Il presidente Steven Zhang: «L’Inter non è in vendita»

Le voci si rincorrevano da qualche giorno. Più probabile la ricerca di partner di minoranza.

Steven Zhang, presidente del FC Internazionale Milano

Il presidente Steven Zhang, “Mr. Suning”, è netta. «In merito ad alcune speculazioni pubblicate in data odierna – si legge in una nota ufficiale -, con particolare riferimento alle ipotesi di cessione di Fc Internazionale Milano, il presidente Steven Zhang smentisce categoricamente quanto erroneamente riportato e precisa che si tratta di notizie prive di ogni fondamento».

INTER- allenamento di oggi: sorpresa Steven Zhang ad Appiano Gentile.

Steven Zhang in visita ad Appiano in occasione della sessione pomeridiana di allenamento

Prosegue la preparazione dell’Inter di Conte in vista dell’esordio ufficiale contro il Lecce, in programma lunedì 26 agosto. La formazione nerazzurra ha svolto una doppia seduta di allenamento, sotto gli occhi di un ospite speciale: nel pomeriggio, il presidente Steven Zhang si è presentato ad Appiano Gentile per salutare Conte e i suoi ragazzi.

Con Zhang l’INTER punta sempre più in alto. In tre anni Suning ha ribaltato il club. Ecco i prossimi passi.

Steven Zhang

Ruolo più centrale del presidente, un grande acquisto top. Ed entro metà luglio il progetto del nuovo impianto in Comune.

Steven Zhang sta riempiendo l’Inter. E che non ci si sbaglia ad abituarsi in questa direzione, perché nei prossimi mesi – molto di più di quanto non sia successo in tre anni meno otto giorni di proprietà – la figura di Steven Zhang sarà sempre più centrale. L’ha fatto capire lui, nel discorso davanti ai dipendenti lunedì, nel primo giorno della nuova sede: “Comincia una nuova era”. È l’era Zhang, appunto. Che ha pronta un’altra rivoluzione silenziosa. La prima targata Suning, dal 28 giugno 2016 a oggi, ha prodotto cambiamenti che di solito in un club avvengono in periodi molto più dilatati: in serie, è cambiata la sede, l’azionista di minoranza con cui accompagnarsi nell’avventura (LionRock), il dirigente a cui affidare il progetto (Marotta) e poi molto più banalmente (neppure troppo) l’allenatore e il capitano storico della squadra. Con toni bassi e svolte decise, come amano muoversi Zhang padre e figlio.

Centralità

Cosa succede ora? Nel nome di Steven, ecco le prossime cinque svolte che ha in testa il presidente. La prima, nell’ambito della comunicazione, riguarda se stesso: scenderà in campo in prima persona molto più spesso da qui in avanti. Lo farà perché ha capito una volta di più quanto l’Inter sia un veicolo eccezionale per il mondo Suning in Europa: la sede di Porta Nuova, per intendersi, rappresenta un riferimento non solo sportivo ma anche per tutti gli investitori legati a Suning che transitino a Milano. E allora aspettiamoci uno Zhang più pubblico e meno privato, sfruttando magari la sponda di Bbc per l’Europa o Cnn per l’America. L’idea è costruire un percorso che lo porti a giocare un ruolo centrale anche nell’Eca, molto più dell’attuale presenze nel Club Competition Committee. Piccolo dettaglio a margine: Zhang vivrà ancor di più a Milano di quanto non faccia già oggi. E sta imparando l’italiano, magari presto ne darà dimostrazione.

Stadio

Punto due. L’idea di costruire un impianto con il Milan è vivissima, ha solo subito qualche rallentamento burocratico. Ma ci siamo, gli uffici tecnici di Inter e Milan stanno ultimando gli studi. Entro metà luglio, prima della partenza per le rispettive tournée, i due club di Miano presenteranno al sindaco Sala il progetto del nuovo stadio.

Ricavi e sponsor

Il punto tre e quattro sono in qualche modo collegati. L’Inter ha accelerato sul piano dell’aumento dei ricavi. Il bilancio al prossimo 30 giugno sarà chiuso con una cifra vicina ai 350 milioni di euro di ricavi, avvicinando il traguardo dei 400. Come raggiungerlo? Con un nuovo sponsor. Ecco il punto quattro. Nel 2020 scadrà lo storico accordo con Pirelli, che attualmente frutta alle casse nerazzurre una quota base di 10,5 milioni, più altri 6 legati alla qualificazione Champions, cifra che comunque non può andare oltre i 22 milioni in base al cammino europeo. Logico pensare che l’Inter voglia qualcosa di più e lo cerchi in un marchio internazionale.

Uomo copertina

E poi c’è la squadra. Oggi l’uomo copertina dell’Inter è (ancora) Mauro Icardi, basti pensare alla prossima tournée in Asia: l’argentino resta l’uomo più atteso. Ecco: l’Inter vuole andare oltre. Vuole un altro giocatore che sia un marchio altrettanto riconoscibile e più “spendibile” di Icardi. È per questo che è logico immaginare l’arrivo, in questo mercato, di un giocatore di livello internazionale. Per la felicità di Antonio Conte, mica solo di Zhang.

Sabatini ritorna al lavoro a Bologna: “All’INTER con Suning ho sbagliato ad avere troppa fretta”

Walter Sabatini con Steven Zhang all’epoca come dirigente di Suning Sport.

Intervenuto nella conferenza stampa di presentazione da nuovo dirigente del Bologna, Walter Sabatini si prepara per l’avventura coi felsinei. “Questa è la mia prima scelta. potrò mantenere la mia bolla di felicità. E’ la città ideale per vivere bene, e festeggiare qualche successo sportivo. Mi viene dato l’appellativo di ‘guru’ da gente che da tempo mi voleva qui, ma ho poco a che fare con questo ruolo. Ho vissuto un mese a contatto con l’aldilà, e ora voglio tutto e subito”.

Una battuta anche sul passato. Ed è inevitabile il capitolo Inter. “Con Suning le cose sono andate male per colpa mia, ho avuto fretta di fare tutto subito. Però l’idea di un network internazionale ce l’ho da tempo e qui credo finalmente si possa realizzare. Vedo la volontà della proprietà, e ce ne sono anche la capacità. Vogliamo creare un percorso per cui i giocatori crescono nelle Accademie e poi vengono portati in Europa con il Bologna al vertice. Se i giocatori vengono messi in situazioni funzionali crescono più in fretta. Una volta creati mercati paralleli per migliorare la prima squadra avremo raggiunto il nostro obiettivo”.

Sabatini racconta anche un aneddoto. “Il mio pallino per il Bologna nasce dagli anni Sessanta. Ai tempi, tifavo la squadra perché, da milanista, era l’unica antagonista dell’Inter”.

INTER changes house- VIDEO: presentation of the new headquarters “Here to live new successes”

Inter changes home. Nothing to do with San Siro, whose future is yet to be written, but for the Nerazzurri it is time for a new venue: having abandoned that of Corso Vittorio Emanuele, Inter presented on social networks the structure in Porta Nuova, a jewel in the most modern area of the Lombard capital. On the club’s official website, the statement:

“Reflecting the ambition and the future vision of the Club. The choice of a highly iconic place of the city, symbol of the new global and technological Milan, is not accidental.

Inside the building ‘The Corner’, owned by the Generali Group, five floors completed by a panoramic terrace with a view that embraces Milan from the Madonnina to San Siro are now home to the new Club house in the city, designed by DEGW and FUD, a Lombardini Group brand22. The spaces are characterized by a careful work of visual identity that sees the Nerazzurri brand play a central role together with the great champions of the history of the Club and the internationality of the Nerazzurri colors.

A work environment characterized by the pleasant natural brightness created by large windows that immerse the spaces in the heart of the Porta Nuova innovation district, from well-chosen furnishing choices and innovative technological solutions. The final result is a space in which the areas of the various work stations are accompanied by zones created for sharing and collaboration.

The 9th floor of the hotel is the only one of its kind, dedicated to welcoming guests and events, where there is a multi-purpose media room, but also the Inter Heritage area and a completely renovated Trophy Room, a true multimedia installation that tells at a glance the history of the whole Nerazzurri palmares.

Eco-sustainability is one of the values that the Club wants to have as a reference in this new era. He therefore chose a new building for his new office, paying particular attention to the environment and performance efficiency, which received the LEED Gold certification.


Investments in new infrastructure for the development of the Club do not end with the Milan office: in addition to the new headquarters, the renovation project for the Appian Gentile Suning Training Center, which will allow the Club to acquire a elite structure able to provide our team with all the support needed to raise our sports performance even further “.

L’INTER cambia casa- VIDEO: presentazione della nuova sede “Qui per vivere nuovi successi”

L’Inter cambia casa. Nulla a che fare con San Siro, il cui futuro è ancora da scrivere, ma per i nerazzurri è tempo di una nuova sede: abbandonata quella di Corso Vittorio Emanuele, l’Inter ha presentato sui social la struttura a Porta Nuova, un gioiello nella zona più moderna del capoluogo lombardo. Sul sito ufficiale del club, il comunicato:

“Rispecchiare l’ambizione e la visione futura del Club. Non è casuale la scelta di un luogo altamente iconico della città, simbolo della nuova Milano globale e tecnologica.

All’interno del building ‘The Corner’, di proprietà del Gruppo Generali, cinque piani completati da una terrazza panoramica con una vista che abbraccia Milano dalla Madonnina fino a San Siro ospitano da oggi la nuova casa del Club in città, progettata da DEGW e FUD, brand del Gruppo Lombardini22. Gli spazi sono caratterizzati da un’attenta opera di identità visiva che vede il brand nerazzurro ricoprire un ruolo centrale insieme ai grandi campioni della storia del Club e all’internazionalità dei colori nerazzurri.

Un ambiente di lavoro caratterizzato dalla piacevole luminosità naturale creata da grandi finestre che immergono gli spazi nel cuore del distretto dell’innovazione di Porta Nuova, da scelte di arredamento curate e da soluzioni tecnologiche innovative. Il risultato finale è uno spazio in cui le aree delle diverse postazioni lavoro si accompagnano a zone create per la condivisione e la collaborazione.

Unico nel suo genere il 9° piano della struttura, dedicato all’accoglienza di ospiti e agli eventi, nel quale trovano spazio una sala media multifunzione, ma anche l’area Inter Heritage e una Trophy Room completamente rinnovata, vera e propria installazione multimediale che racconta in un solo colpo d’occhio la storia dell’intero palmares nerazzurro.

La eco-sostenibilità è uno dei valori che il Club vuole avere come riferimento in questa nuova era. Ha scelto quindi per la sua nuova sede un building riqualificato con particolare attenzione al rispetto dell’ambiente e all’efficienza delle prestazioni, che ha ricevuto la certificazione LEED Gold.

Non si esauriscono con la sede milanese gli investimenti in nuove infrastrutture per lo sviluppo del Club: oltre alla nuova sede, da pochi giorni è partito anche il progetto di ristrutturazione per il Suning Training Center di Appiano Gentile, che consentirà al Club di dotarsi di una struttura d’élite in grado di fornire alla nostra squadra tutto il supporto necessario per elevare ancora di più la nostra performance sportiva”.

INTER-CONTE: “Il mio passato alla Juve? Da allenatore azzeri tutto. Si puó vincere subito, l’Inter di Zhang non ha limiti”

Video – welcome Antonio

Arrivano le prime anticipazioni dell’intervista rilasciata da Antonio Conte a GQ e che sarà in edicola il prossimo 11 giugno. Il nuovo allenatore dell’Inter ha parlato degli obiettivi, delle attese dei tifosi e dell’essere un grande ex della Juventus.

LAVORO – “Io devo lavorare, e tanto. È un bisogno che ho nel dna. Il mio calcio è una materia in continua evoluzione”.

L’INTER – “La scelta di venire all’Inter? La presenza di Marotta ha aiutato, perché era la conferma delle intenzioni serissime. Da 8 stagioni non si lotta per il 1° posto. Qui vogliono cambiare le cose e mi ha colpito la determinazione di Zhang”.VINCERE – “So che su di me ci sono aspettative visti i risultati ottenuti e la rapidità con cui sono venuti. Posso accettare all’inizio di avere poche possibilità di vincere, ma devono esserci. Si può fare, non abbiamo limiti”

PASSATO JUVENTINO – “Il mio passato juventino un ostacolo? Quando decidi di allenare azzeri ciò che hai fatto da giocatore, perché un calciatore può pensare di sviluppare la sua carriera in uno o due club, un tecnico no, è consapevole che se tutto andrà bene lavorerà per diverse società. Non vedo l’ora di portare l’Inter dove le compete. I tifosi si aspettano tanto, e fanno bene”.

Trattativa Koscielny

Skriniar, de Vrij e presto anche Godin. Ma l’ottica di una difesa a tre per Antonio Conte nella sua Inter impone riflessioni su altri eventuali rinforzi nel reparto: Ranocchia rimarrà a disposizione, può rientrare Bastoni su cui andrà fatta una valutazione ma in questi giorni sono stati proposti diversi difensori low cost a Beppe Marotta e Piero Ausilio. Tra questi, alla voce opportunità, è spuntato Laurent Koscielny, difensore centrale francese protagonista per anni nell’Arsenal di cui è ancora una pedina molto considerata.
LA RISPOSTA – Offerto ai nerazzurri da alcuni intermediari, Laurent potrebbe arrivare a condizioni economiche molto favorevoli visto il contratto a scadenza nel giugno 2020, ovvero tra un solo anno. La risposta dell’Inter però è stata negativa: non è decollata alcuna trattativa perché Koscielny è ritenuto troppo avanti con gli anni, ne compirà 34 nel prossimo settembre ma con un ingaggio ancora alto. In più, a livello fisico, dall’infortunio che gli ha tolto il Mondiale non si è più ripreso bene e Conte non vuole correre alcun rischio con i suoi giocatori chiamati spesso a grande sforzo, in allenamento come in campo. Koscielny si offre, l’Inter per il momento ringrazia e va avanti.

Ufficiale l’addio a Luciano Spalletti. L’omaggio di Steven Zhang: “Allenatore, insegnante e amico. Grazie di cuore, hai dato tutto”.

Clicca sulla foto: il riconoscimento di Steven Zhang.

Steven Zhang ha salutato via social Luciano Spalletti con un giusto riconoscimento al lavoro del tecnico. “Un allenatore, un insegnante, un amico. Hai sempre fatto del tuo meglio, con la pioggia o col sereno. Questi due anni di avventura significano molto per l’Inter e per me personalmente. Non dimenticheremo la tua dedizione a questa squadra e ti ringraziamo tutti dal profondo del cuore. Una volta che sei stato allenatore dell’Inter sarai sempre il mio allenatore. Grazie mister Spalletti”.

Steven Zhang era a cena con la squadra: “un segnale preciso”.

Ieri sera, Steven Zhang ha cenato con la squadra: un modo per dimostrare vicinanza alla squadra in un momento delicato. “Il presidente ha confermato di essere alquanto attento a quanto sta accadendo intorno al pianeta Inter in questi giorni, considerato che in settimana Zhang era salito ad Appiano per assistere a un allenamento (fatto piuttosto raro) – sottolinea Tuttosport -. Ieri per la rifinitura si è presentato al centro sportivo tutto lo Stato Maggiore guidato da Beppe Marotta. Con lui, a bordo campo, c’erano pure Piero Ausilio Giovanni Gardini che ha “scortato” pure Spalletti anche in conferenza stampa”.

Bilancio INTER: si viaggia verso quota 400 milioni e non più nelle morse del settlement agreement. Milan e Juve sono in negativo.

Niente acqua alla gola. Per la prima volta da tempo immemore, Piero Ausilio potrà operare sul mercato già a giugno senza dover trascorrere il primo mese post campionato sacrificando giovani talenti sull’altare del bilancio. Con la cessione di Radu per 8 milioni al Genoa – in attesa di una probabile recompra, che sarà iscritta a partire da luglio presumibilmente – il bilancio dell’Inter potrà già considerarsi intorno al pareggio: niente più casi Rafinha e Cancelo, il riscatto di Politano e Keita – teoricamente anche di Cedric e Vrsaljko – dipenderà solo e unicamente da valutazioni tecniche, senza assilli economici. Per il primo pare quindi solo una formalità il suo acquisto dal Sassuolo, che potrebbe accettare anche qualche giovane per abbassare il prezzo e permettere ai nerazzurri di fare qualche plusvalenza che comunque male non fa: l’unico dubbio potrebbe sorgere in caso di arrivo di Antonio Conte sulla panchina nerazzurra, visto che il tecnico ex Juve non ha utilizzato spesso moduli con ali offensive in carriera, ma questo per il momento rimane un altro argomento. Più complicata invece la situazione Keita, visto che Marotta e soci sembrano starsi muovendo alla ricerca di altri profili sul mercato.

BILANCIO INTER – Con 340 milioni circa di ricavi esclusi proventi dalle cessioni dei giocatori – e al netto di eventuali nuove sponsorizzazioni – , il bilancio dell’Inter potrebbe avvicinarsi ‘pericolosamente’ a quota 400 milioni, una cifra non lontana da quanto fatturato dalla Juventus prima dell’arrivo di CR7. La Champions League permetterebbe, se centrata, di fatto ai nerazzurri di avere un incremento nei ricavi di circa 50 milioni fra premi partecipazione, diritti televisivi e incassi da botteghino. Per questo sarà chiaramente fondamentale chiudere l’anno nuovamente fra le prime quattro posizioni, in modo da poter essere liberi di agire a luglio, quando i nerazzurri saranno finalmente svincolati dalle morse del settlement agreement, come ufficializzato quest’oggi dall’Uefa e potranno finalmente operare con maggiore decisione sul mercato.