Spalletti, sì al Milan ma vuole tutti i soldi dall’Inter. Senza l’intesa tra i due club, l’affare si bloccherebbe.

Resta ora da trovare un’intesa economica con l’Inter, club con cui Spalletti ha ancora due anni di contratto a circa 5 milioni di euro netti, circa 20 lordi totali, dunque, per la società.

Elliott e Zhang sono in contatto per provare a trovare un accordo per il corrispettivo che il club rossonero dovrebbe riconoscere all’Inter, che da parte sua dovrebbe dunque rinunciare a qualcosa e garantire a Spalletti una sorta di buonuscita. Senza l’intesa, l’affare si bloccherebbe.

Questo perché l’allenatore toscano avrebbe fatto sapere che non intende rinunciare a un solo euro del suo contratto ancora in essere con il club nerazzurro. Le due società, comunque, si stanno parlando e novità sono attese nelle prossime ore. Qualora Milan e Inter trovassero un’intesa, Spalletti firmerebbe con i rossoneri un contratto di tre anni.

Conte nuovo allenatore dell’Inter, manca solo l’ufficialità. Nelle prossime ore l’annuncio.

Il tecnico tornerà a lavorare in Italia: ha firmato con il club nerazzurro, nelle prossime ore l’annuncio.

Antonio Conte sarà il nuovo allenatore dell’Inter. L’annuncio è atteso a breve dal club nerazzurro. Il tecnico pugliese, reduce dalla vincente esperienza al Chelsea con una Premier e una FA Cup in bacheca, e i tre scudetti di fila conquistati con la Juventus (oltre a due Supercoppe Italiane sempre in bianconero), torna dunque in Italia per sostituire in nerazzurro Luciano Spalletti.

Ufficiale l’addio a Luciano Spalletti. L’omaggio di Steven Zhang: “Allenatore, insegnante e amico. Grazie di cuore, hai dato tutto”.

Clicca sulla foto: il riconoscimento di Steven Zhang.

Steven Zhang ha salutato via social Luciano Spalletti con un giusto riconoscimento al lavoro del tecnico. “Un allenatore, un insegnante, un amico. Hai sempre fatto del tuo meglio, con la pioggia o col sereno. Questi due anni di avventura significano molto per l’Inter e per me personalmente. Non dimenticheremo la tua dedizione a questa squadra e ti ringraziamo tutti dal profondo del cuore. Una volta che sei stato allenatore dell’Inter sarai sempre il mio allenatore. Grazie mister Spalletti”.

Spalletti ha convissuto nelle ultime settimane con il peso della malattia del fratello Marcello, malgrado divorato dal dolore, sempre professionale.

E’ di ieri la notizia del tragico lutto che ha colpito la famiglia Spalletti per la perdita di Marcello, fratello di Luciano, scomparso dopo aver lottato con una brutta malattia. Situazione sconosciuta soltanto all’esterno di Appiano Gentile, come spiega il Corriere dello Sport: “Alla Pinetina e in corso Vittorio Emanuele sapevano da tempo che il fratello di Spalletti combatteva una durissima battaglia. Nell’ultimo periodo le sue condizioni di salute si erano progressivamente aggravate, ma Lucio non aveva mai fatto mancare il suo impegno e la sua professionalità per la “causa” interista. Dentro era divorato dal dolore per il familiare tanto caro e in più doveva fare i conti con il fastidio (certamente neppure paragonabile con l’altra situazione, ma comunque di fastidio trattavasi) per le voci su Conte. Nonostante questo, ha centrato l’obiettivo Champions all’ultima giornata e poi è partito per la Toscana dove lunedì ha visto per l’ultima volta Marcello (66 anni). I funerali sono in programma oggi pomeriggio nella chiesa di Avane e in rappresentanza dell’Inter ci sarà il ds Ausilio. Ieri intanto il club nerazzurro ha dato la notizia del tragico evento sui social aggiungendo le sue condoglianze; anche la Roma ha fatto lo stesso. Chiaramente il lutto ha impedito a Spalletti di tornare a Milano dove Marotta lo avrebbe incontrato per comunicargli ufficialmente la volontà della società di interrompere il rapporto. Magari l’incontro andrà in scena domani o venerdì mattina per poi ufficializzare il tutto sui social. L’ideale per il club sarebbe annunciare domani il divorzio con Lucio e venerdì il nuovo matrimonio con Conte (diversi impiegati sono rimasti in sede fino a dopo le 20), ma non va escluso che entrambe le cose, in momenti diversi e con comunicati diversi, vengano fatte venerdì. Visti i tempi ristretti complice la partenza per Madrid, da escludere una conferenza stampa di presentazione in questi giorni”. 

Messaggio social dell’INTER in vista dell’Empoli e chiama i tifosi: “Terzo anello rosso sold out, San Siro sia una bolgia unita!”

-“2 a #InterEmpoli, anche il terzo anello rosso corre verso il sold out: San Siro dovrà essere una bolgia! Tutti uniti per raggiungere insieme il nostro obiettivo.#FORZAINTER”.E’ questo il messaggio social diffuso dall’Inter tramite la pagina Facebook.

I nerazzurri sono consapevoli dell’importanza della partita contro l’Empoli e il club chiede nuovamente aiuto al suo pubblico: tutti uniti verso la Champions. E la stessa società ha confermato il sold out di San Siro, poco più tardi, con un comunicato con tutte le indicazioni relative alla partita, decisiva per la qualificazione Champions dei nerazzurri.

INTER: offerta ufficiale per Barella. Per lui è pronto un contratto da 2.5 mln a stagione.

Nicolò Barella, per lui la società nerazzurra
gli propone un contratto quinquennale

In attesa di capire il piazzamento finale in campionato, l’Inter si sta portando avanti sul mercato. I nerazzurri avrebbero presentato al Cagliari un’offerta formale per Nicolò Barella, da tempo nel mirino del club di Corso Vittorio Emanuele. In particolare, l’Inter avrebbe offerto al Cagliari 30 milioni di euro più i cartellini di Colidio (valutato 10 milioni) e Gavioli (5), per una valutazione complessiva di 45 milioni, vicina alla quotazione fatta dal club rossoblù.

Per Barella, l’Inter avrebbe già preparato un contratto quinquennale sulla base di 2,5 milioni di euro a stagione.

Verso INTER-Empoli. Spalletti tocca la squadra nell’orgoglio. La società nei dirigenti ad Appiano vicina alla squadra.

Dopo la pesante sconfitta subita a Napoli, l’Inter dovrà reagire nell’ultima sfida contro l’Empoli per guadagnarsi la Champions. Clima negativo in casa nerazzurra,ieri sui social il club è stato riempito di insulti, ma l’Inter ha fatto partire subito lo stato di crisi.

“Presenza costante dei dirigenti ad Appiano in questa settimana, per accompagnare la preparazione alla «finale»: ieri nel centro sportivo c’erano Ausilio, Gardini e Baccin, che hanno assistito al primo dei sei allenamenti senza riposo in vista di domenica. Nessun ritiro è previsto, se non quello ordinario di sabato. Ma Spalletti ha provato a stimolare l’orgoglio dei giocatori in un confronto in palestra, all’inizio dell’allenamento. I toni sono rimasti nei limiti: non è utile in questo momento andare oltre, quanto piuttosto ragionare su come superare le paure di un match che, in definitiva, l’Inter affronterà contro la peggiore difesa del campionato (alla pari del Chievo) nelle gare esterne. A Napoli, al contrario, s’è vista una squadra che ha fallito lì dove già molte altre volte aveva demeritato, ovvero la personalità. È per questo che da lunedì prossimo l’Inter sarà di Conte. Ed è per lo stesso motivo che, una volta ancora, la squadra chiederà aiuto a San Siro da oltre 60 mila spettatori, così da regalarsi un’altra qualificazione Champions in volata“.

INTER: questa mattina allenamento per i nerazzurri. La squadra si è ritrovata ad Appiano al Centro Sportivo Suning per una seduta divisa in due gruppi.

APPIANO GENTILE – Allenamento mattutino per la squadra in vista di Inter-Empoli, gara valida per la 38° giornata di Campionato, in programma domenica 26 maggio alle ore 20.30. Lavoro di scarico per i giocatori impegnati nella partita al San Paolo, per gli altri lavoro atletico e una partitella in chiusura.

INTER: la prestazione di Napoli fa solo bene a Conte ma non all’Inter con le motivazioni di burro.

Il giorno dopo Napoli-Inter, arriva l’analisi della pessima prestazione dei nerazzurri: “Come si possono mettere in campo delle motivazioni di burro nella partita chiave della stagione? Vuol dire non essere riusciti a parlare al cuore della squadra. Detto ciò, va aggiunto però che dei professionisti non dovrebbero avere bisogno di sentire gli speroni nei fianchi per mettersi a correre e a lottare, ma dovrebbero intuire da soli l’urgenza del momento e i doveri del mestiere. La prestazione di Napoli è sembrata un inno a Antonio Conte, cioè alla necessità di un allenatore di polso e fatica che porti alla Pinetina una nuova anima da guerra. Ma anche di giocatori che sentano la responsabilità dell’appartenenza. Gente da Inter, finalmente. Intanto però, da oggi a domenica, l’Inter attuale, raggiunta dall’Atalanta e con il Milan a un punto, dovrà raschiare il fondo dell’anima e presentarsi al meglio davanti all’Empoli che avrà la forza dei disperati“.

Spalletti: “Ci sta di perdere a Napoli. Incapaci di reggere la pressione. Con l’Empoli sarà una finale”. ( Highlights -Napoli Inter 4-1)

Tutta l’amarezza di Luciano Spalletti

Inter è sparita, proprio quando doveva tirare fuori il meglio di sé e provare a giocarsela per chiudere quanto prima il discorso Champions League. L’Inter è sparitaa Napoli e ora si fa durissima, considerando che domenica a San Siro arriva un’Empoli pronto a giocarsi il tutto per tutto. Per i nerazzurri l’incubo di non qualificarsi alla prossima Champions è diventato d’un tratto fin troppo concreto. Ai microfoni di Sky Sport, Luciano Spalletti ha espresso tutta la sua amarezza:

Spalletti pensieroso

BRUTTA PARTITA – “Abbiamo iniziato bene, poi abbiamo commesso degli errori tecnici in costruzione bassa. Da quel momento, abbiamo palleggiato peggio, non riuscendo a trovare l’uomo in trequarti. Loro ci pressavano forte. Abbiamo fatto peggio di altre volte. Il condizionamento per l’altra partita è fine a se stesso. A Napoli ci sta di perdere, anche se non in questa maniera. Per la prossima dobbiamo essere pronti, perché è una finale. In questo finale di campionato abbiamo fatto delle buone partite, anche se non sempre siamo riusciti a vincere. Nella ripresa ho tentato di fare qualcosa di diverso, mettendo i due attaccanti. Le loro caratteristiche sono però d’area di rigore, bisogna palleggiare. Il Napoli ci ha fatto correre di più, dato che avevamo un giocatore in meno sotto palla. In queste situazioni ci sono già stato, ma dobbiamo mantenere la lucidità. Abbiamo fatto una brutta partita, ma abbiamo in mano il nostro destino. I giocatori erano dispiaciuti per la gara. Bisogna vincere l’ultima, perché i risultati delle altre dicono questo. Anche il Milan dovrà vincere contro la SPAL, anche se sarà differente“.

MANCANZA DI FINALIZZAZIONE – “Sì, bisogna considerare un po’ tutto. Ma dopo una prestazione del genere sono un po’ di cose che non vanno“.

DIFFERENZE CON LA SCORSA STAGIONE – “Durante la settimana uno mette a fuoco che la prossima è una partita da dentro o fuori e la si va a giocare con spessore, forza e lucidità che deve avere una squadra di Milano che va a giocarsi la possibilità di giocare in Champions. Bisogna reggere il peso della partita se si gioca in questa squadra. Oggi noi non siamo stati sfortunati: c’è stato un errore che è costato il gol, poi abbiamo sbagliato qualche palla di troppo per la pressione del Napoli. Nella ripresa uguale: quando ci siamo allungati, loro si sono dimostrati più forti di noi. Ora serve la tranquillità delle valutazioni corrette“.