Udinese-INTER: designato l’arbitro Rocchi. Le altre designazioni…

L’arbitro Gianluca Rocchi

L’AIA ha reso noti i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali, dei V.A.R. e degli A.V.A.R. che dirigeranno le gare valide per la sedicesima giornata di ritorno del Campionato di Serie A 2018/19 

Juventus – Torino venerdì ore 20.30
Orsato
Tegoni – Lo Cicero 
Iv: Maresca 
Var: Giacomelli 
Avar: Tolfo 

Chievo – Spal sabato ore 18.00
Ros
Caliari – Di Iorio 
Iv: Illuzzi 
Var: Abisso 
Avar: Tasso 

Udinese – Inter sabato ore 20.30
Rocchi
Meli – Del Giovane 
Iv: La Penna 
Var: Doveri 
Avar: Di Vuolo​

Empoli – Fiorentina domenica ore 12.30
Irrati
Liberti – Gori 
Iv: Sacchi 
Var: Banti 
Avar: Vuoto 

Lazio – Atalanta 
Calvarese
Carbone – Peretti 
Iv: Manganiello 
Var: Massa 
Avar: Di Liberatore 

Parma – Sampdoria 
Fabbri
Passeri – Margani 
Iv: Rapuano
Var: Aureliano 
Avar: Galetto 

Sassuolo – Frosinone 
Giua
Manganelli – Bercigli 
Iv: Baroni
Var: Serra 
Avar: Fiorito 

Genoa – Roma domenica ore 18.00
Mazzoleni
Paganessi – Vivenzi 
Iv: Pairetto 
Var: Guida 
Avar: Valeriani 

Napoli – Cagliari domenica ore 20.30 
Chiffi
Santoro – Dei Giudici 
Iv: Pillitteri 
Var: Mariani 
Avar: Cecconi 

Milan – Bologna lunedì ore 20.30
Di Bello
Ranghetti – Schenone 
Iv: Pasqua 
Var: Valeri 
Avar: Bindoni 

INTER: In vista di Udinese-Inter sono ben 6 i diffidati nerazzurri.

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Ultime quattro partite di campionato per l’Inter, che dopo l’Udinese riceverà il Chievo, poi andrà a Napoli e chiuderà la stagione in casa con l’Empoli. Un dettaglio da tenere in considerazione è senz’altro la lunga lista dei diffidati in casa nerazzurra, che nell’elenco comprende BrozovicD’AmbrosioGagliardiniMartinezPolitano Skriniar. Ben sei elementi a rischio squalifica per Spalletti.

Spalletti dà fiducia all’11 anti-Juve. Resta un ballottaggio in attacco.

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Prime indiscrezioni concrete di formazione in vista del match di sabato a Udine. “Spalletti ha tutti a disposizione, tranne il lungodegente Vrsaljko, che ormai è praticamente un ex giocatore nerazzurro – riferisce Gazzetta.it -. Probabile che il tecnico confermi la formazione che ha pareggiato contro la Juve. L’unico ballottaggio è il solito in attacco: Icardi o Lautaro Martinez?”. Dunque, in campo l’ormai Inter consueta con il 4-2-3-1. Ecco la probabile:

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, De Vrij, Skriniar, Asamoah; Vecino, Brozovic; Politano, Nainggolan, Perisic; Icardi.

35°giornata di Serie A Udinese-Inter: probabili formazioni, orario e come vederla in tv

Probabile formazione Inter
Stadio Friuli – Udinese vs Inter

Le probabili formazioni di Udinese-Inter, match della trentacinquesima giornata di Serie A 2018/19. Continua la lotta salvezza e la formazione friulana è pronta a difendere la categoria contro i nerazzurri a caccia di punti per blindare la terza posizione. Fischio d’inizio alle 20:30 di sabato 4 maggio con Dazn che trasmetterà in diretta questa partita che Sportface.it vi permetterà di seguire con una diretta testuale e aggiornamenti in tempo reale a partire dal primo minuto di gioco.
UDINESE – Pussetto e Lasagna confermati in attacco con Okaka che dovrebbe accomodarsi in panchina. Spazio a D’Alessandro e Zeegelaar sulle fasce.
INTER – Conferma per il 4-2-3-1 con Icardi unica punta supportato da Politano, Nainggolan e Perisic. Vecino e Brozovic i favoriti a centrocampo.
Le probabili formazioni 
Udinese (3-5-2): Musso; Larsen, Nuytinck, De Maio; D’Alessandro, Mandragora, Sandro, De Paul, Zeegelaar; Pussetto, Lasagna
Ballottaggi: Nuytinck 55% – Wilmot 45%
Indisponibili: Barak, Ter Avest, Behrami
Squalificati: Samir
Inter (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, de Vrij, Skriniar, Asamoah; Vecino, Brozovic; Politano, Nainggolan, Perisic; Icardi
Ballottaggi: Icardi 55% – Lautaro Martinez 45%
Indisponibili: Vrsaljko
Squalificati: –

Le probabili formazioni di Udinese-Inter, match della trentacinquesima giornata di Serie A 2018/19. Continua la lotta salvezza e la formazione friulana è pronta a difendere la categoria contro i nerazzurri a caccia di punti per blindare la terza posizione. Fischio d’inizio alle 20:30 di sabato 4 maggio con Dazn che trasmetterà in diretta questa partita che Sportface.it vi permetterà di seguire con una diretta testuale e aggiornamenti in tempo reale a partire dal primo minuto di gioco.

UDINESE – Pussetto e Lasagna confermati in attacco con Okaka che dovrebbe accomodarsi in panchina. Spazio a D’Alessandro e Zeegelaar sulle fasce.

INTER – Conferma per il 4-2-3-1 con Icardi unica punta supportato da Politano, Nainggolan e Perisic. Vecino e Brozovic i favoriti a centrocampo.

Le probabili formazioni 

Udinese (3-5-2): Musso; Larsen, Nuytinck, De Maio; D’Alessandro, Mandragora, Sandro, De Paul, Zeegelaar; Pussetto, Lasagna
Ballottaggi: Nuytinck 55% – Wilmot 45%
Indisponibili: Barak, Ter Avest, Behrami
Squalificati: Samir

Inter (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, de Vrij, Skriniar, Asamoah; Vecino, Brozovic; Politano, Nainggolan, Perisic; Icardi
Ballottaggi: Icardi 55% – Lautaro Martinez 45%
Indisponibili: Vrsaljko
Squalificati –

Volata Champions: INTER terza, Atalanta e Roma in scia. Crollo Milan e il Toro spera.

Secondo la Gazzetta dello Sport, due posti ancora da assegnare, 6 squadre in lotta: oltre all’Inter e alla Dea, giallorossi, granata, rossoneri e Lazio hanno buone chance. E la Juve incontra 3 protagoniste della volata

Quattro giornate alla fine, sei squadre ancora in corsa per due posti nella prossima edizione della Champions League. Per ora, sarebbero due club nerazzurri, Inter e Atalanta, rispettivamente terza e quarta, a entrare nell’Europa che conta. Ma è ancora tutto in bilico.

PROSSIMA GIORNATA — Il prossimo turno può dare indicazioni importanti. La classifica per ora recita: Inter 62, Atalanta 59, Roma 58, Torino e Milan 56, Lazio 55. Lazio-Atalanta di domenica alle 15 è un vero e proprio dentro o fuori per i biancocelesti: se la squadra di Simone Inzaghi non dovesse vincere, sarebbe praticamente fuori dalla corsa Champions. Un successo in trasferta dell’Atalanta, aumenterebbe sensibilmente le chance della formazione di Gasperini, soprattutto se la Roma (di scena in casa del Genoa), il Toro (impegnato nel derby contro la Juventus) e il Milan (a San Siro col Bologna) dovessero compiere passi falsi. L’Inter per ora è tranquilla e una vittoria in casa dell’Udinese renderebbe quasi sicura la qualificazione alla prossima Champions. Anche perché poi il calendario sorride a Spalletti: in casa contro Chievo ed Empoli, in mezzo il viaggio a Napoli, vero ostacolo da qui alla fine.

OCCHIO ALLA JUVE — La Juventus può essere l’arbitro della volata: i campioni d’Italia affronteranno in serie Torino, Roma e Atalanta. A chi lasceranno punti? Inter, Lazio e Milan sperano a nessuno. La squadra meno in forma del lotto è quella di Gattuso, che però ha un calendario sulla carta morbido. Se i rossoneri dovessero ritrovarsi, non sarebbe un miracolo prendersi 12 punti nelle ultime 4 tra Bologna, Fiorentina, Frosinone e Spal. E a quel punto le percentuali di centrare il quarto posto salirebbero di molto per il Milan. Il Toro ha due sfide durissime: oltre al derby, c’è la Lazio all’ultima giornata che potrebbe essere ancora in lotta almeno per un posto in Europa League.

MINE VAGANTI — Attenzione poi al Sassuolo, che sta finendo in crescita la stagione, nonostante non abbia traguardi davanti. La squadra di De Zerbi affronterà nelle ultime tre giornate Torino lontano dal Mapei Stadium, Roma in casa e Atalanta formalmente in trasferta, ma in realtà nello stadio amico, perché i nerazzurri giocheranno le ultime due partite casalinghe a Reggio Emilia. Anche il Genoa affronta più di una squadra in lotta per la Champions: Roma alla prossima e Atalanta alla terzultima. Occhio perché la squadra di Prandelli ha ancora bisogno di qualche punticino per ufficializzare la propria salvezza.

INTER: C’è ancora da sudare per arrivare fra le prime quattro. Vietato distrarsi nei quattro match finali. Atalanta poco distante -3, Roma a -4 punti.

Il futuro chiama, e ce lo si gioca in quattro partite. Quattro partite che hanno un’importanza impressionante. Per 50 milioni (di euro) di buoni motivi. Ma non solo:per l’orgoglio, per tenere fede ai proclami di crescita, per dare un senso a tutti i progetti fatti e sbandierati in questi mesi. Il tempo dei piccoli passi è finito, anche perché il tempo non c’è più. La qualificazione in Champions Leaguedell’Inter va oltre il valore economico e siamo sicuri che, dalle parti di Appiano Gentile, dal presidente Zhang in giù, ne siano tutti consapevoli.

Il problema è che, in queste situazioni, passare dalla quasi totale sicurezza di avercela fatta a sprofondare nel baratro è un attimo. Qualche settimana fa, la Champions sembrava ormai obiettivo acquisito, tanto che si guardava alle ultime partite quasi come un banale contorno rispetto a un’estate di mercato di colpi e sorprese. E invece no.

Perché, come abbiamo visto tutti, questa squadra è riuscita nell’impresa di non sfruttare i numerosi match point capitati lungo il suo cammino: Lazio, Atalanta, Roma e Juventus.Quattro partite a San Siro da vincere a ogni costo, per tirare una mazzata alle ambizioni di rincorsa delle altre e mettere ogni cosa apposto. E invece, l’Inter è ancora lì, aggrappata a quella manciata di punti che ancora la tengono a galla, che la fanno respirare, che le permettono di tenersi dietro le rivali e di guardare alle ultime quattro con un briciolo di fiducia in più.

Ma, mentre i nerazzurri vanno a corrente fin troppo alterna, le altre, Milan a parte, hanno ricominciato a correre. Con decisione, determinazione e voglia di provarci fino all’ultimo. La Roma ha inanellato cinque risultati utili consecutivi e con Ranieri in panchina sembra aver trovato la quadra per assaltare con forza un posto fra le prime quattro, forza derivata anche dalla qualità di una rosa assolutamente competitiva; il Torino, dopo la vittoria contro il Milan, è definitivamente entrato, proprio nel finale, nella lotta: sottovalutare Mazzarri e il cuore Toro potrebbe essere un vero delitto; e poi c’è l’Atalanta che, con il successo contro l’Udinese, si è ritrovata di colpo quarta in classifica, a -3 dai nerazzurri, padrona del proprio destino. Guai a prendere sotto gamba una squadra che vive di sogni come in questo momento fa quella di Gasperini. Un trittico di pretendenti (senza contare che la Lazio, seppur indietro, non è ancora spacciata) pronto a fare un sol boccone di chi non ci crede fino all’ultimo.

Mentre le altre corrono, l’Inter avanza a piccoli passi. Ma è un andamento da cambiare. Subito. A cominciare dalla sfida di Udine, storicamente tostissima per i nerazzurri. Ebbene, quella contro la squadra di Tudor, a caccia di punti salvezza soprattutto dopo la sconfitta di Bergamo, è un esame davvero cruciale da non fallire, a differenza di quelli precedenti. Perché, se malauguratamente l’Inter dovesse incappare in un giorno storto, l’incubo potrebbe divenire sempre più concreto. E, con una trasferta a Napoli ancora da affrontare, meglio non fare scherzi.

Chiunque sarà l’allenatore dell’anno prossimo e qualunque sarà il mercato estivo dei nerazzurri, non ha importanza ora. Il futuro è adesso. Perché quattro partite possono decidere un progetto intero.