Paulo Dybala potrebbe mandare all’aria anche l’accordo da 70 milioni di euro tra Juventus e Tottenham. Un nodo importante da risolvere in tempi strettissimi, svela Gianluca Di Marzio, è quello dei diritti immagine, una questione che era emersa già nell’affare con lo United.
“La società che detiene i diritti della Joya, infatti, ha avvisato il Tottenham nella giornata di ieri, informandolo del fatto che non potrebbe concludere l’operazione con la Juve senza essere coinvolta. O comunque non potrebbe acquisire i diritti d’immagine dell’argentino senza di loro. Quindi, qualora gli inglesi trovassero l’ intesa sul salario e sulle commissioni con l’agente dell’attaccante, poi dovrebbero comunque accordarsi anche con Image Star (il nome della società) dell’ex agente di Dybala Pierpaolo Triulzi”, spiega il giornalista di Sky Sport.
Altra prestazione positiva dell’Inter di Antonio Conte, che ha
concluso il suo percorso nella International Champions Cup 2019 battendo
il Tottenham ai rigori: “Sono contento perché giocare in casa degli
Spurs, dove l’intensità e la forza fisica sono le loro armi migliori
insieme alla qualità dei giocatori, e riuscire fare quello che di solito
fanno loro è uno step importante – ha dichiarato il tecnico nerazzurro
ai microfoni di Inter TV -. Questa partita è un ulteriore segnale che
testimonia la volontà della squadra di migliorare e di crescere sotto
l’aspetto della personalità”.
“Abbiamo aggredito gli avversari, non abbiamo avuto paura e sono arrivate delle buone risposte -ha aggiunto -. Stiamo creando una buona mentalità nel gruppo, questi ragazzi hanno voglia di lavorare e questo è l’elemento principale. Stiamo lavorando in maniera importante sia dal punto di vista tattico sia sotto l’aspetto atletico. Siamo solo ad agosto ma speriamo di andare avanti su questa strada”.
Una battuta anche sul rientro in gruppo di Politano: “Matteo ha
qualità, è un giocatore brevilineo, bravo nell’uno contro uno. Può fare
bene, ha ripreso da poco ad allenarsi con noi, gli altri sono un po’
più avanti a livello tattico ma è un giocatore che può dare il suo
contributo da attaccante, perché ha qualità, corsa e intensità”.
Infine, un commento sul calendario, che metterà i nerazzurri di
fronte al Lecce nel primo match della Serie A 2019-2020: “Per me è una
partita particolare perché sono cresciuto a Lecce e nel Lecce – confessa
il tecnico nerazzurro -. Sarà emozionante, sono molto contento che
siano tornati nella massima serie e ci sarà grande affetto nei confronti
del club ma ovviamente nei 90 minuti saremo avversari”.
Lucas Moura segna il vantaggio degli Spurs, poi il pari di Sensi che sfrutta un assist delizioso di Esposito. Dal dischetto è decisivo Joao Mario
Ancora una volta i rigori (terza amichevole consecutiva), stavolta contro il Tottenham. L’Inter vince, proprio come contro il Psg: penalty decisivo di Joao Mario. Ma quel che più importa è che la squadra di Conte dimostra ancora una volta passi in avanti, rimettendo in piedi un match in salita e finendo per controllare la partita. E sì, perché di questi tempi conta anche il livello di preparazione: gli inglesi sono di sicuro più avanti. Ma non s’è visto, perché l’Inter ha già una sua fisionomia ed è una squadra che difficilmente – almeno questo sta dicendo l’estate – va sotto il livello delle proprie possibilità.
L’avvio
è da brividi, il Tottenham parte a ritmi elevatissimi: Pochettino
lascia in panchina Eriksen e Son, ma è Lamela a strappare la partita
dopo neppure tre minuti. Affondo dritto per dritto in zona centrale, il
centrocampo nerazzurro è scavalcato, pallone allargato a destra per
Lucas che evita uno Skriniar leggero e batte sul proprio palo
Handanovic, non molto reattivo nell’occasione. L’Inter è come se non
fosse entrata in campo, Conte si sbraccia, gli Spurs vanno al doppio
della velocità, i nerazzurri non trovano mai l’opposizione giusta per
arginare il contropiede inglese. Poi pian piano l’Inter risale la
corrente. Più stretta in mezzo, più rapidi i cambi di gioco. Così ci
prova Perisic, al 13′, a innescare Dalbert con un cross: colpo di testa,
nulla che impensierisca Lloris. Idea al 17′: sempre il croato
protagonista, con una conclusione dai 20 metri debole. Il Tottenham ha
sempre il pallino del gioco: Winks in mezzo fa girare la squadra,
Ndombele alto a sinistra è in una posizione che infastidisce molto
l’Inter. Che però al 27′ viene svegliata da Brozovic: conclusione
splendida da fuori, pallone sul palo interno e poi fuori. E’ la scossa
che serviva. Conte detta i passaggi dalla panchina, la squadra alza i
tempi del pressing, portandolo altissimo. E al 37′ arriva il pareggio, a
quel punto meritato: Dalbert in verticale per Esposito, giocata
eccezionale di prima per Sensi che si ritrova solo davanti a Lloris,
controllo e pallone all’angolino.
—
Nel secondo tempo Conte mette dentro Barella (col numero 23
invece che col 24, cambio maglia) per Gagliardini e Politano per
Esposito, dall’altra parte ecco Eriksen e Alderweireld. Si ricomincia
con l’Inter che ha ormai preso il controllo del gioco. Il Tottenham non
riesce a leggere i cambi di gioco dei nerazzurri: con uno di questi, al
14′, De Vrij innesca Candreva, cross invitante che Perisic non riesce a
deviare da buona posizione. Un minuto dopo rischia Handanovic, che perde
palla in uscita, poi la conclusione di Lamela viene murata da Brozovic.
Altri due minuti, altro lancio a tagliare il campo di Candreva per
Perisic, il croato va all’uno contro uno ma il tiro viene respinto.
L’Inter è sul pezzo, pochettino sostituisce Kane con Son. Minuto 31,
Inter alta in pressing, pallone per Barella che prova la conclusione a
giro, ma Gazzaniga (subentrato a Lloris) è attento. Meno attento
Politano, che al 34′ sbaglia l’appoggio e innesca il contropiede di Son:
volata di 70 metri e tiro che Handanovic salva in angolo. E’ la seconda
conclusione in porta degli Spurs in tutto il match. E pure l’ultima.
Poi i rigori, che sanciscono la vittoria nerazzurra.
TOTTENHAM-INTER 4-5 dopo calci di rigore primo tempo 1-1, 1-1 al 90′
NOTE:
spettatori 58.905. Ammoniti Candreva e Politano per gioco scorretto.
Tiri in porta 2-3 (un palo); tiri fuori 1-1; angoli 3-3; in fuorigioco
0-3. Recuperi: 1′ pt, 2′ st.
Ancora con pochi allenamenti nelle gambe: rinviato il debutto del Toro, domani a Londra fuori anche Vecino, Asamoah e Bastoni. Dopo un precampionato senza attaccanti titolari e giocato con i baby in avanti, tocca a Politano. Ma senza l’argentino di fianco.
Poteva essere la prima occasione per vedere all’opera l’attacco vero dell’Inter, o comunque quello che a oggi è l’attacco vero, in attesa che si risolva il ballo delle punte tra Icardi, Dzeko e chi come Cavani e Lukaku è già uscito di scena. Per intendersi, non l’attacco junior delle prime uscite: dunque domani a Londra in casa del Tottenham avanti con Matteo Politano, che oggi spegne 26 candeline, e Lautaro Martinez, finalmente arruolabile, reduce dalla Coppa America. Invece no, ancora no: Lautaro Martinez non è stato convocato, e come lui (oltre a Bastoni, per un problema al ginocchio) neanche chi come Vecino e Asamoah ha pochi allenamenti nelle gambe col gruppo, ancora indietro dunque nella costruzione degli automatismi che Conte sta cercando di dare all’Inter. E in questo momento il tecnico ha bisogno di costruire sulle certezze, o almeno su ciò che più ci si avvicina.
Invece esordio rinviato dunque per Lautaro, arrivato in ritiro
col ritardo giustificato e una Coppa America vissuta da protagonista: il
gol al Venezuela, nei quarti, prima di essere eliminato dal Brasile, ne
ha confermato numeri e voglia di esplodere. Al “Toro” avranno riportato
le considerazioni in sala stampa, di Conte, mentre lui era in vacanza:
“E’ forte, l’anno scorso un anno di ambientamento importante, ha fatto
una ottima coppa America, …non vedo l’ora di farlo crescere,
migliorarlo…”. In un Inter che al reparto attaccanti ha – al momento -,
un grosso punto interrogativo, partire bene potrebbe tornargli utile
senz’altro. Ma a questo punto dopo Londra.
Non è previsto alcun appuntamento del neo allenatore nerazzurro con i giornalisti prima della gara
Penultimo impegno di precampionato per l’Inter domani contro il
Tottenham, nel match che chiuderà l’avventura in ICC dei nerazzurri per
quest’anno. Alla vigilia del match, come raccolto da Fcinter1908.it,
Antonio Conte non terrà alcun appuntamento con i giornalisti.
L’allenatore potrebbe parlare al termine della gara, in programma domani
alle 16.
In attesa che la società completi gli acquisti in attacco, Antonio Conte ha accolto come una manna dal cielo il rientro in gruppo di Lautaro Martinez che, dopo le vacanze in Sudamerica post Copa America, è tornato ad allenarsi ad Appiano Gentile. E’ stata anche l’occasione, come riferisce Sport Mediaset, per un colloquio a quattrocchi tra l’attaccante argentino e il suo nuovo allenatore, che gli ha chiesto subito di prendere in mano le redini del reparto offensivo nerazzurro, fin dai primi allenamenti e fin dalla prossima amichevole di Londra contro il Tottenham, in programma domenica. Conte è convinto che Lautaro possa essere un elemento importante della sua Inter ed è per questo che, in attesa dei nuovi arrivi, sarà lui il perno dell’attacco interista.
Maurizio Sarri, allenatore della Juventus, ha parlato in conferenza stampa a margine della sconfitta per 3-2 contro il Tottenham. Queste le sue parole, riportate da TuttoJuve.com: “Una partita difficile, un gruppo che si conosce. Loro erano più rapidi ed esplosivi, sono più vicini all’inizio del campionato e vicini alla giusta preparazione. Dobbiamo difendere meglio in avanti, meno all’indietro, abbiamo fatto meglio nel secondo tempo, con migliore pressione, venti minuti di buona qualità. Siamo stati ingenui nelle palle perse e penso che conti anche la condizione fisica”.
E’ vero che gli inglesi sono avanti nella preparazione, ma questo è valso anche per l’Inter nella giornata di ieri contro lo United, e la rosa di Conte era ultra dimezzata rispetto alla Juventus al gran completo, ed i nerazzurri giocavano senza un attaccante maggiorenne in campo. Maurizio Sarri con le sue giustificazioni ha dato già dei punti a favore di Antonio Conte. Molti dubbi sul neo acquisto Rabiot apparso poco lucido sulla sua prestazione che, in pieno recupero commette un errore grossolano a metà campo che permette a Harry Kane di inventarsi un gran gol da metà campo sorprendendo Wojciech Szczesny colto fuori dai pali e regalando la vittoria ai suoi.
Un suo gol fece malissimo all’Inter nella scorsa Champion League. Il primo incassato dai nerazzurri nella competizione, rivelatosi poi fatale per la crudele regola dei gol in trasferta. Oggi, invece, il nome di Christian Eriksen evoca sogni per i tifosi: il danese ha confermato la volontà di cambiare aria dopo la finale persa con il Liverpool e – secondo la Gazzetta dello Sport – i nerazzurri ci starebbero facendo più di un pensierino. “Qualcosa c’è. E non è una semplice deduzione per le parole del giocatore, che ieri ha di fatto annunciato l’addio al Tottenham – conferma la rosea -. Christian Eriksen è nelle idee dell’Inter. Anzi, è l’Idea, il colpo da regalare ad Antonio Conte per accorciare immediatamente il gap con la Juventus”.
Il contratto di Eriksen con gli Spurs scadrà nel 2020: senza rinnovo, è chiaro che il club londinese dovrebbe entrare nell’ordine di idee di venderlo in questa sessione per evitare di perderlo a zero. E l’Inter si è informata nei dettagli sulla situazione dell’ex Ajax. Su di lui da tempo c’è il Real Madrid, ma i rapporti tra i due club sono tutt’altro che idilliaci (per utilizzare un eufemismo) anche a causa della polemica scatenata da Pochettino nei giorni immediatamente precedenti alla finale di Champions. “Sulla valutazione del cartellino non può non incidere la scadenza del contratto, tra 12 mesi: ecco perché sono lontani i tempi dei numeri a tre cifre – assicura la Gazzetta -. Ragionevolmente si può pensare che per 60-70 milioni l’affare possa entrare nel vivo. E l’Inter pensa di avere le carte giuste per entrare in corsa. Eriksen è il centrocampista di qualità e inserimento che Conte, Marotta e Ausilio stanno cercando. È uomo da 10 gol e 17 assist, giusto per tenere in considerazione solo l’ultima stagione negli Spurs. È obiettivo ambizioso, ovviamente, ma che convince tutti”.
Liverpool campione d’Europa 2018-2019 battendo il Tottenham in finale per 0-2
Dopo la vittoria del Liverpool in finale di Champions League contro il Tottenham è arrivato immediatamente il tweet di congratulazioni da parte dell’Inter. L’account ufficiale dei nerazzurri scrive: “Congratulazioni al Liverpool per aver vinto la Champions League”.
Secondo quanto riporta Alfredo Pedullà, il ds dell’Inter è a Londra per assistere al match di champions tra Tottenham e Ajax nel nuovo stadio del Tottenham.
Secondo quanto riporta Alfredo Pedullà, ad assistere all’incontro c’è anche il ds dell’Inter Piero Ausilio. L’osservato speciale sarà Nicolas Tagliafico ma non solo, infatti gli altri giocatori nel radar della società nerazzurra sono “Van de Beek, Ziyech e/o Neres“, scrive l’esperto di mercato.