INTER-Icardi, è quasi finita? Marotta vuole davvero vendere Icardi?

La telenovela Icardi in casa Inter continua ad appassionare. Perché è sempre l’ora giusta per una smentita o per una nuova puntata.Nessuno dei protagonisti si sottrae, compreso Spalletti, che in conferenza stampa sfiora la questione evitando di toccare le spine: “Se siamo mai tornati sulla questione fascia? Diventa difficile perché poi ognuno resterebbe sulle proprie posizioni, ma adesso si sta allenando bene, con il giusto atteggiamento. Credo che lui sia un buon ragazzo è un gran calciatore e gli credo quando dice che vuole restare”. 

DUE MOTIVI PER VENDERLO –Strategia o istinto? Verità o bugia? Icardi vuole togliersi di dosso l’imbarazzo, come a non voler ripetere altri errori, come a voler ricominciare. L’Inter invece sembra aver chiuso il capitolo, pronta a girare pagina, con  Dzeko e Conte, che nel giallorosso intravede il centravanti del rilancio. Marotta e Ausilio vogliono vendere Icardi, intendono farlo per diversi motivi: primo su tutti la questione ambientale; ma non è da sottovalutare la questione bilancio e plusvalenze. Perché se è vero che i nerazzurri sono usciti dal Settlement Agreement è altrettanto vero che rimane invece il Fai play finanziario e l’Inter vuole chiudere almeno in pareggio il bilancio del prossimo giugno, perché nel 2020/21 sarà ancora -30 la massima perdita concessa nel periodo che va appunto dal 2018/19 al giugno 2021

L’INTER HA DECISO – L’Inter inserirà i costi dell’esonero di Spalletti nell’attuale bilancio, come anche il riscatto di alcuni calciatori come Radu, attualmente in prestito al Genoa. L’equilibrio tra ricavi e perdite ad oggi è sbilanciato in negativo e vendere Icardi significherebbe sistemare ogni cosa, dato che il bomber argentino é a bilancio praticamente a zero e una sua cessione produrrebbe una plusvalenza piena. Una plusvalenza che consentirebbe all’Inter di ripartire con un nuovo progetto. Questo Icardi lo sa bene, c’è chi giura che qualcuno glielo abbia anche spiegato. Ma ad oggi l’argentino non ci sente. Vuole restare, dice. Ma l’Inter ha deciso per lui. Capire chi la spunterà appassionerà ancora molti, ma non a lungo. Giugno è vicino.

INTER: ecco la posizione di Antonio Conte sul futuro di Mauro Icardi.

Mauro Icardi e il suo futuro tengono
banco in casa nerazzurra

Il futuro di Mauro Icardi all’Inter caratterizzerà le prime settimane di calciomercato. Il bomber nerazzurro, ieri sui social, ha ribadito senza possibilità di essere male interpretato la sua volontà di permanenza a Milano. Basterà?

Secondo il Corriere dello Sport, “sarà compito delle prossime settimane cercare di ricomporre la frattura, con l’avvento di Antonio Conte che non avrebbe posto alcun veto sulla presenza di Icardi l’anno prossimo. Una fuga di Maurito verso la Juve è quello che più spaventa i tifosi interisti, allo stato attuale. Verosimile che, al tramonto dell’avventura di Spalletti a Milano, l’attaccante possa rasserenarsi. Un rebus in meno, al momento”.

Spalletti: “L’INTER deve tornare in CL. Girandole allenatori? Mi interessa solo Ancelotti.

L’allenatore nerazzurro ad Appiano
incontra i giornalisti prima della trasferta
per la sfida alla squadra di Ancelotti.

La penultima conferenza stampa del campionato dell’Inter e questa volta sarà prima di una trasferta importantissima, quella contro il Napoli di Ancelotti. Luciano Spalletti, chedeve isolarsi dalle voci che danno per certo il suo addio alla fine di questa stagione, analizza le tematiche della gara contro la seconda della classe, una partita delicata, che potrebbe anche valere, in caso di vittoria, la qualificazione (con un turno di anticipo) alla prossima Champions League perché mancano tre punti al raggiungimento dell’obiettivo e ci sono due gare per farli (l’ultima in casa contro l’Empoli che deve salvarsi). Ecco le dichiarazioni dell’allenatore nerazzurro:

INTER TV – “Buongiorno a tutti voi, quando si dice che mancano solo tre punti significa che manca ancora molto. Abbiamo una trasferta insidiosa a Napoli perché negli ultimi anni si è vista la forza di questa squadra e in più hanno come condottiero uno dei maestri del nostro calcio, uno dei più bravi del calcio mondiale, e bel campionato quest’anno. Trasferta difficile, ma poi oltre ai propositi conta quello che si fa a fare e noi abbiamo fatto quello che dovevamo fare, abbiamo parlato in maniera corretta sulla preparazione di questa partita. Difficoltà? Sono differenti ma ugualmente pesanti da gestire perché poi quando una squadra è organizzata nel venirti addosso ti crea ancora più problemi nella costruzione del gioco e nel portare la partita dove vorresti. E per giocare nella propria metà campo servono caratteristiche che non abbiamo, dobbiamo portare la gara sui nostri binari e cercare di andare a giocare dall’altra parte, cosa che non sarà facile. Gli esterni? Segnare è essenziale nel calcio altrimenti non si vince ma arrivano da una tattica equilibrata e da un modo di stare in campo a livello di squadra e serve quindi impatto anche sulla fase difensiva, conquistare i palloni nei contrasti, essere squadra in tutto quello che si fa diventa fondamentale. Si tratta di portare nelle gare quello che abbiamo fatto nelle ultime gare e tornare a fare gol. La difesa? Loro davanti hanno veramente possibilità differenti da usare, hanno i rapidi e piccoli che puntano l’uomo e segnano o quelli fisici che presidiano l’area di rigore. Noi abbiamo una delle migliori difese del campionato. Sarà un bel confronto da vedere”.

-Con quale approccio si giocherà a Napoli?

Si cerca sempre di affrontare le partite provando ad affrontarle al massimo. Siamo nella condizione di disputarle bene per come ci siamo allenati come abbiamo fatto nelle ultime partite anche se non sono arrivate sempre vittorie, si cerca di vincere la partita, ma non ci metteremo a rischio di perderla, non è quella contro la Lazio dell’anno scorso, è una partita differente. Sappiamo che è una partita importantissima e diventa fondamentale arrivarci nel modo giusto, allenandosi bene in settimana: è come ti comporti dentro le intenzioni che hai che fa la differenza e noi ci siamo allenati bene.

-Si parla tanto di futuro delle panchine, che riflessioni le vengono sul lavoro dell’allenatore?

Mah, è un lavoro complicato, è un lavoro bello e complicato. Difficile in base alla scelta che fai sul come farlo, quello che interessa a me degli allenatori adesso è Ancelotti perché è un maestro del nostro mestiere, lo stimo sotto tutti gli aspetti, è uno dei più grandi che ci sono stati nel nostro calcio. E se devo andare a pensare qualcosa dell’allenatore ora penso a quello che fa fare lui alla sua squadra perché per me conta la partita di domani.

-Secondo lei Icardi resterà all’Inter?

Do sempre valore alle cose che si dicono. Il mio pensiero è che Icardi è un buon ragazzo e un grande calciatore e se lui dice queste cose a due giornate dalla fine, c’è da prendere in considerazione quello che dice, la mia valutazione va in quella direzione lì e a lui fa piacere questo.

-Come valuta la stagione di Lautaro, quanto è cresciuto?

Mi aspettavo la convocazione dell’Argentina per la Coppa America. Quando ho sentito parlare di lui i discorsi vanno sempre nella stessa direzione, in fondo si trovano d’accordo i discorsi che facciamo e credo gli possa venire poi dato un ruolo importante. Dico che fare la stagione in un club come l’Inter dà forza e convinzione, conoscenze diverse a tutti. Lui si sarà cibato di queste cose nuove e ora è un giocatore ancora più forte di quello che era quando è arrivato. La caratteristica che spicca è il carattere, ha forza mentale e caratteriale, è un calciatore da grandi club per il fatto che riesce a mantenere in qualsiasi confronto il massimo del potenziale proprio per il carattere che ha. Non si fa limitare da avversario o contesto o da come si parla di lui, lui esibisce sempre lo stesso marchio.

-Qual è la caratteristica in cui l’Inter è cambiata nei due anni? E aver raggiunto la CL un anno e quasi nel secondo cosa significa avendo sopportato il fardello del fair play?

Non siamo stati poi bravissimi a ribaltare tutto quello che era il modo di stare in campo perché anche quest’anno abbiamo lasciato qualche risultato per strada, non solo per il risultato, ma per la consapevolezza di essere di un certo livello, su questo vanno fatti passi in avanti, però siamo cresciuti. Abbiamo lavorato correttamente e secondo me i risultati si sono visti. Il massetto è stato fatto e ora bisogna sopra poggiarci un po’ di roba. Sul Settlement agreement significa aver fatto bene nel presente per un futuro migliore. Quello qualche limitazione l’ha portata, c’è poco da fare, ma è chiaro che poi c’è da risalire sul pullman che porta in Champions League, quello va ancora fatto e c’è da portarci i milioni di interisti che se lo meritano e hanno fatto vedere grande attaccamento a questi colori, vanno portati nella competizione più bella del mondo.

-L’anno scorso 19 punti dal Napoli quest’anno 10, si poteva fare di più?

Non lo so, mi rimane difficile. Non voglio portare esempi su lavoro fatto e risultato, so che ci siamo impegnati molto, in maniera seria e professionale. Lo sono stati i giocatori che hanno sempre dato il massimo, ma poi torniamo anche sul discorso del carattere, dipende da che carattere hai e poi riesci ad evidenziare tutte le tue caratteristiche o molte volte vieni influenzato sulle prestazioni. Come sei fatto fa la differenza, altrimenti ogni tanto sei costretto a doverti difendere da quello che dicono di te se non ti fai vedere allo stesso modo sempre.

-Potenzialità per arrivare terzi. Quanto significa come orgoglio?

Non è che non lo voglio dire, bisogna che non si dia per scontato. Questi sono discorsi che si fanno dopo, ora non ci sposta un millimetro sulla nostra attenzione. Si può dire tutto quello che si vuole ma devo essere concentrato e fermo sull’obiettivo attuale, allenatori che cambiano e discorsi che si fanno. E’ un riscaldare sempre la stessa minestra: per me la cosa essenziale è essere addosso alla partita con la squadra con quello che sono propositi e discorsi, pensieri e attenzioni e io sono lì dentro.

-Sorpreso dalla decisione della Juve di non continuare con Allegri e cosa pesa la tessera Spalletti nel domino allenatori?

L’unica cosa di cui parlo in questa direzione è Ancelotti e non aggiungo altro.

-Un’Inter al top al cento per cento senza infortuni importanti poteva raggiungere risultati migliori. E ha ripensato alla partita in Coppa Italia contro la Lazio visto la loro vittoria?

Chiaro che dei momenti di difficoltà in una stagione li passano tutte le squadre, si vede che l’entusiasmo del momento comporta e dà una mano sulla prestazione da fare, se ci si arriva tranquilli. Si mettono insieme tutta una serie di risultati utili o sconfitte in base al momento che passi: c’è stato un momento in cui anche la limitazione del numero dei calciatori ci ha dato difficoltà in più e quando entri in quel vortice lì non viene coinvolta solo una partita ma il pacchetto delle gare che si gioca in quel periodo. Involontariamente si tirano dietro anche le partite dopo come entusiasmo, convinzioni e qualità. Abbiamo passati momenti difficili sopportati bene e ne siamo usciti bene. Quando vai fuori dalla Coppa ti dispiace e che purtroppo può accadere perché la Lazio negli ultimi anni è stata spesso davanti all’Inter: ci devi giocare e devi far vedere di aver raggiunto quel livello o che sei andato oltre. E’ una delle cose che pesano sulle analisi in generale essere usciti in quel turno lì. Ci sono gare che si potevano portare a casa, ma anche questa è stata condotta per larghi tratti bene. Non siamo usciti dalle competizioni evidenziando di essere inferiori, siamo usciti per i particolari che a volte girano in un modo che non ti fa portare il risultato a casa. Il lavoro è sempre stato corretto anche se poi non è stato corretto il risultato finale.

-Icardi è uscito a testa bassa perché ha sentito tutti contro i tifosi, siete tornati in questo periodo sul discorso della fascia?

Stai chiedendomi se ci siamo salutati io e lui? Diventa difficile perché tornare su quel discorso significa tornare sulle nostre posizioni. E’ superato perché lui si sta allenando in maniera corretta, è a disposizione della squadra, è nel comportamento che deve avere un giocatore del suo livello. E’ tutto a posto.

NAPOLI-INTER, domenica ore 20:30 Info, statistiche e probabili formazioni.

Napoli vs ‘Inter, 37° giornata di serie A,
la probabile formazione nerazzurra

Napoli, Insigne è tornato in gruppo

Sembrava che Lorenzo Insigne fosse destinato a vedere un’altra gara dalla tribuna. L’attaccante azzurro, vittima di un risentimento all’adduttore, ha però superato il problema dato che è rientrato in gruppo. Ancelotti quindi potrà contare anche su di lui. Resta solo da capire se potrà scendere in campo dall’inizio. Se così fosse, tornerebbe il ballottaggio tra Milik e Mertens. Nell’ultimo allenamento solo Ounas ha svolto lavoro differenziato. Mario Rui pare favorito su Ghoulam ma sappiamo quanto Ancelotti ami mescolare le carte in allenamento. Col gruppo si sono visti anche Maksimovic e Diawara. In mediana non dovrebbero esserci soprese con Callejon e Zielinski in fascia e la coppia Allan-Fabian Ruiz in mezzo.

Inter, de Vrij e Politano monitorati. Joao Mario a casa

All’Inter di Spalletti manca una vittoria per avere la certezza aritmetica di un posto in Champions. Il tecnico toscano pretende quindi che tutti siano ancora professionali e soprattutto motivati. Su quest’ultimo aspetto ha peccato Joao Mario che è stato rimandato a casa prima del termine della sessione di giovedì. Il portoghese non era comunque in lizza per una maglia da titolare. C’è però chi tornerà dal primo minuto. Parliamo di D’Ambrosio e Brozovic, di rientro dalla squalifica. Zero speranze per de Vrij, qualcuna in più per Politano, vittima di una distorsione alla caviglia. Entrambi non si sono allenati col gruppo. Politano potrebbe però essere a disposizione. In quest’ultimo caso è però scontata la sua partenza dalla panchina. Davanti solito dilemma: Lautaro o Icardi?

Probabili formazioni

Napoli (4-4-2): Meret; HysajAlbiol, Koulibaly, Mario Rui; Callejon, Allan, Ruiz, Zielinski; Mertens, Milik. All. Ancelotti

Indisponibili: ChirichesOspina, Ounas

Squalificati:

Inter (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Skriniar, Asamoah; Brozovic, Vecino; CandrevaNainggolanPerisic; Lautaro. All. Spalletti

Indisponibili: Vrsaljko, De Vrij, Politano?

Squalificati:

Statistiche Opta

Il Napoli ha perso 64 delle 145 sfide in Serie A contro l’Inter (45V, 36N), solo contro la Juventus ha raccolto più sconfitte (68).

Il Napoli non ha trovato il gol in tutte le ultime tre partite in Serie A contro l’Inter, gli azzurri non rimangono a secco di gol per quattro partite di fila contro un singolo avversario dal 2000 (vs Atalanta).

Il Napoli non perde in casa contro l’Inter in Serie A da 12 partite (8V, 4N), già striscia record di imbattibilità interna contro i nerazzurri nel massimo campionato. Nel parziale ha ottenuto sette clean sheet, compresi gli ultimi due consecutivi.

In 10 delle ultime 11 partite del Napoli in campionato entrambe le squadre hanno trovato la via del gol.

L’Inter ha tenuto la porta inviolata 17 volte in questo campionato, più di qualsiasi altra squadra.

Nessuna squadra ha subito meno gol dell’Inter nei 15 minuti finali di partita (cinque), mentre il Napoli è quella che ne ha realizzati di più nello stesso intervallo in questo campionato (21).

Tre degli ultimi quattro gol del Napoli in questo campionato sono arrivati dall’85’ minuto in poi: gli azzurri hanno realizzato 13 gol in questo parziale, più di qualsiasi altra squadra.

Tra le squadre affrontate almeno sei volte in Serie A, il Napoli è quella contro cui l’attaccante dell’Inter Mauro Icardi ha segnato meno gol (solo due).

L’esterno del Napoli José Callejón ha segnato quattro gol contro l’Inter in Serie A, solo contro la Lazio (sei) ha fatto meglio.

Tra i portieri con almeno 10 presenze in questo campionato, Alex Meret del Napoli è quello con la percentuale di parate migliore (81%); secondo Samir Handanovic dell’Inter, con il 77%.

INTER: ecco la seconda maglia 2019/20, divisa color verde Tiffany con inserti nero-oro.

Il portale Footy Headlines ha pubblicato quest’oggi una gallery fotografica di quella che dovrebbe essere la maglia da trasferta per l’Inter nella stagione 2019/20. Come si evince dall’anticipazione, si tratta di una divisa interamente di color verde Tiffany con inserti neri e gialli.

BREAKING: Nike Inter Milan 19-20 Away Kit Leaked: https://t.co/kvZoCdhhf7— Footy Headlines (@Footy_Headlines) May 17, 2019

UEFA – ORA È UFFICIALE : “FPF, L’INTER E’ FUORI DAL SETTLEMENT AGREEMENT. RAGGIUNTI GLI OBIETTIVI”

La Camera di Investigazione dell’Organo di Controllo Finanziario dei Club ha fornito un aggiornamento sul monitoraggio dei settlement agreement firmati con quattroclub negli anni scorsi, e che hanno raggiunto i rispettivi termini.

La camera di investigazione ha confermato che FC Astana, Beşiktaş JK eFC Internazionale Milano sono stati considerati conformi all’obiettivo generale dei rispettivi accordi, siglati a maggio 2016 dall’FC Astana e a maggio 2015 dagli ultimi due club. Di conseguenza, tutte le società in questione escono dal regime transattivo.

La camera di investigazione ha deciso di rinviare il caso del Trabzonspor AŞalla camera arbitrale dell’Organo di Controllo Finanziario dei Club poiché il club ha violato il settlement agreement firmato a maggio 2016. La società non è riuscita a rispettare il criterio del pareggio di bilancio durante il periodo di valutazione, la stagione 2018/19.

Un aggiornamento riguardante i club attualmente ancora sotto settlement agreement nonché i risultati del monitoraggio del break-even condotto durante la stagione 2018-19 saranno comunicati a tempo debito.

COMUNICATO di MAURO ICARDI dai social: “voglio SOLO l’INTER è la mia famiglia”.

Mauro Icardi ha lanciaito una dichiarazione precisa dai social:

“Siccome negli ultimi tempi gli organi di stampa hanno riportato notizie che non rispecchiano il mio pensiero e la mia volontà, ci tengo ad informare i nostri tifosi che ho più volte comunicato alla Società la mia intenzione di rimanere all’Inter. Così da oggi in poi non si creeranno equivoci di nessun genere. Capisco gli interessi della stampa di vendere notizie false ma più che chiarire le cose personalmente non posso fare. Ripeto: ho già espresso all’Inter la volontà di rimanere perché l’Inter è la mia famiglia. Il tempo dirà chi ha detto la verità. Forza Inter, sempre.. “

Conte e l’incognita Allegri in corso alla Juve: Marotta ed i nerazzurri non temono ribaltoni.

Antonio Conte


Antonio Conte e l’Inter si sono scelti
. Un progetto già impostato a livello verbale, i contatti proficui dei giorni scorsi, un accordo che potrà avere durata triennale o quadriennale ormai in via di completamento: l’Inter è convinta della strada che porta all’ex allenatore del Chelsea, al punto da non considerare la Champions League come un passaggio vincolante. Ma le voci si rincorrono come le idee di mercato, specialmente perché il giallo Max Allegri per la Juventus continua senza certezze definitive, incontro dopo incontro.

Verso Napoli-Inter: De Vrij e Politano probabile forfait.

Rispetto al match con il Chievo, Spalletti recupera D’Ambrosio Brozovic, ma difficilmente avrà a disposizione De Vrij e Politano. Secondo quanto riferisce la Gazzetta dello Sport, infatti, entrambi sono in dubbio per Napoli. E allora Miranda sarà confermato al fianco di Skriniar e, dopo la lavata di capo a Joao Mario, dovrebbe essere Candreva a sostituire l’ex Sassuolo sull’out di destra. Lautaro più di Icardi per il ruolo di centravanti. La probabile:

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Skriniar, Asamoah; Vecino, Brozovic; Candreva, Nainggolan, Perisic; Martinez.