Il centrocampista tedesco, conferma alla Bild tutta la sua rabbia per l’esclusione dalla lista affermando che gli era stato promesso un posto.
La difficoltà nel piazzare alcuni esuberi sul mercato potrebbe essere molto pesante per la Juventus, perché si ritroverà molti scontenti in rosa che non avranno il posto come titolari.
Il mese di agosto è stato molto difficile per Fabio Paratici, alla ricerca di acquirenti per alcuni giocatori: da Rugani a Khedira, fino ad arrivare a Matuidi, Mandzukic e Dybala, sono tanti i giocatori che avrebbero potuto lasciare Torino ma che per un motivo o per l’altro sono rimasti alla Juventus pronti a conquistarsi un posto da titolare.
Nelle ultime ore di Calciomercato anche Emre Can era stato dato per partente, inizialmente direzione Barcellona, poi successivamente anche il Paris Saint Germain aveva mostrato interesse per il centrocampista tedesco.
Contestualmente al rinnovo del contratto e al passaggio al Psg, lunedì scorso Mauro Icardi ha anche firmato la rinuncia al procedimento arbitrale contro l’Inter. Ma come si sarebbe difeso il club nerazzurro in caso di continuazione dell’iter legale? La Gazzetta dello Sport svela il retroscena relativo alla strategia già approntata: “Due i passaggi chiave. Primo: «Circa a metà del mini ritiro di Lugano – si legge nel documento -, in prossimità della partenza per la tournée in Asia, il calciatore ha manifestato alla società il desiderio di non partire (…). La società ha autorizzato per iscritto la prosecuzione della sua attività» ad Appiano. Secondo punto: nella memoria l’Inter esplicita tutti i giorni (1, 2, 5, 6, 8, 9, 11 agosto) in cui Icardi «si è rifiutato di uscire in campo per l’allenamento con tutti i compagni pretendendo di allenarsi separatamente in palestra». E poi la chat da cui Icardi lamenta di essere stato escluso, attivata per l’Asia e nella quale era stato reinserito il 31 luglio 2019. Particolari a margine: per due volte Icardi ha chiesto formalmente di partecipare alla parte tattica (11 e 13 agosto), per due volte l’Inter gli ha replicato (15 e 22 agosto). E il giorno dopo la causa intentata, ovvero la sera del 30 agosto, Icardi era stato anche multato dal club, in relazione alle inadempienze negli allenamenti di cui sopra. Insomma: sarebbe stata battaglia vera”.
I DETTAGLI DELL’AFFARE – E’ arrivata la firma: Icardi ha appena siglato il contratto con il PSG per un ingaggio da 8 milioni più 2 di bonus, la cifra che percepirebbe in caso di riscatto del club parigino. In caso di ritorno all’Inter invece, l’ingaggio dell’argentino sarebbe di 5 milioni per la stagione 2020/21 e di 7 milioni per la stagione 2021/22.
Mauro Icardi lascia l’Inter per il passaggio al PSG.
Icardi, rinnovo per un altro anno con l’Inter, accordo
raggiunto sulla base di 7 milioni a stagione a partire dal 2020-2021.
Per ora (per tutta la durata della stagione in corso) l’ingaggio resterà
di cinque milioni di euro, la stessa cifra che dovrebbe essere prevista
nel primo anno di contratto con il club francese. In caso di riscatto,
però, è previsto un adeguamento in favore del centravanti (Di Marzio)
Mauro Icardi è ormai è vicinissimo a diventare un nuovo giocatore del PSG, mettendo di fatto fine a un caso che dura ormai dallo scorso 13 febbraio, giorno in cui, attraverso un comunicato, l’Inter decise di revocargli la fascia da capitano. Comeabbiamo documentato, l’attaccante è partito qualche minuto fa dall’aeroporto di Malpensa in direzione Parigi per sottoporsi alle visite mediche con il club francese, prima di mettere la firma sul contratto che sancirà la fine dell’affare in prestito con diritto di riscatto dall’Inter. Secondo Sport Mediaset, Icardi, complici anche gli infortuni di Mbappé e Cavani,potrebbe esordire il prossimo 18 settembre in Champions League contro il Real Madrid. Un esordio di lusso, per la gioia di tutti.
Ultima giornata di mercato. L’Inter lavora alla cessione di Mauro Icardi ma non si escludono colpi in entrata.
Ci sono gli accordi tra Inter, Psg e Icardi. Accordi da formalizzare nel pomeriggio dopo le visite mediche al giocatore. Icardi rinnoverà con l’Inter di un anno e andrà in prestito per 5 mln al Psg, con diritto di riscatto fissato complessivamente a 70 mln. Quindi 5 di prestito e 65 di riscatto (Sky Sport)
Conferme anche da Sportmediaset in merito al passaggio di Mauro Icardi al Psg. Ecco l’ultimo aggiornamento: “Mauro Icardi sta per diventare un nuovo giocatore del Psg. La svolta è arrivata nella notte con l’attaccante argentino che ha deciso di lasciare l’Inter per intraprendere una nuova avventura all’estero. Il bomber, insieme alla moglie-agente Wanda Nara, è in partenza da Malpensa alla volta della capitale francese dove sosterrà le visite mediche e firmerà il nuovo contratto. Tutto fatto con l’Inter che lo lascia partire in prestito dopo il prolungamento di un anno fino al 2022 con adeguamento dell’ingaggio”.
Oggi alle 22 chiude il calciomercato e poi suonerà il gong che metterà fine a tutte le trattative in entrata e in uscita. In casa Inter occhi puntati soprattutto sulla situazione di Mauro Icardi, ma non è escluso qualche possibile colpo dell’ultim’ora. Di seguito tutti gli aggiornamenti:
Ore concitate sul fronte Mauro Icardi a undici ore dalla fine del mercato estivo, il Psg (che ha avvisato Wanda Nara) aspetta una decisione fino a ora di pranzo, poi si tirerà indietro. In queste ore l’Inter sta trattando il rinnovo del suo ex capitano, che si dovrebbe fare alle stesse cifre di ora caricandole di bonus; una volta trovato questo accordo, può partire. Il club francese ha fissato a 65 milioni di euro il riscatto, mentre i milanesi ne chiedono 75, anche se non sarà questa forbice a far saltare l’eventuale affare perché si tratta di diritto e non di un obbligo. Il nodo ora è il rinnovo.
La guerra ormai aperta tra Mauro Icardi e l’Inter prosegue: dopo la richiesta di arbitrato inviata alla società nerazzurra tramite avvocato e gli striscioni minatori da parte dei tifosi sotto casa dell’argentino, si intensificano le voci di mercato che vedono l’ex capitano e numero 9 in partenza direzione Parigi. Il PSG ha deciso infatti di spingere per Maurito: i parigini lo vogliono in prestito secco, ma prima dovrebbe rinnovare il contratto con l’Inter che è in scadenza nel giugno 2021.
NECESSARIO IL RINNOVO – Necessario dunque il rinnovo almeno di un anno per effettuare l’operazione: una pista last minute nata con la speranza di poterla definire nella giornata di lunedì, molti contatti tra le parti negli ultimi minuti, l’affare è caldo.
LE PAROLE DI WANDA – In serata sono arrivare le dichiarazioni dell’agente Wanda Nara a Tiki Taka: “Ci sono delle squadre su di lui, lavorerò fino alla fine. Il mio rapporto con l’Inter è molto buono. Squadre europee su di lui? Sì, europee, c’era una suggestione Boca ma sono europee”
Olsen 5,5: catapultato
subito in campo nella nuova realtà, è forse poco reattivo sul gol di
Lautaro Martinez. Per il resto non a grandi interventi da compiere.
Pisacane 5,5: fino all’episodio del rigore che lo vede coinvolto non gioca una brutta partita, è chiaro che il fallo su Sensi è determinante.
(dal 29’ s.t. Castro 5,5: non riesce a lasciare il segno nel finale, anche se non era facile)
Ceppitelli 6: in ripresa dopo le prime due uscite dove era apparso in debito d’ossigeno. Sicuro, pulito, aggressivo, prestazione positiva.
Klavan 6: inizia male, un paio di interventi sbagliati, anche in uscita. Non esce sconfitto dal duello con Lukaku.
Nandez 6,5: instancabile.
‘Ara’ la fascia da cima a fondo, lo vedi dietro e davanti con la stessa
lucidità. Suo il cross per il gol di Joao Pedro. Sette polmoni.
Rog 5,5: va a sprazzi. Non pervenuto nella prima parte di gara, viene fuori in quella centrale, ma si nasconde nel finale. Da rivedere…
Nainggolan 6,5: ancora
regista, ancora un’altra prestazione di cuore, di sostanza e di
qualità. Vorrebbe spaccare il mondo, non sempre ci riesce. Comunque
anche oggi tra i più positivi.
(dal 40’ s.t. Cigarini s.v.)
Ionita 6: Solito fosforo che garantisce il moldavo, non si risparmia mai. Prezioso in entrambe le fasi di gioco.
Pellegrini 6,5: riaccende
quel motorino che aveva parcheggiato alla fine dello scorso anno.
‘Sgasa’ sulla fascia come suo solito, nonostante avesse di fronte
avversari pericolosi.
Joao Pedro 6,5: riscatta
il gol mangiato contro il Brescia, andando a staccare di testa su
Ranocchia. Tanto impegno, non sempre vede la palla, ma almeno lascia il
segno.
Cerri 4,5: sostituisce Pavoletti, ma non
ripaga la fiducia del tecnico. Perde tutti i duelli e in più è lui, con
un tocco di testa, a causare il vantaggio di Lautaro Martinez.
Disastro. Resta negli spogliatoi all’intervallo.
(dal 1’ s.t. Simeone 6: più
reattivo di Cerri, lotta, si fa vedere, buone giocate, ma non riesce a
trovare il guizzo giusto. Gli va dato tempo di conoscere i compagni)
All.: Maran 6: propone
una squadra speculare all’Inter, tiene bene nella prima mezz’ora, poi
subisce gol, m la sua squadra reagisce bene. Cade solo nella ripresa su
rigore. Due sconfitte consecutive, ma il Cagliari può guardare con
fiducia al futuro.
INTER
Handanovic 6: Il colpo di testa di Joao Pedre è angolato e gli toglie ogni possibilità di intervento.
D’Ambrosio 5,5: Sovrastato nel gioco aereo da Joao Pedro, che in area di rigore raccoglie l’assist di Nandez e infila Handanovic.
Ranocchia 6,5: Lucidità ed esperienza, guida la difesa con leadership. Annulla prima Cerri e poi Simeone.
Skriniar 6: Non è ancora quello della scorsa stagione ma sta crescendo e ritrovando fiducia.
Candreva 5,5:
Pellegrini si dimostra avversario assai complicato. Non riesce a
sfondare così come aveva fatto all’esordio, si sacrifica per la causa ma
non punge mai.
(Dal 34’ s.t. Godin: s.v.)
Vecino 5,5: Buona fisicità ma ritmi bassi. Addormenta il gioco e non riesce praticamente mai a far valere le sue qualità da incursore.
(Dal 24’ s.t. Barella 6: Il suo ingresso fa bene all’Inter, che vivacizza la manovra e gioca con maggiore fluidità).
Brozovic 5,5: Conte
lo guarda in cagnesco, lui allarga le braccia come a dichiararsi
innocente. Primo tempo di difficoltà, non riesce a dettare i tempi e
giocare in verticale. Il cartellino giallo rimediato al 21’ lo limita
molto ed è anche per questo che Nandez scappa via per l’assist dell’1-1
Sensi 7,5:
Soffre la fisicità dei centrocampisti avversari ma è sempre decisivo.
Dal suo piede parte il cross per il gol di Lautaro e dopo l’1-1 dei
sardi inventa un numero da fantascienza per guadagnarsi il rigore poi
realizzato da Lukaku. Colpisce anche la traversa con un magistrale
calcio di punizione.
Asamoah 6,5: Non si ferma un secondo e prende iniziative di personalità quando i suoi sembrano bloccati nel traffico.
Lautaro 6:
Conte chiama e il “Toro” risponde. Carambola fortunosa con Cerri e
palla in rete. Rimane una delle poche cose buone di una partita
abbastanza pigra.
(Dal 32’ s.t. Politano 6,5: Serve
a Lukaku un pallone da spingere solo in rete ma il belga spreca tutto.
Impegna Olsen con un sinistro rasoterra. Scappa in contropiede per
chiudere la partita ma sul più bello viene chiuso da Ceppitelli).
Lukaku 6:
Statico e poco o ordinato nel pressing. Ha il merito di realizzare il
rigore guadagnato da Sensi. A 7’ dalla fine spreca una clamorosa
palla-gol su assistenza di Politano.
Il tecnico dei nerazzurri ha parlato nel post match di Cagliari.
L’Inter dà seguito alla vittoria con il Lecce e si prende i tre punti
anche a Cagliari. Al termine della gara, decisa dalle reti di Lautaro
Martinez e Lukaku, ai microfoni di Sky Sport ha parlato il tecnico dei
nerazzurri Antonio Conte:
“Già ieri avevo detto che sarebbe stata una partita ostica, qua
anche le altre squadre avranno difficoltà. Devi metterti al loro livello
di lotta e aggressività. Abbiamo alternati momenti buone ad altri da
migliorare. La strada è lunga, ma sono partite importanti da vincere
perché danno fiducia, ma dobbiamo sicuramente migliorare. Ho trovato un
gruppo di ragazzi bravi, con grande disponibilità e da parte mia c’è
ancora più voglia. Dobbiamo migliorare sulla mentalità, ci sono
giocatori che non hanno vinto molto qua. La mentalità ti viene quando
riesci a vincere. È questo il gap che abbiamo in campionato, ma i
ragazzi hanno voglia di migliorare.
CENTROCAMPO – “Sensi vede il calcio, gli faccio
vedere una cosa e la recepisce subito. Oggi nel primo tempo è stato
sottotono, poi è salito in cattedra nel secondo tempo e ha fatto una
partita straordinaria. Abbiamo degli assaltatori a centrocampo, dobbiamo
portare tutti nella migliore condizione. Mi aspetta tanto da Vecino,
Gagliardini ha potenzialità deve tornare a essere quello che abbiamo
apprezzato. Barella sta facendo più fatica a dispetto di Sensi, può
giocare da interno sia a destra che a sinistra. Non può fare il regista,
è più un assaltatore, è generoso e può diventare forte”.
MERCATO – “Sinceramente l’ultimo giorno lo vivrò
serenamente. Il nostro mercato in entrata o uscita è fatto, a meno che
succeda qualcosa che mi sorprenda. Sono contento della rosa che ho,
dobbiamo migliorare, ma quando vedi Ranocchia che è vivo, seconda
partita e seconda vittoria. Possono diventare tutti importanti. Se resta
Icardi che succede? Quello che è successo fino a oggi…”.