Tra l’Inter e Barella si inserisce il Milan con la carta Cutrone


Sembrava solo questione di ore o giorni per il passaggio di Nicolò Barella dal Cagliari all’Inter e invece qualcosa pare esserci inceppato nella trattativa. Al momento, infatti, manca l’accordo tra le due società: i sardi chiedono 50 milioni di euro tra contanti e contropartite tecniche (si parla di Bastoni ed Esposito), mentre i nerazzurri valutano il cartellino del giovane centrocampista azzurro non più di 35. Una distanza in mezzo alla quale, un po’ a sorpresa, sta tentando di inserirsi il Milan.

La carta che il Milan è pronto a giocarsi è quella di Patrick Cutrone, attaccante gradito al Cagliari e valutato attorno ai 30 milioni di euro. A questo punto ne mancherebbero altri 20 per accontentare il presidente Giulini e questa somma potrebbe arrivare dal tesoretto delle cessioni. In particolare da quella di Suso, al momento l’unico per il quale ci sarebbe un interesse importante da parte dell’Atletico Madrid, disposto a sborsare circa 30 milioni di euro (ma non di più). 

Ora è solo questione di tempo e l’impressione è che alla fine la spunterà chi tra Inter e Milan sarà più veloce ad accontentare il Cagliari.

I club di Serie A votano tutti contro la Juventus e la Super Champions considerata come una proposta scellerata.

Dopo l’incontro in Lega Calcio, l’assemblea della Lega A ha deliberato contro il progetto di riforma della Champions League proposto dall’Eca ed avallato dall’Uefa: quindici voti favorevoli alla delibera, quattro astenuti (Inter, Milan, Roma, Fiorentina) e un solo voto contrario, quello della Juventus. Dibattito acceso, soprattutto contro gli effetti della Super Champions sui vari campionati, con i ricavi della Serie A che potrebbero diminuire anche del 35%.

‘PROPOSTA SCELLERATA’ – Lotito, Preziosi e Cairo in prima linea per la “difesa corale del calcio italiano, contro un progetto scellerato che tutela solo ricchi e privilegiati”. Anche il presidente della Lega Gaetano Miccichè ha tuonato contro il numero uno dell’Uefa Aleksander Ceferin: “Se anche la sua visione si rivelasse quella giusta per tutelare tutto il calcio europeo, ha sbagliato nel metodo e nella comunicazione”. Assemblea interlocutoria sul fronte diritti tv: a proposta Mediapro è stata ufficialmente portata all’attenzione dei presidenti, che ora dovranno valutarla. 

Mercato INTER: un giocatore può sbloccare l’affare Barella. Ma serve un altro sforzo di Suning.

Dopo l’incrocio di oggi in Lega tra Inter e Cagliari, presto Marotta e il presidente Giulini si incontreranno di nuovo per chiudere l’affare Barella. Il centrocampista ha già da tempo detto sì all’Inter e a Milano guadagnerà 2 milioni a stagione per 5 anni. C’era anche il Napoli, ma l’Inter ha superato la concorrenza, ora c’è da chiudere l’accordo col Cagliari: Giulini chiede 50 milioni, da ridurre con contropartite tecniche.

 Secondo Corriere.it “L’ultimo nome su cui si discute è Eder, di proprietà dello Jangsu, che accetterebbe comunque il trasferimento a Cagliari. Il club cinese dovrebbe però partecipare alla corresponsione dell’ingaggio. Poi si affronterà il nodo Dzeko per il quale l’Inter offre 12 milioni e i giallorossi ne chiedono 20. Si potrebbe discutere pure di Kolarov, in uscita dalla Roma”.

Mercato INTER: Il mercato è appena aperto, ufficialmente aprirà il 1° luglio. Quali potrebbero essere le formazioni di Antonio Conte con cinque acquisti escludendo Lukako?

Antonio Conte potrà schierare la nuova Inter con tre moduli diversi, a seconda delle esigenze dell’allenatore.

Il mercato è appena cominciato ma ufficialmente aprirà il 1° luglio. Dalle trattative in corso e le voci di mercato ipotizziamo quali potrebbero essere le formazioni di Antonio Conte con cinque acquisti escludendo Lukako.

INTER: chiuse tre operazioni importanti da 43 mln totali. “Politano, Radu e Salcedo”.

Matteo Politano, Ionuț Andrei Radu ed Eddie Salcedo

L’Inter, in attesa di annunciare Diego Godin e in attesa di completare le prime operazioni per la nuova stagione, leggasi i nomi di Nicolò Barella e Edin Dzeko, si appresta a chiudere affari già impostati nel 2018.

E sono affari tutt’altro che poco dispendiosi. La società nerazzurra, infatti, sta per procedere al riscatto di Matteo Politano, Ionut Radu e Eddie Salcedo, tutti giocatori che, per un motivo o per l’altro, hanno convinto nell’ultima annata.

POLITANO – “Arrivato in prestito un anno fa dal Sassuolo, Politano ha saltato solo due partite per squalifica in campionato e per il resto è sempre stato in campo, in ogni competizione: 48 presenze complessive, con 6 gol. Un jolly prezioso, per il quale l’Inter verserà 20 milioni nelle casse del club emiliano”.

RADU – “Numero 1 dell’Under 21 romena, si è preso i gradi di titolare in rossoblù alla sesta giornata e non li ha più persi, giocando 33 partite in Serie A. L’Inter pagherà 15 milioni e Ionut sarà tutto suo: è ancora da decidere che futuro avrà, ma la possibilità che Radu possa finire in un’altra operazione di mercato è molto alta, visto che piace a tanti, compresa la Roma”

SALCEDO – “Praticamente definito anche il riscatto di Eddie Salcedo, operazione da fare sempre con il Genoa pagando altri 8 milioni (bonus esclusi): l’attaccante della Primavera diventerà tutto nerazzurro, ma è molto probabile che torni a Genova per farsi davvero le ossa in Serie A”.

Mercato Nerazzurro: Bruno Fernandes “L’Inter è un grande club, ha storia. Conte è un top. Accostarmi a questo club è importante”.

Bruno Fernandes, centrocampista dello Sporting Lisbona.

Intervenuto ai microfoni di Sport Mediaset dopo la vittoria della Nations League, Bruno Fernandes, centrocampista dello Sporting, ha parlato così del mercato, soffermandosi poi sulle voci che lo vorrebbero all’Inter la prossima stagione: “Non so niente, avrò i prossimi giorni per capire cosa c’è di vero: sappiamo che i giornali a volte devono fare casino per muovere il mercato e per vendere. Io sono tranquillo, sono in un grande club: non ho bisogno, non sto cercando di andare via. Se arriva l’opportunità di andare in una squadra che non si può rifiutare, parlerò con lo Sporting. L’Inter? Io sono stato benissimo in Italia, guardo ancora il campionato italiano: sia l’Inter, che le altre, le seguo tutte. E’ un interesse che non so sia vero, ma l’Inter è una grande squadra, ha storia: avrà un grande allenatore che ha fatto la storia della Juve, ha fatto bene in Nazionale, però le altre si rinforzeranno. Vedere il mio nome accostato ad una squadra come l’Inter è importante”.

INTER: Icardi blocca il mercato della società nerazzurra. L’argentino punta i piedi per restare e complica i piani della società. Si sta lavorando per Barella e Bruno Fernandes

Mauro Icardi insieme a Wanda Nara puntano
i piedi per non andarsene dall’Inter

Secondo Marco Barzaghi di Mediaset Sport c’è un muro contro muro sempre più duro e pericoloso: è questa la sensazione in casa Inter sul fronte Icardi ma se ne avrà la certezza solo nelle prossime ore quando Marotta e Wanda si vedranno faccia a faccia. Il giocatore è sempre più intenzionato a puntare i piedi, determinato a dimostrare a Conte che tipo di persona sia, convinto di poter far capire al nuovo allenatore come possa essere importante per la sua Inter.

La strategia di Icardi sembra molto chiara, rifiutare qualsiasi tipo di soluzione per bloccare il mercato in entrata del club e arrivare così al momento in cui l’Inter, che senza una sua uscita potrebbe aggiungere alla rosa il solo Dzeko low cost, abbia bisogno di lui. 

Per questo Wanda rispedirà al mittente l’offerta della Roma, disposta a dare al giocatore 8 milioni a stagione, con l’Inter che aveva già dato un ok di massima a uno scambio con Dzeko, Kolarov e una quarantina di milioni. La bionda atomica potrebbe fare la stessa cosa anche con la Juventus, con cui i nerazzurri continuano a cercare una quadratura del cerchio per superare le titubanze di Dybala. Marotta potrebbe essere costretto a chiedere aiuto a Conte per parlare direttamente con Icardi e sgonfiare tutte le sue convinzioni. 

Il mercato dell’Inter però continua comunque e si attende la fumata bianca per Barella. Il cartellino di Di Marco, il prestito di Bastoni, e il ritorno in Italia di Eder in una triangolazione con lo Jiangsu, insieme a 25 milioni dovrebbero favorire la quadratura del cerchio. A centrocampo piace anche Bruno Fernandesdello Sporting Lisbona che strizza l’occhio ai nerazzurri. Per l’ex Samp c’è il Tottenham in pole position, pronto a sborsare 40 milioni, l’Inter però potrebbe mettere sul piatto Joao Mario, che tornando a casa permetterebbe ai nerazzurri di superare il blocco del mercato imposto da Icardi e il suo muro contro muro.

INTER: entusiasmo alle stelle per l’effetto Conte. Già 12mila abbonati, +20% di tessere stagionali rispetto al 2018. E tremila il giorno dell’annuncio.


Antonio Conte in visita a Cornaredo
in Svizzeradove partirà la sua avventura nerazzurra con il ritiro estivo.

Antonio Conte e Steven Zhang.

Chiamatelo effetto Conte e nessuno avrà da ridire. Antonio è atterrato sul pianeta Inter il 31 maggio e in meno di 10 giorni la sua presenza si è già fatta sentire sotto la pelle dei tifosi. L’allenatore sta spingendo in alto gli abbonamenti, cresciuti del 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Oggi scade la fase 1 della campagna abbonamenti nerazzurra, partita il 16 maggio e riservata alla prelazione per chi deve rinnovare la tessera annuale, e i numeri sono davvero super. Oltre 12mila tifosi hanno già scelto di dare ancora fiducia ai nerazzurri, segno che il popolo di San Siro vuole essere numeroso e vicino alla squadra anche la prossima stagione. L’effetto Conte si vede in un numero davvero emblematico: il primo giorno di Antonio nerazzurro, il 31 maggio, l’annuncio della firma arrivato di buon mattino ha alzato la febbre nerazzurra e spinto ben 3mila tifosi che hanno rinnovato la tessera annuale per la Serie A.

INTER: va avanti la trattativa per Dzeko ma va trovato l’incastro. E c’è un veto su una cessione.

C’è un affare che l’Inter vuole chiudere nel più breve tempo possibile: è quello per Edin Dzeko, desiderio esplicito del nuovo tecnico Antonio Conte. Comespiega La Gazzetta dello Sport, ancora vanno limati diversi dettagli: “La Roma chiede 20 milioni, l’Inter non vuole andare oltre i 12-13: nell’affare, che può allargarsi ad altri giocatori, vanno tenuti in considerazione i nomi di Kolarov e Radu, che la Roma vorrebbe inserire ma che l’Inter ha già promesso al Genoa, con tanto di riscatto e 12 mesi di prestito in Liguria. A Trigoria molto difficilmente finirà Pinamonti, perché l’orientamento dell’Inter è sì quello di mandarlo a giocare altrove, ma solo in prestito: l’opzione di una cessione, seppur in presenza di una recompra, è oggi in secondo piano. Ah, nelle prime pagine del manuale c’è la chiusura dell’affare Barella. E la prova (con gol) in azzurro non è la migliore delle notizie per l’Inter”.

INTER: Icardi rifiuta Roma e Napoli e lo scambio con Dybala resta difficile.

Mauro Icardi e Paulo Dybala

Sui giornali sportivi continua a tenere banco il futuro di Mauro Icardi, che resta al centro dell’attenzione anche per via delle conseguenze di mercato che andrebbe a produrre. Lui e Wanda Nara da agosto cambieranno casa, spostandosi nel lussuoso appartamento ai Giardini d’Inverno. Già rifiutate Napoli Roma, in Italia i partner più chiacchierati del calcio italiano vogliono solo la Juventus, ma – come sottolinea il Corriere dello Sport – l’affare è in alto mare. L’Inter vorrebbe Dybala, che però tentenna. E le altre contropartite tecniche proposte dai bianconeri non piacciono (da Mandzukic Cuadrado).

E allora? “Il concetto che Marotta Ausilio esprimeranno a Wanda sarà chiaro: «Cessione o permanenza ai margini del progetto tecnico». Tradotto, non sarà convocato da Conte che ha ereditato una situazione scomoda e non vuole nel suo spogliatoio una… bomba a orologeria come la showgirl argentina – si legge -. La società ha pronta una strategia in stile Jiangsu-Ramirez, il brasiliano accantonato dalla club cinese di Suning perché voleva andarsene. Maurito non pare essere preoccupato da una simile punizione e al suo entourage ha già fatto sapere di essere pronto ad accettarla. Lui aspetta sempre di parlare con Conte e vuole che sia lui a dirgli che non rientra nei piani. Può darsi che, insieme al faccia a faccia tra il club e Wanda, ci sia anche la chiamata del tecnico a Mauro. Non è però detto che sia sufficiente per mettere un punto alla vicenda”.