Il tecnico dell’Inter, Antonio Conte, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia dell’esordio in Champions League contro lo Slavia Praga, soffermandosi in particolare anche sulle condizioni di Lukaku e su uno dei nuovi acquisti come Biraghi: “Lukaku? C’è un allenamento da fare, ci sono 24 ore e faremo le valutazioni del caso. Sicuramente se dovesse giocare sarà perché ha dato le necessarie garanzie”.
Biraghi può giocare titolare? “Quando è arrivato non era in condizioni ottimali, ora si sta allenando benissimo. Mi preoccupa più il punto di vista tattico, di gioco, serve un po’ di tempo per entrare in certi movimenti e soprattutto serve allenarsi. Noi dobbiamo avere tutti i giocatori dentro gli ingranaggi per far andare bene la macchina. Detto questo qualche rischio andrà preso,
Domani il debutto in Champions. Dopo la vittoria con l’Udinese di sabato sera, è già vigilia per l’Inter che domani sera scenderà di nuovo in campo a San Siro contro lo Slavia Praga. Debutto stagionale per i nerazzurri in Champions e Conte vuole iniziare col piede giusto anche in Europa.
Secondo la Gazzetta dello Sport – In difesa Conte dovrebbe confermare il trio GDS dopo il debutto di sabato: i meccanismi sono ancora da sincronizzare, ma come ha ammesso lo stesso tecnico nerazzurro l’Inter sarà costretta a perfezionare le cose durante le partite ufficiali. Il tempo per allenarsi in effetti è poco, visti i tanti impegni ravvicinati da qui alla prossima pausa per le nazionali. Così è possibile che a sorpresa domani Conte decida di cambiare entrambe le fasce, lanciando dal primo minuto – e al debutto – Lazaro e Biraghi. In mediana, invece, Vecino è pronto a riprendersi il posto da mezzala: una certezza a cui Conte non vuol rinunciare”.
Le parole del tecnico sul sito Uefa: “La Champions dà grandi emozioni. Ne ho vinta una e perse tre: so cosa si prova in entrambi i casi…”
Il tecnico 50enne, che si appresta a fare il suo debutto continentale
sulla panchina della Beneamata, ci ha raccontato che cosa si aspetta
dall’Inter in UEFA Champions League.
UEFA.com: quali sono i vostri obiettivi in UEFA Champions League?
Antonio Conte:
vogliamo rendere orgogliosi i nostri tifosi, giocare un calcio che li
entusiasmi e con il quale possano identificarsi. Fissare obiettivi è
difficile, vedremo strada facendo che cosa succederà. L’importante sarà
non avere rimpianti e sapere che tutti hanno dato il 110%.
UEFA.com: quanto è importante la UEFA Champions League per un club? Proverete a vincerla?
Antonio Conte:
io l’ho vinta. Ho giocato quattro finali e ne ho perse tre, quindi
conosco entrambe le sensazioni. So quanto sia difficile vincerla e
quanto sia doloroso perdere in finale. Non mi piace parlare di fortuna,
ma è il genere di competizione in cui un tiro che entra o esce dopo aver
sbattuto sul palo può cambiare il corso di una stagione. Ci sono tanti
fattori da considerare… lo stato di forma, le squalifiche, il
calendario. Ma è normale, perché parliamo della competizione più
importante.
UEFA.com: il sorteggio vi ha regalato il Barcellona. Che cosa significa affrontare i catalani in UEFA Champions League?
Antonio Conte:
sarà una sfida affascinante, di quelle che regalano motivazioni e che
ti spingono a dare il massimo. Credo che neppure loro saranno felici di
dover sfidare l’Inter. Noi abbiamo iniziato un percorso e vogliamo
portarlo a termine nel miglior modo possibile. Affrontare le grandi
squadre in Champions League è il modo migliore per crescere, per capire
cosa ti manca per essere al top.
UEFA.com: la stagione è cominciata bene, con una striscia di vittorie. Si aspettava un inizio così positivo?
Antonio Conte:
sono una perona con i piedi ben piantati in terra. Partire bene è
positivo, ma siamo consapevoli delle difficoltà che potremmo incontrare.
Siamo una squadra in cui l’unico ad aver vinto trofei è probabilmente
[Diego] Godín, perciò tutti noi dovremo capire ciò che va fatto per
centrare un traguardo importante e rendere felici i nostri tifosi.