L’agente di Lautaro: “Mai detto che lo voglio al Barça. Lui vuole restare e vincere con l’Inter”

Hanno suscitato ovvio clamore le parole di Beto Yaque, l’agente di Lautaro Martinez, sulla sua voglia di vedere il suo assistito giocare al Barcellona al fianco di Lionel Messi. La realtà però è ben diversa.

Il suo agente ha precisato: “Mi è stato chiesto se mi sarebbe piaciuto vedere giocare Lautaro con Lionel Messi. Ovviamente ho risposto di sì. Ora ditemi voi: c’è qualcuno nel mondo che non vorrebbe vedere nel suo team la Pulce? Non penso proprio. Io sono contento che i due giochino insieme nell’Argentina, ma non voglio assolutamente che Lautaro vada al Barcellona. Sono stato solo male interpretato”.

Yaque prosegue: “Lautaro è felicissimo all’Inter, vuole vincere tante cose importanti. E ora che la squadra è ancor più competitiva è più contenta che mai. Zero possibilità che vada via. Anche perché ripeto, lui è contentissimo a Milano. Antonio Conte lo stima e la squadra è forte. Vuole restare, quindi non creiamo casi che non esistono”. Il procuratore non si ferma qui, anzi aggiunge: “Quando Martinez ha firmato per l’Inter c’erano varie squadre su di lui. Ma sono stato io a consigliargli e a spingere per il progetto nerazzurro. Lui ne è stato fin da subito entuasiasta. E come già detto in precedenza, in questo momento è più felice che mai”. In conclusione, una rivelazione che farà piacere ai tifosi nerazzurri: “Rinnovo? Abbiamo già avuto una riunione con Piero. A fine ottobre tornerò a Milano per definire ulteriori dettagli. Togliere la clausola? Non posso essere così specifico, ma posso garantire che io e Lautaro siamo totalmente aperti a rinnovare il contratto con i nerazzurri. C’è la voglia e la predisposizione per farlo. Siamo sicuri che l’Inter ha danti a sé un futuro più che roseo. E Martinez vuole essere uno dei protagonisti di questi possibili nuovi trionfi dei meneghini”. 

Inter-Udinese e Milan-Inter su Dazn. E’ possibile vederle “anche” gratis.

Sabato sera l’Inter torna a san Siro per affrontare l’Udinese: per chi non potrà essere presente allo stadio la partita sarà trasmessa da DAZN. Ma, per chi ancora non lo sapesse, c’è un’opportunità di vedere gratuitamente sia questa partita sia il derby Milan-Inter del 21 settembre alle 20.45, anch’esso trasmesso da DAZN. Attivando un abbonamento di prova alla piattaforma streaming, infatti, si potrà godere di un mese gratuito al termine del quale poter disdire senza costi aggiuntivi o confermare l’abbonamento al classico prezzo di 9,99 euro. Sarà possibile attivare il mese di prova anche successivamente ma bisogna far presto: la promozione scade il 6 ottobre. Dopo non sarà piu’ possibile attivare il periodo di prova.

Stipendi Serie A: la Juventus sfiora i 300 milioni, Napoli e Inter insieme arrivano a 242

Trascinata dall’effetto Ronaldo la Juventus veleggia in testa alla classifica del monte ingaggi: la rosa di Sarri costa 294 milioni. I bianconeri monopolizzano la classifica dei giocatori più pagati (ben 7 dei primi 8 in graduatoria giocano nella Juve). L’Inter in crescita si posiziona al 2° posto con 139 milioni. Il Napoli spende meno di Roma e Milan. Atalanta in Champions col 12° monte ingaggi.

Non sono solo gli 8 scudetti della Juventus a testimoniare la tirannia della Juventus sulla Serie A. Per spiegare chiaramente come i bianconeri siano in un’altra dimensione rispetto a tutte le altre formazioni, più o meno blasonate del nostro calcio, basta scorrere i numeri dell’inchiesta della Gazzetta dello Sport che riporta gli ingaggi netti di tutti i giocatori che militano nella massima serie. Una Serie A sempre più ricca e che, trascinata dall’effetto Ronaldo, sfonda il muro del miliardo e 360 milioni di euro di stipendi lordi, una cifra che supera il miliardo e mezzo se si sommano anche gli emolumenti che le società versano agli allenatori.

Antonio Conte paperone della panchina: guadagna il doppio di Sarri e Ancelotti

Nella seconda puntata dell’inchiesta della Gazzetta dello Sport sugli stipendi della Serie A si analizzano i guadagni degli allenatori della massima serie e in vetta alla classifica c’è Antonio Conte che con i suoi 11 milioni di euro comanda nettamente la graduatoria precedendo in maniera netta Sarri (5,5 milioni più bonus) e Ancelotti (5 milioni).

Come Antonio Conte nessuno. Se ne stanno rendendo conto anche i tifosi interisti che ci hanno messo poco ad innamorarsi di questo allenatore affamato e voglioso di rompere l’egemonia della Juventus in Serie A, la sposa di una vita diventata ora l’arcirivale sulla strada dello scudetto. Conte in questi primi 100 giorni non si è limitato a dare un’anima e un’idea di gioco chiara all’Inter ma ambisce a normalizzarla, rendendola una squadra coriacea, pragmatica, non più pazza e umorale ma spietata e vincente. In attesa di dimostrare di essere l’allenatore giusto per tornare a vincere dei trofei, Antonio Conte è indubbiamente il tecnico più pagato in Serie A e nella storia del club nerazzurro, come si evince dall’inchiesta sugli stipendi degli allenatori della Serie A

Lautaro, dopo la tripletta il suo agente: “Inter, si è ambientato in fretta. Sarebbe bello vederlo al Barcellona con Messi”

I tifosi nerazzurri entusiasti per Lautaro ma il suo agente con una battuta fa capire alla società che prima viene il calciatore e dopo l’Inter…

“I tre gol segnati da Lautaro mi hanno dato una gioia enorme. So come si sente sia nei momenti buoni che in quelli cattivi”. A qualche ora dall’hat trick messo a segno dal Toro con la maglia dell’Argentina nell’amichevole con il Messico, Beto Yaqué, agente dell’attaccante dell’Inter, racconta la sua emozione ai microfoni de la Oral Deportiva.

“Vedo una crescita enorme all’Inter e in Nazionale e non mi sorprende per nulla perché ho condiviso ogni momento con lui: non ha limiti”, ha proseguito il procuratore dell’argentino. Che poi racconta in un’altra intervista a Tyc Sports alcuni retroscena sul rapporto che lo lega al suo assistito: “Lautaro è molto umile. Quando sono andato a cercarlo a Bahia Blanca (sua città natale ndr), non è stato facile portarlo con me perché era un ragazzo molto attaccato alla famiglia. Soffriva molto a stare lontano da casa. La fortuna è stata che i suoi genitori si sono fidati di me. Mondiale? È stata dura quella delusione, ma era preparato. Prima di andare all’Inter, gli dissi che non avrebbe faticato ad ambientarsi perché quello che si prefissa, Lautaro lo ottiene. Non è facile entrare a San Siro e giocare come nel cortile di casa”. 

In coda alla chiacchierata, Yaqué butta lì anche un’idea per il futuro che certo non farà felici i tifosi nerazzurri: “Sarebbe bello vederlo con Messi al Barcellona”. 

INTER: per Conte 3-5-2 o esperimento col 3-4-3, con Sanchez e Lautaro Martinez ad affiancare Lukaku?

Antonio Conte sta rapidamente plasmando la sua Inter, la squadra che andrà alla caccia di un sogno. In molti, dopo l’arrivo di Sanchez, avevano subito prospettatoun cambio modulo: dal 3-5-2 al 3-4-3, con (appunto) Sanchez e Lautaro Martinez ad affiancare Lukaku. Uno scenario da scartare, almeno per il momento, secondo Sky Sport, che invece parla di possibili esperimenti da parte del tecnico interista, sempre all’interno del modulo prediletto. Senza contare che il lavoro di Conte dovrà essere incisivo soprattutto dal punto di vista mentale, cercando di evitare quel vampiro di cui parlava Spalletti nella scorsa stagione:

NO CAMBIO DI MODULO – Antonio Conte va dritto per la sua strada. In molti, vista l’abbondanza in attacco, avevano prospettato un possibile cambio di modulo nel prossimo futuro per la squadra nerazzurra, ma questa non sembra essere, almeno per il momento, l’intenzione dell’allenatore dell’Inter, orientato a continuare con il 3-5-2, per dare certezze a un gruppo partito comunque benissimo nelle prime due giornate di campionato.

ESPERIMENTI – Se l’idea di un cambio modulo per adesso è da accantonare, lo stesso non si può dire per possibili esperimenti. Da monitorare, per esempio, la situazione di Politano che, secondo quanto riportato da Sky Sport, in futuro potrebbe anche essere adoperato da esterno a tutta fascia nel 3-5-2.

TENSIONE ALTA – Antonio Conte sa bene che uno dei problemi dell’Inter negli ultimi anni è stata l’incapacità di mantenere la concentrazione alta per tutta la stagione. I nerazzurri sono quasi sempre partiti bene ma, alle prime difficoltà (arrivate generalmente con l’inverno), il gruppo si è quasi sciolto. Il nuovo allenatore è ben consapevole di queste difficoltà e lavorerà affinché non si ripresentino.

VIDEO – Fantastico Lautaro: tripletta con la nazionale argentina.

VIDEO- Lautaro: tripletta da sogno con l’Argentina e un rigore procurato…

VIDEO: La tripletta di Lautaro Martinez con la nazionale argentina.

L’attaccante dell’Inter fenomeno contro il Messico e mette a segno una fantastica tripletta

Lautaro Martinez è stato grande protagonista con la maglia dell’Argentina: tripletta spettacolare in amichevole contro il Messico. L’Albiceleste ha vinto 4-0, con tre gol del Toro e un rigore procurato dallo stesso Lautaro e trasformato da Paredes. La prima rete dell’interista dimostra tutta la qualità del centravanti nerazzurro, imprendibile per i difensori

Da Sky Sport:

L’Argentina ha un nuovo leader. Senza Messi e Aguero (non convocati per le due amichevoli negli Stati Uniti contro Cile e Messico), è Lautaro Martinez l’uomo in più della Seleccion nel 4-0 inflitto a Lozano e compagni.Per l’attaccante dell’Inter, prima tripletta con la maglia dell’Albiceleste (con 9 gol in 13 presenze, è il miglior realizzatore dell’era Scaloni) e rigore procurato all’interno di un primo tempo da dominatore. Il numero 22 ha aperto le marcature al 17′ con un sinistro all’angolino al termine di una bella azione personale, cinque minuti più tardi il raddoppio in contropiede su assist di Palacios. Al 33′ il tocco di Lautaro in area trova la mano di Salcedo e l’ex giallorosso Paredes trasforma dal dischetto. Poi ancora El Toro chiude i conti, sfruttando un’altra incertezza della difesa messicana: partita già in ghiaccio al 39′. Al rientro in campo Scaloni fa rifiatare Martinez e inserisce Dybala, l’attaccante della Juve ci prova ma va a sbattere su Ochoa. Bene anche De Paul, in ombra invece Lozano come tutto il Messico dell’ex Martino. La notte di San Antonio rimane quella di Lautaro: l’ultimo ad aver segnato tre gol con l’Argentina era stato (neanche a dirlo) Leo Messi in amichevole contro Haiti nel maggio 2018.

La felicità di Lautaro: “Ripenso a tutti i sacrifici fatti per arrivare fin qui”

Al termine del match sono arrivate le parole del protagonista: “Sono davvero molto emozionato perché non succede tutti i giorni di vestire questa maglia e segnare tre gol“, ha sorriso Lautaro. “Mi vengono in mente tutti i sacrifici fatti per arrivare fino a qui e allora dedico la tripletta alla mia famiglia. Ci sono tanti aspetti del nostro lavoro che non si vedono: si lavora molto duramente e nella Seleccion c’è grande competizione. Ci sono tanti giocatori di grandissimo livello che giocano in grandi squadre europee, è molto dura farsi spazio. Ma sono molto contento e dico grazie ai miei compagni e a tutto lo staff tecnico per la grande fiducia che mi concedono. Dobbiamo continuare su questa strada per rendere felici i nostri tifosi”.

ARGENTINA-MESSICO 4-0

17′, 22′ e 39′ Martinez (A), 33′ rig. Paredes

ARGENTINA (4-2-3-1): Andrada; Montiel, Martinez Quarta (dall’83’ Balerdi); Paredes, Palacios (dal 54′ Dominguez); De Paul (dall’87’ Gaich), Mac Allister (dal 65′ Pereyra), Acuna (dal 77′ Lanzini); Martinez (dal 46′ Dybala). Ct. Scaloni.

MESSICO (4-3-3): Ochoa; Layun, Salcedo, Araujo, Gallardo; Herrera (dal 63′ Rodriguez), Alvarez, Dos Santos; Corona (dal 63′ Fabian), Jimenez, Lozano. Ct. Martino.

L’INTER è diventata italiana, la Juventus non lo è più. Ma è con l’arrivo di Suning che inizia il cambio di tendenza…

Grafica di Transfermarkt: L’inter di oggi schierata con soli italiani

Il cambio di tendenza: Conte ha costruito un’ossatura italiana. Sono ben 13 gli “azzurri” nella rosa nerazzurra. I bianconeri ne hanno solo otto, il Napoli cinque, l’Atalanta tre.

Un cambio di rotta evidente. Il trend del passato aveva cominciato a mutare già dall’anno scorsa, ma la rivoluzione si è completata quest’estate. A Berni, Candreva, D’Ambrosio, Esposito, Gagliardini, Padelli, Politano, Ranocchia, l’Inter ha aggiunto Barella, Sensi e Biraghi, sono tornati Dimarco e Bastoni e così nel gruppo nerazzurro la nazionalità predominante è diventata quella italiana. Bizzarro se si pensa al nome (Internazionale) e alla storia del club nerazzurro, più comprensibile se ci si ricorda il nome del nuovo allenatore: Antonio Conte anche alla Juventus ha basato le sue vittorie su un folto gruppo azzurro. Per il tecnico pugliese è fondamentale avere all’interno dello spogliatoio un nucleo italiano e non ha mai nascosto questo gradimento.

La Roma ne ha 10, la Juventus otto, l’Atalanta solo tre

E le altre come sono messe? Anche la Roma, salutati Totti e De Rossi, ha rimpolpato la sua flotta italica: Antonucci, Cristante, Florenzi, Mancini, Mirante, Pellegrini, Santon, Spinazzola, Zaniolo e Zappacosta. Sono 10 e tre di questi sono appena arrivati. La Juventus ne mantiene otto, visto che ha salutato Spinazzola, ma ha riabbraccato Buffon, che va ad aggiungersi a Bernardeschi, Bonucci, Chiellini, De Sciglio, Perin (che a gennaio saluterá), Pinsoglio e Rugani. Tra le big con meno italiani ci sono la Lazio (Acerbi, Cataldi, Immobile, Lazzari e Parolo) e il Napoli (Di Lorenzo, Insigne, Luperto, Meret, Tonelli) con cinque e l’Atalanata che, escludendo i primavera che si aggregheranno alla squadra, ne conta soltanto tre: Gollini, Masiello e Sportiello. Quella bergamasca è la formazione che ne annovera il minor numero, meno anche della solita Udinese (ferma a quattro).

Avere tanti italiani è meglio o peggio?

Brescia (20, tra cui gli ultimi arrivati Matri e Balotelli), Lecce (16) e Verona (15) sono quelle che contano più “azzurri” in rosa. Le tre neopromosse. Ma avere un folto gruppo italiano comporta miglioramenti? Analizzando la recente situazione del calcio italiano e le difficoltà incontrate dalla Nazionale, verrebbe da rispondere in modo negativo. In generale è comunque sempre stato un fattore avere un nucleo centrale della stessa nazionalità. Ormai da anni la globalizzazione ha altresí abituato tutti a viaggiare e a condividere culture diverse e in sostanza anche gli stranieri (che in Serie A quest’anno sono oltre il 60% del totale) si adatanno più facilmente al nostro Paese, al nostro calcio e al nostro campionato. Il dato rimane curioso e inusuale proprio per quello che ha rappresentato l’Inter nell’immaginario collettivo fino a qualche stagione fa. Tecnico italiano e tanti giocatori italiani, nonostante la presidenza cinese. Il tempo dirà se porterà anche dei risultati positivi.

INTER: Conte punta a tre novità dal primo minuto per l’Udinese.

Due sono andate e anche bene. Due vittorie nelle prime giornate di campionato e ora la ripresa dopo la pausa per le Nazionali. Direttamente dagli studi di Sky Sport, Matteo Barzaghi ha parlato dei cambi che Antonio Conte potrebbe adottare in vista della terza gara della stagione, la sfida contro l’Udinese: “Potrà far ruotare i suoi giocatori in vista dell’impegno di Champions League (martedì esordio con lo Slavia Praga, ndr). Sarà l’occasione giusta per vedere Barella dal primo minuto visto che Vecino sarà uno degli ultimi a rientrare dalla nazionale. Ci può essere anche Godin, rientrato a Cagliari dopo l’infortunio per pochi minuti ma sufficienti per far capire di che pasta è fatto. Quando è entrato ha dato una marcia in più alla difesa”.

Il giornalista di Sky parla anche di Alexis Sanchez: “Possibile chance anche per il cileno. Lautaro, come Vecino, torna dalla lunga trasferta con la nazionale e potrebbe lasciare spazio al compagno“.

VIDEO – LUKAKU: goal e assist con la nazionale belga. Scozia-Belgio 0-4

Ha vinto in grande scioltezza il Belgio, capace di imporsi in Scozia con un netto 4-0: bene Lukaku, che ha segnato il gol del momentaneo 1-0. I belgi sono ancora a punteggio pieno e sono ormai a un passo dalla matematica certezza di partecipare agli Europei 2020. Nel girone I ci sono infatti la Russia, seconda a -3 dal Belgio, e il Kazakistan, terzo a -11.

Dopo aver scontato un turno di riposo contro San Marino, Romelu Lukaku è stato schierato dal tecnico del Belgio Roberto Martinez contro la Scozia e l’attaccante dell’Inter lo ha ripagato subito con il gol che ha sbloccato la partita. Si è trattato della rete numero 49 in 83 presenze con la maglia dei Diavoli Rossi, di cui 32 sono arrivate nelle ultime 30 partite. Numeri che fanno impressione per il centravanti del presente e del futuro dell’Inter. I tifosi nerazzurri e Conte non possono far altro che attendere fiduciosi.