E’ iniziato bene per i nerazzurri il ciclo no stop di gare tra
campionato e Champions dopo la pausa per le Nazionali. La prima sfida,
contro l’Udinese, e’ terminata 1-0. L’Inter ha gioito per la vittoria,
seppur non abbia regalato una bella prestazione. Ora e’ la volta
dell’appuntamento in Champions. La squadra si e’ ritrovata infatti
questa mattina ad Appiano per la seduta in vista della prima giornata
della fase a gironi del Gruppo F. Martedi’ sera alle 18.55 l’Inter
affrontera’ in casa lo Slavia Praga.
Chi e’ sceso in campo contro l’Udinese ha svolto lavoro di scarico, per il resto del gruppo riscaldamento, torello, tattica e infine partitella a campo ridotto. Lukaku e’ alle prese con un fastidio alla schiena ma dovrebbe comunque essere a disposizione. Quest’oggi si e’ sottoposto a terapie per recuperare e lavoro leggero. In difesa ballottaggio tra D’Ambrosio e Godin; a centrocampo Lazaro potrebbe far riposare Candreva, mentre dovrebbe indossare la maglia da titolare Vecino. In attacco spazio alla coppia Lautaro-Lukaku. Antonio Conte domani alle 15.30 presentera’ la sfida europea.
Kwadwo Asamoah ha rilasciato alcune dichiarazioni a Dazn dopo il successo sull’Udinese. “Una vittoria molto importante per noi – dice il ghanese -. Sapevamo che l’Udinese sarebbe stato un avversario tosto, fisico, ma aver portato a casa il risultato è stato certamente positivo. Ed è questo il nostro obiettivo in ogni partita. Le differenze con il recente passato? È cambiato tanto. Ora abbiamo la mentalità di dare il massimo sempre, di voler vincere mettendo in campo qualsiasi cosa. E penso che siamo sulla buona strada. Sensi? Lui è un giocatore di qualità, fa la differenza. E l’avevo già notato al Sassuolo. Sono contento di quello che sta facendo per la squadra”
Sensi unico: l’Inter vola, la Juve rallenta“. Così il Corriere dello Sport apre nella prima pagina dell’edizione odierna. “Il fantasista grande trascinatore stende l’Udinese (1-0) – si legge – con una prodezza che vale la terza vittoria consecutiva e il sorpasso sui bianconeri dopo quasi due anni. Ma il successo nerazzurro è agevolato dall’espulsione di De Paul per uno schiaffo a Candreva. Conte: “Loro forti, tre punti importanti”. In bianco la prima di Icardi, alle magie ci pensa Neymar:Maurito entra dalla panchina con lo Strasburgo, il Psg salvato da una rovesciata del brasiliano”.
Il
centrocampista va a segno di testa in una gara condizionata anche
dall’espulsione di de Paul per uno schiaffo a Candreva. Nerazzurri primi
a punteggio pieno
Dalla Gazzetta Dello Sport – Di testa in testa: da -21 a +2. Un colpo di testa del più piccolo vale due notti da sola in testa, staccando la Juve. Terza giornata, classifica ballerina per definizione, ma l’Inter sogna a punteggio pieno, staccando la Juve. Solo 1-0 con l’Udinese in 10 per un tempo, si potrebbe dire. Ma la squadra di Conte piazza 10 tiri in porta, esalta Musso e rischia poco o niente: inserisce Godin, vede scampoli di Sanchez e soprattutto si fa trainare da un Sensi straripante e ancora decisivo.
GRANDE SENSI
Sensi
è in un chiaro periodo di onnipotenza calcistica e il fatto che segni
di testa, anticipando Becao, a cui concede oltre 20 centimetri, è lì a
dimostrarlo. Ma i segnali si erano avuti già prima: dopo un quarto d’ora
sguscia fra due, cerca Lukaku, un difensore respinge e la palla gli
torna perfetta per un tiro al volo, altrettanto perfetto: Musso “rovina”
tutto parando. Forse per assecondare questo magic moment, ma più
probabilmente per cercare spazi nel compatto modulo dell’Udinese Conte
lo avvicina a Lukaku e alla porta, varando un 3-4-2-1. L’idea funziona,
tanto che anche Politano sarà più volte pericoloso e difficilmente
intercettabile. L’Udinese però è ben messa in campo, è fisica, riparte,
si fa anche pericolosa con Walace. Per far saltare l’equilibrio un aiuto
decisivo arriva da De Paul, che si fa cacciare per una manata plateale a
Candreva, che la sottolinea volando a terra e rimanendoci fino a Var
conclusa.
Il cross dalla trequarti su cui Sensi svetta all’altezza dell’area piccola è di Diego Godin, alla terza discesa palla al piede “alla Zanetti” (non proprio la specialità della casa). Sulle prime due chiude De Paul, sulla terza non c’è più. In compenso Godin mancherà un chiusura (altro Gronchi rosa) su Lasagna in contropiede a inizio ripresa, aggiungendosi all’errore di De Vrij e dando lavoro a Handanovic. La GDS, al debutto, mette insieme il primo clean sheet, ma va ulteriormente oliata. Skrinar è tornato prepotente e dominante sull’uomo, ma sbaglia in fase di costruzione. Fra le cose migliorabili c’è il centrocampo: Brozovic ci ha messo un tempo a trovare la posizione, Barella dopo un paio di buoni lanci è ricaduto in una “barellata”. Tackle in ritardo su De Paul, grossi rischi e giallo annesso: esce al 45’, per un Gagliardini che si fa notare per tre tiri da fuori, in mezz’ora scarsa.
Nella ripresa entrerà anche Lautaro, a rilevare un Lukaku che
non solo non fa tris (dopo le prime due giornate a segno), ma la vede
anche pochissimo, quasi sempre anticipato dai centrali e poco dialogante
con le due mezze punte. Meglio il Toro, ancora carico per la tripletta
con l’Argentina, e meglio anche Alexis Sanchez, a cui Conte concede 10
minuti più recupero quando Politano si infortuna al polso. Il cileno
parte a mille, corre ovunque: serve il solito super Musso per negargli
il gol al debutto (cross basso di Candreva, deviazione ravvicinata). Il
portiere è per distacco il migliore dei suoi, ma Tudor soffrirà meno
dell’anno scorso. De Maio chiude quasi tutto, Fofana è tornato in palla,
la squadra ha centimetri, polmoni e cuore. Anche in 10 per quasi
un’ora. C’è tempo per guardare la classifica. Cercherà di non farlo
anche l’Inter di Conte, ma qualcuno gliela farà notare.
Con il pareggio della Juventus a Firenze, l’Inter, vincendo questa sera contro l’Udinese a San Siro, potrà riassaporare il gusto di essere in solitaria in vetta alla classifica, almeno fino alla partita del Torino di lunedì. Ok, siamo solo alla terza giornata, ma per il popolo nerazzurro sarebbe importante riscoprire l’effetto che fa. Con 7 partite nei prossimi 23 giorni, Antonio Conte ha intenzione di sfruttare al massimo la rosa a sua disposizione. Secondo Sky Sport, il grande dubbio della vigilia, ovvero di partner di Lukaku in attacco, si è risolto in favore di Matteo Politano, con Lautaro Martinez e Sanchez dunque inizialmente in panchina. Prima da titolare in nerazzurro di Godin, così come per Barella.
Inter e DAZN hanno annunciato un accordo di distribuzione che vede, a
partire da venerdì 13 settembre, la presenza dei contenuti di Inter TV
all’interno della piattaforma di streaming. Inter TV diventerà dunque il
primo canale tematico di un club ad entrare a far parte dell’offerta di
DAZN in Italia.
Gli utenti di DAZN, in particolare i tifosi dell’Inter, potranno
avere accesso all’intera programmazione del canale, che include i
notiziari giornalieri, le dirette degli allenamenti e delle conferenze
stampa, le interviste esclusive ai protagonisti della prima squadra e
del Settore Giovanile, oltre alla trasmissione in differita di tutti gli
incontri della squadra nerazzurra in campionato e nelle coppe europee, a
partire dalla mezzanotte successiva al termine del match.
“L’ingresso di Inter TV sulla piattaforma DAZN è un’ottima notizia,
non solo per i tifosi dell’Inter ma in generale per tutti nostri
appassionati che in questo modo avranno a disposizione ancora più
contenuti. Con questo accordo proseguiamo nel nostro obiettivo
principale, ovvero offrire ai tifosi un’esperienza di visione ricca,
completa e qualitativamente eccellente, avvicinandoli e facendoli
immedesimare ai protagonisti sul campo. Con l’Inter ci lega un rapporto
di partnership solido che ci ha visto insieme fin dall’inizio del nostro
percorso in Italia e non vediamo l’ora di lavorare sempre più a stretto
contratto con il club nerazzurro. Inter TV è solo il primo canale
tematico di un club a cui diamo il benvenuto sulla nostra piattaforma”
dichiara Veronica Diquattro, Executive Vice President Southern Europe di DAZN.
“La presenza dei contenuti Inter TV all’interno della piattaforma
DAZN è in grado di contribuire alla crescita dei due brand – ha
dichiarato Alessandro Antonello, CEO Corporate
dell’Inter -. I contenuti prodotti da Inter Media House sono noti per la
qualità, ma anche per la capacità di coinvolgere i tifosi, come
dimostrato dalla costante crescita del numero di followers sui diversi
canali digitali del Club, arrivati a superare quota 25 milioni. Da oggi i
tifosi e gli appassionati potranno avvicinarsi una volta di più al
mondo nerazzurro attraverso i dietro le quinte e molti contenuti
esclusivi e di alto livello. DAZN è il partner ideale per questa
speciale iniziativa, poiché condivide lo spirito di innovazione che è
proprio dei colori nerazzurri”.
Parlando ai microfoni di TuttoUdinese.it, Paolo Condò, firma della Gazzetta dello Sport, spiega la sua visione sull’Inter, avversaria questa sera dei friulani: “La metto assieme a Juve e Napoli, a quel gruppetto di squadre che hanno qualcosa in più. Non chiedetemi se arriverà prima, seconda o terza, troppo presto per dirlo. Sicuramente con Antonio Conte è una squadra diversa e più ambiziosa. In rosa ha dei campioni come Romelu Lukaku ed Alexis Sanchez che possono fare la differenza. Ha dei margini di miglioramento molto ampi rispetto alla scorsa stagione”.
Ma non dovrebbe essere il City a preoccuparsi del Financial Fair Play?
La Gazzetta dello Sport in edicola questa mattina pone l’attenzione anche su Romelu Lukaku in vista di Inter–Udinese: “Il contachilometri di Romelu è partito e adesso sarà difficile fermarlo. I 2 gol nei primi 180 minuti di Serie A hanno il sapore dell’antipasto: già stasera Lukaku proverà a fare tris (cosa riuscita in nerazzurro solo a Nyers, in gol in tutte e tre le prime giornate di Serie A al debutto, nel 1948-49) e a prendersi nuovamente l’ovazione di San Siro, dove si va verso quota 60 mila spettatori. Anche perché Antonio Conte in questo momento ha un’idea molto chiara del suo centravantone: il belga è l’uomo-totem al quale l’Inter non vuole rinunciare. Tutto il mercato di Marotta e Ausilio è ruotato attorno alla trattativa per portare Romelu a Milano, logico che l’obiettivo di ottenere da lui il massimo da subito sia una priorità dei nerazzurri”.
Lukaku è l’unico insostituibile della rosa? “È entrato nel pianeta Inter nel migliore dei modi. Con il sorriso, con grande disponibilità. Il resto del gruppo ha capito e lo ha accolto alla grande. Ha doti umane, è buono, si mette a disposizione. Non deve fare per forza gol, è altruista, pensa al bene della squadra. È importante, in rosa un giocatore con le sue caratteristiche è Lautaro. Può giocare sia come prima che come seconda punta”
Antonio Conte in conferenza stampa al Centro spotivo Suning in previsione di Inter Udinese
Il tecnico nerazzurro ha parlato in conferenza stampa nell’anticipo di Inter Udinese, ecco le sue dichiarazioni:
Difficile preparare la partita dopo la sosta? “È
particolare preparare la partita di ripresa. Giocatori che arrivano in
condizioni diverse, è una situazione completamente diversa. Sarà una
gara difficile. Udinese ottima squadra, forte, fisica, difende bene e ha
giocatori di gamba. Ha giocatori di qualità, dobbiamo fare attenzione
ai calci da fermo. Ci stiamo preparando, ci aspettano 7 partite in 23
giorni molto impegnative. Scopriremo a che punto siamo con tutti ti
giocatori”.
Che risposta ti aspetti dal gruppo? “Ci sono
partite molto impegnative: Barcellona, Lazio, prima di Champions. Non è
questione di misurare le ambizioni, dobbiamo fare del nostro meglio, ci
dobbiamo concentrare di partita in partita e affrontarla al massimo. La
partita della vita sarà con l’Udinese. Vogliamo fare una buona
prestazione, mantenere alto l’entusiasmo che deve essere dosato. Gruppo
di ragazzi che lavora bene, si sta creando qualcosa di importante”.
Ti aspettavi di entrare subito nel cuore dei tifosi dell’Inter? “Sicuramente
devo essere onesto e dire che mi fa piacere. Ho sempre detto in passato
che io sono questo nel bene e nel male. Do tutto me stesso quando
inizio a lavorare per un club, entro totalmente nel club e nella sua
storia e cerco di trasferirlo ai calciatori”.
A che punto è Sanchez? Può dare contributo importante? “Ha
dimostrato in passato di avere grandi qualità. In passato ha vinto, ha
giocato in club importanti. È forte, ha qualità, deve riannodare il filo
che ha perso negli ultimi due anni, allo United non ha dimostrato il
suo valore. Deve essere portato al suo livello. Ho trovato grande
disponibilità e voglia di allenarsi, deve entrare nella nostra idea di
gioco, ha iniziato a capire l’intensità e alcune situazioni di gioco.
Quando sarà pronto dci darà una grossa mano”.
Lukaku è l’unico insostituibile della rosa? “È
entrato nel pianeta Inter nel migliore dei modi. Con il sorriso, con
grande disponibilità. Il resto del gruppo ha capito e lo ha accolto alla
grande. Ha doti umane, è buono, si mette a disposizione. Non deve fare
per forza gol, è altruista, pensa al bene della squadra. È importante,
in rosa un giocatore con le sue caratteristiche è Lautaro. Può giocare
sia come prima che come seconda punta”.
Condizione di Lukaku? Batterà Ronaldo come marcatore? “Sta lavorando, la sua condizione sta migliorando, ha capito cosa voglio da lui e cosa rappresenta per la squadra. Ci auguriamo che possa fare tanti gol. Li ha sempre fatti, non vedo perché non li debba fare all’Inter. Non voglio paragonarlo ad altri giocatori. Ronaldo, insieme a Messi, è il migliore al mondo, ogni anno fa 40-50 gol. Romelu deve fare il bene dell’Inter, poi vedremo quanti gol avrà fatto”.
Come va l’inserimento dei nuovi? “L’infortunio
non mi ha dato la possibilità di vedere Lazaro in partite di un certo
livello. Contento che sia andato in Nazionale e che abbia giocato due
partite. Contiamo tanto su di lui. Ha l’uno contro uno nelle sue corde,
ha buona resistenza. Lo dovrò testare in una partita ufficiale, lui sta
lavorando, viene da un campionato meno tattico e sta entrando nell’idea
di calcio. Più semplice per Biraghi. Sono contento della rosa, ci sono
grandi margini di miglioramento, devo essere bravo io a farli esprimere
al meglio”.
Quali insidie di questo alto entusiasmo? “Buona
partenza, sei punti nonostante le difficoltà dei nuovi arrivi e qualche
infortunio. Si percepisce l’entusiasmo attorno a noi ed è un bene. Come
ho detto prima, questo entusiasmo deve essere dovuto al fatto che i
tifosi vedono che stiamo ponendo della basi importanti per costruire
qualcosa di grande. Dipende da cosa trasmette la squadra al tifoso.
L’Inter ha le idee chiare, mercato con chiarezza. Sono arrivati e andati
via giocatori importanti. Ora 7 partite, dovremo testare tutti i
giocatori della rosa e capire se hanno tutti raggiunto un livello
ottimale”.
A Napoli emerso problema spogliatoio. C’è qualcosa che modificherebbe e sistemerebbe in San Siro? “Tutti
innamorati di San Siro, non sei calciatore se non hai giocato qui. Ho
un occhio particolare per questo stadio. Non trovo difetti, si vede bene
la partita, il campo è bello. Forse gli spogliatoi sono un po’ piccoli.
Se penso al Chelsea… qui ci sto alla grande”.
Icardi sta per iniziare col Psg, può presentarlo al pubblico francese? “Penso che Icardi è giusto che si presenti da solo. Noi gli facciamo un grande in bocca al lupo, Icardi oggi non fa parte della nostra squadra e non è giusto che ne parli io”.
Come procede adattamento di Skriniar alla difesa a tre? “Penso
che dipenda da cosa l’allenatore chiede. Voglio che partecipino alla
manovra, devono determinare delle giocate. Non solo difensore, ma voglio
uno step in più. Devono essere i primi registi della squadra. Non
voglio che si appoggino solo a Brozovic, gli chiedo di prendere
l’iniziativa. Se dovessero sbagliare, mi prendo io la colpa”.
Teme che con qualche cambio venga meno la solidità dell’Inter? “Lavoro
con tutti i calciatori proprio per trovare questa solidità e identità
tattica. Chi ha giocato poco sa per filo e per segno cosa deve fare.
L’Inter è la squadra che in assoluto ha cambiato più di tutti. Quando
fai questi cambiamenti devi mettere in conto un periodo di assestamento
per tutti. Stiamo assorbendo tutti la stessa idea di calcio, la stessa
identità di vedute”.
Il suo curriculum parla chiaro: ha rigenerato tanti giocatori. Sanchez può essere il suo Tevez? “Il
compito di un allenatore è di migliorare i propri calciatori e di farli
rendere al massimo. In passato molti giocatori non venivano da ottime
stagione. Dobbiamo cercare di riportarli al loro regime. Dovrò essere
bravo con lo staff per riannodare quel filo, in queste cose serve totale
collaborazione e dovrà fare la sua parte. Ci può dare qualcosa di
importante”.