Icardi vuole la Juve: ma la posizione dell’Inter non è al ribasso come vorrebbero i bianconeri.

Mauro Icardi – Si tratta per un suo trasferimento dall’Inter alla Juventus anche se ancora c’è molta distanza tra i due club.


Mauro Icardi ha deciso: vuole andare alla Juventus. L’attaccante argentino dell’Inter preferisce l’Italia all’estero, dove secondo Wanda Nara lo vorrebbero il Paris Saint-Germain e l’Atletico Madrid
 di Diego Pablo Simeone anche se nessuna offerta è arrivata al club nerazzurro. La moglie-agente è sempre in contatto con il direttore sportivo bianconero Fabio Paratici, entrambi al lavoro per un trasferimento al ribasso rispetto ai 110 milioni di euro previsti dalla clausola rescissoria e pure dagli 80 milioni richiesti dai dirigenti nerazzurri. 

Tre mesi fa il presidente Steven Zhang disse: “Icardi non andrà mai alla Juve”. La proprietà Suning è pronta al muro contro muro, come dimostra il caso Ramires al Jiangsu in Cina. Icardi ha altri due anni di contratto. L’amministratore delegato nerazzurro Beppe Marotta preferisce trattare direttamente con il presidente juventino Andrea Agnelli. Non sarà facile lavorare su uno scambio: Dybala sembra destinato altrove, Higuain non viene preso in considerazione, Pjanic non sembra pista percorribile. L’Inter deve realizzare plusvalenze per circa 40 milioni entro il 30 giugno ma non è l’unica strada che può percorrere.


Intanto gli uomini mercato nerazzurri sono al lavoro per prendere due nuovi
attaccanti, come centravanti il bosniaco Edin Dzeko della Roma è favorito sul colombiano Duvan Zapata dell’Atalanta, sul tedesco Timo Werner del Lipsia (già nel mirino del Bayern) e sul belga Romelu Lukaku del Manchester United. Dove è in vendita pure il cileno Alexis Sanchez, un’alternativa al sogno FedericoChiesa (Fiorentina). 

Dall’Inghilterra: Sanchez nerazzurro gratis. L’Inter ci prova ufficialmente. Due le svolte.

Alexis Sanchez. Aperta una trattativa
col Manchester United per un
eventuale trasferimento all’Inter.

L’Inter ci prova sul serio per Alexis Sanchez. La trattativa non si preannuncia affatto facile per i costi elevati dell’operazione, ma i nerazzurri nelle scorseore hanno fatto un tentativo formale per provare a imbastire una trattativa con il Manchester United per regalare ad Antonio Conte un attaccante di livello internazionale.

A riportarlo è Adam Crafton, autorevole giornalista del Daily Mail, che ha lanciato la notizia sul proprio profilo Twitter. Secondo Crafton, per far sì che la trattativa vada in porto il Manchester United dovrebbe essere disposto a dar via gratis il cartellino del giocatore, che da parte sua dovrebbe ridursi considerevolmente l’ingaggio attualmente astronomico che percepisce con il club inglese. Insomma, come si diceva, la trattativa non è affatto facile. Ma non è da considerarsi impossibile, dato che lo United potrebbe anche prendere in considerazione questa ipotesi pur di liberarsi dell’oneroso stipendio del giocatore. Cederlo in prestito, infatti, potrebbe voler dire pagare comunque la metà del suo ingaggio, un aspetto che non converrebbe ai Red Devils. Ecco perché l’Inter ci spera: Alexis Sanchez è possibile.

INTER: Spalletti non gradisce lo scarso impegno di João Mario e lo allontana dall’allenamento.

Pugno duro dell’allenatore nei confronti del portoghese, ormai agli sgoccioli dell’avventura milanese.

Anche se ci sono due giornate ancora da disputare, potrebbe essere giunta al termine l’avventura tutt’altro che esaltante di Joao Mario con la maglia dell’InterLuciano Spalletti, infatti, ha allontanato il portoghese dall’allenamento mattutino non gradendo l’atteggiamento mostrato dal giocatore in campo. Il tecnico nerazzurro Spalletti lo ha invitato ad accomodarsi fuori e a ripresentarsi domani mattina, possibilmente più motivato.

Nessun problema fisico quindi per il portoghese, come inizialmente ipotizzato, ma una scelta dell’allenatore toscano. Uno strappo che con ogni probabilità anticipa l’inevitabile divorzio di fine stagione. Un ormai addio certo che non farà di certo strappare i capelli ai tifosi interisti, visto che Joao Mario non ha mai lasciato il segno in maglia nerazzurra e tantomeno ha mai giustificato i 45 milioni di investimento dell’estate 2016.

INTER, È UFFICIALE: Skriniar ha rinnovato con il club nerazzurro.

Fonte Ufficiale Inter.it
(clicca la foto – fonte ufficiale Inter.it) Milan Škriniar ha rinnovato il suo contratto
con il club nerazzurro fino al giugno 2023

La notizia era nell’aria da qualche giorno, ora è arrivata l’ufficialità: Milan Skriniar ha rinnovato con l’Inter. La firma sul contratto è arrivata, la nuova intesa è fino al 30 giugno 2023. Un accordo arrivato dopo una lunga trattativa, con tanti top club – dal Manchester City al Barcellona – che negli ultimi mesi hanno provato a strappare lo slovacco al club del presidente Zhang.


IL COMUNICATO –
 Insieme. Perché, insieme, siamo più forti. Milan Skriniar e l’Inter hanno gli stessi orizzonti. Ed è per questo che FC Internazionale Milano ha prolungato il contratto del difensore slovacco fino al 30 giugno 2023. Skriniar è arrivato in nerazzurro nell’estate del 2017, si è messo la nostra maglia e non se l’è più tolta. Un primo anno da record: 38 partite su 38 in campionato (con quattro gol), tutti i minuti della stagione disputati e il piazzamento nella top-11 di Opta. Un totem al centro della nostra difesa. In questa stagione Skiriniar, classe ’95, ha collezionato 44 presenze. È il difensore con la media più alta di passaggi riusciti a partita in questa Serie A, 65 a incontro, con una percentuale totale del 92,3%. Con la sua sicurezza ha vinto 221 duelli ed è il terzo difensore per palloni recuperati in Serie A. Con Skriniar in campo per l’intera partita l’Inter non ha subito gol in 15 occasioni nel torneo in corso. Numeri che descrivono al meglio l’importanza di Skriniar per la nostra squadra e i tifosi nerazzurri hanno dimostrato fin dal primo momento tutto il loro affetto nei suoi confronti. Avanti insieme, pronti per le prossime battaglie!​

Arbitri designati per la Serie A: Napoli-Inter a Doveri, Rocchi per Juventus-Atalanta. Tutte le designazioni.

L’arbitro Doveri designato per Napoli-Inter

L’AIA ha reso noti i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali, dei V.A.R. e degli A.V.A.R. che dirigeranno le gare valide per la diciottesima giornata di ritorno del Campionato di Serie A 2018/19

Udinese – Spal sabato ore 15
Fabbri
Peretti – Liberti 
Iv: Ghersini 
Var: Calvarese
Avar: Mondin

Genoa – Cagliari sabato ore 18.00
Valeri
Passeri – Tolfo 
Iv: Piccinini 
Var: La Penna 
Avar: Costanzo​

Sassuolo – Roma sabato ore 20.30
Maresca 
Longo – Villa 
Iv: Dionisi 
Var: Chiffi
Avar: Alassio

Chievo – Sampdoria domenica ore 12.30
Aureliano
Marchi – Rossi M. 
Iv: Maggioni
Var: Giua
Avar: Tegoni

Parma – Fiorentina 
Giacomelli
Carbone – Di Iorio 
Iv: Rapuano 
Var: Mariani 
Avar: Cecconi 

Empoli – Torino 
Mazzoleni
Paganessi – Vivenzi 
Iv: Abbattista 
Var: Orsato
Avar: Valeriani 

Milan – Frosinone domenica ore 18.00
Manganiello
Schenone – Lo Cicero 
Iv: Prontera 
Var: Pairetto
Avar: Galetto 

Juventus – Atalanta domenica ore 20.30
Rocchi
Di Liberatore – Tonolini 
Iv: Sacchi 
Var: Irrati
Avar: Marrazzo

Napoli – Inter domenica ore 20.30
Doveri 
Ranghetti – Bindoni 
Iv: Di Bello 
Var: Banti
Avar: Fiorito 

Lazio – Bologna lunedì ore 20.30
Pasqua 
Santoro – Del Giovane 
Iv: Di Paolo
Var: Nasca 
Avar: De Meo

Asamoah-Cancelo?Alla fine il vero affare l’ha fatto l’Inter.

João Cancelo (Juventus) e
Kwadwo Asamoah (FC Internazionale)

Chi ha fatto il vero affare tra Inter Juventus? Una domanda che si pone la Gazzetta dello Sport ormai a fine stagione, quando è possibile fare un bilancio. E il tema tocca i due laterali che si sono scambiati casacca in estate: da una parte Kwadwo Asamoah, dall’altra Joao Cancelo. “Quaranta milioni il portoghese, costo zero il ghanese: è il punto di partenza inevitabile per la discussione – si legge -. Un campionato (meno due giornate) dopo, il saldo del «cambio» degli esterni è più positivo per l’Inter che per la Juventus. Asamoah ha compensato gli errori pesanti contro Mandzukic (gara d’andata) e Psv con una stagione condotta nettamente al di sopra della sufficienza, concedendosi solo un mese di difficoltà durante l’inverno. Cancelo, partito bene, ha via via deluso Allegri nel corso della stagione per una fase difensiva mai migliorata. E non a caso viaggia verso il divorzio”.

Conte, Oriali e un mercato che cambierà volto all’Inter. Si lavora per la prossima stagione pensando alla qualificazione in Champions.

Antonio Conte e Gabriele Oriali

ConteOriali e un mercato che cambierà volto alla squadra: l’Inter pensa al posto in Champions, ma i lavori per la prossima stagione sono iniziati da un pezzo. E oggi la Gazzetta dello Sport offre uno sguardo in particolare verso l’attacco, che con ogni probabilità perderà Mauro Icardi. Maurito, sempre tenendo presente il discorso Juventus, adesso viene accostato concretamente all’Atletico Madrid, che ieri ha salutato Griezmann (destinato al Barcellona) e che verosimilmente dirà addio anche a Diego Costa.

Chi al posto dell’ex capitano? Tre le ipotesi: Dzeko, Lukaku e Zapata. “Il bosniaco è nettamente avanti a tutti. Perché su di lui c’è il benestare di Conte, perché la storia con la Roma è ormai al capolinea, perché in società stravedono per lui ed è un’operazione che non prevede un esborso economico eccessivo, se è vero che la Roma chiede 20 milioni e l’Inter non vorrebbe spostarsi da quota 10-12 – conferma la Gazzetta -. Dietro Dzeko c’è Lukaku, profilo che convince e non c’è neppure bisogno di spiegare il perché. Ma ha una valutazione elevatissima, non inferiore a 60 milioni di euro, con il Manchester United poco disposto a sconti in tal senso. L’Inter può contare sulla voglia del giocatore di provare la Serie A, ma va tenuta in considerazione la concorrenza del Psg. E pure il fatto che l’Inter vuole riservarsi buona parte del budget estivo per un colpo a centrocampo. Il terzo nome è quello di Duvan Zapata, idea che Ausilio ha percorso nelle settimane passate. Ma il colombiano ha una valutazione di 40 milioni di euro. E non risponde a un preciso requisito, il fatto di esser stato già protagonista ad altissimi livelli. L’eccezione in tal senso può essere riservata a Chiesa, ma è tutto da dimostrare che il giocatore della Fiorentina possa essere scelto per fare la seconda punta di un 3-5-2. Più semplice tenere le porte aperte per Paulo Dybala. E qui tornerebbe d’attualità il nome di Icardi in chiave Juventus”.

INTER: per Perisic l’addio non è certo, il nuovo progetto sarà decisivo.

Il nuovo progetto dell’Inter sarà
fondamentale per il destino di Perisic.

In gol anche contro il Chievo e trascinatore nel momento decisivo della stagione, Ivan Perisic è tornato Terribile e allo stesso tempo ha rivisto la sua posizione sul futuro. A gennaio aveva spinto per l’ipotesi Premier, ma ora qualcosa è cambiato. Come riporta Sky Sport, alcuni problemi che lamentava sono stati risoliti: ad Appiano si sente a casa, nello spogliatoio le cose sono migliorate e un nuovo progetto ambizioso all’Inter potrebbe trovarlo pronto. Sia il croato che il club nerazzurro sanno che in caso di offerta importante le strade si potrebbero separare, ma ora l’addio non sembra più così scontato come in passato. 

INTER -CHIEVO 2-0 * (video) Spalletti in conferenza: “Esonero? Fa parte del ruolo. Io rassegnato? E’ un’offesa”

Le parole del tecnico nerazzurro in conferenza stampa

Al triplice fischio di Inter-Chievo, Luciano Spalletti ha raggiunto i giornalisti in sala stampa per la consueta conferenza. Queste le sue dichiarazioni, raccolte al Meazza: “E’ corretto che nella conduzione ci sia chi deve analizzare e va a prendere delle decisioni per migliorare quella che è la tua posizione. Non vorremo mai che tocchi a noi, ma tutti abbiamo da render cosa a qualcuno. C’è sempre qualcuno che ci giudica e può avvenire, non è un problema. Se una cosa però la riportiamo tutti i giorni per tre mesi, c’è una volontà di creare squilibri e destabilizzare. Qui succede da nove anni. Metto in preventivo l’esonero? Fa parte del ruolo, in Italia è precario e per certi versi è corretto perché una società come l’Inter deve scegliere il meglio per sé. Non dimentichiamoci però da dove siamo partiti. Se da due anni hanno sparato la stessa cosa, quella non è qualità, è sparare nel mucchio. Chi ha qualità ti dice il momento preciso quando piove.

Io rassegnato? E’ un’offesa per me, se avete qualche problema venitene a parlare.

I singoli? In diversi hanno fatto una buona partita. Abbiamo cambiato la difesa per il 50% ed i ragazzi hanno fatto bene, simbolo che abbiamo lavorato nel modo giusto. Asamoah ha fatto bene, la sua qualità è quella di venire via dalla metà campo mettendo palle mirate col piede che ha e che può far la differenza. Abbiamo lasciato punti in alcune partite dove per forza di squadra che dovevamo avere siamo stati al di sotto, ma la squadra è cresciuta e ha sempre meno momenti dove va ad abbassare il livello di qualità. Oggi abbiamo fatto una partita intelligente, matura, da squadra solida, perché il rischio è che quando vedi che non riesci a far gol perdi ordine. Stiamo lavorando come vedo tante altre squadre che cercano di mettere a posto qualcosina. Non bisogna assolutamente sbagliare le prossime due partite”.

INTER Chievo 2-0: Politano allontana i brutti pensieri e Cedric Soares autore di una partita gagliarda. Spalletti si toglie un sassolino.

Minimo sforzo, massimo risultato. Nel momento più importante, l’Inter si compatta attorno alle sue certezze e – se pur con un po’ di fatica – sorpassa l’ostacolo Chievo e riguadagna il terzo posto, momentaneamente scippato dall’Atalanta. Spalletti a fine partita si toglie qualche sassolino dalle scarpe smussate di una stagione infernale cui mancano gli ultimi due capitoli prima di celebrare l’happy ending che sta tenendo tutti i tifosi interisti col fiato sospeso. Se Milan e Roma dovessero inciampare, basterebbe un punticino nella gara di Napoli (uno dei campi più ostici per l’Inter che non vince al San Paolodal 1997) per celebrare la qualificazione in Champions League. Così non fosse, ci sarebbe da soffrire un’ultima volta insieme al pubblico di San Siro, che anche ieri sera ha risposto presente. Con l’ombra di Antonio Conte che bazzica fra un anello e l’altro del Meazza.

AVVOLTI – Il primo tempo della gara contro il Chievo registra un possesso palla interista che scollina oltre il 70% ma che rischiava, come troppo spesso accaduto in stagione, di non concretizzare il netto predominio. È servito un guizzo di Politano, dopo che Perisic si era ingarbugliato nel traffico, per sbloccare la situazione e permettere alla squadra di Spalletti di amministrare il risultato. Ormai è cosa nota, ma stupisce sempre i modi contorti con cui l’Inter riesce a non segnare: sono state davvero tantissime le occasioni che potevano valere il raddoppio, ma l’Inter si ferma al palo due volte prima di trovare il gol della tranquillità con un Perisic ombroso che corre e si sbatte ma che non riesce a impensierire con continuità la difesa avversaria, nonostante goda di ampi spazi e di diverse occasioni di andare 1vs1 con il diretto marcatore. Il Chievo non dà molti segni di vita, si lascia avviluppare dalla manovra interista e a mano a mano che il tempo passa concede sempre più metri. Sicuramente il momento più emozionante è l’ingresso di Sergio Pellissier che fa alzare in piedi tutto San Siro. 

FISCHI – Il pubblico di San Siro ieri è stato molto severo in più di un’occasione, con diversi giocatori. Da registrare i primi fischi di fastidio quando la manovra interista stagna e si ritorna dal portiere, o in occasione di qualche passaggio lungo fuori misura. L’apice lo si raggiunge all’ingresso di Antonio Candreva, in misura francamente ingenerosa. Quando Icardi sbaglia un colpo di testa che qualche mese fa avrebbe messo ad occhi chiusi, lo stadio ricomincia a borbottare e Spalletti lo preleva dal campo, favorendo l’ingresso di Lautaro Martinez (applauditissimo). Un altro giocatore che ha riscosso molti applausi (oltre a Politano, molto apprezzato dal tifo interista) è stato Cedric Soares, autore di una partita gagliarda con qualche buono spunto. Rimane lo storico problema dei calci d’angolo che dopo il back to back di Vecino fra Lazio e Tottenham ha riservato ben poche gioie. E altri sussurri dagli spalti. 

OBIETTIVI – Questo alternarsi di applausi e fischi è il ritratto di una stagione, per l’Inter: cose molto buone, come la solidità granitica in fase difensiva, la personalità nel palleggio vengono annacquate da alcuni momenti di gioco incomprensibili in cui sembra che tutto ciò scompaia e i giocatori non riescono a vedere con chiarezza la porta avversaria, anche se è difesa da un portiere classe 1998. L’Inter centra l’obiettivo grosso e mantiene il pieno controllo del suo destino: con quattro punti tra Napoli ed Empoli si potrà andare in vacanza soddisfatti, in attesa di capire quel che ne sarà della panchina. Perché se tutti danno per fatto Antonio Conte, ci sono diversi conti (perdonate il gioco…) che non tornano, a maggior ragione se si pensa al rinnovo a Spalletti con cui l’Inter ha cominciato la stagione. E lo stesso tecnico toscano non molla, le dichiarazioni di ieri sera sono emblematiche: nelle ultime due gare si deciderà tutto. Come si suol dire, se dobbiamo ballare… balliamo.