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domenica, 14.07.2019 ore 17.30 – Stadio di Cornaredo – Lugano Inter

La prima amichevole dei nerazzurri che saranno in ritiro a Lugano dall’8 al 14 luglio: niente tifosi, allenamenti a porte chiuse.

L’Inter sarà in ritiro a Lugano, sui campi di Cornaredo, da lunedì 8 a domenica 14 luglio. In quella data la squadra disputerà un’amichevole contro l’Fc Lugano, prima partita dopo l’arrivo in panchina del nuovo allenatore. Gli allenamenti saranno tutti a porte chiuse. “Con Antonio Conte, top player di questo sport, cominciamo una cosa importante. Siamo sicuri che saremo in grado di dare tante soddisfazioni ai nostri tifosi e alla nostra proprietà”, dice l’ad sport dell’Inter, Beppe Marotta, che ha presentato il ritiro insieme ad Alessandro Antonello, ad corporate del club nerazzurro.

Icardi e la stagione

Sul fatto che Mauro Icardi possa o meno parte della squadra che partirà per il ritiro, Marotta non si è sbilanciato: “Non è ancora il momento per parlare di queste cose, la nuova rosa dell’Inter sarà presentata in un’apposita conferenza stampa”. L’intenzione dell’Inter è infatti vendere il giocatore entro il 30 giugno, per ralizzare le plusvalenze imposte dalle norme del fair play finanziario. Bisogna vedere se si farà in tempo. Quanto agli obiettivi della stagione interista, Marotta dice: “In campionato si parte in 20, uno vince e 19 perdono. Dobbiamo alzare l’asticella in termini di continuità. L’Inter negli ultimi anni è cresciuta molto. Quest’anno siamo arrivati quarti, dobbiamo raggiungere i tre che ci stanno davanti”.

Ritiro a porte chiuse

Per accogliere l’Inter l’Fc Lugano – fresca di qualificazione ai gironi di Europa League – rifarà il manto erboso del proprio stadio. Cattiva notizia per i tifosi: tutti gli allenamenti si avolgeranno a porte chiuse “per ragioni di sicurezza”. La tribuna dello stadio di Lugano, da 3000 posti, sarà aperta solo per la partita amichevole de 14 luglio. Marco Borradori, sindaco di Lugano, dice: “Siamo orgogliosi del fatto che un club così importante, a livello mondiale, abbia scelto la nostra terra per venirsi ad allenare”.

Il 14 luglio amichevole col Lugano

Marotta ha anche ricordato i primi anni della sua carriera come dirigente sportivo: “Sono legato ai colori bianconeri del Lugano da quando sono bambino, essendo io varesino e avendo mosso i primi passi della mia carriera in questo territorio”. Lo scorso anno, durante il ritiro, l’Inter a Lugano vinse per 3-0. Per il calcio svizzero (il campionato comincia il 21 luglio) sarà l’occasione per testare per la prima volta la Var. L’unico canale di vendita dei biglietti di Lugano-Inter è il sito http://www.eventimsports.de/ols/fclugano/

Con Zhang l’INTER punta sempre più in alto. In tre anni Suning ha ribaltato il club. Ecco i prossimi passi.

Steven Zhang

Ruolo più centrale del presidente, un grande acquisto top. Ed entro metà luglio il progetto del nuovo impianto in Comune.

Steven Zhang sta riempiendo l’Inter. E che non ci si sbaglia ad abituarsi in questa direzione, perché nei prossimi mesi – molto di più di quanto non sia successo in tre anni meno otto giorni di proprietà – la figura di Steven Zhang sarà sempre più centrale. L’ha fatto capire lui, nel discorso davanti ai dipendenti lunedì, nel primo giorno della nuova sede: “Comincia una nuova era”. È l’era Zhang, appunto. Che ha pronta un’altra rivoluzione silenziosa. La prima targata Suning, dal 28 giugno 2016 a oggi, ha prodotto cambiamenti che di solito in un club avvengono in periodi molto più dilatati: in serie, è cambiata la sede, l’azionista di minoranza con cui accompagnarsi nell’avventura (LionRock), il dirigente a cui affidare il progetto (Marotta) e poi molto più banalmente (neppure troppo) l’allenatore e il capitano storico della squadra. Con toni bassi e svolte decise, come amano muoversi Zhang padre e figlio.

Centralità

Cosa succede ora? Nel nome di Steven, ecco le prossime cinque svolte che ha in testa il presidente. La prima, nell’ambito della comunicazione, riguarda se stesso: scenderà in campo in prima persona molto più spesso da qui in avanti. Lo farà perché ha capito una volta di più quanto l’Inter sia un veicolo eccezionale per il mondo Suning in Europa: la sede di Porta Nuova, per intendersi, rappresenta un riferimento non solo sportivo ma anche per tutti gli investitori legati a Suning che transitino a Milano. E allora aspettiamoci uno Zhang più pubblico e meno privato, sfruttando magari la sponda di Bbc per l’Europa o Cnn per l’America. L’idea è costruire un percorso che lo porti a giocare un ruolo centrale anche nell’Eca, molto più dell’attuale presenze nel Club Competition Committee. Piccolo dettaglio a margine: Zhang vivrà ancor di più a Milano di quanto non faccia già oggi. E sta imparando l’italiano, magari presto ne darà dimostrazione.

Stadio

Punto due. L’idea di costruire un impianto con il Milan è vivissima, ha solo subito qualche rallentamento burocratico. Ma ci siamo, gli uffici tecnici di Inter e Milan stanno ultimando gli studi. Entro metà luglio, prima della partenza per le rispettive tournée, i due club di Miano presenteranno al sindaco Sala il progetto del nuovo stadio.

Ricavi e sponsor

Il punto tre e quattro sono in qualche modo collegati. L’Inter ha accelerato sul piano dell’aumento dei ricavi. Il bilancio al prossimo 30 giugno sarà chiuso con una cifra vicina ai 350 milioni di euro di ricavi, avvicinando il traguardo dei 400. Come raggiungerlo? Con un nuovo sponsor. Ecco il punto quattro. Nel 2020 scadrà lo storico accordo con Pirelli, che attualmente frutta alle casse nerazzurre una quota base di 10,5 milioni, più altri 6 legati alla qualificazione Champions, cifra che comunque non può andare oltre i 22 milioni in base al cammino europeo. Logico pensare che l’Inter voglia qualcosa di più e lo cerchi in un marchio internazionale.

Uomo copertina

E poi c’è la squadra. Oggi l’uomo copertina dell’Inter è (ancora) Mauro Icardi, basti pensare alla prossima tournée in Asia: l’argentino resta l’uomo più atteso. Ecco: l’Inter vuole andare oltre. Vuole un altro giocatore che sia un marchio altrettanto riconoscibile e più “spendibile” di Icardi. È per questo che è logico immaginare l’arrivo, in questo mercato, di un giocatore di livello internazionale. Per la felicità di Antonio Conte, mica solo di Zhang.

I biglietti – L’INTER in ritiro a Lugano dall’8 al 14 luglio: niente tifosi, allenamenti a porte chiuse. Il 14 luglio la prima amichevole con il Lugano.

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domenica, 14.07.2019 ore 17.30 – Stadio di Cornaredo – Lugano Inter

L’Inter sarà in ritiro a Lugano, sui campi di Cornaredo, da lunedì 8 a domenica 14 luglio. In quella data la squadra disputerà un’amichevole contro l’Fc Lugano, prima partita dopo l’arrivo in panchina del nuovo allenatore. Gli allenamenti saranno tutti a porte chiuse. “Con Antonio Conte, top player di questo sport, cominciamo una cosa importante. Siamo sicuri che saremo in grado di dare tante soddisfazioni ai nostri tifosi e alla nostra proprietà”, dice l’ad sport dell’Inter, Beppe Marotta, che ha presentato il ritiro insieme ad Alessandro Antonello, ad corporate del club nerazzurro.

Icardi e la stagione

Sul fatto che Mauro Icardi possa o meno parte della squadra che partirà per il ritiro, Marotta non si è sbilanciato: “Non è ancora il momento per parlare di queste cose, la nuova rosa dell’Inter sarà presentata in un’apposita conferenza stampa”. L’intenzione dell’Inter è infatti vendere il giocatore entro il 30 giugno, per ralizzare le plusvalenze imposte dalle norme del fair play finanziario. Bisogna vedere se si farà in tempo. Quanto agli obiettivi della stagione interista, Marotta dice: “In campionato si parte in 20, uno vince e 19 perdono. Dobbiamo alzare l’asticella in termini di continuità. L’Inter negli ultimi anni è cresciuta molto. Quest’anno siamo arrivati quarti, dobbiamo raggiungere i tre che ci stanno davanti”.

Ritiro a porte chiuse

Per accogliere l’Inter l’Fc Lugano – fresca di qualificazione ai gironi di Europa League – rifarà il manto erboso del proprio stadio. Cattiva notizia per i tifosi: tutti gli allenamenti si avolgeranno a porte chiuse “per ragioni di sicurezza”. La tribuna dello stadio di Lugano, da 3000 posti, sarà aperta solo per la partita amichevole de 14 luglio. Marco Borradori, sindaco di Lugano, dice: “Siamo orgogliosi del fatto che un club così importante, a livello mondiale, abbia scelto la nostra terra per venirsi ad allenare”.

Il 14 luglio amichevole col Lugano

Marotta ha anche ricordato i primi anni della sua carriera come dirigente sportivo: “Sono legato ai colori bianconeri del Lugano da quando sono bambino, essendo io varesino e avendo mosso i primi passi della mia carriera in questo territorio”. Lo scorso anno, durante il ritiro, l’Inter a Lugano vinse per 3-0. Per il calcio svizzero (il campionato comincia il 21 luglio) sarà l’occasione per testare per la prima volta la Var. L’unico canale di vendita dei biglietti di Lugano-Inter è il sito http://www.eventimsports.de/ols/fclugano/

INTER abbonamenti: con l’effetto Conte siamo già 30.000.

Da stamattina via alla vendita libera: dei tifosi dello scorso anno hanno rinnovato 8 su 10. E. Godin a parte, non è stato ancora acquistato nessuno.

Trentamila abbonamenti: se non è effetto Conte questo, difficile descriverlo altrimenti. L’Inter ha aperto stamattina la fase di vendita libera per abbonarsi alle partire della stagione 2019-2020: solo nella fase di prelazione, riservata ai vecchi abbonati, sono state rinnovate 30 mila tessere, pari all’80% dei 37.500 abbonati della scorsa stagione.

CACCIA AL POSTO 

Da stamattina è scattata dunque la caccia all’abbonamento dei non tesserati: server intasati, code virtuali sul sito del club. Anche perché non restano a disposizione molti posti: anche in questa stagione l’Inter fisserà il tetto a 37.500 abbonamenti. Scontato dunque il sold out, in attesa dei tagliandi per le singole partite. E pensare che, a parte Godin, non è stato ancora acquistato alcun calciatore. E’ arrivato Antonio Conte, però.

INTER-Barella: il club nerazzurro dice stop. Il Cagliari tira troppo la corda, niente aste. Via libera per il Psg e affondo per Sensi? Ma così i sardi a rischio per altri affari con i nerazzurri.

L’Inter ha da tempo l’accordo totale con Nicolò Barella e non ha certo mollato la pista, però ha anche deciso di non continuare oltre nell’alzare l’offerta: 36 milioni più 4 di bonus. Stop. E se davvero il Psg ha deciso di accontentare il Cagliari e sborsare 50 milioni, addio. Marotta è stato chiaro: niente aste. E allora ecco l’ipotesi Stefano Sensi. “Chiaro il significato della mossa: se il Cagliari tira troppo la corda, noi viriamo su Sensi – conferma il Corriere dello Sport -. Con il Sassuolo, peraltro, l’Inter ha altre discussioni. Oltre al riscatto di Politano (ufficializzato ieri insieme a quello di Salcedo), il possibile acquisto di uno dei talenti della Primavera: Pompetti Vergani. E occhio a Gravillon. Chissà che qualcuno di questi non possa diventare una pedina di scambio per Sensi”. Sull osfondo per il centrocampista neroverde, però, resta soprattutto il Milan, partito con largo anticipo.

Pedullà: Per l’INTER, arrivano i primi sì per Conte. Da Barella a Dzeko, passando per Lazaro e Lukaku, il punto sulle trattative.

Intervenuto all’interno degli studi di Sportitalia, il giornalista Alfredo Pedullà ha fatto il punto sul mercato della società nerazzurra. Ottimismo per quanto riguarda le principali operazioni sui cui stanno lavorando Beppe Marotta e Piero Ausilio, ormai prossime ad essere ultimate. Queste le sue parole: “L’Inter ha incassato tutti i sì possibili ed immaginabili. In un mercato di promesse, queste molto spesso vengono mantenute. C’è il sì totale di Barella, che va formalizzato, idem per Dzeko e Lazaro, si parla di tutte richieste di Conte. Inoltre c’è anche il sì di Lukaku, ma qui la strada è un po’ in salita perché lo United non vuole contropartite, né per lui né per Pogba. Però sta nascendo una squadra a immagine e somiglianza del suo tecnico, secondo quelle che sono le sue richieste”.

Pedullà continua parlando del giocatore dell’Ajax Danny Van de Beek: “Cisaranno delle operazioni in uscita da fare, si è parlato di una missione per lui, sicuramente sarebbe un centrocampista da salto di qualità per tutti. Sta procedendo tutto nel migliore dei modi secondo quelle che sono le richieste di Conte”.

Agente e fratello di Llorente: “INTER? Se chiama Conte andiamo a Milano!”

Ore calde per il calciomercato dell’Inter. Oltre alle trattative più avanzate, negli ultimi giorni stanno prendendo quota altre ipotesi che fino ad ora erano rimaste in ombra.

Fra le altre, nel reparto avanzato è stato fatto il nome di Fernando Llorente, il quale nel corso dell’estate sarà libero di scegliere la propria destinazione senza che il club di riferimento debba pagare nulla di cartellino, visto che è svincolato.

Jesus Llorente fratello e procuratore del giocatore ha negato ci siano stati fino ad ora contatti con la Beneamata: “Non abbiamo sentito Marotta” – ha detto – “né nessun altro dell’Inter” .

Allo stesso tempo però, il procuratore ha spalancato un portone all’Inter: “Se dovessero chiamarci Marotta o Conte non avremmo dubbi: andremmo a Milano”.Inter come ipotesi più che gradita dunque per Llorente, che non ha mai nascosto di amare l’Italia e che ora “chiama” la principale rivale della sua ex squadra nel Belpaese (la Juventus). La palla ora passa a Marotta.

Caos Roma: Florenzi in imbarazzo dopo il caso Totti. E ora valuta l’offerta INTER.

Nella sua lunga arringa, Francesco Totti ha speso grandi elogi per Lorenzo Pellegrini. Liquidato con mezza frase, invece, Alessandro Florenzi, colui che erediterà la fascia di capitano da Daniele De Rossi. “Florenzi? Non l’ho sentito. No, non mi ha chiamato”, ha rivelato Totti, creando una sorta di cortocircuito in casa giallorossa. L’ennesimo, come sottolinea il Corriere dello Sport. E allora torna di moda l’idea Inter per l’esterno destro, che stavolta potrebbe accettare vista la situazione di imbarazzo venutasi a creare.

“Si susseguono le voci su un possibile addio, con l’Inter di Conte in prima fila per acquistarlo – conferma il quotidiano romano -. È immaginabile che la Roma dia la fascia a Pellegrini? Al momento non arrivano segnali in questa direzione. Ma la scelta definitiva sarà condivisa con il nuovo allenatore, Fonseca, che ovviamente non vuole presentarsi allo spogliatoio come un tagliatore di teste. Florenzi, dal canto suo, sta affrontando questa estate di transizione con garbo e riservatezza, sentendo l’onore e l’onere di succedere a De Rossi ma nello stesso tempo conoscendo il rischio del passaggio di status: diventerebbe il parafulmine di tutti i problemi della squadra. Da qui, forse, anche il pensiero di valutare la proposta dell’Inter. Che la Roma sarebbe costretta a considerare se non reperisse i fondi per sistemare il bilancio entro il 30 giugno”. 

INTER-voci dalla Spagna: la società nerazzurra è interessata a Marcos Llorente del Real. Sfida all’Atletico.

L’Inter si intromette tra l’Atletico Madrid e Marcos Llorente. Questo è quanto riportato in Spagna da ultime indiscrezioni di okdiario.com, secondo cui il centrocampista spagnolo, solo 16 presenze e 2 gol nell’ultima stagione con la maglia delle Merengues, sarebbe stato chiesto dai nerazzurri, sebbene il suo trasferimento ai Colchoneros sia una probabilità più che completa. Il Real Madrid preferirebbe venderlo all’Inter, per non correre il rischio di vederlo esplodere con i rivali cittadini, ma d’altro campo il giocatore sembra aver scelto l’Atletico di Simeone. Per il suo cartellino, da Madrid chiedono circa 40 milioni di euro.

INTER-Barella: proposta finale per al Cagliari con solo cash e nessuna contropartita.

L’Inter stringe per Nicolò Barella: il centrocampista del Cagliari è l’obiettivo numero uno dei nerazzurri, ma fin qui il club sardo non ha voluto fare sconti. Secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport, ci sarebbe un cambiamento nella strategia interista: “Il Cagliari continua a non spostarsi dalla valutazione di 50 milioni di euro. L’Inter si è mossa dagli iniziali 30 milioni più contropartite. Ed è arrivata a formulare una proposta da 36 milioni più 4 di bonus. Proposta che l’Inter ritiene finale, senza alcuna voglia di rilanciare o partecipare ad aste con altri club. Di certo c’è che l’affare Barella, in ogni caso, sarà svincolato da altri giocatori. Non ci saranno contropartite inserite. Se poi tra Inter e Cagliari, o tra Cagliari e un eventuale nuovo club, ci sarà spazio per affari paralleli, è altra cosa. Il che significa, in ottica Inter, che non c’è più la possibilità/necessità di definire l’affare entro il 30 giugno, con lo scenario di realizzare plusvalenze con le contropartite“.