Icardi si allenerà da solo perché in ritiro non ha dimostrato di avere le condizioni fisiche… Le sorprese dopo Lugano.

Dopo una settimana di lavoro Conte potrebbe già aver fatto un bilancio delle cose negative e delle cose positive della sua squadra

Dopo i primi giorni di ritiro l’Inter fa un bilancio di quanto successo a Lugano agli ordini di Conte. Da quanto riporta Skysport Brozovic nei test fisici ha brillato,si è presentato in Svizzera al meglio e nella prima amichevole ha segnato. Spalletti gli ha assegnato un ruolo tutto nuovo nella sua Inter, lo stesso ruolo nel quale continuerà a giocare agli ordini del nuovo allenatore, sarà quindi punto di riferimento in mezzo al campo.

DIFESA A TRE – Tra le cose più positive la forza di Skriniar e de Vrij, che anche senza Godin e con D’Ambrosio, nella retroguardia nerazzurra hanno dimostrato tanta voglia di fare e di imparare: devono abituarsi al nuovo schema a tre, ma hanno dimostrato di esserci soprattutto con la testa.

IL NUOVO ARRIVO – Altra nota positiva è stato Sensi, non solo per il gol ma perché tra i migliori in campo: ha dimostrato di essere un giocatore pronto e Conte potrà contare su di lui.

I FLOP – Tra le note negative vengono inseriti Icardi che è stato in Svizzera con il gruppo ma non è riuscito a cambiare il suo destino: si allenerà da solo perché in ritiro non ha dimostrato di avere le condizioni fisiche giuste per allenarsi con gli altri. Per lui niente Cina. Al contrario di Nainggolan che nonostante resti ai margini del progetto nerazzurro ha mostrato uno spirito particolare a Lugano e per questo Conte lo porterà in Asia. Non dovrebbe giocare le amichevoli e per gli allenamenti l’allenatore deciderà di volta in volta il da farsi. Per un Icardi destinato alla partenza non è ancora stato comprato il sostituto: Lukaku e Dzeko non sono ancora arrivati, per questo anche l’attacco nerazzurro finisce nei flop. Ma è più che altro un’incognita in attesa che il mercato faccia il suo corso.

Mercato INTER: Icardi-Napoli, incontro a Milano tra Wanda e Giuntoli. Ma per l’ex capitano la tentazione è sempre Juve.

Lontano dal ritiro di Lugano eppure sempre al centro dell’attualità. Mauro Icardi si prende la prima pagina del Corriere dello Sport. “Domani mattina si recherà alla Pinetina per allenarsi alla ricerca di una condizione atletica accettabile”, scrive il quotidiano, ma al di là della notizia dell’esclusione dalla tournée in Asia arrivata ufficialmente lo scorso fine settimana, a tenere banco è la sua situazione di mercato. “Sembra complicato pensare che il bomber di Rosario possa continuare la sua avventura in nerazzurro – si legge -. Ha un contratto di altri due anni con il club di viale della Liberazione e un ingaggio da 5,1 milioni, più altri 500.000 euro che gli saranno garantiti dalla partecipazione alla Champions. Una cifra importante che anche la Juventus gli riconoscerebbe, addirittura insieme a un aumento, ma in questo momento i soldi, almeno per Maurito, non sono tutto. L’orgoglio lo spinge a restare all’Inter perché non vuole darla vinta a chi lo ha messo ai margini, ma anche perché a Milano sta bene. Non avrebbe mai pensato di chiudere così la sua avventura nerazzurra, ma al tempo stesso ha capito che le chance per risolvere la situazione sono nulle. Considera la Juventus una soluzione migliore rispetto al Napoli sia perché avrebbe la possibilità di vincere sia perché, trasferendosi lui a Torino, la sua famiglia potrebbe restare a vivere a Milano, dove ha comprato una nuova casa. Sarri lo stima e Icardi ricambia, ma per il momento non ha ancora deciso cosa fare. Anche se la tentazione bianconera è sempre più forte”.

Al di là della suggestione torinese, però (“in caso di firma per la Juventus, la base di partenza per il nuovo contratto saranno quei 7,5 milioni più bonus (totale tra i 9 e i 10) che l’Inter non è mai arrivata a proporgli quando c’era un discorso avviato per il rinnovo”, specifica il Corsport), la novità è legata alle conferme su un incontro avvenuto con il Napoli la scorsa settimana. “Il direttore sportivo, Cristiano Giuntoli, ci ha parlato eccome (con Wanda, ndr). Più o meno una settimana fa: a Milano. Sul tavolo? Possibilità di apertura nei confronti del Napoli, ingaggio e diritti d’immagine: e l’ennesima sfida con la Juve, la prima con la Juve del grande ex Sarri, continua e probabilmente continuerà. Molto dipende da cosa vorrà fare Maurito e da come il suo entourage intenderà gestire la questione dell’immagine, decisamente importante sia per il calciatore sia per la moglie-manager. Già, ma dopo un anno del genere a fare la differenza dovrà essere il calcio puro: e al San Paolo, uno come Icardi diventerebbe protagonista assoluto prima ancora di cominciare”.

Lugano-Inter 1-2: Sensi subito protagonista, bene Brozovic. Conte da il cambio a tutti tranne a Esposito.

Esordio con vittoria per Conte. Apre la partita un gran destro all’angolino di Sensi per l’1-0. Bis di Brozovic dopo un gol annullato dal Var a de Vrij. Il Lugano accorcia il punteggio all’87’. Sugli spalti striscioni per Mihajlovic e la famiglia Nainggolan. Nel finale cori contro Mauro Icardi.

LUGANO-INTER 1-2

25′ Sensi (I), 45’+1 Brozovic (I), 87′ Kryeziu (L)

INTER (3-5-2): Handanovic (46′ Padelli); D’Ambrosio (62′ Ntube), de Vrij (62′ Ranocchia), Skriniar (62′ Pirola); Candreva (62′ Lazaro), Sensi (62′ Joao Mario), Brozovic (62′ Borja Valero), Gagliardini (62′ Agoumé), Perisic (62′ Dalbert); Longo (62′ Vergani), Esposito. All. Conte

LUGANO (3-5-2): Baumann; Kecskes (65′ Sulmoni), Maric (86′ Obexer), Daprelá; Lavanchy, Vecsei (65′ Covilo), Custodio (86′ Guidotti), Rodriguez (65′ Holender), Aratore (65′ Lovric); Bottani (75′ Mazouk), Gerndt (86′ Kryezu). All. Celestini

Ammoniti: Gerndt (L), Sensi (I), D’Ambrosio (I)

È un Conte subito in clima campionato, anche nella prima amichevole estiva. Urla, grinta e il consueto trasporto a bordocampo hanno accompagnato la vittoria dei nerazzurri per 2-1 sul Lugano. Decisivo Sensi, subito titolare e subito in gol con la prima rete dell’era Conte, e Brozovic, che ha conservato il suo ruolo di play in mezzo al campo. Nella ripresa i nove cambi intorno all’ora di gioco hanno cambiato il ritmo della partita, vinta con merito dai nerazzurri (solo nel finale l’1-2 dei padroni di casa) dove già si può intravedere la mano del nuovo allenatore. Applausi a fine partita, qualche coro contro Icardi da parte dei tifosi e due striscioni con dedica speciale: uno per Sinisa Mihajlovic e uno per la famiglia Nainggolan.

La partita 

Fin dal primo tempo si notano così i primi dettagli della gestione Conte, che parte con una delle basi della sua filosofia come la difesa a tre. 352 il modulo di partenza, Perisic e Candreva giocano sugli esterni, dietro (in attesa dei sudamericani, tra cui Godin) ci sono de Vrij e Skriniar con D’Ambrosio. Senza Icardi (out dalla tournée), Lautaro Martinez e con Politano fuori per qualche problema fisico, sono il classe 2002 Esposito e Longo a partire dal 1′. Ma chi gioca titolare è soprattutto Stefano Sensi, autore del vantaggio con un gran destro all’angolo alto della porta. Prima frazione nerazzurra distinta da un grande pressing sul Lugano in fase di costruzione, esterni (Perisic e Candreva) molto larghi e tutta fascia. A centrocampo è Brozovic a giocare da play, ma in costruzione partecipano molto anche lo stesso Sensi e Gagliardini (che partono ai sui lati). Dopo l’1-0, il raddoppio di de Vrij viene annullato dal Var (presente nonostante l’appuntamento sia solo amichevole) per un fuorigioco di D’Ambrosio sulla sua volée in porta. Dunque il bis proprio di Brozovic, sempre da fuori e su suggerimento di Perisic.

Nella ripresa succede poco, anche per la girandola di cambi di Conte che, all’ora di gioco, cambia nove uomini, dopo aver inserito Padelli per Handanovic a inizio ripresa, e lasciando in campo il solo Esposito. La nuova Inter della ripresa di sistema così con Ranocchia, Ntube e Pirola in difesa. A centrocampo Dalbert e Lazaro sugli esterni, con Borja Valero, Joao Mario e Agoumé in mediana. Mentre davanti, con Esposito, entra Vergani. Al 75′ Ranocchia sfiora il tris di testa sull’angolo di Lazaro, mentre è il nuovo entrato Kryeziu a trovare la porta per la rete che cambia solo il punteggio finale.  

Amichevole, Lugano-INTER: le probabili formazioni. Diretta TV.

Le probabili formazioni e info streaming di Lugano-Inter, prima uscita stagionale della squadra allenata da Antonio Conte.

LUGANO (SVIZZERA) – Lugano-Inter, probabili formazioni e streaming. Prima uscita stagionale per i nerazzurri di Antonio Conte che sfideranno il Lugano in una ‘sgambata’ che è diventata ormai consuetudine per il Biscione. Un test utile per iniziare a verificare la condizione della squadra in vista di amichevoli più impegnative e dell’International Champions Cup.

In casa interista il tecnico leccese non potrà disporre della rosa completa e in questa uscita ci potrebbe essere spazio anche per alcuni Primavera che Conte ha deciso di portare in Svizzera con l’obiettivo di conoscere le proprie potenzialità.

Le probabili formazioni e info streaming di Lugano-Inter, prima uscita stagionale della squadra allenata da Antonio Conte.

LUGANO (SVIZZERA) – Lugano-Inter, probabili formazioni e streaming. Prima uscita stagionale per i nerazzurri di Antonio Conte che sfideranno il Lugano in una ‘sgambata’ che è diventata ormai consuetudine per il Biscione. Un test utile per iniziare a verificare la condizione della squadra in vista di amichevoli più impegnative e dell’International Champions Cup.

In casa interista il tecnico leccese non potrà disporre della rosa completa e in questa uscita ci potrebbe essere spazio anche per alcuni Primavera che Conte ha deciso di portare in Svizzera con l’obiettivo di conoscere le proprie potenzialità.

Le probabili formazioni di Lugano-Inter

L’assenza contemporanea di Mauro Icardi, ritornato a Milano, e Lautaro Martinez costringerà Conte a inventarsi l’attacco che questa volta vedrà n campo Longo ed Esposito. In difesa out GodinRanocchia è il prescelto per andare a completare il terzetto con de Vrij e SkriniarBarella – arrivato ieri – dovrebbe partire dalla panchina con Gagliardini a formare la linea di mediana con Brozovic e il neo arrivato Sensi. Lazaro potrebbe essere il prescelto per la fascia destra con Perisic a sinistra. In porta il capitano Handanovic.

Inter (3-5-2): Handanovic; Ranocchia, Skriniar, de Vrij; Lazaro, Gagliardini, Brozovic, Sensi, Perisic; Longo, Esposito. All. Conte

Lugano (4-3-1-2): Baumann; Yao, Daprelà, Sulmoni, Obexer; Lovric, Custodio, Covilo; Vecsei; Junior, Marzouk. All. Celestini

Il fischio d’inizio di Lugano-Inter è fissato per le 17.30 di domenica 14 luglio 2019 allo stadio Cornaredo di Lugano. I tifosi nerazzurri potranno assistere alla sfida sui canali di Sportitalia. L’emittente televisiva – gestita da Michele Criscitiello – ha ottenuto, infatti, l’esclusiva della sfida della squadra di Antonio Conte oltre a trasmettere in diretta l’intera ICC e la sfida dei nerazzurri contro il Paris Saint-Germain di Unai Emery e di Cavani.

Icardi torna a Milano e non va in tournée. Ottimismo da Marotta e stampa inglese che Lukaku arriverà presto all’INTER.

Sul sito ufficiale Il comunicato del club: “Decisione presa di comune accordo”. Si parla di ricondizionamento atletico per l’argentino, ma le parti sono sempre più distanti.

Poche righe bastano ad aprire giorni infuocati: “Mauro Icardi rientrerà oggi a Milano dal ritiro di Lugano. Il club e l’attaccante argentino hanno preso questa decisione di comune accordo. Icardi proseguirà il suo percorso di ricondizionamento atletico nei prossimi giorni e non prenderà parte al Summer Tour in Asia”.

Secondo la Gazzetta dello Sport, Icardi ha lasciato il ritiro di Lugano alle 15.40 di oggi pomeriggio, rientrando a Milano. Le cose hanno subito un’accelerazione rispetto alla mancata presenza all’allenamento di stamattina, giustificata con un programma personale di ricondizionamento atletico. Niente seduta nel pomeriggio, niente partita da “spettatore” domani e niente tournée asiatica. Il club spiega che la decisione sarebbe stata presa di comune accordo, vista la necessità del giocatore di svolgere, per questioni fisiche, un lavoro diverso rispetto ai compagni. A questo punto, e visto che comunque Mauro è considerato fuori dal progetto, poteva tranquillamente lavorare ad Appiano, come farà. Però la tempistica e il pregresso (la non partenza per la trasferta di Europa League a Vienna, le lunghe settimane sul lettino della riabilitazione) possono far pensare che la tensione si sia nuovamente alzata. Di certo c’è che giocatore e club sono distanti, e una soluzione dal mercato è più che auspicabile per entrambi.

LUKAKU

Intervenuto a margine della conferenza stampa alla vigilia della sfida col Lugano, Beppe Marotta, amministratore delegato dell’Inter, ha parlato brevemente del possibile arrivo di Romelu Lukaku all’Inter: “Ottimista? Si lo sono su tutto. Abbiamo intenzione di completare la rosa a disposizione di Conte il più presto possibile”.

Il mercato dell’INTER è equilibrato rispetto alla Juve con l’ossessione Champions. De Ligt sposta gli equilibri? CR7 spostava gli equilibri e Bonucci spostava gli equilibri di nuovo in partenza…

De Ligt non è la risposta a Real Madrid e Barcellona. “Stavolta ci siamo veramente” dicono i bianconeri… indiscutibilmente il “colpo” di questa sessione di mercato, senza se senza ma. Davvero un grandissimo acquisto. Un segnale, forte, inequivocabile a tutta la concorrenza che la Juventus non è assolutamente stanca di vincere e non ha ancora minimamente saziato la propria fame di successi… Ma diciamola tutta. Lo scorso anno la Juventus avrebbe vinto lo scudetto anche senza allenatore e senza l’acquisto di CR7 . L’arrivo del fortissimo difensore olandese è la migliore risposta possibile dei bianconeri ai colpi di Hazard e Griezmann messi a segno dalle due più grandi spagnole, Real Madrid e Barcellona? La risposta è: no!

La Juventus rincorrendo quello scettro internazionale, in Italia ben riconosciuto al Milan e all’Inter reo della conquista dell’ultima Champions portata in Italia con il triplete di Josè Mourinho, dopo il pesantissimo investimento di Cristiano Ronaldo e gli acquisti di questa sessione di mercato con Ramsey, Luca Pellegrini, Rabiot e Demiral tutti da verificare… oltre che i ritorni di Buffon e Higuain che sanno di minestra riscaldata, la Vecchia Signora sulla carta esce fortemente rinforzata ma da questa prima parte di mercato cerca sempre giocatori che l’hanno bastonata nell’anno precedente, vedi CR7 o De Ligt, cosa che non farebbe il Real Madrid, il Barcellona o qualsiasi top club europeo meno ansiosi con un mercato più ragionato.
 
E bene sapere che i media bianconeri sbeffeggiano il mercato di Napoli ed Inter per Barella, Sensi e Manolas… Ma non dimentichiamo che alla società bianconera è arrivato un allenatore per caso dopo l’inseguimento di altri allenatori di valore come Guardiola, Conte, Mourinho e Pochettino… ma per ora noi sappiamo che vincere di nuovo lo scudetto alla Juve l’allenatore non serve… chi vivrà vedrà.

Mercato INTER: C’è un tentativo per Milinkovic-Savic con Gagliardini dentro nell’affare.

Il futuro di Sergej Milinkovic-Savic è ancora tutto da scrivere e da questo passa gran parte del mercato della Lazio. Secondo il Corriere della Sera, la Juventus s’è defilata, al pari del PSG. Sul serbo c’è ancora il Manchester United, ma sullo sfondo resta vigile anche l’Inter. Nelle prossime settimane è previsto un tentativo da parte dei nerazzurri, che potrebbe provare ad inserire Gagliarini nell’affare.

Champions League: A quanto ammontano i ricavi dell’INTER?

Ricavi squadre italiane champions league 2019 2020 – L’Uefa ha ufficializzato ieri i premi per la Champions League 2019/20: grazie alle cifre ufficiali, si può già fare una prima stima dei ricavi minimi che le squadre italiane potranno incassare, in attesa comunque della definitiva composizione delle 32 squadre dopo il playoff.

Secondo i calcoli di Calcio & Finanza, la certezza sono i 15,25 milioni di euro garantiti dalla partecipazione per ciascun club, così come la Juventus è certa del sesto posto e dei circa 29,8 milioni di euro derivanti dal ranking storico. Per le altre italiane, dipenderà dai playoff : l’Inter ad oggi è 17esima con 17,7 milioni (ma può scendere in 19esima posizione in caso di qualificazione di Ajax e Porto ai gironi, con ricavi per 15,5 milioni), il Napoli è 18° con 16,6 milioni (come l’Inter può perdere due posizioni, scendendo a 14,4 milioni) mentre chi rischia è l’Atalanta, oggi 26esima e ultima con il forte rischio di scendere fino alla 32esima piazza che vale 1,1 milioni di euro (ben 10 squadre tra quelle che giocheranno i playoff sarebbero davanti ai nerazzurri nel ranking in caso di qualificazione ai gironi).

Altra certezza riguarda la prima quota del market pool, in base alla classifica della scorsa Serie A: la Juventus incasserà il 40% (10 milioni, considerando il totale di 25 milioni), il Napoli il 30% (7,5 milioni), l’Atalanta il 20% (5 milioni) e l’Inter il 10% (2,5 milioni).

Mercato INTER: La Juventus monitorava Barella e aveva bloccato anche Sensi. Ma il club nerazzurro era avanti nelle trattative.

Era il maggio 2016 quando emerse quasi dal nulla l’interesse dell’Inter nei confronti di Nicolò Barella, che si veste di nerazzurro a tre anni di distanza. All’epoca, il 19enne sardo aveva fatto buona impressione in serie B con la maglia del Como, in un centrocampo che lo vedeva al fianco dell’ex canterano dell’Inter Daniel Bessa. La stagione per i lariani si concluse con una retrocessione in Lega Pro, ma Barella guadagnò molto credito, al punto che il Cagliari, proprietario del cartellino, lo riportò a casa per dargli una maglia nel massimo campionato. Da allora per il ragazzo un’escalation, che la società nerazzurra aveva evidentemente previsto considerando che ne aveva intuito le qualità molto prima. Il rammarico forse è aver atteso troppo prima di farsi avanti concretamente, facendo così lievitare il prezzo del centrocampista. Resta il fatto che, alla luce del fatto che nel 2016 anche la Juventus (che aveva anche bloccato Stefano Sensi, oggi compagno di squadra di Barella nell’Inter) era fortemente interessata, oggi dopo una lunga trattativa è stata la società nerazzurra a portare a termine quell’inseguimento nato tre anni prima.

Antonio Conte: “Il ritiro sta andando benissimo, siamo molto contenti.”

In occasione del ritiro estivo della Prima Squadra, gli ospiti dei partner dell’Inter e delle aziende svizzere hanno avuto la possibilità di seguire l’allenamento al centro sportivo per poi spostarsi al Lungolago di Lugano per un tour in battello, allestito per l’occasione di nerazzurro. Prima di partire per il giro, gli ospiti hanno ricevuto una visita speciale: quella di Antonio Conte e Lele Oriali. L’allenatore nerazzurro ha rilasciato alcune brevi dichiarazioni su questi primi giorni di ritiro: “Sta andando bene, grazie per l’accoglienza e per le strutture che ci avete messo a disposizione. Sta andando tutto benissimo, siamo molto contenti. Speriamo sia un buon viatico per una buona stagione“.