MILANO – Sta per iniziare ufficialmente la nuova stagione nerazzurra, che prenderà il via lunedì 8 luglio con il ritiro della Prima Squadra a Lugano (qui tutte le informazioni). Oggi pomeriggio, domenica 7 luglio il CEO Sport Giuseppe Marotta e il tecnico nerazzurro Antonio Conte incontreranno i giornalisti nella conferenza stampa di inizio stagione, in programma alle ore 15.30 nel nuovo Inter HQ.
La trattativa per portare Nicolò Barella all’Inter sembrerebbe ormai in dirittura d’arrivo, anche se secondo La Nuova Sardegna
non si può ancora dire la parola fine nonostante un protrarsi di questa
telenovela, specie in virtù dell’esplicità volontà del calciatore,
sarebbe deleteria per tutte le parti in causa, in primis per le
strategie del Cagliari: “Barella non è un pacco postale. Ha deciso di
andare a Milano, sponda nerazzurra, con l’ok del club fin dall’autunno
del 2018. Ha bloccato casa a due chilometri da San Siro e ha il via
libera della moglie Federica. L’operazione è curata dall’agente
Alessandro Beltrami, compare del giocatore. Che in vacanza al Forte
Village dove ieri è stato raggiunto dagli ex compagni Andrea Cossu e
Marco Sau – non commenta”.
La sua idea è quella di convincere Antonio Conte, ma quella dell’Inter è completamente all’opposto: la cessione. Non c’è più spazio per Radja Nainggolan in nerazzurro: uomo di Luciano Spalletti, strappato alla Roma dopo un lungo corteggiamento, l’ex Cagliari è fuori dai piani interisti (Marotta è stato abbastanza chiaro), che per il centrocampo, dopo Sensi, vogliono Nicolò Barella. E il Ninja, chi lo vuole?
NO ALLA CINA! – La Cina lo ha tentato a suon di milioni, ma in Oriente, Nainggolan, non ci vuole andare. E’ stato proposto al Barcellona nell’affare Vidal, ma secco è stato il no dei blaugrana, che stanno restaurando il reparto mediano del campo ma con altri nomi in testa. E quindi? Quindi si attende il club giusto, che vada bene anche a Nainggolan. Sì, perché l’ex Roma è vero che vuole convincere Conte, ma non vuole affatto puntare i piedi in caso di cessione.
NON PUNTARE I PIEDI – Come a Roma: messo alla porta, non è andato allo scontro con la società, ma ha accettato l’offerta nerazzurra, dove ha ritrovato, anche se solo per una stagione, il suo maestro Luciano Spalletti. Quindi si aspetta la squadra giusta pronta a puntare su Nainggolan, che vorrebbe restare. Ma che, messo alla porta, è pronto ad accettare la cessione senza fare la guerra. Quella, il Ninja, la fa solo in campo.
L’a.d. dell’Inter: “Con loro abbiamo già parlato, non basta il talento per vincere. Mauro si allenerà con i compagni, poi Conte sceglierà la formazione”
Fuori dall’Inter. Nulla che non si sapesse già, ma fa effetto sentirlo dire dalla viva voce di Beppe Marotta, a.d. dell’Inter: “Abbiamo già parlato con i diretti interessati, abbiamo spiegato loro la presa di posizione della società. Sia Icardi sia Nainggolan non rientrano nel progetto tecnico – ha detto Marotta a Sky Sport -. Sono entrambi ottimi giocatori e ottimi talenti. Ma chiaramente il talento da solo fa vincere le partite, ma è la squadra che fa vincere un campionato e raggiungere l’obiettivo che ognuno ha prefisso. Di conseguenza non rientrano nel nostro progetto, con la trasparenza e il rispetto che è loro dovuto”.
E poi, nello specifico su Icardi, l’a.d. ha precisato: “Una cosa è affermare che il giocatore è sul mercato, e questo lo abbiamo detto, una cosa è rispettare quelli che sono poi gli aspetti contrattuali, un accordo collettivo che prevede comunque che il calciatore debba prendere parte agli allenamenti, quindi debba essere allenato. Noi non vogliamo assolutamente venir meno ai nostri doveri. Poi ci sono anche dei diritti, come quello dell’allenatore di scegliere la formazione da mettere in campo”.
Nicolò Barella difficilmente accetterà la proposta di rinnovo propostagli dal Cagliari, come emerso ieri da fonti sarde. “L’idea del club rossoblu sarebbe quella di mettere sul tavolo un ingaggio raddoppiato, quindi in linea con quello di Pavoletti, il più pagato nella rosa, ma soprattutto una clausola di uscita da 50 milioni di euro, guarda caso la cifra fissata da Giulini per lasciar partire il centrocampista (contropartite comprese). Un accordo di questo tipo complicherebbe ancora di più la situazione per l’Inter, logico quindi che Barella voglia evitarlo. Dal suo punto di vista, semmai, se ne potrebbe parlare solo a fine mercato, ovviamente nel caso in cui rimanesse sull’isola”.
L’Inter sembra intenzionata a compiere un passo verso il Cagliari, tanto da non escludere un incontro in settimana.
Ritratto di Romelu Lukaku, l’attaccante belga pronto a mollare la Premiere League per sposare l’Inter. La Gazzetta dello Sport descrive
nel dettaglio il suo habitat britannico: “La casa dove Romelu vive è
uno spettacolo. Due piani, giardino che circonda tutta la villa, tv in
ogni angolo, la maglia incorniciata della sua prima partita in Premier
con il Manchester United – 4-0 al West Ham – gli scaffali dove sono
custoditi l’autobiografia di Alex Ferguson e una copia della rivista
Four Four Two con Francesco Totti in copertina, la Jacuzzi, la sala
cinema e quella musicale dove il centravanti si diverte a mixare i pezzi
rap, una stanza dominata dal tavolo del ping pong in cui una volta ha
sfidato – perdendo – il compagno di squadra Lingard, l’angolo della
playstation dove il club prescelto è quello del Real Madrid, la
palestra, una gigantesca cucina dove esibisce le doti di cuoca una
ragazza di Parigi, Elodie, bravissima a preparare i piatti congolesi,
forse i preferiti in assoluto del bomber belga. Lukaku è il re assoluto
di questa casa, dove trascorre il tempo seguendo di fronte alla tv le
partite di basket di NBA, o rilassandosi con la musica, vera compagna di
vita del giocatore. Un luogo magico, eppure Lukaku è pronto a lasciarlo
per trasferirsi a Milano. La voglia di Inter è venuta allo scoperto
diversi mesi fa. Lukaku ama il glamour di Milano e le atmosfere europee
di una città dove non sarà un problema ambientarsi. Romelu parla sette
lingue: francese, fiammingo, inglese, spagnolo, olandese, portoghese,
lingala. L’italiana sarà l’ottava. A Milano, se andrà in porto l’affare
per il quale lui sta spingendo – ma lo United resiste perché vuole una
montagna di denaro –, si sentirà più vicino al Vaticano e per lui,
profondamente religioso, non è cosa da poco: è stato persino in
pellegrinaggio a Lourdes”.
“L’estate è ancora lunga e le vie del mercato sono infinite – sottolinea la Gazzetta -. Il rapporto con la tifoseria dei Red Devils, dopo il boom iniziale, si è freddato durante l’ultima stagione, in cui è scivolato in panchina ed è emerso il desiderio di cambiare aria. Il popolo dello United non ama i rifiuti o gli abbandoni. È considerato uno schiaffo alla nobiltà di uno dei club più ricchi e prestigiosi del mondo. Ma Lukaku vuole sentirsi al centro di un progetto. Ed è quello che manca allo United attuale”.
Quanto all’interessamento della Juventus a Lukaku, sembra molto debole l’accostamento del giocatore con i bianconeri e non fa che valorizzare il suo ingresso nella Serie A.
Foto I tempi per portare Romelu Lukaku a Milano adesso sono maturi. L’Inter ha rotto gli indugi e la prossima settimana il club nerazzurro incontrerà il Manchester United per chiudere l’affare e regalare ad Antonio Conte l’attaccante tanto voluto prima della tournée asiatica. È un passaggio significativo, perché quando in una trattativa così complicata le due società arrivano a parlarsi direttamente, vuol dire che ci sono le basi per pensare di arrivare a un accordo, che dunque il lavoro di mediazione ha portato Inter e United a ragionare concretamente sull’operazione, non solo in termini di idee, sogni e suggestioni – si legge -. Il club nerazzurro sente la necessità di confrontarsi direttamente con Ed Woodward, amministratore delegato del Manchester, l’uomo del mercato dei Red Devils. L’uomo, per intendersi, che non si è mai mosso dalla richiesta di 75 milioni di sterline per il centravanti belga, al cambio 83 milioni di euro. Cifra a cui l’Inter non si è mai avvicinata, se è vero che la valutazione che fa del belga la società nerazzurra è di 60 milioni. E che fin qui Marotta e Ausilio sono stati fermati sulle ipotesi di uno scambio con Perisic prima e Icardi poi, infine pure su quella di un prestito oneroso con un obbligo di riscatto”. Lo United sembra voler chiedere solo cash per il belga, sia per non dare segnali sbagliati all’esterno (e in particolare al Real che chiede Pogba), sia per avere liquidità immediata per poi puntare a sostituire la punta (si parla di Pépé del Lille). Ma l’Inter non è affatto spaventata ed è decisa a chiudere l’affare anche senza prima cedere Mauro Icardi. Nelle ultime ore si è parlato anche di un sondaggio della Juventus su Lukaku: eventualmente sarebbe una manovra di disturbo bianconera che non preoccupa i nerazzurri. Come si chiuderà il cerchio? L’Inter, se vuole mantenere l’impalcatura di un prestito con obbligo di riscatto, deve dar peso alla cifra iniziale sul piatto. Da non sottovalutare un altro passaggio: tra i due club c’è stata una chiacchiera anche intorno a Matteo Darmian, che interessa pure alla Juve. A questo punto sarà curioso capire se Lukaku sarà davvero domani sul volo che porterà la squadra di Solskjaer in Australia. Se il belga restasse in Inghilterra, per l’Inter vorrebbe dire traguardo più vicino. Ma i segnali provenienti da Manchester ieri portavano comunque a una partenza del belga coi compagni di squadra.
Lucien Agoumé è il più giovane giocatore ad aver disputato una partita nella Ligue 2
Dopo aver anticipato club importanti come Barcellona, Manchester City e Juventus, l’Inter ha ufficializzato lo sbarco a Milano di Lucien Agoume, promettente centrocampista francese in arrivo dal Sochaux. Un acquisto in prospettiva, che fa ben sperare il popolo nerazzurro vista la precoce esperienza: come ricorda Opta, infatti, Agoume (classe 2002) è il più giovane giocatore ad aver disputato una partita nel campionato di Ligue 2 2018/19 (15 presenze in totale).
Dopo una lunga trattativa,Lucien Agoumé è ufficialmente un nuovo giocatore dell’Inter. Il giovane centrocampista francese, arrivato dal Sochaux, ha espressotutta la sua soddisfazione attraverso queste parole diffuse tramite il suo profilo Instagram:
“È un onore per me e la mia famiglia far parte di questo fantastico club, l’Inter. Grazie per la fiducia accordatami, farò di tutto per ripagarla. Grazie“.
Il no di Nicolò Barella alla Roma è stato netto e perentorio. Il centrocampista del Cagliari ha scelto l’Inter e vuole solo l’Inter, concetto ribadito ancheal presidente dei sardi Giulini. Il no ai giallorossi è stato talmente perentorio che Barella ha invitato la Roma a non fare nemmeno il viaggio che i dirigenti avevano programmato per convincerlo. Sarebbe stato un viaggio inutile, non c’era alcuna possibilità di successo. E per questo Petrachi ha desistito.