatoweb.com/

Ha fregato tutti la Juventus, chi scrive compreso. Che non aveva mancato di ricordare come avesse anticipato tutto il mondo sull’esclusiva di Sarri alla Juventus, e allora è giusto non nascondersi, perché della mossa della Juventus su Lukaku era sembrata una bufala. Invece, già da un mese (almeno), da metà giugno, la Juve ci stava lavorando.
Il tempo dirà se è solo una contromanovra per rompere le uova nel paniere al trio di nemici giurati Inter-Marotta-Conte, o se è stato davvero sin dall’inizio il primo obiettivo tecnico. Certo sembra francamente incredibile che si possa fare una mossa di contropiede buttando tutti questi soldi e rivoluzionando il parco giocatori.
Però è un dato di fatto che si tratti dell’operazione di Paratici più invisa di sempre agli juventini stessi. Anzi, a dire il vero non c’è operazione fatta da Paratici che non abbia praticamente raccolto sistematicamente un largo consenso. Mentre su questa il non-consenso ha dello scioccante: in un sondaggio lanciato personalmente su Twitter, con verifica di juventinità dei profili votanti, ben il 98% degli juventini ha bocciato lo scambio Dybala-Lukaku. 98%. Una percentuale davvero mai vista.

Ma tornando all’oggi, chissà allora cosa sarebbe successo tra i tifosi juventini se avessero saputo che non sarà nemmeno scambio: perché il Manchester United ha rispedito al mittente la valutazione iniziale della Juventus di Dybala sui 100 milioni di €. Il prezzo di Lukaku è 83 milioni di €, e si sa, ma lo United ha valutato Dybala non oltre i 70 milioni di €. Di fronte alla fermezza del Mufc, la Juve ha dovuto accettare la valutazione, e anzi si vede costretta a aggiungere soldi o un altro giocatore per colmare la differenza. Si vorrà evitare l’esborso di denaro per evitare ulteriori critiche, e allora il giocatore proposto per pareggiare la differenza è Manduzkic! Il croato ha accettato, lo United sta valutando perché si tende ovviamente a non acquistare giocatori così avanti nell’età.
Dunque Dybala-Mandzukic per Lukaku: valutazione giusta?
Dybala intanto ha fatto i suoi conti: lo stipendio richiesto al Manchester United è di 10 milioni di € netti all’anno!

Il punto è che la Juventus è in forte difficoltà sui conti, ha bisogno di rientrare assolutamente viste le spese e il monte stipendi esploso, e se non si trova giustificazione dal punto di vista tecnico, sicuramente lo si trova dal punto di vista economico: fare uscire Dybala e Mandzukic significa scrollarsi di dosso due stipendi da 7 e 6 milioni di € – anche se Lukaku dovrebbe guadagnarne 9 di milioni… – aggiungendo: 30 milioni di plusvalenza su Dybala; una buona valutazione di Manduzkic; senza dimenticare i circa 30 milioni per Kean all’Everton, su cui il nodo principale sarà l’eventuale diritto di riacquisto o meno. Ma sono soldi che la Juventus necessitava, e non per comprare ma per vivere.

L’Inter rimane con un pugno di mosche nel frattempo – e a dire il vero con Icardi nel frattempo, che proprio un pugno di mosche non è – però c’è un’offerta importante a Cavani: 9 milioni di € all’anno per tre anni, lo stesso stipendio che sarebbe stato riservato a Lukaku, e solo 1 in meno di quanto il Matador percepisca a Parigi. Cavani a gennaio può firmare da svincolato, e c’era un accordo di massima con l’Atletico, però la proposta è estremamente allettante per l’uruguagio che accetterebbe. Rimane ovviamente sub judice l’accettazione da parte del PSG dell’offerta da 40 milioni dell’Inter, una transazione forse strettamente legata alla possibilità che il PSG riesca a (non) vendere anche Neymar al Barcellona (per il quale i catalani ancora non hanno mostrato di volere aggiungere 80 milioni cash oltre a Coutinho e Rakitic).
Cavani da Parigi, Vidal chiesto al Barcellona: Antonio Conte ha richiesto alla dirigenza di provare quantomeno a riversare esperienza, e Marotta ci sta provando.

Ma nel frattempo si muove qualcosa su Icardi, però su un fronte inaspettato: quello interista. Infatti Icardi nella giornata di mercoledì tornerà a lavorare con il gruppo, ma stavolta non più da separato in casa, o quantomeno non più come oggetto sconosciuto.
Perché sentite cosa ha fatto Conte: la settimana scorsa, quando era ancora in Cina, ha chiesto che fosse applicato su Icardi il sensore gps – fin lì non utilizzato sull’ex capitano – per poter controllare i dati sui suoi allenamenti, vedere a che ritmo procede, studiare la tabella dei suoi risultati. E questo è un particolare molto, molto interessante per uno che fino a poco tempo fa veniva tenuto da conto meno dell’uomo delle pulizie.

Detto che di Paratici non c’è mai da fidarsi, che la Juve fino al 2 settembre su Icardi è capace di tutto, però l’unica alternativa credibile sembra essere rimasta il Napoli. Che dopo l’offerta rifiutata di 50 milioni non si è ancora fatto vivo di nuovo, ma nel frattempo studia il caso James Rodriguez.

Ci sono novità. La situazione è questa: non è vero che sicuramente James Rodriguez non si muoverà dal Real Madrid. L’annuncio della Casa Blanca è a solo ed esclusivo uso dell’ottenere i soldi per il suo cartellino con una cessione, anche perché c’è l’esigenza di fare cassa per potersi muovere per Pogba. Dopo il 3-7, Florentino è sotto pressione e non può più cederlo all’Atletico, e allora aspetta la mossa del Napoli, ma senza fare sconti.
Arrivano informazioni che tanto Florentino quanto Jorge Mendes siano rimasti molto contrariati dall’intemerata di De Laurentiis, ovvero dalle dichiarazioni con cui il presidente del Napoli metteva alle strette quello del Real Madrid sull’insensatezza del richiedere una cessione a titolo definitivo. Mendes non è uno orgoglioso al punto da far saltare un affare per questioni simili, business is business, ma Florentino sì: per cui adesso la richiesta si è irrigidita, anzi esigendo che il primo versamento del cartellino copra gran parte della cifra totale.
E se al Real Madrid dovesse sfuggire Pogba anche per colpa del Napoli, è difficile immaginarsi trattamenti di favore entro il 2 settembre…

Dzeko sollecita la Roma dopo l’ultima offerta dell’Inter. Non dimentica El Shaarawy, sei anni più giovane di lui venduto allo Shanghai Shenhua per 16 milioni.

Edin Dzeko spinge per andare all’Inter ed è pronto a passi importanti pur di vestire in nerazzurro. L’edizione odierna del Corriere dello Sport, infatti, scrive dell’irritazione che proverebbe il giocatore bosniaco nel caso in cui la Roma non dovesse accettare l’ultima offerta dei nerazzurri, che sono saliti a 15 milioni di euro:

“Finora il bosniaco si è comportato con grande professionalità: zero polemiche, allenamenti intensi e impegno anche nelle amichevoli in cui è stato utilizzato. Non è entrato a piedi uniti nella trattativa e in pubblico non ha forzato la mano per preparare le valige. Adesso che l’Inter ha fatto un altro passo in avanti e ha alzato la sua proposta, si aspetta che il club giallorosso accontenti il suo desiderio di cambiare maglia. In più Edin non ha dimenticato che l’ex compagno El Shaarawy, sei anni più giovane di lui, è stato recentemente venduto allo Shanghai Shenhua per 16 milioni più bonus. Anche Stephan voleva andare ed è stato accontentato. Si aspetta di ricevere lo stesso trattamento dai dirigenti anche perché di rinnovo del contratto non vuol sentir parlare. Se costretto, resterebbe fino a giugno, ma è convinto che non si arriverà a tanto. Soprattutto dopo che ieri l’Inter ha lanciato un segnale che Edin reputa importante“.

Lukaku-Juve = Icardi no Juve: Dybala però non è convinto dello United senza Champions. INTER su Cavani.

Possibile addio di Paulo Dybala alla Juventus. “La Juve mette alla porta il suo n. 10, una scelta clamorosa, che i campioni d’Italia hanno comunicato ieri al giocatore. I bianconeri si sono detti pronti ad ascoltare eventuali proposte in arrivo. Traduzione: Paulo è sul mercato”. L’effetto sul mercato dell’Inter è che proprio l’argentino resta il nodo per la trattativa con il Manchester United per Romelu Lukaku, conteso ai nerazzurri. Dybala pare ” intenzionato a non muoversi e non troppo convinto dello United, che non disputerà la Champions”.

Sul belga, come detto, c’è anche l’Inter che sta cominciando a vagliare le alternative e intanto molti tifosi non innamorati di Lukako tirano un sospiro di sollievo perchè la trattativa Juve-Lukaku eviterà un trasferimento di Icardi alla societò bianconera.

“I nerazzurri in affanno su Lukaku, si tuffano su Cavani. Ieri intanto l’ad Beppe Marotta ha avanzato ai dirigenti della Roma una nuova proposta per Dzeko da 15 milioni. I giallorossi si sono presi qualche ora di riflessione. Nell’affare con il Monaco interessato a Joao Mario potrebbe entrare Pellegri”.

Dall’Inghilterra – l’entourage di Lukaku è infastidito: è l’Inter a bloccare l’affare. E lo United non dimentica ciò che è accaduto due anni fa con Perisic.

L’entourage del giocatore si sarebbe infastidito per le dichiarazioni di ieri dell’ad dell’Inter Beppe Marotta a margine della presentazione dei calendari di Serie A, con la dirigenza nerazzurra che ha sottostimato il suo obiettivo principale. Non si esclude quindi un trasferimento alla Juve per l’offerta giusta.

Luckhurst poi successivamente amplia il concetto, dicendo che l’Inter sta bloccando l’affare con un’offerta ritenuta troppo bassa dal Manchester  United, facendo capire che il club inglese si è legato al dito il braccio di ferro per Ivan Perisic di due anni fa quando l’Inter chiese 50 milioni ( di sterline) per il croato che aveva già 28 anni: i Red Devils si sentono quindi autorizzati a rimanere fermi sulla loro posizione, ovvero 80 milioni di sterline per un attaccante che ha ancora 26 anni.

Fabrizio Biasin: “Marotta ha detto una cosa del tipo, occhio Juve che Lukaku ve lo lasciamo per davvero”.

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Abbiamo il calendario. Tutti affrontano tutti, alcuni prima, altri dopo. E non c’è molto da aggiungere. Nella sede di Sky hanno parlato e straparlato tutti i presidenti/amministratori delegati/reggenti dei 20 club di serie A. Parevano scolari in gita, con Ferrero nei panni di quello che si mette in fondo al pullman a far casino. Ora bisognerebbe fare l’analisi della prima e della seconda e dell’ultima giornata, ma è una roba talmente noiosa e inutile che la lasciamo a chi c’ha voglia.

Poi ci sono state anche dichiarazioni interessanti, per carità. Prendete Marotta: “Oggi alcune richieste sono elevate. L’Inter ha fatto offerta congrua, rispettando anche il valore del giocatore. Non abbiamo concluso, quindi monitoreremo. Non me la sento di sbilanciarmi, perché nel calcio tutto è imprevedibile”. Molti hanno pensato: “Azz, per Lukaku si mette male”. Probabile invece che si tratti di strategia (una cosa del tipo “occhio Juve che ve lo lasciamo per davvero”). Per l’attaccante dalle cosce grosse come Nagatomo, i nerazzurri sono arrivati ad offrire 70 milioni + bonus (totale 75), difficilmente si andrà oltre, probabile che alla fine il Manchester United accetti. E se non arriva il belga? Intanto si aumenteranno gli sforzi per Dzeko (offerta salita a 15 milioni, la Roma resta ferma sui 20) e poi si vedrà. E Icardi? Nessuna novità. L’attaccante tornerà ad allenarsi in gruppo ma solo per non perdere la preparazione. Il ragazzo crede intimamente di poter convincere il tecnico a pressare la società per un reintegro, ma si tratta di pura illusione. Totale? Conte vuole “quei due attaccanti là” e alla fine arriveranno. Bisogna solo capire “quando” e, soprattutto “a quale prezzo”.

E voi direte: ma c’è anche la Juve su Lukaku. E francamente ci sembra una legittima balla. “Legittima” perché è normale provare a dar fastidio ai competitor più “pericolosi”, ma comunque “balla”: se i bianconeri avessero davvero voluto il colosso belga, l’avrebbero preso da tempo. La Juve vuole spingere l’Inter ad accelerare per poter sferrare l’attacco ad Icardi, ma l’Inter ha capito quel che accade e, in definitiva, son tutti lì a giocare a Un Due Tre Stella, gioco assai pericoloso, tra l’altro. Di vero, invece, c’è la possibile cessione di Dybala, scelto dal club per fare cassa, ma solo in presenza di un’offerta indecente. Totale: al momento non si muove nulla. E il famoso “centrocampista in più”? Chi scrive è scettico a proposito della possibilità di far arrivare un altro super top, ma era scettico anche l’anno passato su Ronaldo e quest’anno su De Ligt. Ergo, chi vivrà vedrà.

Succedono cose strane e meno strane in casa-Milan. Quelle meno strane: l’attaccante portoghese Rafael Leao è in arrivo, al Lille andranno 30 milioni. Quindi arriverà anche un’altra punta, che poi è Correa, ma solo se partirà André Silva e solo se l’Atletico verrà incontro ai rossoneri (50 milioni sono uno sproposito).

Quindi le cose “strane”. È partito Cutrone e ci sta: i rossoneri dovevano e devono creare plusvalenze, soprattutto non hanno mai considerato il bomberino come un possibile titolare di Giampaolo. E fin qui è tutto normale. Due cose non sono “normali” (oh, opinioni personalissime): 1) Non riuscire ad andare oltre i 18 milioni + 4 di bonus cedendo un giocatore in Premier League, il campionato dove gli ultimi della classe prendono 100 milioni (circa) di soli diritti tv. 2) Assistere alla “resa” di un giocatore che avrebbe fatto di tutto pur di restare a Milano. Ha detto così, Cutrone: “Se ci sono rimasto male? Avete visto tutti… Fa un po’ effetto, ma è la vita”. Non finirà a spaccare le pietre, per carità, ma in un mondo dove gli assetati di denaro sono molto più degli “attaccati alla maglia”, certe parole lasciano il segno. Buona fortuna a lui.

E il Napoli. La faccenda è sempre la solita: il minchione qui presente l’altro giorno ha scritto: “De Laurentiis non si accontenta più del piazzamento con le tasche piene, ma prova davvero a vincere. Non è detto che ci riesca con Pépé, ma l’investimento (se confermato) è il segnale della “sua” svolta mentale”. Ecco, qualcosa evidentemente è andato storto, il super patron ora confida in un “miracolo James Rodriguez” (nel senso che solo Mendes può riuscire nell’impresa di farlo arrivare in prestito con diritto di riscatto) e proverà – via Giuntoli – a convincere Icardi.

Chiusura su De Rossi, presentato ieri a Buenos Aires. La questione è semplicissima: nel mondo delle commissioni a tradimento, dei procuratori fetenti, dei “viene ma vuole 34534 milioni”, del “di là gli danno di più”, del “non ci sono le condizioni” e del “decisive le prossime 24/48 ore”, il buon Daniele non ha avuto bisogno neppure di un secondo per decidere che era giunto il momento di fottersene di tutto e tutti e di farsi un regalo. Ecco, nel calcio di oggi significa essere unici.