MILANO – F.C. Internazionale Milano comunica di aver raggiunto l’accordo di risoluzione consensuale del contratto con Joao Miranda, che si accorderà con lo Jiangsu Suning. Il difensore brasiliano, all’Inter dal 2015, in quattro stagioni con la maglia nerazzurra ha collezionato 121 presenze e un 1 gol.
A Joao Miranda un “in bocca al lupo” per il futuro da parte di tutto il club.
Dopo Manchester United e Juventus, l’Inter affronta il Paris Saint-Germain durante la sua preparazione estiva in Asia. La preparazione estiva della nuova Inter di Antonio Conte continua in Asia. Sabato la squadra nerazzurra affronterà il Paris Saint-Germain nella sua terza amichevole in Asia, dopo la primissima partita affrontata in Svizzera contro il Lugano.
Dopo la sconfitta di misura contro il Manchester United e quella ai calci di rigore contro la Juventus, l’Inter affronterà un’altra partita molto complicata, contro il PSG. Nonostante i due passi falsi, i nerazzurri hanno dimostrato miglioramenti nella preparazione, soprattutto visto che la squadra non conta ancora attaccanti di ruolo nella rosa.
E proprio il calciomercato è il tema più scottante in casa Inter, con Antonio Conte che predica rinforzi nella zona offensiva, con Lukaku e Dzeko come obiettivi principali, ma al momento ancora molto complicati.
La sfida amichevole tra PSG e Inter si giocherà sabato 27 luglio alle ore 13.30 italiane. La partita si giocherà allo stadio Complexo Olímpico de Macao, impianto sportivo sito sull’isola di Taipa, in Cina.
PSG-INTER in diretta TV e streaming
Come anche l’International Champions Cup 2019, la partita tra PSG e Inter sarà trasmessa in diretta e in esclusiva da Sportitalia (canale 60 del digitale terrestre). Per guardare il canale sportivo in HD bisognerà essere dotati di una SmartTV con il sistema HbbTV incorporato.
La partita potrà essere seguita anche in streaming, non solo in tv. Per guardare PSG-Inter su computer, tablet o smartphone basterà collegarsi al sito di Sportitalia (www.sportitalia.com), accessibile in modo completamente gratuito.
PROBABILI FORMAZIONI PSG-INTER
Antonio
Conte sarà costretto ancora a schierare lo stesso attacco delle ultime
uscite, con Perisic adattato ed il giovane Esposito. Per il resto stessa
formazione, in attesa che Lazaro, Barella, Vecino e Godin trovino il
100% della forma.
Tuchel insiste ancora sul 4-4-2 come contro il Norimberga. Sempre senza Neymar ma con un Cavani in più (almeno per la panchina), il PSG punterà in attacco su Mbappé ed Jesé Rodriguez (di ritorno dai vari prestiti). Tra i possibili titolari i nuovi arrivati Ander Herrera e Pablo Sarabia.
L’intesa tra l’Inter e il Manchester United per il trasferimento di Romelu Lukaku in nerazzurro tarda ad arrivare, e nelle ultime ore sono aumentate le indiscrezioni di un inserimento della Juventus nell’affare. Secondo quanto riporta Sportmediaset, nella giornata di giovedì il direttore sportivo Fabio Paratici avrebbe incontrato negli uffici del club bianconero a Milano Federico Pastorello, l’agente del bomber belga in uscita dai Red Devils.
Da tempo l’Inter insegue Lukaku, uno dei primi nomi indicati da Antonio Conte, ma finora è stata frenata dalla richiesta di 85 milioni di euro, considerata eccessiva da parte del club meneghino. La trattativa si è arenata, e la Juventus ne ha approfittato per effettuare un sondaggio nel caso non andasse in porto l’affare Icardi.
La mossa dei campioni d’Italia potrebbe non essere così soltano una manovra di disturbo, ma un vero e proprio piano B: i bianconeri avevano già chiesto informazioni nei primi giorni di luglio e hanno ora riallacciato i contatti. In cambio, potrebbe arrivare al Manchester United Paulo Dybala, nome in uscita e seguito da diversi club inglesi e dal Paris Saint Germain.
Intanto l’ad dell’Inter Beppe Marotta, intervistato da Sportmediaset, ha manifestato ottimismo per quanto riguarda il mercato: “Abbiamo rassicurato Conte sul mercato, Antonio era più sereno dopo l’incontro. Soddisfazione dopo la partita con la Juve? Si vede il lavoro di Conte, siamo molto contenti, c’è ancora da fare, ma c’è molto ottimismo”. Nei giorni scorsi il tecnico nerazzurro aveva manifestato il suo malumore per la frenata delle trattative per Lukaku e Dzeko.
Juventus, Napoli, Atalanta, Inter, Roma, Lazio e Torino sono le 7 squadre italiane che il prossimo anno parteciperanno alle coppe europee. Concentriamoci su chi potrà essere messo in lista o chi potrebbe essere escluso in casa Inter.
Lista A: 12 (Handanovic, Skriniar, Miranda, Godin, De Vrij,
Dalbert, Brozovic, Joao Mario, Vecino, Borja Valero, Lazaro, Lautaro
Martinez)
3 esclusioni eccellenti in casa Inter, costretta a rispettare le
liste Champions come le altre. Abbiamo scelto di escludere chi è nella
lista dei cedibili più il giovane Bastoni, probabile che gli venga
preferito un esperto Ranocchia (sono ipotesi per spiegarvi meglio il
funzionamento della selezione).
E’ piaciuta ad Antonio Conte l’interpretazione della gara da parte dell’Inter nell’amichevole giocata ieri a Nanchino contro la Juve. Il tecnico leccese, parlando in conferenza stampa, ha voluto sottolineare questo punto: “Ho visto tanto in fase di non possesso e costruzione, i ragazzi hanno fatto una pressione molto importante per 70 minuti. Se l’hanno fatta qua, la possiamo fare per 120 minuti a San Siro o in Italia. La strada è questa, dobbiamo continuare a lavorare e migliorare”.
La notizia di mercato ha del clamoroso, ma neanche troppo se il protagonista è Radja Nainggolan, calciatore fortissimo e uomo legato a valori veri. Perché il fatto che ogni tanto la sua traiettoria di vita segua parabole impreviste non significa affatto che il belga sia un superficiale. Al contrario. L’Inter vuole venderlo, lo ha comunicato al ragazzo e al suo entourage. Per lui ad Appiano Gentile non c’è più spazio, anche se al contrario di Icardi è partito con la squadra per la tournée cinese, dove non si sta risparmiando e dove sta faticando molto per ritrovare la forma migliore.
Si apre gradualmente una possibilità di mercato. L’ex Roma non vuole sentirsi “sopportato”, non ha mai gradito posti dove non può sentirsi a casa. È per questo che non chiude le parta a una cessione, fosse anche in prestito, formula su cui da settimane riflette l’Inter a causa del suo alto costo a bilancio, ma solo ed esclusivamente per tornare in una piazza che ha un posto speciale nel suo cuore: Cagliari. I nerazzurri risparmierebbero così i 9 milioni lordi di ingaggio. Mentre per non cadere in minusvalenze dovrebbero vendere il centrocampista a 29 milioni di euro, cifra che attualmente nessuno sembra disposto a sborsare.
Il ritorno di Radja Nainggolan in Sardegna è una seria possibilità. Si era parlato anche di Sampdoria ma a tal riguardo il calciatore è stato abbastanza netto nel lasciar trasparire le proprie preferenze. L’idea affascina tantissimo anche Giulini, pronto a fare qualche sacrifico pur di accontentare il calciatore nel riconoscimento del lauto ingaggio e costruire così una mediana con Nainggolan, Rog e Nandez. Domenica la squadra tornerà dalla Cina, nei giorni successivi si approfondiranno i dialoghi. La storia tra Nainggolan e la sua Cagliari potrebbe conoscere un nuovo capitolo.
Nell’intervista a Radio Sportiva, Yvon Franzoni, agente italo-francese, ha lasciato alcune dichiarazioni e ha sconsigliato all’Inter di puntare sul giovane attaccante del Lille Rafael Leao, da più parti indicato come alternativa a Romelu Lukaku: “Non ha ancora dimostrato tutto il suo potenziale e l’Inter potrebbe essere un salto troppo grande per lui”. Una battuta anche su Lucien Agoume, impegnato con la squadra di Antonio Conte nella tournée asiatica: “Tante squadre francesi lo volevano prendere, adesso bisognerà vedere se si adatterà al calcio italiano perché è molto tattico e difficile”.
Il Boca Juniors avrebbe effettuato un sondaggio per l’argentino
Mauro Icardi di nuovo in Argentina con la maglia del Boca Juniors: è l’indiscrezione che arriva dall’Argentina, si parla di un sondaggio del club sudamericano per l’attaccante in uscita dall’Inter. Un semplice contatto che non ha portato però ad intavolare una trattativa ma l’Inter non cederebbe il calciatore in prestito e lo stesso Icardi non avrebbe intezione di lasciare per il momento l’Europa.
Nell’amichevole contro il Gubbio il bosniaco scelto come capitano dal tecnico. Petrachi non si schioda dai 20 milioni
Era una scelta programmata, nell’ambito delle rotazioni delle fascia quando in campo non c’è il legittimo proprietario (e cioè Alessandro Florenzi) o il suo vice (Lorenzo Pellegrini). Di certo la fascia sul braccio di Edin Dzeko
ieri ha smosso sentimenti e sensazioni. Il sentimento è di chi magari
ci ha visto un riavvicinamento con la Roma, la sensazione invece è che
possa essere anche un piccolo segnale per l’Inter. Del resto, oggi il
calciomercato è anche questo con piccoli segnali che potrebbero
indirizzare intere trattative. E la fascia di capitano a Edin Dzeko
potrebbe anche aver aiutato, in tal senso. Perché sottolinea
l’importanza ancora grande che il centravanti bosniaco ha per il club
giallorosso e perché se poi Dzeko andrà davvero via, la Roma vuole che
si faccia alla sue condizioni. E cioè a 20 milioni di euro. Magari, si può scendere di un po’, venirsi incontro, ma non certo a 12 milioni, come chiede l’Inter.
Del resto, nelle due amichevoli di questa stagione (Tor Sapienza e
Trastevere), quando la fascia non è toccata a Florenzi è andata sul
braccio di Diego Perotti. Anche se c’è da dire che
Dzeko ha sempre giocato con Florenzi in campo e non con lo stesso
Perotti. Ma intanto Dzeko ieri è tornato ad indossare, la quale poteva
andare sul braccio di Fazio, che l’ha indossata anche
prima di Dzeko. Ed invece è toccato al bosniaco, che ha risposto con una
buona prestazione positiva. Insomma, quella fascia gli ha dato fiducia e
slancio. E chissà che non sia anche un modo per dire altro.
Per i sentimentalisti, invece, in quella fascia al braccio c’è un segnale diverso e cioè la voglia della Roma di riavvicinarsi al suo bomber. La trattativa con Higuain è ferma proprio per Dzeko bloccato a Roma, e Marotta non ha nessuna intenzione di finanziare la Juve dando 20 mln alla Roma e le note positive dei nerazzurri contro la Juventus hanno calmato un po’ le acque di mercato per cui il dirigente nerazzurro non ha fretta.
Tornando alla Roma, resta poi la partita, con Fonseca che alla fine era sufficientemente soddisfatto: “La squadra sta rispondendo bene, anche se dobbiamo migliorare nell’intensità difensiva e nella velocità in fase di possesso palla. Dovremo essere rapidi ma allo stesso tempo pazienti nella ricerca degli spazi“. E la pazienza bisognerà averla ancora un po’ per capire che fine farà Dzeko. Lui in campo è irreprensibile, in allenamento come in partita. Se poi il suo futuro sarà davvero all’Inter, sarà alle condizioni della Roma fino ad un certo punto. Voci dicono che Dzeko sia un tipo tranquillo ma che non rinnoverà con la Roma per cui i giallorossi rischierebbero di perderlo a parametro zero. La fascia resta comunque un segnale ma che minimamente non condiziona la trattativa.
Una bella sfida, divertente nei limiti della condizione atletica
delle due squadre, con Inter e Juventus che si dividono i due tempi e
chiudono i 90 regolamentari sull’1-1, poi ai calci di rigore si erge a
protagonista Gigi Buffon che prima respinge le conclusioni di Andrea Ranocchia e Samuele Longo, poi dice no anche a Borja Valero dopo che l’Inter aveva rimontato due gol di distacco. La Juve si prende il punto in più in classifica ma alla fine per Antonio Conte
sono più le note positive da raccogliere in questa sfida di Nanchino,
dove la sua Inter ha saputo tenere testa alla più quotata Juve, specie
nel primo tempo dove l’Inter ha sciorinato momenti di calcio di grande
qualità. I bianconeri riprendono quota nella ripresa, pareggiano con la
punizione di Cristiano Ronaldo sporcata dalla barriera, ma
l’Inter non finisce mai definitivamente all’angolo in un match a tratti
spigoloso. Partita vera, maschia,